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Numero d'incarto:
14.1995.113
Data decisione, Autorità:
17.07.1995, CEF
Incarto n.
14.95.00113
Lugano
17 luglio 1995/B/fb/fc
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello
composta
dei giudici:
Cometta,
presidente
Pellegrini e Zali
segretaria:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo
sulla causa a procedura sommaria appellabile (esecuzione cambiaria) dipendente
dall’opposizione interposta da
al PE cambiario n.
__________ del 3/5 aprile 1995 dell’UE di Lugano ad istanza di
(patr.
dallo Studio legale __________)
opposizione
sottoposta, giusta l’art. 181 LEF, con atto 6 aprile 1995 dall’UE di Lugano al
giudizio della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5;
sulla
quale opposizione la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza
18 aprile 1995 ha così pronunciato:
“1. L’opposizione
interposta al PE camb. no. __________ non è ammessa.
- La tassa di giustizia
di Fr. 200.--, da anticipare dalla creditrice, è posta a carico della
debitrice, con l’obbligo di rifondere alla controparte Fr. 500.-- a titolo di
indennità.” .
Decisione tempestivamente dedotta in appello
dall’escusso con atto 20 aprile 1995;
rilevato che con osservazioni 17 maggio 1995 la parte
appellata ha postulato l’irricevibilità dell’appello per nullità e
subordinatamente la reiezione, protestate spese e ripetibili;
esaminati atti e documenti,
considerato
in fatto e in diritto
-
che
in data 28 settembre 1993 la __________ di __________ ha emesso tre vaglia
cambiari all’ordine della __________ per Fr. 10’000.-- , Fr. 20’000.-- e Fr.
20’000.-- con scadenze al 31 gennaio 1994, risp. 30 aprile 1994 e al 31 luglio
1994 (doc. B);
-
che
all’udienza di contraddittorio l’escussa non è comparsa;
-
che
con sentenza 18 aprile 1995 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha
respinto l’opposizione argomentando che i titoli cambiari sono formalmente
validi e che con l’opposizione motivata 5 marzo 1995 (recte: 5 aprile 1995)
(doc. C) l’escusso non ha sollevato eccezioni ex art. 182 LEF;
-
che
con atto 20 aprile 1995 l’escussa si è aggravata dichiarando:
“con
riferimento al verbale di udienza del 18 aprile 1995 la informo che faccio
ricorso a quanto dichiarato:
-
che
la nostra fattura no. __________data 6.3.1995 per l’mporto di Sfr.
144’500.-- che stata contestata per la fondatezza”;
-
che
ha inoltre argomentato di essere stata incaricata dalla procedente e da
un’altra società di mediare la reimportazione di macchine vendute dalla
__________ in __________, che tale compito le è costato molte ore di lavoro e
spese per un importo di Fr. 144’090.--, dimostrabile con la produzione di una
vasta documentazione, e che la sua fattura è rimasta impagata;
-
che
l’escussa ha inoltre sostenuto di essere stata costretta a firmare gli effetti
cambiari in oggetto;
-
che
i vaglia cambiari doc. B adempiono i requisiti di cui all’art. 1096 CO;
-
che
il giudice ammette l’opposizione ex art. 182 n. 4 LEF quando il debitore oppone
un’altra eccezione, fondata sull’art. 1007 CO, ossia un’eccezione materiale del
debitore contro il creditore, ed essa sembri attendibile, ma in questo caso
soltanto se è simultaneamente depositata, in denaro o valori, la somma per cui
si procede. Richiesta è la verosimiglianza dell’eccezione la quale è raggiunta
se la parte che la solleva suffraga con elementi oggettivi e affidabili le sue
affermazioni. Le allegazioni devono pertanto essere confortate da documenti
giustificativi (CEF 7 febbraio 1990 in re I.C. SA/C.B. SA cons. 3; Rep 1968 p.
138 cons. 1; CEF 13 aprile 1987 in re A. AS/P. SA, CEF 8 aprile 1986 in re T.
c/G.; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat,
Losanna 1993 p. 261; Panchaud/Caprez, Die Rechtsöffnung, Zurigo 1980, § 26 n.
10; Alex Schmidlin, Die Bewilligung des Rechtsvorschlages in der Wechselbetreibung
unter Hinterlegung der Forderungssumme gemäss SchKG 182 Ziff. 4, Zurigo 1978 p.
61-62);
-
che
le argomentazioni sollevate dall’appellante, già presentate con la motivazione
dell’opposizione, concernenti la mediazione della reimportazione di macchinari dall’__________
non sono state rese sufficientemente verosimili ex art. 182 n. 4 LEF, atteso
che agli atti risultano solo tre documenti indicanti una transazione
concernente la citata mediazione e l’elenco di uffici e autorità, mentre
l’escusso non ha prodotto alcun documento giustificativo atto a rendere
verosimile sia l’impiego di ben 1’601 ore, che egli pretende gli siano occorse
per mediare la reimportazione, che le spese per telefono e fax;
-
che
la dichiarazione dell’escussa di essere stata costretta a firmare i titoli
cambiari, così come la produzione dell’elenco delle lettere e fax riguardanti
la predetta mediazione e la prospettata produzione di tale documentazione
costituiscono dei nova proceduralmente irriti ex art. 321 cpv. 1 lett. b CPC ,
secondo il quale in sede di appello è esclusa la facoltà di addurre nuovi
fatti, prove ed eccezioni;
-
che
l’appello va di conseguenza respinto;
-
che
tassa di giustizia e indennità seguono la soccombenza (art. 51, 54, 67 e 68
OTLEF);
per
i quali motivi,
richiamati
i disposti citati, in particolare l’art. 182 n. 4 LEF, 1096 CO e 321 cpv. 1
lett. b CPC
pronuncia
-
L’appello
20 aprile 1995 della __________ di __________ o, è respinto.
-
La
tassa di giustizia di Fr. 300.--, già anticipata dall’appellante, è a carico
della __________ di __________, che rifonderà alla __________ in liq. Fr.
500.-- a titolo di indennità.
-
Intimazione
a: - __________
Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5
Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il
presidente
La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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