Minimum of subsistence and rent reduction in enforcement

15.2002.94Übriges Gericht30.07.2002Partially Granted

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

A debtor challenged an enforcement-office recalculation of his minimum of existence. The supervisory chamber held that the office had correctly reduced the rent allowance from CHF 1,280 to CHF 800 because the apartment was too expensive for the debtor's means, but that the reduction could take effect only from the first possible termination date, 1 December 2002. The other expense items were not corrected downward, although the court considered them excessive or unsupported, because the debtor alone had appealed and reformatio in peius was barred. The complaint was therefore partially upheld, with no costs or indemnities.

Omnilex-Regeste

Art. 17 and 93 LEF; determination of the minimum of existence in wage attachment and seizure proceedings; ex officio review, rent allowance, and prohibition of reformatio in peius. The enforcement authority must determine ex officio the debtor's income and necessary living expenses at the time of the attachment or seizure. Rent is to be recognized only up to the amount of an objectively appropriate dwelling corresponding to the debtor's means and needs; excessive housing costs may be reduced, in principle only as of the earliest permissible contractual termination date. Mandatory health insurance only may be included in the subsistence minimum. Downward corrections of other expense items are barred where they would worsen the position of the sole appellant.

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2002.94

Data decisione, Autorità: 30.07.2002, CEF

Incarto n. 15.2002.00094

Lugano 30 luglio 2002 /FP/fc/rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 25 giugno 2002 di


Contro

__________ nell’ambito delle diverse esecuzioni promosse nei confronti del ricorrente da




rappr. __________

viste le osservazioni 22 luglio 2002 dell’UE di


esaminati atti e documenti

ritenuto

in fatto: A. Diversi creditori procedono nei confronti di __________ per l’incasso dei propri crediti.

B. In data 17 giugno 2002 l’UE di __________ ha allestito il seguente calcolo del minimo di esistenza:

guadagno debitore fr. 3'000.--

minimo base fr. 1'100.--

locazione fr. 1’280.--

cassa malati fr. 265.--

trasferte fr. 150.--

pasti fuori domicilio fr. 240.--

assicurazioni diverse fr. 50.--

Totale fr. 3'085.--

C. A seguito di un ricorso di un creditore il 25 giugno 2002 l’UE di __________ notificava alle parti il seguente nuovo calcolo del minimo di esistenza:

Minimo di esistenza

minimo base fr. 1'100.--

locazione fr. 800.--

cassa malati fr. 265.--

trasferte fr. 150.--

pasti fuori domicilio fr. 240.--

assicurazioni diverse fr. 50.--

Totale fr. 2'605.--

D. Con ricorso 25 giugno 2002 __________ si aggrava contro tale calcolo chiedendone il riesame.

E. Con osservazioni 22 luglio 2002 l’UE di __________ conferma la correttezza del proprio operato.

Considerando

in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

  1. Nel determinare il minimo vitale va considerato il canone locatizio conforme all’uso locale per un alloggio del quale si possa pretendere che l’escusso si accontenti nelle circostanze concrete, ritenuto l’imperativo categorico di ridurre al minimo le spese per un’abitazione adeguata alle sue necessità e possibilità (DTF 104 III 38-41, 87 III 102 e 57 III 207; Guidicelli / Piccirilli, op.cit. , p. 40, n. 126). L’importo del canone va messo in relazione con il reddito dell’escusso (CEF 16 febbraio 1989 su reclamo S. cons. 5b).

Il debitore non può essere costretto dalle autorità di esecuzione ad occupare un alloggio corrispondente ai suoi mezzi finanziari: tuttavia il canone deve essere ridotto ad una misura normale se l’escusso utilizza un’abitazione costosa solo per sua eccessiva comodità (DTF 114 III 12-18 cons. 2 e 4; CEF 16 febbraio 1989 su reclamo S. cons. 5b). La decurtazione del quantum può però, di regola, essere operante solo nel rispetto dei termini contrattuali (DTF 119 III 73; Guidicelli/Piccirilli, op. cit., p. 41, n.130). Se il debitore vive in casa propria in luogo del canone di locazione si terrà conto degli interessi ipotecari (cfr. Tabella dei minimi di esistenza, punto 2.1.2).

Nel caso in esame il ricorrente pretende che nel calcolo del minimo di esistenza venga considerato a titolo di locazione l’importo di fr. 1’280.-- per un appartamento di 3 locali a __________ che l’escusso occupa da solo. Orbene tale alloggio è sproporzionato alle effettive necessità e possibilità economiche dell’escusso. Di conseguenza l’UE di Lugano ha agito correttamente decidendo di ridurre a fr. 800.-- l’importo riconosciuto a titolo di canone locatizio. Tale decurtazione è tuttavia applicabile unicamente dal primo termine utile di disdetta, in casu dal 1° dicembre 2002. Quindi sino a tale data nel calcolo del minimo di esistenza di __________ andrà considerato l’effettivo canone di locazione pagato.

  1. Alla voce "cassa malati " è stato riconosciuto l'importo mensile di fr. 265.— relativo al premio mensile della cassa __________ pagato dal ricorrente. Considerato che, nel calcolo del minimo di esistenza a titolo di premio della cassa malati può essere riconosciuta unicamente l’assicurazione obbligatoria, non vi è spazio per ulteriori deduzioni.

  2. Secondo il punto 1.1 della Tabella l’importo base di fr.1’100.--è comprensivo delle spese di sostentamento. Il debitore che è costretto, per motivi di lavoro, a prendere i pasti fuori dell’economia domestica ha diritto a un supplemento di fr.11.-- per ogni pasto principale (cfr. Tabella, punto 2.4.).

Nel caso di specie al debitore è stato riconosciuto per “pasti fuori domicilio” l’importo complessivo di fr. 240.--. Orbene dagli atti risulta che l'escusso ha dichiarato di spendere per il vitto fr. 6.-- per 25 giorni lavorativi, pari a fr. 150 mensili. Di conseguenza l’importo esposto alla voce “pasti fuori domicilio” andrebbe ridotto a fr. 150.--. Tale decurtazione non viene tuttavia effettuata, ostandovi il divieto della reformatio in pieus sancito dall’art. 22 LPR.

Lo stesso dicasi per le spese di trasferta riconosciute dall’Ufficio nella misura di fr. 150.--, mentre il ricorrente ha affermato di spendere circa fr. 60.-- per recarsi da __________ a __________, la cui distanza dal domicilio dell’escusso è di 2 chilometri. Attualmente l’escusso abita a __________ e lavora sempre a __________. La distanza dal nuovo domicilio al posto di lavoro è di 4 chilometri. Orbene anche volendo raddoppiare l’importo dichiarato dal ricorrente si giungerebbe ad una cifra inferiore a quella riconosciuta dall’UE di Lugano.

  1. Alla voce “assicurazioni diverse” l’UE di Lugano ha riconosciuto l’importo mensile di fr. 50.--. Tale somma andrebbe stralciata dal minimo di esistenza non essendo riconducibile ad alcuna voce di spesa prevista dalla Tabella. Tuttavia anche tale decurtazione non viene effettuata in virtù dell’art. 22 LPR.

  2. Sulla base delle considerazioni precedenti il minimo vitale di __________ sino al 30 novembre 2002 risulta essere il seguente:

minimo base fr. 1'100.--

locazione fr. 1’280.--

cassa malati fr. 265.--

trasferte fr. 150.--

pasti fuori domicilio fr. 240.--

assicurazioni diverse fr. 50.--

Totale fr. 3'085.--

A partire dal 1° dicembre 2002 a titolo di canone locatizio sarà considerato unicamente l’importo di fr. 800.-- mensili in luogo di fr. 1'280.--.

  1. Ne consegue il parziale accoglimento del gravame.

Sulle spese e sulle ripetibili, protestate dai ricorrenti, occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons.2a) Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF).

Richiamati gli art. 17 e 93 LEF

pronuncia:

  1. Il ricorso 25 giugno 2002 di __________, è parzialmente accolto.

  2. Di conseguenza il minimo di esistenza di __________ è stabilito in fr. 3'085.-- in luogo di fr. 2605.-- fino al 30 novembre 2002.

  3. A partire dal 1° dicembre 2002 il minimo vitale di __________ è fissato in fr. 2'605.--.

  4. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  5. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  6. Intimazione a:


Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

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Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the enforcement minimum could be revised ex officio for rent, health insurance, meals, travel, and miscellaneous insurance expenses.

Extrahierter Entscheid

The minimum must reflect the debtor's necessary living expenses; however, because of the prohibition of reformatio in peius, only the rent item could be corrected to the debtor's detriment, and only from the first possible termination date.

Extrahierte Begründung

The office had to determine income and needs ex officio at the time of enforcement. The apartment was disproportionate to the debtor's means, so rent could be reduced to CHF 800, but only effective from 1 December 2002. The health insurance premium could cover only mandatory insurance. Although meal, travel, and miscellaneous insurance items appeared excessive or unsupported, they were not reduced because the debtor alone appealed and a worse outcome was barred by Art. 22 LPR.

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