Appeal against bankruptcy rejected; bankruptcy confirmed

14.1998.69Übriges Gericht18.09.1998Dismissed

Zusammenfassung

The Cantonal bankruptcy and debt enforcement chamber dismissed the debtor’s appeal against the first-instance bankruptcy order. It held that the requirements of Art. 174 LEF were not met because the debtor neither relied on admissible new facts nor proved payment, deposit of the debt, or withdrawal of the bankruptcy petition, and solvency was not established. The court added that complaints about the debt enforcement office’s alleged improper allocation of payments had to be brought before the supervisory authority. Bankruptcy was therefore declared to take effect on 24 September 1998, with the appeal costs of CHF 120 charged to the appellant.

Regest

Art. 174 LEF; appeal against bankruptcy declaration: annulment on appeal is possible only if the debtor renders plausible solvency and proves by documents that the debt, including interest and costs, has been extinguished, deposited, or that the creditor has withdrawn the bankruptcy request. Under Art. 174 cpv. 1 LEF, only facts arising before the first-instance decision may be invoked. Complaints regarding the debt enforcement office’s allocation of payments do not belong in the bankruptcy appeal and must be raised by supervisory complaint (consid. 1-2).

Gesamter Gesetzestext

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.1998.69

Data decisione, Autorità: 18.09.1998, CEF

Incarto n. 14.98.00069

Lugano 18 settembre 1998 B/fp/fc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Pellegreini, vicepresidente Zali e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 28 aprile 1998 presentata da


contro


sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 12 giugno 1998 ha così deciso:

“1. È pronunciato il fallimento di __________, a far tempo da venerdì 12 giugno 1998 alle ore 14.00.

2./ 3./ 4. omissis”

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 16 giugno 1998 da __________ che ne postula l’annullamento;

richiamato il decreto presidenziale 3/8 luglio 1998 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto

A. Con istanza 20 aprile 1998 il __________ ha chiesto il fallimento di __________ per Fr. 4’996.45 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 27 maggio 1998 l’escusso non è comparso.

C. L’appellante ha dichiarato che dal 1995 ogni mese gli è stato pignorato un importo considerevole del suo stipendio. In seguito alla ristrutturazione della società dove era impiegato, è stato licenziato, per cui per un anno ha percepito l’indennità di disoccupazione. Viste le difficoltà di trovare un nuovo posto di lavoro, ha deciso di iniziare un’attività da indipendente, iscrivendosi nel mese di aprile 1997 nel Registro di commercio. __________ ha affermato che, nonostante la sua difficile situazione finanziaria, ha sempre cercato, per dimostrare la sua buona volontà, di versare degli importi all’Ufficio esecuzione per tacitare i suoi creditori. Secondo l’appellante, da parte dell’UE vi è tuttavia stata un scorretta ripartizione tra i creditori degli importi versati. Il __________ ha infatti ricevuto in ca. due anni solo fr. 320.--, per cui ha chiesto il fallimento.

Considerato

in diritto

a) Giusta l’art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento:

  1. quando la comminatoria sia stata annullata dall’autorità di vigilanza,

  2. quando al debitore siano stati restituiti i termini (art. 33 cpv. 4) o quando egli sia stato ammesso al beneficio dell’opposizione tardiva (art. 77),

  3. quando il debitore provi con documenti che il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto o che il creditore gli ha concesso una dilazione.

b) Per l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.

Secondo l’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo

  1. il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

  2. l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

  3. il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

c) In casu l’appellante non si è avvalso né di fatti nuovi, verificatisi prima della dichiarazione di fallimento (art. 174 cpv. 1 LEF), né ha provato con documenti, rendendo contemporaneamente verosimile la sua solvibilità, che dopo la decisone di fallimento il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto, l’importo dovuto è stato depositato o che il creditore abbia ritirato la domanda di fallimento (art. 174 cpv. 2 LEF).

L’appello 16 giugno 1998 di __________ va quindi respinto.

Se del caso, l’appellante avrebbe dovuto contestare la pretesa scorretta ripartizione tra i creditori, da parte dell’Ufficio esecuzione, degli importi da lui versati versati, con un ricorso all’Autorità di vigilanza contro l’operato dell’Ufficio di esecuzione.

  1. Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale, si impone la pronuncia del fallimento di __________.

La tassa di giustizia va posta a carico dell’appellante (art. 52 e 61 cpv. 1 OTLEF), mentre non si assegnano indennità alla controparte non avendo presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF

pronuncia

  1. L’appello 16 giugno 1998 di __________, è respinto.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di __________, a far tempo da

24 settembre 1998 alle ore 10.00.

  1. La tassa di giustizia di fr. 120.--, già anticipata da __________, resta a suo carico.

  2. E` ordinata la pubblicazione dei punti 1. e 1.1. del presente dispositivo sul FUC e sul FUSC.

  3. Intimazione: -


Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il vicepresidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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