Appeal against bankruptcy declaration granted

14.2005.131Übriges Gericht09.01.2006Modified

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

AO 1 sought the bankruptcy of AP 1 for CHF 1,260 plus accessories. The first instance declared bankruptcy on 31 October 2005. On appeal, AP 1 proved by post-office receipt and debt-enforcement extracts that the claim and all other pending enforcement debts had been paid after the bankruptcy judgment, and that solvency was sufficiently probable. The appellate court therefore annulled the bankruptcy declaration, while charging AP 1 with the first-instance fee, the appellate fee, and the bankruptcy office costs. No compensation was awarded to the creditor, who submitted no observations.

Omnilex-Regeste

Art. 174 cpv. 2 LEF; annullment of bankruptcy declaration on appeal. The appellate court may consider authentic nova arising after the bankruptcy judgment only if the debtor makes solvency plausible and proves by documents that the debt, including interest and costs, has been paid, the amount has been deposited, or the creditor has withdrawn the petition. Solvency is assessed on objective indications and must appear more likely than insolvency; documentary proof is required, and simple assertions are insufficient. Evidence of payment of all pending enforcement claims may suffice to show both extinction of the debt and probable solvency (consid. 1).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2005.131

Data decisione, Autorità: 09.01.2006, CEF

Titolo: Appello contro la dichiarazione di fallimento.

Incarto n. 14.2005.131

Lugano 9 gennaio 2006 B/sc/rgc

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 2 settembre 2005 presentata da

AO 1

contro

AP 1 RA 1

sulla quale istanza la Pretore del __________, con sentenza 31 ottobre 2005 ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo

da lunedì 31 ottobre 2005 alle ore 14.00.

2./3./4. Omissis.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con

atto 9 novembre 2005 ne postula l’annullamento;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 14 novembre 2005 all’appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

In fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 1'260.-- oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 12 ottobre 2005 nessuno è comparso.

C. Con sentenza 31 ottobre 2005 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da lunedì 31 ottobre 2005 alle ore 14.00.

D. Con atto d’appello 9 novembre 2005 AP 1 ha dichiarato di avere saldato sia il debito oggetto dell’esecuzione in esame sia le ulteriori esecuzioni pendenti nei suoi confronti, producendo una ricevuta postale 7 novembre 2005 relativa al pagamento __________ di fr. 7'020.20 (doc. D) e un estratto 2 novembre 2005 delle sue esecuzioni (doc. E).

Considerato

In diritto: 1.

a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria

superiore a disposizione del creditore; o che

il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

c) Dall’estratto delle esecuzioni 2 novembe 2005 (doc. E), in cui appare anche l’esecuzione in oggetto n. __________, risulta che le procedure pendenti nei confronti dell’appellante ammontavano a fr. 7'020.20. Dalla ricevuta postale 7 novembre 2005 (doc. D) si evince che l’appellante ha versato __________ il citato importo di fr. 7'020.20. Da questi documenti emerge pertanto che l’esecuzione in oggetto è stata saldata posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto l'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va osservato che con il citato pagamento di fr. 7'020.20 l’appelllante tutte le esecuzionAP 1enti nei suoi confronti, il che dimostra che essa

dispone della liquidità sufficiente per far fronte ai suoi impegni. Il presupposto della solvibilità appare pertanto reso sufficientemente verosimile.

Risultando di conseguenza adempiuti i requisiti previsti dall’art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento di AP 1 può essere annullato.

  1. L'appello 9 novembre 2005 di AP 1 va quindi accolto.

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in entrambe le sedi (art. 49 OTLEF).

Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

pronuncia: I. L'appello 9 novembre 2005 di AP 1, __________, è accolto.

"1. La dichiarazione di fallimento 31 ottobre 2005 pronunciata __________ inc. EF.__________ nei confronti di AP 1, __________, è annullata.

  1. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1.

  2. Le spese dell'Ufficio __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.

II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

III. Intimazione a:

RA 1;

– AO 1, __________;

– Ufficio __________

– Ufficio dei registri __________.

Comunicazione alla Pretura __________terzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

T

erzi implicati

T

erzi implicati

terzi implicati

terzi implicati

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

bankruptcyappealsolvencypaymentnew evidencedebt enforcementcosts

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the bankruptcy declaration should be annulled under Art. 174(2) SchKG because the debt was paid after the bankruptcy decision and solvency was made probable.

Extrahierter Entscheid

Yes. The debtor showed by documents that the relevant claims had been paid after the bankruptcy declaration and made solvency sufficiently probable, so the bankruptcy had to be annulled.

Extrahierte Begründung

The appellate court accepted new facts and evidence arising after the bankruptcy declaration only because the statutory conditions were met. The payment evidence covered the execution in question and the pending executions, and the payment of modest claims indicated sufficient liquidity.

Kernrechtsfrage

Allocation of first-instance and appellate costs

Extrahierter Entscheid

The first-instance court fee and bankruptcy office expenses were charged to the debtor; the appellate court fee also remained with the debtor; no indemnity was awarded.

Extrahierte Begründung

Because the appeal was allowed but the creditor filed no observations, no compensation was granted, and costs were placed on the debtor as ordered in the dispositive.

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