Speeding conviction based on circumstantial evidence

10.2006.117Übriges Gericht02.11.2006Convicted

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

ACCU 1 was tried before the Pretura penale in Bellinzona for a serious speeding offense committed in Lugano on 18 June 2005. The court relied on a chain of circumstantial evidence: radar data, vehicle allocation records from a Smart promotional event, witness statements, and the accused's own account of the route. It found that she was the driver of the Brabus vehicle at the time of the radar measurement. She was convicted, fined CHF 500, ordered to pay CHF 770 in court costs and expenses, and warned that the conviction would be entered in the criminal record with deletion possible after one year if the fine is paid and she behaves well.

Omnilex-Regeste

Art. 90 cifra 2 LCStr; conviction for serious speeding may rest on circumstantial evidence when the individual indicia, taken together, exclude reasonable doubt as to the driver's identity and the material circumstances of the offence. A radar photograph need not identify the driver if ancillary evidence—vehicle-use records, witness statements, route reconstruction and the accused's own admissions—forms a consistent and convincing chain of proof (consid. 1-6). Where the accused is convicted, the fine and procedural costs follow, and the criminal-record consequences are determined according to the applicable penal provisions.

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 10.2006.117

Data decisione, Autorità: 02.11.2006, PRPEN

Titolo: Eccesso di velocità nell'abitato; rilevazione radar (77 km/h su 50 km/h). Processo indiziario.

Incarto n. 10.2006.117 DA 776/2006

Bellinzona 27 ottobre 2006

Sentenza con motivazione In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Siro Quadri

sedente con Giovanni Pozzi in qualità di Segretario per giudicare

ACCU 1

prevenuta colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione

per aver violato gravemente le norme medesime cagionando un serio pericolo per la sicurezza altrui, in particolare per aver circolato con la vettura Smart targata ZH 4__________ alla velocità di 77 km/h. (dedotto il margine di tolleranza) accertata dalla Polizia mediante apparecchio radar, malgrado il vigente limite di 50 km/h.;

fatti avvenuti avvenuti a Lugano il 18 giugno 2005;

reato previsto dagli art. 90 cifra 2 LCStr, in rel. con gli art. 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3 LCStr, art. 4a cpv. 1 lett. a ONC, art. 22 cpv. 1 OSS;

perseguita con decreto d'accusa no. 776/2006 del 27 febbraio 2006 del AINQ 1 che propone la condanna

  1. Alla multa di fr. 500.--, con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

  2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

ed inoltre 3. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS).

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data

5 marzo 2006;

indetto il pubblico dibattimento del 27 ottobre 2006, al quale é comparsa l'accusata personalmente;

accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

sentita da ultima l’accusata;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

1.È ACCU 1 colpevole

1.1. di grave infrazione alle norme della circolazione

per aver violato gravemente le norme medesime cagionando un serio pericolo per la sicurezza altrui, in particolare per aver circolato con la vettura Smart targata ZH 4__________ alla velocità di 77 km/h. (dedotto il margine di tolleranza) accertata dalla Polizia mediante apparecchio radar, malgrado il vigente limite di 50 km/h?

  1. Quale deve essere la pena da infliggerle?

  2. la pena deve essere iscritta a casellario giudiziario e in caso affermativo a quali condizioni potrà avvenire la sua cancellazione?

a chi devono essere accollate le tasse e le spese?

letti ed esaminati gli atti;

considerato in fatto ed in diritto

  1. I fatti che hanno dato adito alla presente procedura sono riconducibili ad un grave eccesso di velocità commesso il 18 giugno 2005 in territorio di Lugano e più precisamente in via Torricelli (v. teleinfo Atlas 11-04 in giallo). Questa strada, a doppio senso e in salita è posta nella zona sottostante all’Ospedale regionale di Lugano (civico) e porta su via Tesserete a Massagno; da qui si può proseguire verso via S. Gottardo per poi giungere all’imbocco autostradale A2 Lugano-nord. Il limite di velocità predisposto in via Torricelli è quello “generale” di 50 km/h.

L’infrazione è stata accertata alle 14:30 con il radar tipo “Multanova

6F”. La velocità rilevata era di 82 km/h (senza deduzione del margine di

tolleranza) con l’autoveicolo Smart Fourfour modello “Brabus” targato

ZH 4__________. Un’auto di piccole dimensioni ma di elevata potenza

siccome leggera e dotata di motore turbo con 177 CV (si rinvia al

prospetto del veicolo pag. 49). Il veicolo in questione non è di proprietà

dell’accusata. Si tratta infatti di un’auto di dimostrazione che la Smart

concedeva in prova a chiunque la richiedeva. In Piazza della Riforma a

Lugano era stata infatti organizzata una giornata di promozione dei

veicoli durante la quale veniva concessa la possibilità di testare diversi

modelli fra cui la “Brabus” incappata nel radar. ACCU 1 ha

partecipato a questa manifestazione con il suo ex-fidanzato __________

__________. Insieme hanno provato due veicoli durante il primo pomeriggio.

  1. Dalla tabella d’utilizzazione dei veicoli esposti, allestita quel giorno dagli

organizzatori della manifestazione, si evince che l’auto in questione (la

Smart Fourfour “Brabus” targata ZH 4__________) alle 14:30 non era in

circolazione. Dalla stessa emerge che ACCU 1 è stata

passeggera di una Smart roaster-coupé targata ZH 2__________ (guidata

dal __________) fino alle 13:45 e che dalle 13:30 alle 14:10 era al volante del

veicolo rilevato dal radar. Dette risultanze, con particolare riferimento al

fatto che la ACCU 1 non poteva essere contemporaneamente sui 2

veicoli, portano immediatamente a concludere che gli orari indicati nella

tabella in questione sono imprecisi.

Dall’approssimazione degli orari non si può però dedurre l’imprecisione

dei nominativi delle persone che hanno utilizzato le vetture. Questo

siccome per ogni conducente, per evidenti ragioni di responsabilità

veniva richiesta la licenza di condurre.

E, in tal senso va immediatamente rilevato che la Smart Fourfour

modello “Brabus” targata ZH 4__________ quel giorno è stata utilizzata

solamente da 4 persone: la prima persona l’ha prova alla mattina (va

quindi esclusa dai possibili colpevoli) le altre 3 al pomeriggio. L’orario

indicato per il viaggio della mattina è dalle 10:50 alle 11:10. Chi invece

ha succeduto la ACCU 1 figura avere utilizzato la macchina dalle 16:25

alle 16:45, molto tempo dopo dalla rilevazione radar.

  1. Preso atto delle risultanze di cui sopra e in particolare del fatto che alle

14:30 nessun utente esterno sembrava essere al volante della Smart in

questione, la Polizia Comunale di Lugano ha proceduto

nell’interrogatorio di tutti i collaboratori addetti allo svolgimento del

Roadshow. Da queste audizioni è emerso che, come indicato al punto

2 nessuno di questi era al volante della “Brabus” targata ZH 4__________ È

però altresì emerso che gli orari indicati nella tabella non sono

attendibili. In tal senso __________ ha infatti rilevato che “nella lista-

registro, gli orari sono puramente indicativi in quanto possono essere

realmente anticipati o posticipati di 30 min”. Questo collaboratore,

“durante il pomeriggio”, ha confermato di avere “affidato la vettura in

questione ad una coppia del Cantone di __________” (verb. aud. __________


8.8.05, pag. 1).

L’inattendibilità degli orari indicata è stata altresì confermata da un altro

collaboratore, __________, il quale dopo avere precisato “che …

non combaciano” ha affermato che la Smart Fourfour Brabus targata

ZH 4__________ alle 13:30 non era in circolazione: “come minimo la stessa

è stata presa alle 14:10 e non alle 13:30”. Da questa considerazione ha

dedotto che la stessa “poteva trovarsi in via Torricelli alle 14:30” (verb.

aud. __________ 8.8.05, pag. 2), evidentemente con una persona a

bordo che non era addetta al Roadshow. Infatti, tutti gli altri collaboratori

hanno dichiarato di non essere al volante di quell’auto quel giorno a

quell’ora. Si tratta comunque di un forte indizio a sfavore dell’accusata.

Il 27 febbraio 2006 il Procuratore pubblico ha emesso il decreto

d’accusa agli atti sub. 4, a cui l’accusata, senza opporsi alle risultanze

predibattimentali, ha interposto opposizione.

  1. La foto scattata dal radar Multanova 6F non permette d’individuare chi

fosse alla guida dell’autoveicolo. Dal file (annesso agli atti) si evince

però che nello stesso c’erano 2 persone, in considerazione della

cintura del passeggero allacciata (v. anche rapporto di servizio Polcom

Lugano 15.11.5, pag. 2 in fine). Ora, se è impossibile identificare nella

foto il conducente, va osservato che al volante non poteva di certo

esserci __________ (la persona che ha utilizzato il veicolo dopo la

ACCU 1: vedi tabella degli utilizzi), in quanto questa persona, non solo

viaggiava sola, ma è partita molto dopo la ACCU 1. Da qui un secondo

indizio a sfavore dell’accusata.

Ritenuto poi l’accusata è stata la prima ad utilizzare quel veicolo nel pomeriggio e, come s’illustrerà in seguito, per recarsi fino a Rivera, si

deduce un terzo indizio a suo carico.

In sede d’interrogatorio di Polizia del 3 novembre 2005 ACCU 1

ha dichiarato di avere quel giorno provato due veicoli e ciò “im Verlaufe

des Nachmittags”. Durante il processo del 27 giugno 2006 ha

confermato quanto sopra e di avere utilizzato le due autovetture Smart

indicate nella tabella e ciò a partire (circa) dalle 12.30, in compagnia

del __________.

Ha descritto dettagliatamente i viaggi intrapresi: il primo con la Smart

roadster-coupé (cabrio) targata ZH 2__________ (guidata in parte da lei e in

parte dall’amico), sul monte Bré (dove ha scattato una foto al __________:

ora agli atti), sul lungolago a Lugano e per finire fino all’hotel __________

__________. Durante questo viaggio la coppia ha

effettuato delle fermate per ammirare il panorama o altro (fra cui quella

in cui è stata scattata la foto al __________) sostando (anche) nell’albergo

citato (v. depliant). Il tutto per una durata totale dichiarata di 1 ora e 45

minuti circa. Prima d’iniziare il secondo viaggio hanno consumato un ge-

lato per circa 15-30 min.

ha saputo indicare con sufficiente precisione anche il

secondo viaggio, precisando che con la “Brabus” targata ZH 4__________ i

due avevano l’intenzione di raggiungere l’autostrada per provare il

veicolo a 120 km/h. Nella descrizione l’accusata ha riconosciuto in aula

(a video e poi stampato) sul sito www.michelin.ch il tragitto effettuato:

dalla zona di Molino Nuovo, verso l’esterno della città, quindi su via

Torricelli, per poi raggiungere l’imbocco dell’A2 a Massagno. Da qui

sono proseguiti fino a Rivera per poi rientrare a Lugano e restituire

la macchina in Piazza della Riforma. Certo nell’interrogatorio di Polizia

ha dichiarato di non essere transitata in quel punto siccome non ha

scorto l’ospedale, tuttavia va precisato che dalla via Torricelli il

nosocomio non è immediatamente visibile essendo posto nella sua parte

superiore.

Per questi motivi ritenuto che l’accusata, indipendentemente dagli orari indicati sulla tabella è stata la prima utente del pomeriggio ad utilizzare la “Brabus” in questione e che ha riconosciuto di avere percorso (anche) la via Torricelli, preso atto che il primo viaggio è durato circa 1,45 ore e che è stato poi consumato un gelato è altamente probabile che alle 14:30 fosse in via Torricelli. Si tratta questo del quarto indizio a carico dell’accusata.

Del resto anche partendo dal presupposto (scartato) che l’infrazione fosse stata commessa da un’altra persona, sembrerebbe assai anomalo che anch’essa sia transitata su via Torricelli (come detto il percorso è stato scartato dall’accusata), vista la moltitudine di strade che la città di Lugano offre. Molto più verosimile è invece che su quella strada ci giungesse proprio lei, ritenuto che, circa due ore dopo dall’orario di partenza da lei indicato per il primo viaggio (12:30) era alla ricerca dell’autostrada e che, la segnaletica di colore verde posta in città convoglia i veicoli proprio in quella direzione.

Da qui il quinto indizio a carico dell’accusata, che ha per di più dichiarato di essere sempre stata al volante della “Brabus” targata ZH 4__________ e di non avere mai concesso la guida all’amico __________.

  1. L’interrogatorio del testimone __________, proposto dall’accusata, non ha permesso di portarle benefici particolari. Quest’ultimo, sentito con delazione di giuramento (in quanto ha dichiarato di non essere più il suo fidanzato) è stato molto vago, ha precisato di non ricordare assolutamente il percorso effettuato con la Brabus siccome non conosce Lugano. Ha riferito di avere effettuato un primo lungo viaggio di circa 2 ore di avere fatto una pausa per mangiare un gelato, per poi riprendere la Brabus che ha guidato esclusivamente la ACCU 1, fatto salvo, forse, un posteggio. Ha confermato che i due volevano testare l’auto a 120 Km/h e che quindi si doveva imboccare l’autostrada, cosa che hanno fatto.

Per i motivi sopra esposti si deve forzatamente decidere per la colpevolezza dell’accusata. Ciò in ragione del fatto che gli orari indicati nella tabella, ancorché approssimativi, sono errati di soli 30 minuti e che chi ha usato l’auto prima di ACCU 1 l’ha fatto di mattino o molto tempo dopo di lei.

Visti gli art. 90 cifra 2 LCStr, in rel. con gli art. 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3 LCStr, art. 4a cpv. 1 lett. a ONC, art. 22 cpv. 1 OSS;

rispondendo ai quesiti posti;

dichiara ACCU 1

autrice colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione per i fatti compiute nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa n. 776/2006 del 27 febbraio 2006.

condanna ACCU 1

  1. Alla multa di fr. 500.--, con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

  2. Al pagamento delle tasse e spese giudiziarie per complessivi fr. 770.--.

ed inoltre 3. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS).

le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

La motivazione del ricorso per cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

Ministero pubblico della Confederazione, Berna

e, alla crescita in giudicato della sentenza,

intimazione a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

Sezione della circolazione, Camorino.

Il giudice: Il Segretario:

Distinta spese a carico diACCU 1

fr. 500.-- multa

fr. 550.-- tassa di giustizia

fr. 150.-- spese giudiziarie

fr. 70.-- testi_________________________________________

fr. 1270.-- totale

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

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Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether ACCU 1 committed a serious traffic violation by speeding in Lugano on 18 June 2005.

Extrahierter Entscheid

The court found beyond doubt that ACCU 1 was the driver and had seriously exceeded the speed limit, creating a serious danger to others.

Extrahierte Begründung

The radar image, vehicle-use schedule, witness statements, and ACCU 1's own description of the route formed a coherent chain of circumstantial evidence pointing to her as the driver at the relevant time.

Kernrechtsfrage

What penalty should be imposed for the speeding offense?

Extrahierter Entscheid

A fine of CHF 500 was imposed, payable within three months, with conversion into arrest in case of non-payment.

Extrahierte Begründung

The court upheld the penalty proposed in the summary penalty order.

Kernrechtsfrage

Whether the conviction should be entered in the criminal record and under what conditions it may be deleted.

Extrahierter Entscheid

The conviction will be entered in the criminal record and deleted within one year if the fine is paid and the accused behaves well.

Extrahierte Begründung

The court followed the conditions stated in the summary penalty order and applied the statutory rules on record entry and deletion.

Kernrechtsfrage

Who bears the court costs and expenses?

Extrahierter Entscheid

ACCU 1 must pay the judicial fees and expenses, totaling CHF 770.

Extrahierte Begründung

As the convicted party, ACCU 1 was charged with the costs of the proceedings.

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