Complaint against debt certificates for communal tax interest dismissed

15.1998.193Übriges Gericht14.12.1998Dismissed

Zusammenfassung

An attorney challenged four certificates of default issued by the Lugano debt-enforcement office for communal tax debts from 1987 to 1990, arguing that interest could not be included. The chamber joined the four complaints and dismissed them. It held that the office was bound by final pretorial decisions rejecting the objections and therefore correctly issued the certificates for both principal and interest. Any challenge to the merits of the claim was no longer open in this supervisory proceeding. The chamber also ordered that no court fees or indemnities be charged.

Regest

Art. 17 and 149 LEF; supervisory complaint against certificates of default including interest. Where objections to the underlying claim have been definitively rejected by final judgment, the debt-enforcement office is bound by that judgment and must issue the certificate of default for the amounts determined therein, including interest. In supervisory proceedings under Art. 17 LEF, the merits of the claim cannot be re-examined; any objection that interest is unlawful must, where admissible, be pursued against the substantive judgment or through the remedies provided by Art. 149 LEF. A claim for undue payment may remain reserved only for interest accruing after issuance of the certificate. Costs may be waived under the applicable OTLEF provisions.

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.1998.193

Data decisione, Autorità: 14.12.1998, CEF

Incarto n. 15.98.00193 15.98.00194 15.98.00195 15.98.00196

Lugano 14 dicembre 1998 B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sui ricorsi 5 novembre 1998 di


Contro

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano chiedente l’annullamento degli attestati di carenza di beni 23 ottobre 1998 emessi nelle esecuzioni n. __________, __________, __________ e __________ promosse contro il ricorrente da


rappr. dal __________

viste le osservazioni 6 novembre 1998 dell’Ufficio esecuzione di Lugano;

ritenuto

in fatto

A. Il __________ procede in via esecutiva contro l’avv. __________ per l’incasso delle imposte comunali 1987, 1988, 1989 e 1990.

B. Su richiesta di proseguimento delle esecuzioni, il 23 ottobre 1998 l’UE di Lugano ha emesso per ciascuna procedura esecutiva un attestato di carenza di beni.

C. Con ricorsi 5 novembre 1998 l’avv. __________ ha chiesto l’annullamento dei predetti attestati di carenza di beni, argomentando che gli importi ivi indicati concernono le imposte comunali per gli anni 1987, 1988, 1989 e 1990 oltre agli interessi al 30 settembre 1997. Secondo l’art. 149 cpv. 4 LEF il debitore non può essere costretto a corrispondere interessi su crediti accertati, come in casu, mediante attestati di carenza di beni emessi precedentemente. Questa norma è di natura imperativa e va applicata d’ufficio.

D. Delle osservazioni dell’UE di Lugano, si dirà , se del caso, in seguito.

Considerato

in diritto:

  1. I quattro ricorsi sono diretti contro quattro attestati di carenza di beni emessi nell’ambito di quattro esecuzioni promosse dal __________ nei confronti dell’avv. __________. Le motivazioni sono le stesse per tutti e quattro i ricorsi, per cui le cause inc. 15.98.193, 15.98.194, 15.98.195 e 15.98.196 possono essere congiunte ed evase con una sola sentenza.

  2. Con sentenza 4 novembre 1998 (inc. 15.98.159 - 162), rimasta inimpugnata, questa Camera ha ritenuto che nelle procedura esecutive in esame l’UE di Lugano ha agito correttamente nell’emettere gli avvisi di pignoramento per gli importi indicati sui relativi PE, e pertanto sia per il capitale che per gli interessi, atteso che le opposizioni ai PE sono state rigettate per tali importi con decisioni pretorili cresciute in giudicato. Di conseguenza, in mancanza di beni del ricorrente da sottoporre a pignoramento, l’UE di Lugano ha di nuovo operato correttamente emettendo i quattro attestati di carenza di beni in esami, sia per il capitale che per gli interessi, l’Ufficio esecuzione dovendosi attenere alle decisioni pretorili e non potendosi in questa procedura esaminare il fondamento delle pretese: era dovere dell'escusso tutelarsi correttamente con l'impugnazione dei giudizi pretorili di rigetto tanto più che il primo giudice ha rigettato l'opposizione in via definitiva per il titolo di imposte comunali e non sulla base di attestati di carenza di beni.

  3. Resta riservata, se del caso e ove se ne realizzini i presupposti, l'azione di ripetizione dell'indebito ex art. 86 LEF, limitatamente agli interessi maturati sull'ammontare degli ACB dopo la loro emissione.

  4. I ricorsi 5 novembre 1998 dell’avv. __________ vanno quindi respinti.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Per quali motivi,

richiamati gli art. 17 e 149 LEF

pronuncia: 1. Le cause inc. 15.98.193, 15.98.194, 15.98.195 e 15.98.196 sono dichiarate congiunte.

  1. Il ricorso 5 novembre 1998 dell’avv. __________ (inc. 15.98.193), è respinto.

2.1. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità.

  1. Il ricorso 5 novembre 1998 dell’avv. __________ (inc. 15.98.194), è respinto.

3.1. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità.

  1. Il ricorso 5 novembre 1998 dell’avv. __________ (inc. 15.98.195), è respinto.

4.1. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità.

  1. Il ricorso 5 novembre 1998 dell’avv. __________ (inc. 15.98.196), è respinto.

5.1. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità.

  1. Contro queste decisioni è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  2. Intimazione:


Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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