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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
15.2003.138
Data decisione, Autorità:
27.02.2004, CEF
Incarto n.
15.2003.138
Lugano
27 febbraio
2004
B/fp/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Pellegrini, vicepresidente,
Chiesa e Giani
segretaria:
Baur Martinelli,
vicecancelliera
statuendo sul ricorso 8 settembre 2003 di
contro
l’operato dell'Ufficio di esecuzione e fallimenti
di __________ e meglio contro il rifiuto di dar seguito alla domanda di esecuzione
presentata il 30 luglio 2003 dalla ricorrente
contro
viste le osservazioni 3 ottobre 2003 dell'UEF di
__________;
ritenuto
In fatto:
A. __________
con domanda 30 luglio 2003 ha chiesto all'UEF di __________ di emettere per un
suo credito un precetto esecutivo nei confronti di __________. Il 31 luglio
2003 l'UEF di __________ ha comunicato alla creditrice di rivolgersi all'UEF di
__________, avendo constatato che __________ abitava a __________ e lavorava a
__________, indicandole, nel caso l'UEF di __________ si fosse rifiutato di
emettere il PE, di presentare ricorso ex art. 17 LEF a questa Camera.
B. Con
atto 8 settembre 2003 __________ ha presentato ricorso contro l'operato
dell'UEF di __________ che si è rifiutato di emettere il relativo PE nei
confronti di __________.
C. Con
le sue osservazioni l'UEF di __________ ha dichiarato, che secondo quanto
verificato presso il Controllo abitanti di __________, __________ non vi è più
domiciliato e che il 30 marzo 2003 si è annunciato partente per __________. Al
collaudo della sua moto ha indicato quale indirizzo __________, __________.
L'UEF di __________ ha poi aggiunto che in seguito a sua richiesta la
Cancelleria comunale di __________ ha dichiarato che __________ è ancora
domiciliato a __________, ma è residente a __________ nell'abitazione di
__________. Egli è pure detentore di una casella postale a __________ e circola
con un'autovettura intestata alla ditta presso la quale lavora, la __________.
L'UEF di __________ ha pertanto ribadito di non essere competente per
l'emissione di PE nei confronti di __________.
Considerato
In diritto:
- Con
atto 2 dicembre 2003 __________ è stato citato a comparire davanti a questa
Camera per essere interrogato formalmente. Il debitore è stato reso attento che
secondo l'art. 19 cpv. 4 LPR ai fini dell'accertamento della fattispecie
sarebbe stato tenuto conto anche del suo comportamento processuale, ad esempio
il rifiuto ad ottemperare a una citazione personale, di rispondere alle domande
formulate o di produrre i mezzi di prova richiesti.
non è comparso.
a) Secondo
l'art. 46 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio. Il concetto di
domicilio della persona che ha l'esercizio dei diritti civili viene descritto
dalla LDIP e dal Codice civile allo stesso modo (art. 20 cpv. 1 lett. a LDIP e
art. 23 cpv. 1 CC). Per determinare il domicilio e pertanto il foro ordinario
d'esecuzione va pertanto stabilito il luogo, riconoscibile oggettivamente per
terzi, in cui una persona si stabilisce con l'intenzione di rimanervi
durevolmente e che diviene il centro delle sue relazioni personali e dei suoi
interessi. Nel caso normale il domicilio si trova nel luogo, dove si dorme, si
trascorre il tempo libero e dove si trovano i propri effetti personali (Ernst.
F. Schmid, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 33 ad
art. 46).
b) In seguito
a richiesta il 21 gennaio 2004 la Cancelleria comunale di __________ ha
comunicato che il debitore è domiciliato a , che a __________ occupa
una residenza secondaria e che il suo indirizzo postale è:
"". Ulteriore recapito postale conosciuto è: "c.p.
__________ ".
Da queste
indicazioni emerge chiaramente che il domicilio di __________ non si trova nel
circondario dell'UEF di __________, il quale ha pertanto operato correttamente
rifiutandosi di dar seguito alla domanda di esecuzione in oggetto.
- Il
ricorso 8 settembre 2003 di __________ va di conseguenza respinto.
Non si
preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a cpv. 1
primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 e 46 LEF
pronuncia:
-
Il
ricorso 8 settembre 2003 di __________, è respinto.
-
Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in
conformità dell'art. 19 LEF.
-
Intimazione: - __________
e __________
Comunicazione
all'UEF di __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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