AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
15.2000.62
Data decisione, Autorità:
19.05.2000, CEF
Incarto n.
15.2000.00062
Lugano
19 maggio
2000 /FP/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera
di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente
Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 6
marzo 2000 di
__________ patr.
dall'avv. __________
contro
__________ e meglio contro il
pignoramento di salario 19 novembre 1999/21 febbraio 2000 nell'ambito delle
diverse esecuzioni promosse nei confronti di
__________ patr.
dall’avv. __________
da
patr.
dall'avv. __________
__________ rappr.
__________ rappr
__________ rappr
__________ viste le osservazioni 21 marzo 2000 __________
esaminati atti e
documenti;
ritenuto in fatto e
considerando in diritto:
che
diversi creditori procedono nei confronti di __________ per l’incasso dei loro
crediti;
che in data 17 novembre 1999 l’UEF di __________ pignorava, a
partire da febbraio 2000, l’importo mensile di fr. 996 del reddito percepito da
__________;
che
con ricorso 6 marzo 2000 __________ e __________ si aggravano contro tale
pignoramento postulandone l’annullamento e chiedendo che l’escusso venga nuovamente
interrogato;
che,
a mente dei ricorrenti, il calcolo eseguito dall’UEF di __________ non terrebbe
conto delle effettive condizioni economiche e famigliari dell’escusso;
che
inoltre i ricorrenti chiedono che venga inserito nell’atto di pignoramento il
nome di tutti e due i coniugi __________ e non solo quello del marito, essendo
entrambi creditori di __________;
che
in data 7 aprile 2000 l’UEF di __________, accogliendo le richieste del
ricorrente, ha proceduto all’interrogatorio dell’escusso;
che
il 4 maggio 2000 l’UEF di __________ ha annullato il verbale di pignoramento
oggetto del presente ricorso, emettendo nel frattempo un nuovo calcolo del
minimo di esistenza;
che
sulla base di tale calcolo l’eccedenza mensile pignorabile a carico di
__________ è di fr. 5'803 in luogo di fr. 996.--;
che
l’atto di pignoramento 4 maggio 2000 è stato emesso a nome di __________ e
__________;
che
il ricorso va quindi stralciato dai ruoli, siccome divenuto privo di oggetto;
che
sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della
procedura sia contraria al sistema di diritto
amministrativo
in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF
(Jean
- François Poudret/Suzette Sandoz - Monod,
Commentaire
de la loi fédérale d'organisation juidiciaire, vol. II,
Berna
1990, n.2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato
codificato
per espressa volontà del legislatore ( art. 20a cpv. 1
primo
periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383
cons.
2a);
che
per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF).
Richiamato l'art. 17 e
93 LEF
pronuncia: 1. Il ricorso 6 marzo 2000 di __________ e __________, __________, è
stralciato dai ruoli, poiché divenuto privo di oggetto.
-
Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.
-
Intimazione
a:
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster