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Numero d'incarto:
10.2003.502
Data decisione, Autorità:
29.01.2004, PRPEN
Incarto
n.
10.2003.502
DA
2619/2003
Bellinzona,
29
gennaio 2004
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Giorgio
Bassetti
sedente con Leandro Noi in qualità
di segretario, per giudicare
prevenuto colpevole di contravvenzione alla Legge federale
concernente la dimora e il domicilio degli stranieri,
per avere,
tra __________ 2001 ed il
__________ __________ 2001,
a __________,
agendo in qualità di direttore
della succursale della __________ __________ __________, __________, ed in
correità con __________ __________, dirigente,
intenzionalmente impiegato
__________ __________ almeno
nel periodo ..2001 – ..2001,
__________ __________ nel
periodo __________ 2001 – ..2001 e
__________ italiani non
autorizzati a lavorare in Svizzera, siccome sprovvisti del necessario permesso;
fatti avvenuti nelle indicate
circostanze di tempo e di luogo;
reato
previsto dall’art. 23 cpv. 4 LDDS;
perseguito con
decreto d’accusa no. DA / di data __________ __________
2003 del ___________ che propone
la condanna dell'accusato:
Alla multa di fr. 1'200.—, con l’avvertenza che la stessa deve essere
pagata entro tre mesi, ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà
commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.— e delle spese
giudiziarie di fr. 100.—.
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata
trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41
cifra 4 CPS.
Ordina la disgiunzione del presente procedimento per violazione della
LDDS dal procedimento tuttora pendente contro l’accusato per altri reati,
rispettivamente dal procedimento di cui all’inc. no.
______________________________.
Vista l'opposizione
interposta tempestivamente in data __________ __________ 2003 dall'accusato;
indetto il pubblico
dibattimento in data __________ __________ 2004, al quale hanno partecipato, ,
e il suo,; invece, il Procuratore pubblico con lettera ____________________
2003 ha rinunciato ad intervenirvi, postulando nel contempo la conferma del
decreto d'accusa impugnato;
accertate le generalità dell'imputato;
data lettura del decreto d'accusa;
acquisiti gli atti formanti l'incarto del
Ministero pubblico;
proceduto all'interrogatorio dell'accusat;
sentito il difensore dell’accusato, il
quale evidenzia in primo luogo come il suo cliente sia rimasto coinvolto per
errore in una vicenda successivamente sfociata in diversi procedimenti penali.
Necessitando di denaro, egli accetta l'incarico in qualità di
"director" della __________ __________ __________, succursale di
__________. L'accusato crede in buona fede di essere in una società avente
scopi legali. In realtà si ritrova, a sua insaputa, in un contesto ove navigati
manipolatori lo sfruttano come anello di una catena illegale. Il signor
__________ non conosce le vere finalità della ditta, né avrebbe avuto
intenzione di sostenere tali attività. Non richiede il permesso di lavoro né
per la signora __________, in quanto questa sembra essere partner del
__________, né per il __________, perché costui gli viene presentato come
lavoratore dipendente esclusivamente del __________. Neppure si preoccupa della
necessità di ottenere il permesso per il __________, in quanto, essendo
quest'ultimo sposato con una svizzera, non avrebbe -a suo dire- necessitato di
un permesso di lavoro. Apparentemente né __________, né __________, né
__________ sembrano lavorare per la __________ agli occhi del signor
__________.
Per i suddetti motivi il
difensore chiede in via principale l'assoluzione dell'imputato. In via
subordinata, in caso di condanna, postula l'annullamento o la riduzione della
multa, e ciò in considerazione delle precarie condizioni economiche
dell'accusato.
Sentito da
ultimo l'accusato;
posti a
giudizio, con il consenso del patrocinatore dell’accusato, i seguenti quesiti:
- È __________
__________ autore colpevole di impiego di stranieri senza autorizzazione, art.
23 cpv. 4 LDDS,
e meglio
come nelle circostanze di tempo e di luogo descritte dal Procuratore Pubblico
Giovan Maria Tattarletti nel decreto d’accusa no. __________/__________del
____________________ 2003?
-
In caso di risposta affermativa al
precedente quesito, deve essergli inflitta una pena? Se sì, quale?
-
La condanna
deve essere iscritta al casellario giudiziale?
-
Il giudizio
sulle spese processuali.
Letti ed
esaminati gli atti;
preso atto che
nessuna delle parti ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli
art. 23 cpv. 4, seconda frase LDDS, 48, 49, 63, 68 cpv. 1 CPS; 9 e segg., 273 e
segg CPP; 39 LTG;
rispondendo affermativamente al quesito no. 1 e
negativamente al quesito no. 3;
dichiara __________ __________,
autore colpevole per avere
negligentemente impiegato stranieri senza autorizzazione, art. 23 cpv. 4,
seconda frase LDDS, per i fatti compiuti a __________ nelle circostanze di
tempo descritte nel decreto di accusa no. DA __________/__________del
____________________ 2003;
condanna __________ ___________
-
alla multa di fr. 600.—
(seicento);
-
al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 500.— (fr. 900.— in caso di richiesta di
motivazione scritta).
Non ordina l'iscrizione della condanna a
casellario giudiziale.
Assegna al condannato il termine di tre
mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento
entro il termine la pena sarà commutata in arresto.
Le parti sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione
a:
Ministero pubblico della
Confederazione, Berna
Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione
esecuzione pene e misure, Torricella,
Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La
sentenza è definitiva.
Il giudice: Il
segretario:
Distinta
spese a carico di ___________
fr. 600.00 multa
fr. 350.00 tassa
di giustizia
fr. 150.00 spese
giudiziarie
fr. 1100.00 totale
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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