Bankruptcy appeal rejected for failure to prove payment

14.1999.69Übriges Gericht06.09.1999Dismissed

Zusammenfassung

The Ticino appellate bankruptcy chamber dismissed the debtor’s appeal against a first-instance bankruptcy judgment. Although the debtor invoked payment and solvency, the receipt filed concerned another enforcement proceeding and did not prove payment of the debt underlying the bankruptcy case. The court held that the statutory requirement of extinction of the debt, including interest and costs, under Art. 174 SchKG was not met. The appeal was therefore rejected, the bankruptcy remained in force, court fees were imposed on the appellant, and no compensation was awarded.

Regest

Art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF; annulment of bankruptcy on appeal requires documentary proof that the debt underlying the bankruptcy proceeding, including interest and costs, has been extinguished and that the debtor renders solvency plausible. Only genuine novae arising after the bankruptcy judgment may be relied upon, but they must be expressly invoked and proven by documents by the debtor; the appellate court does not examine them ex officio. A payment relating to another enforcement proceeding does not satisfy the statutory requirement for annulment of the bankruptcy declaration.

Gesamter Gesetzestext

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.1999.69

Data decisione, Autorità: 06.09.1999, CEF

Incarto n. 14.99.00069

Lugano 6 settembre 1999 /B/fc/rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini, Zali

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 17 maggio 1999 presentata da


rappr. da: __________

contro


patr. da: avv. __________

sulla cui istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 8 luglio 1999 ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento di __________ a far tempo da giovedì

__________ alle ore 14.00.

2./3./4. omissis”

Sentenza tempestivamente dedotta in appello da __________ che con atto

16 luglio 1999 ne postula l’annullamento, con protesta di spese e ripetibili;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con ordinanza presidenziale 28 luglio/2 agosto 1999 all’appello

è stato concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto: A. Con istanza 17 maggio 1999 la __________ ha chiesto il fallimento di __________ per l’importo di Fr. 197.60 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio nessuno è comparso.

C. __________ postula l’annullamento del fallimento, invocando da un canto l’avvenuto pagamento dell’importo (doc. 8) e dall’altro sostenendo di essere solvibile.

Considerato

in diritto: 1.

a) Ex art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 22 ad art. 174 LEF.

L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità.

b) In casu l’appellante ha sostenuto di avere pagato l’importo posto in esecuzione, producendo una ricevuta 12 luglio 1999 dell’UE di Lugano (doc. 8).

Dall’esame di questo documento si evince tuttavia che con l’importo versato a favore della __________ di fr. 232.60 è stata saldata l’esecuzione n. __________del 14 maggio 1999, per la quale non è stata ancora emessa la comminatoria di fallimento. La procedura di fallimento che ci occupa è stata promossa dalla __________ il 10 agosto 1998 con l’esecuzione n. __________per fr. 262.60. Dalla documentazione agli atti non risulta che questa esecuzione sia pure stata saldata. Non essendo pertanto stato pagato il debito oggetto della procedura in esame, non può essere ritenuto adempiuto il presupposto ex art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF dell’estinzione del debito, compresi gli interessi e le spese, per cui a prescindere dell’asserita solvibilità del debitore, l’appello non può esser accolto. Di conseguenza va pronunciato il fallimento di __________

  1. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante (art. 49 OTLEF).

Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

Per questi motivi,

richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF

pronuncia: 1. L’appello 16 luglio 1999 di __________, è respinto.

1.1. Di conseguenza é pronunciato il fallimento di

__________, a far tempo da

mercoledì __________ alle ore 10.00.

  1. La tassa di giustizia di fr. 120.--del presente giudizio, già anticipata dal ____________ resta a suo carico

  2. È ordinata la pubblicazione dei punti 1. e 1.1. del presente dispositivo sul FUC e sul FUSC

  3. Intimazione: - __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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