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Numero d'incarto:
15.1997.233
Data decisione, Autorità:
22.12.1998, CEF
Incarto n.
15.97.00233
Lugano
22 dicembre 1998 /FP/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente
Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul ricorso 15 dicembre 1997
di
patr.
dallo studio legale __________
contro
l’operato
dell’UEF di Bellinzona e meglio contro le condizioni d’incanto delle part.
__________ e__________ __________ di __________ nelle diverse esecuzioni
promosse nei confronti di
patr.
dall’avv. __________
procedura concernente anche
richiamata
l’ordinanza presidenziale 17 dicembre 1997, con la quale al ricorso è stato
concesso l’effetto sospensivo;
viste le osservazioni
esaminati atti e documenti;
ritenuto
in fatto: A. Diversi
creditori, tra cui __________, procedono nei confronti di __________ per
l’incasso dei loro crediti.
B. Sul
Foglio ufficiale cantonale del 24 ottobre 1997 e sul Foglio ufficiale svizzero
di commercio del 25 ottobre 1997 l’UEF di Bellinzona pubblicava l’avviso d’incanto
unico relativo alle part. __________ e __________ di __________ di proprietà
dell’escusso. Il prezzo massimo della part. __________ di __________ veniva
stabilito, dalla Sezione dell’agricoltura, in fr. 11.60/mq. per un totale di
fr. 38’013.--. Il valore di stima peritale della part. __________ di __________
veniva determinato in fr. 490’000.--
C. Il
27 novembre 1997 veniva depositato l’elenco oneri delle part. __________ e
__________ di __________
D. Con
ricorso 15 dicembre 1997 __________ si aggrava contro le condizioni d’incanto
delle part. __________ e __________ di __________. La ricorrente sostiene che
durante un colloquio avvenuto il 4 dicembre 1997 con l’Ufficiale UEF di
Bellinzona sarebbe venuta a conoscenza della lettera 18 luglio 1997 della
Sezione dell’agricoltura con la quale si affermava l’assoggettamento della
part. __________ di __________ alla Legge sul diritto fondiario rurale (LDFR).
Infatti, essendo la parte non agricola del fondo non scorporata dalla parte
agricola, l’intero fondo è quindi sottoposto alla LFDR. Ritenuto che esiste un
sensibile divario tra il valore di stima peritale e il prezzo imposto dalla
Sezione dell’agricoltura, la ricorrente postula il frazionamento del fondo
part. __________ di __________ in modo da scorporare la parte non agricola da
quella agricola.
E. Delle
osservazioni di __________, di __________ e dell’UEF di Bellinzona si dirà, se
del caso, in seguito.
Considerando
in diritto: 1. La
ricorrente sostiene di essere venuta a conoscenza delle modalità di vendita
della part__________ di __________ solo in data 4 dicembre 1997 durante un
colloquio avuto con l’Ufficiale dell’UEF. Tale circostanza è confermata
dall’Ufficio nelle proprie osservazioni. Di conseguenza nella misura in cui il
gravame è diretto contro le modalità di vendita della part. __________ di
__________, esso deve essere considerato tempestivo.
- Per
l’art. 134 cpv. 1 LEF le condizioni d’incanto sono stabilite dall’ufficio in
conformità degli usi locali e in modo da ottenere la maggior somma possibile.
Il
Tribunale federale ha stabilito che l’amministrazione e la gestione di un
immobile da realizzare non autorizza l’ufficio di esecuzione, anche con
l’accordo dell’autorità di vigilanza, a procedere ad un frazionamento
dell’immobile nell’ambito di un provvedimento eccezionale ex art. 18 cpv. 2 RFF
(DTF 120 III 138 ss.). La questione relativa alla facoltà dell’ufficio di
procedere ad un frazionamento quando allestisce le condizioni d’incanto è
rimasta indecisa (cfr. DTF 120 III 140 cons. 2c). La dottrina recente ammette
la possibilità dell'ufficio di frazionare un terreno soggetto alla LDFR, allo
scopo di ricavare un prezzo di vendita maggiore (cfr. Roland Pfäffli in: Schweizerische
Zeitschrift für Beurkundungs- und Grundbuchrecht 1998, p. 99). Questa tesi ha
peraltro già trovato sostanziale conferma nell'evoluzione legislativa, con
l'abrogazione dell'art. 68 LDFR, di prossima entrata in vigore (cfr. FF 1998 p.
2836),e consente di risolvere le dispute esecutive nell'interesse di creditori
e debitore, evitando alienazione a vil prezzo di beni immobili.
- Nel
caso di specie la part. __________ di __________ risulta così composta:
abitazione mq.
123
prato-vignato mq.
3’133
entrata mq.
4
portico mq.
17
totale mq.
3’277
La
Sezione dell’agricoltura sulla base dell’art. 68 LDFR ha stabilito che,
trattandosi di un fondo misto non suddiviso in una parte agricola (vigna di mq.
3’133) e in una parte non agricola (abitazione e superficie annessa), esso
rimane totalmente soggetto alla LDFR. Il prezzo massimo ammissibile è stato
determinato in fr.11.60/mq. per un totale di fr. 38’013.--.
Orbene,
considerate le peculiarità del caso in esame e ritenuto che il valore di stima
peritale del fondo è stato determinato in fr. 490’000.--, si giustifica un suo
frazionamento, allo scopo di ottenere il maggior ricavo possibile. L’UEF di
Bellinzona dovrà quindi, nell’ambito dell’allestimento delle condizioni
d’incanto, scorporare la parte agricola del fondo part. __________ di __________
da quella non agricola, allo scopo di permettere l’aggiudicazione di
quest’ultima al miglior offerente (cfr. art. 45 cpv. 1 lett. b RFF; Roland Pfäffli,
op. cit., p. 99).
- Ne
consegue l’accoglimento del ricorso.
Non
si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF)
e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato
per normativa di diritto federale.
Richiamati gli art. 134 LEF, 45 RFF
pronuncia: 1. Il
ricorso 15 dicembre 1997 __________ __________, __________, è accolto.
-
E’
fatto ordine all’UEF di Bellinzona di determinarsi come al considerando 3 di
questa sentenza.
-
Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in
conformità dell’art. 19 LEF.
-
Intimazione
a:
Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale
autorità di vigilanza
Il
presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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