Appeal partly granted on costs of counterclaim after bankruptcy

12.2005.180Übriges Gericht07.10.2005Partially Granted

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The defendant appealed a Lugano pretura decree that had struck the action and counterclaim for procedural lapse and charged him CHF 1,800 for the counterclaim. He asked the appellate court to clarify alleged art. 260 SchKG cessions and to shift the CHF 1,800 to his bankruptcy estate. The Court of Appeal held that the cession issue was not a proper appeal ground and that the unpaid costs had not been shown to have accrued before or during bankruptcy. However, it found that the first-instance court had wrongly fixed the counterclaim fee at CHF 1,800 and reduced it to CHF 1,200 under the tariff rule for counterclaims. No appeal fees or party costs were awarded.

Omnilex-Regeste

Art. 309 cpv. 2 lett. e CPC; art. 20 LTG; art. 148 CPC; admissibility of appeal grounds and calculation of court fees for a counterclaim. A request on appeal that merely seeks clarification of a possible cession under art. 260 SchKG, without a proper challenge to the dispositive part and absent notification of any cession in the lower proceedings, is not a valid appeal ground. Procedural costs are not shifted to the bankruptcy estate unless it is shown that the relevant costs accrued before or during bankruptcy liquidation. For a counterclaim, the court fee is in principle two-thirds of the ordinary fee; in the absence of specific reasons, a higher amount is unwarranted (consid. 2-4).

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.2005.180

Data decisione, Autorità: 07.10.2005, IICCA

Titolo: appello - richiesta di chiarimenti in merito a una cessione ex art. 260 LEF

Incarto n. 12.2005.180

Lugano 7 ottobre 2005/fb

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser

segretario:

Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa -inc. n. OA.1999.304 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 1- promossa con petizione 20 aprile 1999 da

AO 1 rappr. da RA 1

contro

AP 1

con cui l’attore ha chiesto il disconoscimento di un debito di fr. 160'840.20 oltre interessi,

domanda avversata dal convenuto che ha postulato la reiezione della petizione e in via riconvenzionale ha chiesto la condanna della controparte al pagamento di fr. 154'385.05 oltre interessi ed accessori;

ed ora sul decreto 7 settembre 2005 con cui il Segretario assessore ha stralciato dai ruoli entrambe le cause per intervenuta perenzione processuale, caricando all’attore la tassa di giustizia e le spese dell’azione principale di fr. 1’800.- e al convenuto quelle, pure di fr. 1'800.-, relative alla domanda riconvenzionale, compensate le ripetibili;

appellante il convenuto con atto di appello 28 settembre 2005, con cui chiede di voler chiarire la tematica relativa alla cessione ex art. 260 LEF e di riformare il primo giudizio nel senso che la somma di fr. 1'800.- posta a suo carico, maturata prima del suo fallimento, sia in realtà caricata alla sua massa fallimentare;

mentre l'attore non è stato invitato a presentare le sue osservazioni;

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

ritenuto

in fatto e in diritto:

che nelle more della causa il convenuto è fallito il 17 gennaio 2000 e la liquidazione del fallimento si è chiusa il 3 febbraio 2003;

che con la decisione qui oggetto di impugnativa il Segretario assessore ha tra l’altro stralciato dai ruoli per intervenuta perenzione processuale la domanda riconvenzionale, caricando al convenuto la tassa di giustizia e le spese di fr. 1’800.-;

che con l’appello che qui ci occupa il convenuto chiede di voler chiarire la tematica relativa alla cessione ex art. 260 LEF e di riformare il primo giudizio nel senso che la somma di fr. 1'800.- posta a suo carico, a suo dire maturata prima del suo fallimento, sia caricata alla sua massa fallimentare;

che il gravame può senz’altro essere evaso già nell’ambito dell’esame preliminare dell’art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni;

che questa Camera ha in effetti già avuto modo di stabilire, in una vertenza promossa dal medesimo appellante, che la richiesta di chiarire la tematica in merito all’esistenza o meno di eventuali cessioni ex art. 260 LEF, nella presente fattispecie per altro mai notificate alla Pretura, non costituisce una valida domanda d’appello ai sensi dell’art. 309 cpv. 2 lett. e CPC (II CCA 1 settembre 2005 inc. n. 12.2005.141);

che la richiesta del convenuto volta a far sì che gli oneri processuali relativi alla domanda riconvenzionale siano posti a carico della sua massa fallimentare è a sua volta infondata: le somme in questione sono state in effetti fatturate quando egli aveva piena disponibilità sui suoi beni, l’anticipo di fr. 1'500.- (per altro tempestivamente versato) essendo stato richiesto prima del suo fallimento ed i rimanenti fr. 300.- essendogli stati domandati dopo la chiusura della liquidazione del fallimento; contrariamente a quanto preteso nel gravame, nulla del resto permette di ritenere che le somme tuttora insolute siano “maturate” prima o durante la procedura di fallimento;

che il giudizio di prime cure deve in ogni caso essere riformato nella misura in cui ha fissato in fr. 1'800.- sia gli oneri processuali dell’azione principale sia quelli della domanda riconvenzionale: a parte il fatto che il valore della seconda era leggermente inferiore a quello della prima, nel decreto non si è in effetti tenuto conto del fatto che per legge la tassa di giustizia della domanda riconvenzionale corrisponde ai due terzi di quella prevista normalmente (art. 20 LTG), sicché, non essendo state addotte alcune ragioni che giustificassero la fissazione di un importo maggiore, il primo giudice non aveva motivo per stabilire una somma superiore a fr. 1'200.-;

che non si prelevano né tassa di giustizia né spese, la modifica del primo giudizio essendo avvenuta sulla base di argomentazioni non indicate dall’appellante;

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 148 CPC e la TG

dichiara e pronuncia

I. L’appello 28 settembre 2005 di AP 1 è parzialmente accolto. Di conseguenza il decreto 7 settembre 2005 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 1, invariati gli altri dispositivi, è così riformato:

  1. Per la domanda riconvenzionale, la tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 1'200.- sono poste a carico di AP 1. Le ripetibili spettanti a AO 1 sono compensate con quelle spettanti a AP 1 nell’azione principale.

II. Non si prelevano né tasse, né spese. Non si assegnano ripetibili.

III. Intimazione:

Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 1

terzi implicati

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

appeal admissibilitybankruptcycessioncourt costscounterclaimprocedural lapsecost allocation

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the appeal request to clarify possible cessions under art. 260 SchKG was a valid appeal request.

Extrahierter Entscheid

It was not a valid appeal request in this case.

Extrahierte Begründung

The chamber had already held in an earlier case involving the same appellant that such a request does not constitute a proper appeal ground under the CPC, especially since no cessions had been notified to the lower court.

Kernrechtsfrage

Whether the CHF 1,800 in costs of the counterclaim should be charged to the bankrupt estate instead of the appellant personally.

Extrahierter Entscheid

No; the appellant remained liable for those costs.

Extrahierte Begründung

The costs were invoiced when he still had full control over his assets: the CHF 1,500 advance was requested before bankruptcy and the remaining CHF 300 only after the liquidation had been closed; nothing showed the unpaid sums had accrued before or during bankruptcy.

Kernrechtsfrage

Whether the first-instance court correctly set the counterclaim court costs at CHF 1,800.

Extrahierter Entscheid

No; the amount had to be reduced to CHF 1,200.

Extrahierte Begründung

For a counterclaim, the court fee corresponds to two-thirds of the ordinary fee under art. 20 LTG, and no reasons justified a higher amount.

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