Public-law appeal over inheritance division rejected

5P.90/2003Bundesgericht / II. zivilrechtliche Abteilung16.04.2003Dismissed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

B.R. challenged a Ticino appellate judgment refusing to let her contest the division of her father’s estate after her hereditary share had been attached by the Zurich enforcement office. The Federal Court held that the public-law appeal was insufficiently reasoned under Art. 90 OG, and in any event the appellant failed to show arbitrariness in the cantonal court’s view that she lacked standing once a creditor with attached hereditary rights had requested partition. The alleged denial of justice was also rejected because the enforcement dispute belonged before the Zurich supervisory authority. The appeal was dismissed insofar as admissible, and costs of CHF 1,200 were imposed on the appellant.

Omnilex-Regeste

Art. 90 cpv. 1 lett. b OG; sufficiency of reasoning in a public-law appeal and review of arbitrariness and denial of justice. The Federal Court examines only claims clearly and specifically substantiated; it does not apply the law ex officio. A cantonal finding on standing is not arbitrary merely because the parties or lower authorities previously treated the appellant as a participant. Where, under Art. 609 cpv. 1 CC, partition is pursued at the request of a creditor who has attached the heir’s hereditary rights, the heir may be excluded from contesting the mode of division. A complaint of formal denial of justice fails if the cantonal judgment gives a reasoned jurisdictional path for the alleged grievance and the appeal does not engage with that reasoning (consid. 5).

Gesamter Gesetzestext

{T 0/2}
5P.90/2003 /bom

Sentenza del 16 aprile 2003
II Corte civile

Composizione
Giudici federali Raselli, presidente,
Hohl, Marazzi,
cancelliere Piatti.
Parti
B.R.________,
ricorrente,

contro

E.R.________,
opponente, patrocinata dall'avv. Alfredo Berta, via R. Leoncavallo 3, 6614 Brissago,
Betreibungsamt Zürich 3, 8036 Zurigo,
opponente, patrocinato dall'avv. Brenno Brunoni, studio legale Spiess Brunoni Pedrazzini Molino, via Santa Caterina 1, casella postale 1164, 6601 Locarno
I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, via Pretorio 16, 6901 Lugano.

Oggetto
art. 9 e 29 Cost. (contestazione sul modo della divisione ereditaria),

ricorso di diritto pubblico del 25 febbraio 2003 contro la sentenza emanata il 27 gennaio 2003 dalla I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.

Ritenuto in fatto e considerando in diritto:
1.
W.R.________, deceduto nel 1979, ha lasciato quali eredi la moglie E.R.________ e la figlia B.R.________, avuta da un precedente matrimonio. Con un contratto del 5 luglio 1990 B.R.________ ha ceduto alla matrigna ogni sua spettanza nella successione paterna in cambio di un diritto di usufrutto di 99 anni per sé e la propria figlia su due fondi siti a X.________ e facenti parte dell'eredità, riservato un diritto di abitazione a vita per la vedova. L'accordo non è stato iscritto a registro fondiario: le due eredi risultano tuttora proprietarie di tali fondi.
2.
Il 28 agosto 2001 l'Ufficio di esecuzione di Zurigo, che aveva in precedenza pignorato la quota ereditaria di B.R.________, ha chiesto in virtù dell'art. 609 cpv. 1 CC al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna la divisione dell'eredità. Il notaio divisore designato dal Pretore, accertato che l'eredità si compone solo dei predetti fondi e che non vi sono passivi, ha proposto la loro vendita all'incanto e la suddivisione a metà del ricavo, riservando a E.R.________ la possibilità di farsi attribuire gli immobili dietro conguaglio a norma dell'art. 612a CC.

Non soddisfatte di tale proposta, le eredi hanno adito separatamente il Pretore, chiedendogli, in sostanza, di procedere alla divisione in base al contratto del 1990. Il 10 settembre 2002 E.R.________ ha tuttavia ritirato la sua istanza in sede di discussione e il Pretore ha stralciato seduta stante la causa dai ruoli. Alla discussione 4 dicembre 2002 dell'istanza di B.R.________, E.R.________ ha dichiarato di aderire alle domande della figliastra, mentre l'Ufficio di esecuzione, che vi si è opposto, ha contestato la legittimazione attiva dell'istante e ha sollevato l'eccezione di cosa giudicata nei confronti dell'altra erede. Con giudizio dell'11 dicembre 2002 il Pretore ha respinto l'istanza per carenza di legittimazione attiva di B.R.________ e ha rigettato l'eccezione di cosa giudicata.
3.
Con sentenza 27 gennaio 2003 la I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha respinto un appello di B.R.________ e ha confermato la decisione di primo grado. Secondo i giudici cantonali la legittimazione attiva è un presupposto di merito, che dev'essere verificato d'ufficio in ogni stadio di causa: per tale motivo risulterebbe irrilevante che il Pretore, il notaio divisore e l'Ufficio di esecuzione abbiano considerato l'appellante quale parte nella procedura. La sentenza cantonale indica poi che, giusta l'art. 609 cpv. 1 CC, l'autorità interviene nella divisione in luogo dell'erede, se sussiste, come in concreto, la richiesta di un creditore che ha pignorato le di lei ragioni successorie. Quando ciò avviene, l'erede non sarebbe più legittimata a contestare il modo di divisione. Infine, i giudici cantonali hanno invitato B.R.________, per quanto attiene ai conflitti che la oppongono all'Ufficio di esecuzione, a rivolgersi all'autorità di vigilanza di quest'ultimo a Zurigo.
4.
Con ricorso di diritto pubblico del 25 febbraio 2003 B.R.________ chiede al Tribunale federale di annullare la sentenza d'appello. Essa sostiene che tale decisione è arbitraria, poiché proteggerebbe le eccezioni sollevate abusivamente dall'Ufficio di esecuzione. Indica di essere stata per lungo tempo riconosciuta erede da tutti gli interessati e afferma che il ritiro dell'istanza di E.R.________ era condizionato dalla continuazione della causa promossa dalla figliastra. Infine, sempre secondo la ricorrente, la Corte cantonale avrebbe commesso un diniego di giustizia, poiché non avrebbe affrontato la problematica riguardante il conflitto esistente con l'Ufficio di esecuzione per la mancata stima peritale e realizzazione di un quadro precedentemente pignorato.

Non è stata chiesta una risposta al ricorso.
5.
Giusta l'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, un ricorso di diritto pubblico deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali che si pretendono violati, precisando in che consiste la violazione. Il Tribunale federale esamina unicamente quelle censure motivate in modo chiaro e dettagliato e non applica il diritto d'ufficio (DTF 125 I 71 consid. 1c pag. 76).

Il gravame disattende in larghissima misura i predetti requisiti di motivazione. La ricorrente non spiega perché sarebbe arbitrario considerare la legittimazione attiva di una parte un presupposto di merito che dev'essere verificato d'ufficio in ogni stadio della causa e la cui carenza, indipendentemente dall'agire processuale delle parti, porta alla reiezione della petizione risp. dell'istanza. Giova inoltre rilevare che l'asserzione secondo cui la desistenza di E.R.________ sarebbe stata subordinata alla continuazione della causa incoata dalla ricorrente non trova riscontro né nella sentenza d'appello né nel verbale dell'udienza 10 settembre 2002, nel corso della quale l'istanza è stata ritirata e la causa stralciata dai ruoli. Infine, la censura concernente un diniego di giustizia formale si rivela inconcludente. La sentenza impugnata indica infatti che un eventuale conflitto sorto fra la ricorrente e l'ufficio di esecuzione per la - pretesa - mancata stima e realizzazione di un quadro pignorato è di competenza dell'autorità di vigilanza zurighese, e il ricorso non solleva alcuna critica contro tale motivazione dei giudici cantonali.
6.
Da quanto precede discende che il ricorso, nella minima parte in cui si rivela ammissibile, risulta infondato. La tassa di giustizia segue la soccombenza (art. 156 cpv. 1 OG).

Per questi motivi, visto l'art. 36a OG, il Tribunale federale pronuncia:
1.
Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto.
2.
La tassa di giustizia di fr. 1'200.-- è posta a carico della ricorrente.
3.
Comunicazione alla ricorrente, ai patrocinatori delle controparti e alla I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.
Losanna, 16 aprile 2003
In nome della II Corte civile
del Tribunale federale svizzero
Il presidente: Il cancelliere:

Schlagwörter

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Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the public-law appeal met the federal motivation requirements and was admissible.

Extrahierter Entscheid

The appeal largely failed to satisfy the strict reasoning requirements of Art. 90 OG and was therefore only admissible to a very limited extent.

Extrahierte Begründung

The appellant did not clearly explain why the cantonal court’s treatment of standing, the withdrawal of the co-heir’s request, or the alleged denial of justice was arbitrary or constitutionally defective.

Kernrechtsfrage

Whether the cantonal court acted arbitrarily in holding that the appellant lacked standing to challenge the mode of partition after attachment of her hereditary rights.

Extrahierter Entscheid

No arbitrary reasoning was shown; the cantonal court’s view that standing is a merits prerequisite examined ex officio, and that under Art. 609(1) CC the heir may no longer contest the mode of division when a creditor with an attached hereditary claim requests the partition, was left intact.

Extrahierte Begründung

The complaint did not demonstrate arbitrariness in the cantonal court’s legal characterization or its conclusion that the creditor’s request displaced the heir’s participatory role in the partition proceeding.

Kernrechtsfrage

Whether there was a formal denial of justice because the cantonal court did not address the conflict with the enforcement office regarding valuation and sale of an attached asset.

Extrahierter Entscheid

No denial of justice was shown, because the cantonal court expressly indicated that such a conflict falls within the supervisory authority in Zurich and the appeal did not challenge that reasoning.

Extrahierte Begründung

The court found the complaint insufficiently reasoned and noted that the alleged enforcement dispute had to be pursued before the competent supervisory authority.

Kernrechtsfrage

Costs of the federal proceedings

Extrahierter Entscheid

The judicial fee was charged to the appellant as the losing party.

Extrahierte Begründung

Costs follow the event of the proceedings under Art. 156(1) OG.

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