Embezzlement upheld; unfair competition charge dismissed

10.2004.287Übriges Gericht08.03.2005Modified

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

The Pretura penale of Ticino convicted ACCU 1 of embezzlement for withholding entrusted company sales documents and customer data and making them available to a direct competitor. It acquitted her of the charge of repeated unfair competition under the LCSI. The court imposed 10 days' detention, suspended for two years, and ordered CHF 300 in court costs. It also directed entry of the conviction in the criminal record, to be deleted after the statutory period.

Omnilex-Regeste

Art. 138 No. 1 CP; embezzlement of entrusted documents and customer data by a sales employee. Where the accused, acting at least with acceptance of the risk of unlawful gain, withholds original company documents forming part of the employer's goodwill and makes them available to a direct competitor, the elements of embezzlement are fulfilled. A separate conviction for unfair competition under Art. 23 LCSI requires proof of the specific deceptive or disloyal competitive conduct charged; absent such proof, acquittal follows. Sentencing and suspension are then assessed independently, with costs and criminal-record entry following the partial conviction.

Gesamter Gesetzestext

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 10.2004.287

Data decisione, Autorità: 08.03.2005, PRPEN

Titolo: appropriazione indebita. Ripetuto delitto contro la legge contro la concorrenza sleale

Incarto n. 10.2004.287/AMM DA 2437/2004

Bellinzona 8 marzo 2005

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Marco Ambrosini

sedente con Barbara Marelli in qualità di segretaria per giudicare

ACCU 1 (difesa dall’avv.,)

accusata di 1. appropriazione indebita

per avere, a __________ e __________, nel periodo almeno dal giugno al 28 ottobre 1999, allo scopo di procacciarsi un indebito profitto, in qualità di venditrice/tele­fonista della società __________ SA, __________, società attiva nel settore commerciale della vendita a distanza, senza essere autorizzata e in violazione di quanto previsto nel contratto di lavoro al punto 11 lett. c, trattenuto un numero imprecisato di contratti di vendita, di conferme d'ordine, di tabulati, di schede contenenti i nominativi e dati personali dei clienti di spettanza della società menzionata (tutti documenti originali facenti parte del goodwill della società), a lei affidati dalla società per la vendita a distanza di beni, in particolare omettendo di riconsegnarli e mettendoli a disposizione della società __________ __________ AG, __________, concorrente diretta attiva nel medesimo settore commerciale, per un valore commerciale stimato dalla parte civile di circa fr. 50 000.–;

  1. ripetuto delitto contro la LCSl

per essere, nelle circostanze di tempo e luogo di cui al punto 1, in qualità di venditrice/telefonista della società __________ __________ AG, __________, società attiva nel settore commerciale della vendita a distanza, senza essere autorizzata dalla società __________ SA, __________, suo precedente datore di lavoro attivo nello stesso settore commerciale e in violazione di quanto previsto nel contratto di lavoro al punto 11 lett. a e c che la legava a quest'ultima società, ripetutamente e intenzionalmente resasi colpevole di concorrenza sleale ai sensi dell'art. 3 lett. b, d LCSI nei confronti della società __________ SA, favorendo nel contempo la società __________ AG nella concorrenza e ingenerando confusione nei clienti tra le merci e le prestazioni della __________ e quelle della __________;

e meglio per avere, dopo avere utilizzato a favore dell'attività commerciale della società __________ AG i metodi di vendita e le proprie relazioni d'affari acquisiti in precedenza presso la società __________ SA, e in particolare le schede contenenti i nominativi e i dati personali dei clienti di spettanza di quest'ultima società, a lei originariamente affidati dalla __________ per la vendita a distanza di beni (documenti di cui si è indebitamente appropriata nelle modalità esposte al punto 1),

contattato i clienti della società __________ SA avvalendosi dei canali commerciali societari definiti sopra, offrendo e trasmettendo loro prodotti della società concorrente __________ AG, senza che i clienti venissero informati della differente origine dei prodotti e speculando sul fatto che i clienti la riconoscessero come rappresentante della __________;

reati previsti dagli art. 138 n. 1 CP; 23 LCSI (in relazione con l'art. 3 lett. b e d LCSI);

perseguita con decreto d’accusa DA 2437/2004 del 26 luglio 2004 del AINQ 1 che propone la condanna dell’imputata:

  1. alla pena di 45 (quarantacinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni,

  2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.– e delle spese di fr. 100.–,

  3. rinvia la parte civile, per eventuali richieste di risarcimento, al foro civile,

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta il 5 agosto 2004 dall’imputata;

indetto il dibattimento 8 marzo 2005, cui sono comparsi l’accusata e il difensore;

accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

sentito il difensore, il quale – in estrema sintesi – chiede il proscioglimento dell’accu­sata per difetto dei requisiti oggettivi e soggettivi dei reati ascrittile; contesta

altresì la commisurazione della pena, ritenuta in ogni caso sproporzionata;

rispondendo ai seguenti quesiti:

  1. se l'imputata è autrice colpevole di appropriazione indebita e/o ripetuto delitto contro la LCSl;

  2. in caso di risposta affermativa al quesito n. 1:

2.1 quale pena dev'essere inflitta all'imputata,

2.2 se dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova;

  1. il giudizio sugli oneri processuali;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 41, 63 e 138 n. 1 CP; 3 lett. b, d e 23 LCSI; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

dichiara ACCU 1 autrice colpevole di appropriazione indebita, art. 138 n. 1 CP,

per avere, accettando l’eventualità di procacciarsi un indebito profitto, in qualità di venditrice/tele­fonista della società __________ SA, __________, società attiva nel settore commerciale della vendita a distanza, senza essere autorizzata e in violazione di quanto previsto nel contratto di lavoro al punto 11 lett. c, trattenuto un contratto di vendita/conferma d'ordine e un numero imprecisato di schede contenenti i nominativi e dati personali dei clienti di spettanza della società menzionata (documenti originali facenti parte del goodwill della società), a lei affidati dalla società per la vendita a distanza di beni, in particolare omettendo di riconsegnarli e mettendoli a disposizione della società __________ AG, __________, concorrente diretta attiva nel medesimo settore commerciale;

proscioglie ACCU 1

dall’accusa di ripetuto delitto contro la LF sulla concorrenza sleale, art. 23 LCSI, per i fatti descritti nel decreto d’accusa DA 2437/2004 del 26 luglio 2004;

condanna ACCU 1

  1. alla pena di 10 (dieci) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni,

  2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 300.–;

ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 n. 4 CP;

Intimazione a:

– Ministero pubblico della Confederazione, Berna, – Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, – Sezione dei permessi e dell’immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona, – Sezione esecuzione pene e misure, Torricella, – Servizio di coordinamento in materia di casellario giudiziale, Bellinzona, – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

terzi implicati

P_GLOSS_TERZI

Il giudice: La segretaria:

Distinta di pagamento a carico della condannata:

fr. 150.– tassa di giustizia

fr. 150.– spese giudiziarie

fr. 300.– totale

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Schlagwörter

embezzlementunfair competitioncustomer dataemployment relationshipsuspended sentencecriminal costscriminal record

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the accused committed embezzlement under Art. 138 No. 1 CP by retaining entrusted sales documents and customer data.

Extrahierter Entscheid

Yes. She was found guilty of embezzlement for keeping the entrusted original documents and making them available to a competing company.

Extrahierte Begründung

The court found that she, at least by accepting the risk of unlawful gain, retained entrusted company documents that belonged to the goodwill of the employer and failed to return them, instead transferring them to a direct competitor.

Kernrechtsfrage

Whether the accused committed repeated unfair competition under Art. 23 LCSI in relation to Art. 3 lit. b and d LCSI.

Extrahierter Entscheid

No. She was acquitted of the unfair competition charge.

Extrahierte Begründung

The court did not accept the charge as described in the indictment and therefore did not convict on the LCSI offence.

Kernrechtsfrage

What sentence and suspension should be imposed.

Extrahierter Entscheid

A sentence of 10 days' detention, suspended conditionally for a probation period of 2 years, was imposed.

Extrahierte Begründung

In light of the partial conviction and the court's sentencing assessment, the penalty was reduced from the summary penalty request and suspended conditionally.

Kernrechtsfrage

How should costs and the criminal record entry be allocated.

Extrahierter Entscheid

The accused must pay total court costs of CHF 300, and the conviction must be entered in the criminal record subject to statutory deletion periods.

Extrahierte Begründung

As the accused was convicted of embezzlement, the court ordered costs against her and mandated the criminal record entry.

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