Bankruptcy application rejected for lack of standing

14.2005.34Übriges Gericht06.07.2005Granted

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

AP 1 appealed against the bankruptcy declaration issued by the Lugano first-instance court. The appellate court held that the bankruptcy petition had been filed by RA 2, whereas the execution documents identified a different legal entity as creditor. Because RA 2 was not identical to the executing creditor and therefore lacked standing under Art. 166 SchKG, the petition had to be rejected. The appeal was allowed, the first-instance judgment was reformed, the bankruptcy declaration was annulled, and costs were imposed on RA 2.

Omnilex-Regeste

Art. 166 cpv. 1 e 174 cpv. 1 LEF; standing to request bankruptcy proceedings requires identity between the applicant and the creditor holding the execution documents. The active legitimacy to file the bankruptcy petition is a merits issue examined ex officio. If the applicant is not the executing creditor, the petition must be rejected and any bankruptcy declaration based thereon annulled. The fact that a representative is named in the execution documents does not substitute for the creditor’s own capacity to apply for bankruptcy; the request must emanate from the creditor itself, even if represented (consid. 2-4).

Gesamter Gesetzestext

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2005.34

Data decisione, Autorità: 06.07.2005, CEF

Titolo: appello contro la dichiarazione di fallimento

Incarto n. 14.2005.34

Lugano 6 luglio 2005 B/sc/rgc

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 17 gennaio 2005 presentata da

AO 1

contro

AP 1 RA 1

sulla quale istanza la __________, con sentenza 4 aprile 2005 ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da lunedì

4 aprile 2005 alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto 8 aprile 2005 ne postula l’annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 12 aprile 2005 all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto: A. Con PE n. __________ del 2 agosto/2 settembre 2004 __________ la __________ ha escusso AP 1 per l’incasso di fr. 2'837.30 oltre interessi al 3.50% dal 10 luglio 2004. Non avendo l’escussa interposto opposizione, la precettante ha chiesto che venisse emessa la comminatoria di fallimento, la quale è stata notificata all’escussa il 29 ottobre 2004. Con istanza 17 gennaio 2005 non la surriferita fondazione, ma la RA 2 ha presentato alla pretura domanda di fallimento nei confronti di AP 1.

B. All’udienza di contraddittorio del 9 marzo 2005 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 4 aprile 2005 la __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo dal 4 aprile 2005 alle ore 14.00.

D. Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravata AP 1 postulandone l’annullamento, ritenuto che la procedura in oggetto è stata promossa dalla creditrice __________ e non dalla RA 2

Considerato

in diritto: 1. Decorso il termine di venti giorni dalla notificazione della comminatoria, il creditore, producendo tale documento e il precetto esecutivo, può chiedere al giudice del fallimento che questo venga dichiarato (art. 166 cpv. 1 LEF).

  1. La carenza di legittimazione attiva di una parte non è un presupposto processuale, ma di merito che va esaminato d’ufficio dal giudice (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, art. 97, m. 1 e 2).

  2. Nel caso concreto, RA 2 ha presentato istanza di fallimento nei confronti di AP 1, producendo il PE n. __________ e la relativa comminatoria di fallimento. Questi documenti indicano però quale creditrice la __________ –persona giuridica distinta dalla prima- per cui non è data l’identità tra l’istante e la creditrice, rispettivamente procedente nell’esecuzione. In altre parole, la RA 2a, che non era in possesso degli atti esecutivi previsti dall’art. 166 LEF (precetto esecutivo e comminatoria di fallimento), non disponeva della legittimazione attiva necessaria per chiedere il fallimento della debitrice. La sua istanza andava pertanto respinta e la sentenza pretorile va riformata in tal senso.

Al proposito nulla muta il fatto che sia nel precetto esecutivo, sia nella comminatoria di fallimento la AO 1 figuri come mandataria (ossia rappresentante) della fondazione creditrice, poiché è comunque la procedente (pur eventualmente rappresentata dalla AO 1) a dover chiedere il fallimento: non la Compagnia d’assicurazioni, come appare inequivocabilmente dall’istanza 17 gennaio 2005 e com’è stato deciso dal giudice di prima sede.

  1. L’appello di AP 1 va quindi accolto. La tassa di giustizia di prima e seconda sede e l’indennità di seconda sede vanno poste a carico della RA 2 (art. 49 e 62 cpv. 1 OTLEF) che è formalmente parte della presente procedura. Stesso destino hanno le spese dell’ufficio.

Motivi per i quali,

visti gli art. 166 cpv. 1 e 174 cpv. 1 LEF

pronuncia:

I. L’appello 8 aprile 2005 di AP 1, __________, è accolto.

Di conseguenza la sentenza 4 aprile 2005 del Pretore di Lugano è così riformata:

  1. L’istanza di fallimento 17 gennaio 2005 della RA 2, __________, è respinta.

  2. La tassa di giustizia di fr. 80.--, già anticipata, e le spese, pure già anticipate dall’istante, nella misura di un acconto di fr. 720.-, restano a carico dell’istante.

II. Di conseguenza la dichiarazione di fallimento 4 aprile 2005 pronunciata dalla __________

(inc. EF. 2005.155) nei confronti di AP 1,__________, è annullata.RA 2 III. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, è posta a carico della RA 2, la quale rifonderà a AP 1 fr. 300.-- a titolo di indennità.

IV. Intimazione:

  • avv. RA 1, __________;

RA 2, __________;

  • Ufficio __________;

Ufficio __________;

  • Ufficio __________;

Comunicazione alla Pretura __________

terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

bankruptcystandingexecution documentscreditor identityannulmentcostsrepresentation

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether RA 2 had standing to file the bankruptcy application under Art. 166 para. 1 SchKG

Extrahierter Entscheid

No. The bankruptcy request had to be filed by the creditor holding the execution documents, and RA 2 was not identical to that creditor.

Extrahierte Begründung

The execution file and bankruptcy notice showed the creditor as a different legal entity. Since RA 2 did not possess the execution documents in its own name, it lacked active standing to request bankruptcy, even if AO 1 was named as mandatary in the enforcement documents.

Kernrechtsfrage

How the first-instance bankruptcy declaration and costs should be disposed of on appeal

Extrahierter Entscheid

The appeal succeeds; the first-instance decision is reformed, the bankruptcy application is rejected, the bankruptcy declaration is annulled, and costs are charged to RA 2.

Extrahierte Begründung

Because the applicant lacked standing, the bankruptcy petition should have been refused. The losing party must bear first- and second-instance costs and compensation.

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