AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
15.2003.34
Data decisione, Autorità:
12.03.2003, CEF
Incarto n.
15.2003.34
Lugano
12 marzo 2003
CJ/fc/rgc
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Pellegrini, vicepresidente,
Chiesa e Giani
segretario:
Jaques,
vicecancelliere
statuendo sul ricorso 9 gennaio 2003 di
tutti rappr. dall’avv. __________
contro
l’operato dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti
di Blenio, e meglio contro la decisione 30 dicembre 2002 con la quale è
stato ordinato all’avv. __________, patrocinatore dei ricorrenti, di procedere
al versamento di fr. 138'000.-- sul conto corrente postale dell’Ufficio
nell’ambito della procedura di fallimento n. __________ diretta contro
rappr. da__________
viste le
osservazioni 23 gennaio 2003 di __________, 26 gennaio 2003 di __________, 27
gennaio 2003 di __________ e 4 febbraio 2003 dell’UEF del Distretto di Blenio;
ritenuto
in fatto: A. In
seguito a gravi difetti verificatisi nelle case di abitazione in cui era stato
installato dalla __________ il sistema di riscaldamento “__________ ”,
__________ Compagnia d’assicurazioni (in seguito “__________ ”), assicurazione
contro la responsabilità civile di __________ sino all’importo massimo di fr.
2'000'000.--, ha risarcito per l’importo complessivo di fr. 1'956'000.-- (cfr.
doc. D), tutti i committenti salvo i ricorrenti.
B. Dopo
l’apertura del fallimento di __________, avvenuta il 4 agosto 1999, la
__________, il 22 febbraio 2001, ha bonificato sul conto dell’Ufficio l’importo
residuale di fr. 44'000.-- (fr. 2'000'000 - fr. 1'956'000) (cfr. doc. G).
C. In
occasione della seconda assemblea dei creditori, tenutasi il 7 agosto 2001,
__________, __________, __________, __________ e __________, nonché il
creditore __________, si sono opposti alla cessione della pretesa vantata dalla
fallita nei confronti della __________, sostenuta invece dai creditori
Fiduciaria __________, __________ e __________ (cfr. doc. L, ad 5). La
maggioranza dei creditori ha poi chiesto all’Ufficio quale amministrazione del
fallimento di “iniziare i contatti per eventuali transazioni con la __________
” tramite l’avv. __________, rappresentante di __________ e __________, nonché
del creditore __________, ed “eventualmente adire per vie legali la __________
” (cfr. doc. L, ad 5).
D. Con
scritto 29 maggio 2002 (doc. M), la __________ ha confermato all’avv.
__________ la propria volontà, a titolo “meramente liberale”, di versare la
somma complessiva di fr. 138'000.--, dopo detrazione dell’importo di fr.
44'000.-- già girato sul conto dell’Ufficio, secondo la chiave di riparto
seguente:
caso
__________ massimo fr. 17'000.--
caso
__________ massimo fr. 45'000.--
caso
__________ massimo fr. 45'000.--
caso
__________ massimo fr. 50'000.--
caso
__________ massimo fr. 25'000.--;
I
suddetti cinque creditori hanno accettato l’offerta della __________ (doc. N,
O, P, Q e R).
E. Il
21 giugno 2002, quest’ultima ha versato l’importo di fr. 138'000.-- sul conto
clienti dell’avv. __________ (cfr. doc. T).
F. Con
scritto 26 giugno 2002 (doc. U), l’avv. __________ ha chiesto all’UEF del
Distretto di Blenio l’emanazione di una decisione confermante il riparto
proposto dalla __________ nonché il versamento sul proprio conto clienti
dell’importo di fr. 44'000.--, affinché egli potesse procedere a siffatto
riparto;
G. Con
la decisione 30 dicembre 2002, l’Ufficio ha invece chiesto al legale la
restituzione della somma di fr. 138'000.--.
H. L’avv.
__________, a nome proprio e per conto di cinque creditori, si aggrava contro
detto provvedimento, ritenendo che la __________ non sia debitrice della massa
fallimentare bensì solo responsabile nei confronti dei ricorrenti lesi in base
all’art. 60 LCA, tesi anche sostenuta dalla compagnia d’assicurazione (cfr.
doc. V).
I. Delle
osservazioni delle altre parti si dirà per quanto necessario ai fini del
giudizio nei considerandi che seguono.
Considerato
in diritto: 1. I
gravami si basano sul medesimo complesso di fatti e giungono a conclusioni
identiche per cui si giustifica la congiunzione delle sei procedure. Il
giudizio di congiunzione, che determina la definizione delle vertenze con una
sola sentenza, preso nell’ossequio del principio dell’economia processuale, ha
natura ordinatoria e può essere pronunciato d’ufficio: le cause congiunte
conservano comunque la loro individualità nel senso che i dispositivi restano
separati e possono essere impugnati anche singolarmente (Flavio
Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.1.1.a ad art. 5, p.
96 s.).
-
L’avv.
dott. __________ non è legittimato a ricorrere a nome proprio, poiché non
allega di essere stato concretamente leso nei suoi interessi personali. Infatti
egli non vanta alcun diritto direttamente contro la __________ né può
richiamarsi al mandato conferitogli dall’assemblea dei creditori, poiché nella
sua qualità di ausiliario dell’amministrazione fallimentare è subordinato a
quest’ultima. Comunque, pur volendo riconoscergli la qualità di organo di
esecuzione forzata a tutti gli effetti, non difende gli interessi di tutti i
creditori della massa (cfr. Franco Lorandi,
Betreibungsrechtliche Beschwerde und Nichtigkeit, Basilea/Ginevra/Monaco 2000,
n. 187 ss. ad art. 17; Isaak Meier, Das Verwaltungsverfahren vor den
Schuldbetreibungs- und Konkursbehörden, Zurigo/Basilea/Ginevra 2002, p. 88 ad
c) bensì solo quelli degli altri ricorrenti (ciò che pone peraltro un problema
dal punto di vista della sua indipendenza ai sensi dell’art. 10 LEF, senza però
richiedere un intervento di questa Camera in assenza di ricorso da parte dei
creditori).
-
Ex
art. 60 cpv. 1 LCA, nel caso di assicurazione contro le conseguenze della
responsabilità civile il terzo danneggiato ha, fino a concorrenza del
risarcimento a lui spettante, un diritto di pegno sull’indennità dovuta allo
stipulante (1° periodo). L’assicuratore può pagare l’indennità direttamente al
terzo danneggiato (2° periodo).
3.1. Secondo
la dottrina (cfr. Roelli/Jaeger, Kommentar zum Schweizerischen Bundesgesetz
über den Versicherungsvertrag, vol. II, Berna 1932, n. 68 ad art. 59 e n. 7 ad
art. 60; Benoît Carron, Kommentar
zum Schweizerischen Bundesgesetz über den Versicherungsvertrag,
Basilea/Ginevra/Monaco 2001, n. 7-12 ad art. 59 e n. 6-8 ad art. 60), l’art. 60
LCA si applica anche quando l’assicurazione copre le conseguenze di una
responsabilità contrattuale stabilita dalla legge, ad es. in caso
d’inadempimento o di cattivo adempimento di un contratto (cfr. art. 97 cpv. 1
CO), anche da parte da un appaltatore (cfr. art. 364 ss. CO). L’art. 60 LCA
risulta quindi applicabile nel caso in esame.
3.2. Secondo
la dottrina (Roelli/Jaeger,
op. cit., n. 20 ad art. 60; Alfred Maurer,
Schweizerisches Privatversicherungsrecht, 3. ed., Berna 1995, p. 543 ad 3),
l’assicuratore può, in caso di fallimento dello stipulante, pagare l’indennità
all’amministrazione fallimentare per conto del terzo danneggiato oppure
direttamente in mano di quest’ultimo anche senza il consenso della massa
fallimentare. Nel caso concreto può rimanere indecisa la questione di sapere se
siffatta opinione possa essere condivisa, oppure se non si debba considerare
che alla stregua degli altri diritti di pegno quello della parte lesa è
compreso nella massa, fatto salvo il proprio diritto preferenziale (cfr. art.
198 LEF), atteso che se l’art. 60 LCA ha sì quale scopo di evitare che
l’indennità dovuta dall’assicurazione sia sottratta al danneggiato dai
creditori dell’assicurato (cfr. Roelli/Jaeger,
op. cit., n. 1 ad art. 60; Carron,
op. cit., n. 2 ad art. 60), il legislatore non pare aver inteso conferire al
danneggiato un diritto diretto contro l’assicuratore (ad es. DTF 87 I
98, cons. 1; Roelli/Jaeger,
op. cit., n. 28 ad art. 60; Carron,
op. cit., n. 13 ad art. 60) – contrariamente a quanto prevede ad esempio l’art.
65 cpv. 1 LCStr – e nemmeno un diritto di distrazione – come invece statuito ad
es. all’art. 401 cpv. 3 CO – bensì un semplice diritto di pegno legale, alla
stregua dei diritti di ritenzione (art. 895 ss. CC).
3.3. Infatti,
l’avv. __________ ha ricevuto l’incarico di trattare con la __________ non già
da (tutti) i danneggiati bensì dalla massa fallimentare (cfr. supra ad C); egli
ha quindi ricevuto la somma di fr. 138'000.-- dall’assicurazione quale
ausiliario (“Hilfsperson”, cfr. Franco Lorandi,
Durchführung der Verwertung in der Zwangsvollstreckung durch Privatpersonen,
AJP 2000, p. 847 s. ad II.A) dell’UEF di Blenio nella sua qualità di
amministrazione del fallimento __________ La situazione è ancor più chiara per
l’importo di fr. 44'000.--, che è stato versato direttamente in mano
dell’Ufficio. Siccome il mandato conferito all’avv. __________ non si estende
alla ripartizione delle indennità tra i creditori – senza pregiudizio della
questione di sapere se simile delegazione sia giuridicamente possibile – spetta
all’Ufficio procedervi, una volta passato in giudicato lo stato di riparto che
dovrà ancora essere allestito.
- Il
ricorso va pertanto respinto.
Sulla
questione delle spese occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura
sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso
secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette
Sandoz-Monod, Commentaire de
la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 ad art.
81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del
legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF
125 III 383 cons. 2a); per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62
cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 198, 261 ss. LEF; 60 LCA;
61, 62 OTLEF;
pronuncia:
-
Le procedure dipendenti dai ricorsi 9 gennaio 2003 di __________,
__________, __________, __________, __________, e avv. __________, sono congiunte.
-
Il
ricorso 9 gennaio 2003 di __________, è respinto.
-
Il
ricorso 9 gennaio 2003 di __________, è respinto.
-
Il
ricorso 9 gennaio 2003 di __________, è respinto.
-
Il
ricorso 9 gennaio 2003 di __________, è respinto.
-
Il
ricorso 9 gennaio 2003 di __________, è respinto.
-
Il
ricorso 9 gennaio 2003 dell’avv. __________, è irricevibile.
-
Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.
-
Intimazione
a:
Comunicazione
all’UEF di Blenio.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster