Bankruptcy annulled after payment and solvency shown

14.2005.94Übriges Gericht16.11.2005Granted

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The debtor appealed a bankruptcy declaration and showed that, after the first-instance judgment, she had paid the creditor and all other pending executions. The appellate court held that the requirements of Art. 174(2) LEF were met because the debt was extinguished and solvency was made sufficiently credible by documentary evidence, including execution-office receipts and a certificate showing no loss certificates. The bankruptcy order was therefore annulled. However, the court imposed the first- and second-instance fees on the appellant and awarded no compensation.

Omnilex-Regeste

Art. 174 cpv. 2 LEF; annulment of bankruptcy declaration after appeal. The superior court may set aside a bankruptcy declaration only if the debtor proves by documents that, after the decision, the debt including interest and costs has been paid, deposited, or the petition withdrawn, and makes solvency credible. Only authentic nova arising after the bankruptcy judgment are admissible under the statutory conditions; the debtor must invoke and document them. Solvency is established when it appears more likely than insolvency, on the basis of objective indicia such as execution-office extracts, payment receipts, bank documents, or credit agreements; mere assertions are insufficient. The purpose is to prevent useless bankruptcies of debtors who remain able to pay (consid. 1).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2005.94

Data decisione, Autorità: 16.11.2005, CEF

Titolo: Pagamento del debito dopo la pronuncia del fallimento. Solvibilità.

Incarto n. 14.2005.94

Lugano 16 novembre 2005 EC/sc/fb

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretario:

Cassina, vicecancelliere

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 10 giugno 2005 presentata da

AO 1

contro

AP 1

sulla quale istanza il Pretore del Distretto __________, con sentenza 5 settembre 2005 ha così deciso:

“1 È pronunciato il fallimento dellaAP 1, __________, a far tempo da lunedì 5 settembre 2005 alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto 13 settembre 2005 ne ha postulato l’annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con decreto presidenziale 15 settembre 2005 all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto:

A. Nell’ambito dell’esecuzione n__________ __________ AO 1 ha chiesto il fallimento diAP 1 per fr. 7'700.-- oltre accessori.

B. All’udienza di contraddittorio del 24 agosto 2005 nessuno è comparso.

C. Con decisione 5 settembre 2005 il Pretore del Distretto __________ ha dichiarato il fallimento diAP 1AP 1 a far tempo da lunedì 5 settembre 2005 alle ore 14.00.

D. Con atto d’appello 13 settembre 2005 AP 1 ha postulato la declaratoria di nullità del decreto di fallimento. Essa ha dichiarato di aver provveduto a pagare il suo debito verso l’avv. AO 1, producendo la ricevuta 13 settembre 2005__________ relativa al saldo dell’esecuzione in esame n__________.

L’appellante ha prodotto pure diverse, ulteriori ricevute di pagamento dell’__________ del 13 settembre 2005 nonché la dichiarazione 14 settembre 2005 dello stesso ufficio che attesta il pagamento da parte diAP 1 di tutte le esecuzioni contro di lei pendenti.

considerato

in diritto:

a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

  1. il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

  2. l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

  3. il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dalla ricevuta __________ si evince che l'appellante ha saldato, il 13 settembre 2005, e pertanto posteriormente alla dichiarazione di fallimento, l'esecuzione in oggetto n__________ promossa dall’AO 1AO 1, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dalla documentazione prodotta, segnatamente dalle ricevute 13 settembre 2005 e dalla dichiarazione 14 settembre 2005 dell’__________, risulta che il 13 settembre 2005 l’appellante ha saldato tutte le esecuzioni promosse contro di lei e che pertanto, il 14 settembre 2005, nei suoi confronti non vi erano più esecuzioni. Dall’attestazione 14 settembre 2005 emerge inoltre che nei confronti di AP 1 non vi sono attestati di carenza di beni. Orbene il fatto che l’appellante sia stata in grado di saldare la totalità dei suoi debiti in un solo giorno, dimostra che ella non si trova in uno stato d'illiquidità e che è in grado di far fronte ai suoi impegni. Il presupposto della sua solvibilità appare pertanto reso sufficientemente verosimile. Risultando pertanto adempiuti i requisiti previsti dall'art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento di AP 1 può essere annullato.

L’appello 13 settembre 2005 di AP 1 va quindi accolto.

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: I. L'appello 13 settembre 2005 di AP 1, __________, è accolto.

"1. La dichiarazione di fallimento 5 settembre 2005 pronunciata dal Pretore del Distretto __________, inc. __________ nei confronti di AP 1 __________, è annullata.

  1. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

  2. Le spese dell'Ufficio fallimenti di __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.

II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a carico di AP 1 si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

– AP 1, __________;

– AO 1;


– Ufficio dei registri __________;

Comunicazione alla Pretura del Distretto __________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

bankruptcysolvencypaymentnew factsexecution proceedingsappealcost allocation

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the bankruptcy declaration could be annulled under Art. 174(2) LEF after post-judgment payment and proof of solvency.

Extrahierter Entscheid

Yes. The debtor proved that the debt, interest, and costs were paid after the bankruptcy ruling and made solvency sufficiently credible through documentary evidence.

Extrahierte Begründung

The court accepted authentic new facts occurring after the bankruptcy decision. Payment of the specific debt satisfied Art. 174(2)(1) LEF, and receipts plus the execution office certificate showed all executions had been paid and no certificates of loss existed, making insolvency unlikely.

Kernrechtsfrage

Who bears the court costs and bankruptcy-office expenses.

Extrahierter Entscheid

The appellant debtor bears the first-instance and appellate court fees as well as the bankruptcy-office expenses; no compensation was awarded.

Extrahierte Begründung

Costs were allocated against the appellant notwithstanding the success on the merits, and no indemnities were granted.

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