Late eviction appeal rejected; no absolute nullity

12.2005.24Übriges Gericht08.07.2005Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The Second Civil Chamber dismissed the tenant’s appeal against an eviction order. It held that the appeal was late because the registered judgment had been left uncollected and the appeal period had expired. The court added that no absolute nullity existed, that new factual allegations were inadmissible because the appellant had been precluded by failing to attend the hearing, that the landlord had standing even without ownership, and that the alleged withdrawal was ineffective because it was not addressed to the court. Costs were charged to the appellant.

Omnilex-Regeste

Art. 508, 509, 321 and 352 CPC; appeal against eviction after uncollected registered service and alleged nullity, preclusion, standing and withdrawal: the appeal period begins at the latest after the seven-day postal storage period and is not suspended by vacations. Absolute nullity may be invoked outside a remedy only in exceptional grave cases; relative nullity or annulability do not suffice. A party precluded for not attending the hearing may not introduce new facts or evidence on appeal. A landlord is entitled to seek eviction even if not owner. A purported desistance must be addressed to the court to produce procedural effect.

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.2005.24

Data decisione, Autorità: 08.07.2005, IICCA

Titolo: sfratto - appello - invio raccomandato non ritirato - tardività - nullità assoluta della sentenza ? - parte preclusa - legittimazione attiva - desistenza ?

Incarto n. 12.2005.24

Lugano 8 luglio 2005/rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser

segretario:

Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa -inc. n. DI.2004.285 della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna- promossa con istanza di sfratto 16 dicembre 2004 da

AO 1 rappr. da RA 1

contro

AP 1

che il Pretore con decreto 5 gennaio 2005 ha accolto, facendo ordine al convenuto di mettere immediatamente a libera disposizione dell’istante la __________ sita a __________;

appellante il convenuto con atto di appello 26 gennaio 2005, con cui chiede la riforma del querelato giudizio nel senso di annullare il decreto di sfratto, protestando spese e ripetibili di entrambe le sedi;

mentre l'istante con osservazioni 10 marzo 2005 postula la reiezione del gravame pure con protesta di spese e ripetibili;

richiamati i decreti 31 gennaio 2005 con cui il presidente della scrivente Camera ha concesso all’appello l’effetto sospensivo richiesto e 30 marzo 2005 con cui questa Camera ha imposto all’appellante la prestazione di una cauzione processuale di fr. 1'000.-, nel frattempo versata;

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

ritenuto

in fatto e in diritto:

che con decreto 5 gennaio 2005 il Pretore, preso atto che il contratto di locazione tra le parti (doc. B), di durata determinata, aveva preso fine il 30 novembre 2004, ha senz’altro accolto l’istanza di sfratto;

che con ricorso (recte: appello) 26 gennaio 2005, avversato dall’istante, il convenuto chiede di riformare il querelato giudizio nel senso di annullare il decreto di sfratto, adducendo la nullità della procedura, non promossa anche nei confronti di sua moglie, la carente legittimazione attiva dell’istante, non proprietario dell’ente locato, e l’avvenuta sottoscrizione di un nuovo contratto di locazione rispettivamente l’accordo della controparte all’annullamento dello sfratto;

che l’appello in questione è sicuramente tardivo e dunque irricevibile, ritenuto che nel caso che ci occupa di invio raccomandato del giudizio impugnato e di ordine del destinatario di trattenere la corrispondenza (e non di “fermo posta”, cfr. doc. 17) il termine di impugnazione di 10 giorni (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 508 m. 7), non sospeso dalle ferie (art. 509 CPC), ha iniziato a decorrere, al più tardi, il giorno successivo all’ultimo dei sette giorni durante i quali, secondo i regolamenti postali, l’invio era rimasto giacente presso l’ufficio postale (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 124 m. 10; Cocchi/Trezzini, CPC-TI App., ad art. 124 m. 19) ed è pertanto venuto a scadenza, atteso che il periodo di giacenza era iniziato il 7 gennaio 2005 (cfr. doc. 2), già il successivo 24 gennaio;

che la giurisprudenza ha invero già avuto modo di stabilire che la nullità di una sentenza può essere eccezionalmente accertata, in casi gravi, anche al di fuori di un formale e valido rimedio di diritto (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 146 m. 2), ritenuto che tale principio vale però solo per i casi di nullità assoluta, non cioè per quelli di annullabilità ex art. 143 CPC o di nullità relativa previsti all’art. 142 CPC (Cocchi/Trezzini, CPC-TI App., ad art. 146 m. 4), sennonché, nel caso concreto non si è assolutamente in presenza di un caso di nullità assoluta del giudizio impugnato, né per altro l’appellante lo pretende;

che ad ogni buon conto le censure sollevate dall’appellante, quand’anche il gravame fosse stato tempestivo e dunque ricevibile, non avrebbero permesso di riformare il primo giudizio, emanato in una procedura retta dalla massima dispositiva (II CCA 11 aprile 2003 inc. n. 12.2002.135);

che innanzitutto l’appellante, non avendo partecipato all’udienza di discussione, è rimasto inesorabilmente precluso nella lite e dunque non è autorizzato ad addurre in questa sede nuovi fatti prove ed eccezioni (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC), sicché devono senz’altro essere sanzionati come inammissibili, siccome nuovi, il fatto che egli fosse sposato e che dunque l’ente locato -per altro semplice casa di vacanza- costituisse abitazione familiare con le conseguenze procedurali che ne discendevano, come pure la circostanza che tra le parti alla scadenza del 30 novembre 2004 fosse venuto in essere un nuovo contratto di locazione di durata annuale;

che del tutto infondata è poi la censura secondo cui l’istante non sarebbe legittimato attivamente siccome non proprietario dell’ente locato, la scrivente Camera avendo già stabilito che il locatore, quand’anche non ne fosse il proprietario, è senz’altro legittimato a postulare lo sfratto dei conduttori (Cocchi/Trezzini, CPC-TI App., ad art. 506 m. 33);

che l’appellante non può infine neppure prevalersi del fatto che l’istante, con scritto in italiano del 17 gennaio 2005 (doc. 20), possa aver dichiarato l’annullamento dello sfratto: a parte il fatto che costui, che del resto -per ammissione dell’appellante (appello p. 10)- nemmeno parlava italiano, ha categoricamente negato di essersi espresso in tal senso adducendo che quella dichiarazione sarebbe stata indebitamente aggiunta dalla controparte (osservazioni all’appello p. 6), va in effetti rilevato che quello scritto non può in ogni caso costituire un atto di desistenza, tale cioè da comportare lo stralcio della causa, visto e considerato che lo stesso non risulta essere stato indirizzato dall’istante al giudice (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 352 m. 18; Cocchi/Trezzini, CPC-TI App., ad art. 352 m. 32);

che in tali circostanze l’appello, del tutto infondato, dev’essere respinto nella misura in cui è ricevibile, con accollo all’appellante della tassa di giustizia, delle spese e delle ripetibili (art. 148 CPC);

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 148 CPC e la TG

dichiara e pronuncia

  1. L’appello 26 gennaio 2005 di AP 1 è respinto.

  2. Gli oneri processuali di complessivi fr. 100.- (tassa di giustizia di fr. 80.- e spese di fr. 20.-) sono a carico dell’appellante, che rifonderà alla parte appellata fr. 1’000.- per ripetibili.

  3. Intimazione:

  • ;
  • .

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna.

terzi implicati

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

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Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Was the appeal filed in time despite the uncollected registered judgment?

Extrahierter Entscheid

No. The 10-day appeal period started at the latest on the day after the seventh day of postal storage and had already expired.

Extrahierte Begründung

For a registered judgment not collected after a delivery instruction, the appeal time begins no later than after the seven-day holding period; the period is not suspended by court vacations.

Kernrechtsfrage

Could the appellant rely on absolute nullity of the first-instance judgment?

Extrahierter Entscheid

No. The case did not involve absolute nullity, only issues that would at most concern relative nullity or annulability.

Extrahierte Begründung

Absolute nullity may be raised exceptionally outside a valid remedy only in grave cases; that exception does not apply here.

Kernrechtsfrage

Were new allegations about marriage, family housing, and a later lease admissible on appeal?

Extrahierter Entscheid

No. Those allegations were new and therefore inadmissible.

Extrahierte Begründung

Because the appellant did not attend the discussion hearing, he was precluded and could not introduce new facts, evidence, or objections on appeal.

Kernrechtsfrage

Did the landlord lack active standing because he was not the owner of the premises?

Extrahierter Entscheid

No. A landlord may seek eviction even if not the owner of the leased property.

Extrahierte Begründung

The appeal court had already held that ownership is not required for standing to request eviction of tenants.

Kernrechtsfrage

Did the landlord validly withdraw from the case by a written statement?

Extrahierter Entscheid

No. The writing could not count as a procedural desistance leading to discontinuance.

Extrahierte Begründung

The statement was not addressed to the court, so it did not constitute a valid withdrawal of the proceedings.

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