projekte
15.2004.191 ΓÇó Postponement of realization under debt enforcement law
15.2004.191Übriges Gericht15.12.2004Granted
The debtor challenged the debt enforcement office’s refusal to grant a postponement of realization in a pledge-enforcement proceeding. The supervisory court held that the refusal was premature because the debtor had not been given a proper opportunity to pay the offered CHF 100,000 advance. It reiterated that the creditor is not a decision-maker on the postponement request, although it may raise objections. The appeal was allowed, the office decision annulled, and the office was ordered to set a short deadline for payment of the advance. No costs or compensation were awarded.
Art. 123 SchKG, 156 SchKG; postponement of realization in pledge enforcement: the debtor must make plausible, already at the time of the request, that the debt can be amortized by instalments and must commit to regular and appropriate advances; the office decides in its own discretion on a summary assessment of the debtor’s showing. A postponement may be validly granted only after payment of the first instalment, but the debtor must first be afforded a meaningful opportunity to pay the promised advance. The creditor is not a participant in the decision, though it may raise objections beforehand; such objections are not binding. A refusal issued before that opportunity is premature and must be annulled (consid. 2).
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.2004.191
Data decisione, Autorità: 15.12.2004, CEF
Titolo: dilazione
Incarto n. 15.2004.191
Lugano 15 dicembre 2004 FP/sc/dp
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser
segretario:
Piccirilli
statuendo sul ricorso 26 ottobre 2004 di
RI 1 rappr. dall’ RA 1
contro
l’operato dell’
CO 1
nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da
PI 1
richiamata l’ordinanza presidenziale 29 ottobre 2004 con la quale al ricorso è stato concesso effetto sospensivo
viste le osservazioni 25 ottobre/19 novembre 2004 dell’CO 1;
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che in data 13 dicembre 2002 la PI 1 inoltrava la domanda di vendita della part. __________ RFD di __________ nell’esecuzione in via di realizzazione del pegno n. __________ promossa nei confronti di RI 1;
che il 19 ottobre 2004 la debitrice chiedeva all’CO 1 la concessione di una dilazione ai sensi dell’art. 123 LEF;
che con scritto 20 ottobre 2004 l’CO 1 comunicava all’escussa che tale richiesta veniva rifiutata, sulla base del preavviso negativo formulato dalla PI 1, e di conseguenza sarebbe stato pubblicato l’incanto della part. __________ RFD di __________;
che contro tale decisone si è aggravata, con ricorso 26 ottobre 2004, RI 1 sostenendo che l’CO 1 non avrebbe dovuto chiedere l’opinione della creditrice per decidere se concedere o meno la dilazione;
che inoltre la ricorrente sostiene di essere stata raggiunta dalla decisione dell’CO 1 senza essere stata messa nella condizione di poter versare la prima rata di fr. 100'000.-- , offerta da lei stessa;
che delle osservazioni dell’CO 1 si dirà, se necessario, in seguito;
che in virtù dell’art. 123 cpv.1 LEF, applicabile anche della procedura in via di realizzazione del pegno per il rinvio dell’art. 156 cpv. 1 LEF, se il debitore rende verosimile di essere in grado di estinguere con pagamenti rateali il suo debito e si impegna a versare congrui e regolari acconti all’ufficio di esecuzione, l’ufficiale, dopo il pagamento della prima rata, può differire la realizzazione di dodici mesi al massimo;
che il debitore deve rendere verosimile la disponibilità di mezzi liquidi e quindi la propria capacità di estinguere il debito con pagamenti rateali, già al momento della domanda di differimento della vendita (cfr. Benedikt A. Suter, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 14 ad art. 123 LEF);
che l’ufficiale di esecuzione decide in merito alla concessione del differimento della vendita secondo il proprio libero apprezzamento dopo una valutazione sommaria degli elementi forniti dall’escusso (cfr. Benedikt A. Suter, op. cit., n. 15 ad art. 123 LEF);
che il differimento della realizzazione può essere validamente concesso unicamente dopo il pagamento della prima rata del debito all’ufficio di esecuzione, tanto che differimenti della realizzazione concessi prima di tale pagamento non sono validi (cfr. Benedikt A. Suter, op. cit., n. 25 ad art. 123 LEF);
che il creditore non è coinvolto nella decisione di concessione della dilazione, tuttavia ciò non esclude che egli possa esprimere preventivamente all’ufficio le sue obiezioni contro l’eventuale accoglimento della domanda del debitore (cfr. cfr. Benedikt A. Suter, op. cit., n. 27 ad art. 123 LEF);
che nel caso in esame la creditrice, interpellata dall’CO 1, si è opposta alla concessione della dilazione sostenendo che la debitrice, essendo trascorsi quasi due anni dalla domanda di vendita, avrebbe già da tempo potuto regolare la propria posizione debitoria;
che tuttavia alla debitrice non è stata concessa la possibilità di dimostrare la propria volontà di pagare l’acconto di fr. 100'000.--da lei offerto;
che la decisione dell’CO 1 di rifiutare la concessione della dilazione appare quindi prematura e deve essere annullata;
che, viste le circostanze, appare adeguato che l’ufficio fissa alla ricorrente un termine breve per procedere al pagamento dell’importo di fr. 100'000.--, in caso contrario la domanda di dilazione sarà già per questo respinta e l’CO 1 procederà immediatamente alla pubblicazione del bando d’incanto della part. __________ RFD di __________;
che il ricorso va pertanto accolto;
che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20a, 123, 156 LEF; 61, 62 OTLEF;
pronuncia: 1. Il ricorso 26 ottobre 2004 di RI 1, è accolto.
1.1. Di conseguenza la decisione 20 ottobre 2004 dell’CO 1 è annullata.
1.2. E’ fatto ordine all’CO 1 di fissare a RI 1 un termine per versare l’importo di fr. 100'000.-- a titolo di acconto nell’esecuzione n. __________.
Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
Intimazione a: – avv. RA 1;
– PI 1,.
Comunicazione all’CO 1.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
| Informazioni legali | Requisiti minimi | Contatta il webmaster