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Numero d'incarto:
15.1995.181
Data decisione, Autorità:
28.09.1995, CEF
Incarto n.
15.95.00181
Lugano
28 settembre 1995/B/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta,
presidente
Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo
sul reclamo 11 agosto 1995 di
Contro
l’operato
dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno e meglio contro le
comminatorie di fallimento emesse il 28 luglio 1995 in diverse procedure
esecutive promosse contro il reclamante da
(esec.
N. __________)
patr.
dall'avv. __________
(esec.
n. __________)
patr.
dall’avv. __________
(esec.
n. __________)
patr.
dall’avv. __________
(esec.
n. __________)
patr.
dallo __________
(esec.
n. __________)
patr.
dall’avv. __________
(esec.
n. __________)
patr.
dall’avv. __________
(esec.
n. __________)
(esec.
n. __________);
viste le osservazioni: - 24 agosto 1995 della
- 19
settembre 1995 dell’UEF di Locarno;
rilevato che con decreto presidenziale 16 agosto 1995
al reclamo non è stato concesso effetto sospensivo;
esaminati atti e documenti,
considerato
in
fatto:
A. Diversi creditori procedono contro __________ in via
esecutiva per l’incasso dei loro crediti oltre interessi e accessori.
Non
avendo l’escusso in alcune procedure interposto opposizione, rispettivamente le
opposizioni essendo state rigettate, su domanda di prosecuzione delle
esecuzioni da parte dei creditori, l’UEF di Locarno ha emesso il 28 luglio 1995
le comminatorie di fallimento che sono state notificate all’escusso il 3 risp.
il 7 risp. il 9 agosto 1995.
B. Contro siffatti provvedimenti si è tempestivamente
aggravato __________ argomentando che la ditta , di cui era
amministratore, da tempo non svolge più nessuna attività. Essa serviva
unicamente ad assicurare la parte redazionale del “ ”, di cui era
direttore responsabile. Dal 1. ottobre 1994 la testata è diretta e amministrata
direttamente dall’editore __________. Il reclamante non si ritiene pertanto
persona giuridica e di conseguenza non soggetto alla procedura di fallimento.
C. Delle osservazioni della __________ e dell’UEF di
Locarno si dirà, se del caso, in seguito.
Considerato
in
diritto:
- Per ragioni formali vi è la possibilità di formulare
reclamo all’autorità di vigilanza contro la notifica della comminatoria di
fallimento, ad es. quando (cfr. CEF 9 gennaio 1993 su reclamo A.R. cons. 1; Carl
Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I,
Zurigo 1911, n. 6 all’art. 160 LEF; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes,
faillite et concordat, Losanna 1993, p. 252):
-
l’escusso
reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39
e 40 LEF);
-
l’esecuzione
è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
-
è
pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di
rigetto provvisorio dell’opposizione;
-
la
decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora
esecutoria;
-
l’escusso
sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio
d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).
-
Per
questioni di merito la via del reclamo è invece preclusa.
a) Ex
art. 39 cpv. 1 n. 1 CO l’esecuzione si prosegue in via di fallimento e cioè
come "esecuzione ordinaria di fallimento" (art. 159 a 174) quando il
debitore sia iscritto nel registro di commercio in qualità di titolare di una
ditta commerciale (art. 865 cpv. 2 e 4 CO).
Le
autorità di esecuzione non devono esaminare se le iscrizioni o le cancellazioni
a registro di commercio siano giustificate o meno. Le persone fisiche elencate all’art.
39 LEF soggiacciono all’esecuzione in via di fallimento per tutti i loro
crediti, compresi quelli che non risultano dai loro rapporti d’affari ( cfr.
DTF 120 III 4 cons. 4 e 5).
b) Il reclamante risulta iscritto al Registro di
commercio di Lugano quale titolare della ditta individuale __________ di
__________ con sede a __________. Di conseguenza, indipendentemente da una sua
diretta partecipazione all’attività della __________, il reclamante quale titolare
della citata società è sottoposto all’esecuzione in via di fallimento, anche
per crediti non risultanti da rapporti d’affari della __________ medesima.
- Il reclamo 11 agosto 1995 di __________ va quindi
respinto.
Non
si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68
cpv. 2 OTLEF).
Per i
quali motivi,
richiamati
gli art. 17, 39 cpv. 1 n. 1 LEF, nonchè i disposti citati
pronuncia
-
Il
reclamo 11 agosto 1995 di __________, è respinto.
-
Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.
-
Intimazione
a: - __________
Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale
autorità di vigilanza
Il
presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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