Admissibility of appeal against evidentiary orders

11.2002.66Übriges Gericht22.09.2003Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

In a divorce action pending before the Lugano District Court, the wife appealed a ruling that refused to extend third-party bank document production back to 1 June 1988. The Court of Appeal held that the refusal to modify the evidence order was itself an unappealable order, and that the parties could not immediately challenge third-party production decrees; only the third party could appeal at once. The appeal was therefore inadmissible. The court also rejected the request for an ad litem advance, given the lack of any prospect of success and the absence of further procedural steps requiring funding. Costs were placed on the appellant.

Omnilex-Regeste

Art. 182 CPC, art. 213a CPC; admissibility of appeal against evidence orders and third-party production decrees; ad litem advance. A refusal to modify an evidentiary order remains an order and is not separately appealable. After the reform, parties may not immediately appeal third-party document-production orders; only the third party may do so, whereas the parties must await the final judgment. An ad litem advance presupposes that the proceeding is not devoid of prospects of success and is intended to finance future litigation activity, not completed services; if the appeal is manifestly hopeless and no further acts are required, the request must be refused. Costs follow defeat.

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 11.2002.66

Data decisione, Autorità: 22.09.2003, ICCA

Incarto n. 11.2002.66

Lugano, 22 settembre 2003/rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Walser

segretario:

I. Bernasconi, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa .___. (azione di divorzio) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con petizione del 22 dicembre 1999 da

APPE0 (patrocinata dall'_PATR0

Contro

APPO0 (patrocinato dall' _PATR0 );

giudicando ora sull'ordinanza del 13 maggio 2002 con cui il Pretore ha respinto un'istanza dell'attrice intesa alla modifica dell'ordinanza sulle prove;

esaminati gli atti,

posti i seguenti

punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello del 3 giugno 2002 presentato da __________ __________ contro l'ordinanza emessa il 13 maggio 2002 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6;

  1. Se dev'essere accolta la richiesta di una provvigione ad litem contestuale all'appello;

  2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

Ritenuto

in fatto: che tra __________ __________ (1944) e __________ nata __________ (1944) pende dal 22 dicembre 1999 dinanzi al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, un'azione di separazione, successivamente convertita in azione di divorzio;

che in esito alla mutazione dell'azione __________ __________ ha presen­tato il 6 marzo 2001 numerose do­mande di edizione intese a ottenere – fra l'altro – la trasmissione da nove banche di tutti gli estratti, dal 1° giugno 1988 (il giorno successivo alla celebrazione del matrimonio) in poi, inerenti a relazioni delle quali il convenuto risulti essere o essere stato aven­te diritto economico;

che con ordinanza sulle prove del 26 luglio 2001 il Pretore non ha ritenuto opportuno dar seguito alle domande di edi­zione da terzi prima di sentire i testimoni ammessi;

che il 10 settembre 2001 __________ __________ ha chiesto l'integrazione di tale ordinanza, postulando l'emanazione del decreto sulle domande di edizione;

che l'attrice ha sollecitato il 25 gennaio 2002 una decisione al ri­guardo;

che, statuendo il 2 aprile 2002, il Pretore ha ammesso le doman­de di edizione, ma le ha limitate agli ultimi cinque anni, assegnando alle banche un termine di 20 giorni per formulare eventuali osservazioni;

che l'8 aprile 2002 uno degli istituti interpellati, la __________ -__________ __________ di , ha invitato il Pretore a notificare il decreto alla sua nuova ragione sociale, la __________ __________ __________ () __________. di __________;

che il 19 aprile 2002 l'attrice ha instato per una modifica di quest'ultima domanda di edizione in tal senso;

che il medesimo giorno essa ha chiesto altresì di estendere tutte le domande di edizione, facendole retroagire non solo per gli ultimi cinque anni, ma fino al 1° giugno 1988, come da lei chiesto originariamente;

che il 13 maggio 2002 il Pretore ha assegnato alla __________


(__________) __________ di __________ un termine di 20 giorni per formulare eventuali osservazioni, in sostituzione del termine impartito il 2 aprile 2002 alla __________ - __________ di __________;

che contestualmente egli ha respinto invece la postulata estensione delle domande di edizione al 1° giugno 1988, rifiutando di modificare l'ordinanza sulle prove;

che contro tale decisione __________ __________ è insorta con un appello del 3 giugno 2002 nel quale chiede, previo conferimento del­l'effetto sospensivo al ricorso, l'estensione di tutte le domande di edizione al 1° giugno 1988, rivendicando inoltre una provvigione ad litem di fr. 2500.–;

che il Segretario assessore, agendo in luogo e vece del Pretore, ha concesso effetto sospensivo all'appello il 4 giugno 2002;

che nelle sue osservazioni del 1° luglio 2002 __________ __________ propone di respingere l'appello in ordine, subordinatamente nel merito;

e considerando

in diritto: che secondo l'art. 182 cpv. 1 CPC il giudice stabilisce con ordinanza le prove ammesse, fissando l'ordine e la data d'inizio della loro assunzione;

che un'ordinanza sulle prove non è appellabile, come tutte le ordinanze, ma può essere modificata dal giudice, sentite le parti (art. 182 cpv. 3 in relazione con l'art. 95 cpv. 1 CPC);

che la decisione con cui il giudice rifiuta di modificare un'ordinanza sulle prove è, a sua volta, un'ordinanza (Cocchi/Trezzini, CPC massimato e commentato, Lugano 2000, n. 9 ad art. 182 CPC);

che nella misura in cui tende a far modificare l'ordinanza sulle prove integrata dal Pretore il 2 aprile 2002, l'appello in esame si rivela quindi irricevibile già di primo acchito;

che per quanto attiene alle domande di edizione, fino al 31 marzo 2001 il giudice le decideva tutte mediante decreto (art. 213bis cpv. 1 CPC, cui rinviava l'art. 182 cpv. 6), ovvero con decisione appellabile (art. 96 cpv. 2 CPC);

che l'art. 213bis cpv. 1 CPC è stato sostituito il 1° aprile 2001 dall'art. 213a CPC (BU 2001 pag. 55), applicabile dal 1° ot­tobre 2001 (BU 2001 pag. 379) all'insieme dei processi pendenti al momento della sua entrata in vigore (art. 515 cpv. 1 nCPC):

che a norma dell'art. 213bis CPC il giudice continua a decidere con decreto solo le domande di edizione verso terzi, mentre decide quelle verso la controparte mediante ordinanza;

che, nondimeno, anche nel caso di una domanda di edizione verso terzi, solo il terzo può appellare subito il decreto pretorile che gli impone di esibire documenti;

che per contestare l'edizione, invece, le parti devono attendere l'emanazione del­la sentenza finale (Bollettino dell'Ordine degli avvocati n. 24 pag. 24);

che in effetti con la novella del 1° aprile 2001 il legislatore ha inteso sopprimere la possibilità, per le parti, di impugnare subito il giudizio del Pretore, giudizio che già in precedenza poteva essere da loro appellato – del resto – limitatamente ai requisiti peculiari dell'edizione (Cocchi/Trezzini, op. cit., n. 1 ad art. 213bis CPC con richiami);

che di conseguenza l'appello in questione si rivela irricevibile anche nella misura in cui è diretto contro i decreti di edizione;

che una provvigione ad litem è destinata a finanziare mezzi di offesa o di difesa che non siano sprovvisti di buon esito sin dall'inizio (Hausheer/Reusser/Geiser in: Berner Kommentar, Berna 1999, n. 15 ad art. 163 CC; analogo orientamento vigeva già sotto il vecchio diritto del divorzio: Bühler/Spühler in: Berner Kommentar, Ergänzungsband 1991, n. 265 ad art. 145 vCC);

che, per di più, una provvigione ad litem è destinata a coprire per sua natura – come nel vecchio diritto (Bühler/Spühler, Berner Kommentar, n. 287 ad art. 145 vCC) – spese future, non a rimunerare prestazioni già eseguite;

che in concreto l'appello difettava sin dall'inizio di ogni probabilità di successo e che dopo l'introduzione dell'appello nessun atto processuale si è più reso necessario da parte dell'interessata;

che nelle condizioni illustrate una provvigione ad litem non può entrare in linea di conto;

che gli oneri del giudizio odierno seguono il principio della soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

pronuncia: 1. L'appello è irricevibile.

  1. Gli oneri processuali, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 250.–

b) spese fr. 50.–

fr. 300.–

sono posti a carico dell'appellante, che rifonderà alla controparte fr. 1000.– per ripetibili.

  1. La richiesta di provvigione ad litem è respinta.

  2. Intimazione:

–__________ __________.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

appeal admissibilityevidentiary orderdocument productionthird partydivorcead litem advancecostssuspensive effect

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the appeal against the refusal to modify the evidence order was admissible

Extrahierter Entscheid

The appeal was inadmissible insofar as it sought to change the evidence order, because such a refusal is itself an order not separately appealable.

Extrahierte Begründung

Under Art. 182 CPC, evidence orders are modifiable by the judge after hearing the parties; a refusal to modify such an order remains an order and is not immediately appealable.

Kernrechtsfrage

Whether the appeal against the bank document production decrees was admissible

Extrahierter Entscheid

The appeal was inadmissible also as directed against the evidentiary decrees, because the parties must wait for the final judgment to challenge third-party production orders.

Extrahierte Begründung

The post-2001 CPC regime abolished the parties' immediate appeal against such orders; only the third party can immediately appeal an order compelling production.

Kernrechtsfrage

Whether the appellant was entitled to an ad litem advance of CHF 2,500

Extrahierter Entscheid

The request for an ad litem advance was rejected because the appeal lacked any prospect of success and no further procedural acts requiring funding were needed.

Extrahierte Begründung

An ad litem advance serves to finance future, not already completed, litigation steps and presupposes at least a non-frivolous prospect of success.

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