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15.1998.73 ΓÇó Pignoramento di rendita AVS: calcolo del minimo vitale
15.1998.73Übriges Gericht24.09.1998Granted
The complainants challenged a seizure order issued by the Locarno enforcement office, arguing that the attached bank accounts contained unseizable AVS, insurance, and supplementary benefits. The cantonal supervisory court held that the enforcement office had to assess the debtor’s subsistence minimum ex officio before freezing income-bearing assets. Because one seized account received AVS pension funds, the file was sent back to the office to calculate the minimum vital and determine any attachable surplus. No costs or indemnities were imposed.
Art. 92 n. 9a and Art. 93 LEF; seizure of income and bank assets containing unseizable social insurance benefits; duty of the enforcement authority to determine ex officio the debtor’s subsistence minimum. When income is seized, all income sources must be taken into account for the calculation of the attachable surplus, including unseizable benefits and limitedly attachable earnings. An unseizable pension does not confer an additional protected minimum of existence if that minimum is already covered. Seizure of bank assets may extend only to the portion exceeding the subsistence minimum established by the enforcement office (consid. 1-3).
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.1998.73
Data decisione, Autorità: 24.09.1998, CEF
Incarto n. 15.98.00073
Lugano 24 settembre 1998 FP/fp/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Pellegrini, vicepresidente Zali e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 23 aprile 1998 di
contro
l’operato dell’UEF di __________ e meglio contro l’atto di pignoramento 18 febbraio 1998
nell’esecuzione n. 433997 promossa da
rappr. da __________,
nei confronti di
viste le osservazioni 12 maggio 1998 dell’UEF di __________;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto: A. __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso di un credito di fr. 3’191.85.
B. In data 18 febbraio 1998 l’UEF di __________ pignorava ” tutti gli averi depositati e/o cassette di sicurezza e dep. titoli, in particolare il conto no. __________, presso la spett. __________, sino a concorrenza del credito di fr. 3’191.85 oltre interessi e spese. “
C. Con lettera 2 marzo 1998 il __________, informava l’UEF di __________ di aver provveduto al blocco del conto di risparmio per seniori no. __________ e il conto __________ intestati a __________ sino a concorrenza dell’importo di fr. 3’191.85 oltre interessi e spese.
D. Con ricorso 23 aprile 1998 __________ e __________ si aggravano contro l’atto di pignoramento sostenendo che lo stesso colpirebbe beni impignorabili, in quanto sul conto no__________ confluirebbero la rendita AVS, la rendita INSAI e l’aiuto complementare per il figlio __________, invalido. Inoltre i ricorrenti sostengono che il conto no. __________ sarebbe estinto, che il conto no. __________ sarebbe riferito ad un deposito per garanzia affitto, e che sul conto no. __________ sarebbero depositati i risparmi del figlio __________.
E. Delle osservazioni dell’UEF di __________ si dirà, se del caso in seguito.
Considerando
in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante revisione del pignoramento (DTF 108 III 13).
Nel quantificare l’eccedenza pignorabile vanno considerati tutti i proventi del debitore, sia quelli impignorabili ex art. 92 LEF che quelli limitatamente pignorabili ex art. 93 LEF (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n.53, p. 176). L’ulteriore reddito eventualmente conseguito dal debitore, che beneficia di una rendita impignorabile, può essere pignorato fino a concorrenza del minimo vitale non coperto da tale rendita. In altre parole, l’impignorabilità di una rendita vuol solo significare che tale rendita non può essere pignorata e non che oltre a tale rendita il debitore debba ancora beneficiare del minimo di esistenza, purché il minimo di esistenza già sia coperto dalla rendita impignorabile (cfr. DTF 104 III 40 cons. 1).
Nel caso di specie l’UEF di Locarno ha bloccato i conti bancari intestati all’escusso presso il __________ senza aver preventivamente effettuato il calcolo del minimo di esistenza. Atteso che dalla documentazione prodotta risulta che su di un conto oggetto del pignoramento confluisce la rendita AVS del debitore, la quale costituisce un reddito impignorabile ex art. 92 LEF, gli atti vanno trasmessi all’UEF di Locarno affinché proceda nella determinazione del minimo vitale del debitore, e di conseguenza stabilisca l’eventuale eccedenza pignorabile. Il blocco degli averi bancari dell’escusso potrà avvenire unicamente per la parte eccedente il proprio minimo vitale stabilito dall’UEF.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 92 e 93 LEF
pronuncia: 1. Il ricorso 23 aprile 1998 di __________ e __________, è accolto nel senso dei considerandi.
E’ fatto ordine all’UEF di Locarno di stabilire l’eccedenza pignorabile a carico di __________, nell’esecuzione n. __________ e di procedere come al considerando n.3 di questa sentenza.
Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.
Intimazione a:
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il vicepresidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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