BGE 79 III 78
BGE 79 III 78Bge01.05.1934Originalquelle öffnen →
78 Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 19. fehlt es nun aber zweifellos an einer andern Voraussetzung zur Retinierung der vom Betreibungsamte verzeichneten Sachen. Kleidungsstücke, Sportgeräte (und zwar solche für den Skisport) wie auch Reisekoffern lassen sich unmög- lich gemäss Art. 272 OR zu den Sachen zahlen, die zur Einrichtung oder Benutzung einer Mietwohnung gehö- ren. Die Retention solcher Sachen ist daher ausgeschlossen (BGE 59 III 68). Dieser rechtliche Mangel der Retention ist zu berücksichtigen, wiewohl sich der Schuldner nicht darauf berufen hat. ••••••••••• „ •••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• Demnach erkennt die Schuldbetr.-u. Konkurskammer: Der Rekurs wird abgewiesen. III. URTEILE DER ZIVILABTEILUNGEN ARRETS DES COURS CIVILES 19. Sentenza 26 marzo 1953 della II Corte eivile nella causa Bisehofberger & Co. c. S. A. Virano.
80 Schuldbetreibungs. und Konkursrecht. N° 19. A.-G., la quale lo rivendette al minuto ai suoi clienti. In adempimento delle sue obbligazioni derivanti da queste forniture la Virano S. A. emise due tratte, l'una, di data 15 giugno 1948, per un importo di 10 399 fr. 45, con sca- denza al 15 agosto, fu onorata; l'altra di data 10 giugno 1948, per un importo di 12 788 fr. 65, con seadenza al 10 settembre 1948, ando in protesto. Con lettera 18 set- tembre 1948 la S. A. Virano comunieo alla Blickenstorfer A.-G. di essere quindi creditriee di 12 882 fr. (importo dell'e:ffetto cambiario piU spese di protesto), da eui si dovevano dedurre fr. 7217 fr. 65 per merce e imballaggi ritornati, eosicehe rimaneva uno scoperto di 5664 fr. 35. Questo ammontare fu versato alla S. A. Virano il 20 settembre 1948 dalla Banea popolare svizzera di Z urigo ehe ne addebito la Blickenstorfer A.-G. C. -Nel frattempo gli organi della Bliekenstorfer A.-G. aecertarono perö in base al bilaneio intermedio del " 30 giugno 1948 un'eecedenza delle passivita e convoearono i maggiori creditori (tra eui anehe la Virano S. A.) pel 28 luglio 1948 a Zurigo allo seopo di addivenire ad un eoneordato extragiudiziario sulla base del 50 %-Queste trattative non sortirono perö esito positivo. La Bliekenstor- fer A.-G. iniziö, il 6 settembre 1948, una proeedura eoneor- dataria devanti al giudice di Zurigo e ottenne, il 20 settem- bre 1948, una moratoria. Nel luglio 1949 segui il decreto di omologazione del eoncordato con cessione dell'attivo. II 26 settembre 1949, la delegazione dei creditori rinunciO ad impugnare i pagamenti della Bliekenstorfer A.-G. alla S. A. Virano per l'importo di 16 063 fr. 80 (10 399 fr. 45 in virtu della tratta 15 giugno 1948 e 5664 fr. 35 eonfor- memente al eonteggio 18 settembre 1948). Come ereditriee, la ditta Bischofberger e Co. a Zurigo ottenne la cessione di queste pretese a norma dell'art. 260 LEF e con petizione 16 settembre 1950 promosse davanti alla Pretura di Loearno azione revocatoria eontro la S. A. Virano. In data 1 7 marzo 1952 il Pretore di Loearno respinse la petizione di causa. Schuldbetreibungs. und Konkursrecht. No 19. 81 La ditta Bisehofberger deferi questa sentenza alla Camera eivile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, la quale, in data 24 settembre 1952, eonfermo il giudizio pretoriale. D. -La ditta Bisehofberger ha interposto un ricorso per riforma al Tribunale federale, formulando le seguenti eonelusioni : I pagamenti della ditta Bliekenstorfer e Co. alla S. A. Virano debbono essere annullati e la S. A. Virano va quindi eondannata a restituire alla Massa in liquidazione eoneordataria, e peressa all'attrice, la somma. di 16 062 fr 80 oltre I'interesse del 5 % dal 20 settembre 1948. La convenuta ha proposto il rigetto del rieorso per riforma. Considerando in diritto :
82 Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. :N° 19. Se non ehe il Pretore di Locarno ha dichiarato ammis- sibile in concreto l'azione rivocatoria con la seguente argomentazione, cui la Camera civile del Tribunale d'ap- pello ha tacitamente aderito : Nella procedura pel con- cordato delle banche vigevano gia le norme relative al- l'azione revocatoria prevista dagli art. 285 e seg. LEF (art. 31 del regolamento 11 aprile 1935 del Tribunale federale). L'art. 51 dell'ordinanza 24 gennaio 1941 ehe mitiga temporaneamente le disposizioni sull'esecuzione forzata dispone ehe << per quanto concerne il contenuto e gli effetti del concordato con abbandono dell'attivo, valgono per analogia le corrispondenti disposizioni del regolamento 11 aprile 1935 del Tribunale föderale concer- nente la procedura del concordato per le banche e le ~ casse di risparmio )). Si puo tuttavia chiedersi se con le parole << per quanto concerne il contenuto e gli effetti del concordato >> il Consiglio federale abbia inteso anche l'azione revocatoria. Ma detto articolo non la esclude e, d'altra parte, milita per una lata interpretazione anche il fatto ehe il Consiglio federale nel messaggio concernente la revisione parziale della LEF ha dichiarato ehe quelle giustificate disposizioni, fino allora applicabili per analogia, s'incorporavano ormai giusta l'art. 51, nella LEF (Foglio federale, ed. tedesca, anno 1948, I vol., pag. 1230). La dottrina e pure d'avviso ehe l'art. 31 del regolamento 11 aprile 1935 del Tribunale federale concernente la procedura del concordato per le bauche e le casse di risparmio e applicabile anche ad altri concordati (JÄGER-DÄNIKER, SchKG-Praxis pag. 480 ; LEEMANN nella Schweizerische Juristen-Zeitung vol. 31 pag. 327 e seg. ). In concreto si deve pertanto riconoscere alla cessionaria la veste per proporre un'azione revocatoria. Il ricorso e ricevibile. 2. - La Camera civile del Tribunale d'appello ha accer- tato, apprezzando le prove, ehe la data Qel 13 aprile 1948 e autentica, contrariamente. a quanto pretende la Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. No 19. 83 ditta Bischofberger e Co., secondo cui il contratto sarebbe stato concluso soltanto nell'autunno 1948 e retrodatato per i bisogni delle parti. Si tratta d'un aeeertamento di fatto, il quale vineola il Tribunale federale (art. 63 ep. 2 OG ). Esso non e dovuto manifestamente ad una svista (art. 55 cp. 1 lett. d OG), poiehe di fronte alla deposizione del teste Auf der Mauer, eui l'attrice si riferisce, stanno le dichiaraziolii dei testi Hoffmann, Langmeier, Sargenti, Blickenstorfer, ehe la seconda giurisdizione cantonale ha ritenute determinanti per l'apprezzamento delle prove. 3. - Nel merito la eonvenuta sostiene ehe si tratta d'un contratto di eommissione ; l'attrice e invece d'avviso ehe si e in presenza d'un contratto di eompravendita 0 eventualmente d'un eontratto estimatorio. Ambedue le giurisdizioni cantonali hanno ammesso la tesi della con- venuta. Contro quest'ammissione insorge in sede federale l'at- trice, ravvisando una violazione degli art. 425 ep. 1 CO e 184 cp. 1 CO e anche degli art. 401 cp. 1, 2, 3 CO e 727 cc. Si deve riconoscere ehe l'atto 13 aprile 1948 contiene elementi eontradditori, alcuni dei quali militano a favore della tesi dell'attrice, altri a sostegno di quella della eonvenuta. Non oceorre tuttavia pronunciarsi sulla natura giuridica dell'atto 13 aprile 1948 e neppure e neeessario indagare se, anche ammessa in eoncreto l'esistenza d'un contratto di commissione, spetti alla S. A. Virano un diritto di rivendicazione o separazione sopra il denaro ehe la Blieken- storfer e Co. ha ineassato a seguito della vendita del sueeo d'uva o se questo denaro non sia diventato, per eonfusione, quello del eommissionario. Infatti, eome risultera dai eonsiderandi in appresso, l'atto 13 aprile 1948 non e revocabile. 4. - Giusta l'art. 288 LEF, << sono rivoeabili senza riguardo al tempo in eui avvennero, tutti gli atti ehe il debitore ha eompiuti con l'intenzione, rieonoscibile dal-
84 Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N<> 19. l'altra parte, di recar pregiudizio ai suoi creditori o di favorirne alcuni a danno di altri ». a) L'emissione degli effetti cambiari il 10 eil 15 giugno 1948 non e contestata come tale. A buon diritto, poiche non si pretende ehe la situazione della Blickenstorfer A.-G. fosse gia allora precaria e ehe il rilascio di questi effetti cambiari fosse avvenuto con l'intenzione riconosei- bile dalla S. A. Virano di danneggiare gli altri creditori. La prima giurisdizione accerta ehe tra maggio e giugno 1948 la Blickenstorfer A.-G. ha effettuato alla S. A. Virano pagamenti per circa 45 000 fr. II teste Sargenti dichiara ehe la debitrice pagö dapprima regolarmente. Secondo il dott. Hoffmann, la Blickenstorfer A.-G. si trovö in difficolta finanziarie soltanto verso la meta dell'anno. Anche il dott. Schärli, revisore assunto come teste, conferma ehe queste difficolta non sorsero gia in primavera, ma soltanto alla fine di giugno 1948, allorche fu eseguita la revisione. b) Se tanto la Blickenstorfer A.-G. quanto la S. A. Virano erano quindi in buona fede allorche furono emesse e accettate le due tratte 10 e 15 giugno 1948, la situazione si presentava come segue : La S. A. Virano poteva riscuotere in virtu del diritto cambiario, alla scadenza di ciascuna tratta, il suo avere (ad ogni modo, secondo le pattuizioni interne, sino a concorrenza della somma portata dall'effetto cambiario, previa deduzione del eredito della Blickenstorfer A.-G. per la merce e gli imballaggi ritornati). In easo di mancato pagamento la debitrice si esponeva quindi al rischio di essere escussa in via cambiaria e di cadere in fallimento. Ora, seeondo gli accertamenti di ambedue le giurisdizioni eantonali e secondo gli atti di causa (doc. Q e R), esisteva, se non la sieurezza, una certa possibilita ehe con la vendita dell'azienda tutti i creditori sarebbero stati soddisfatti integralmente o almeno in larga misura. Se la debitrice, per evitare ehe questa possibilita fosse distrutta da una dichiarazione di fallimento, pagö il debito cambiario Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 19. 85 rispettivamente l'ammontare a saldo, non e da ritenere ehe abbia agito con l'intenzione o con la eonsapevolezza di favorire la S. A. Virano a pregiudizio degli altri creditori (art. 288 LEF). La presunzione del contrario, ossia ehe la Blickenstorfer A.-G. credesse di poter tutelare solo in questo modo gli interessi degli altri creditori, appare piU ovvia. A questo riguardo la seconda giurisdizione cantonale, confermando l'argomentazione del Pretore, accerta : ((In simili circonstanze si puo senz'altro ammet- tere ehe la E. Blickenstorfer e Co. A.-G. abbia provveduto ai due versamenti non nell'intenzione di favorire l'attuale convenuta, ma nella persuasione di non poter fare altri- menti. Anzi, nella persuasione di evitare in tal modo peggiori conseguenze a se e ai propri creditori ii. Si tratta di un accertamento di fatto ehe vincola il Tribunale federale. Ma anche prescindendo da ciö, la soluzione non sarebbe diversa. c) Sela debitriee non aveva l'intenzione di danneggiare o di favorire gli altri ereditori, la questione di sapere se quest'intenzione fosse riconoscibile dall'altra parte (art. 288 LEF) diventa senz'oggetto. Anche questa questione dovrebbe comunque essere risolta in senso negativo. Si deve riconoscere ehe la S. A. Virano, all'atto dell'accetta- zione dei pagamenti, non pensava di recare pregiudizio, agli altri creditori e di procurare a se stessa un vantaggio revocabile a norma dell'art. 288 LEF. Fino ai primi di settembre 1948, dopo l'insuccesso delle trattative di vendita dell'azienda, i creditori conta- vano ancora su un concordato extragiudiziario del 50 % circa, e il dott. Hoffmann aveva lasciato intravvedere, in nome della debitrice, la possibilita di ulteriori pagamenti fino ad un massimo del 75 %. Un eventuale dividendo fallimentare fu valutato in un massimo del 20-30 %· Cosi stando le cose, la convenuta poteva ritenere in buona fede ehe era nell'interesse tanto della debitrice, quanto dei creditori di evitare anzitutto il fallimento. D'altra parte e ovvio ehe non si poteva esigere dalla S. A. Virano
86 Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. No 20. la sua rinuncia al diritto formale d'incassare per via cambiaria il suo credito. Il Tribuna"le federale pronuncia : II ricorso e respinto e la querelata sentenza 24 settembre 1952 della Camera civile del Tribunale d'appello del Can- tone Ticino e confermata. 20. Urteil der II. Zivilabteilung vom 5. Juni 1953 i. S. Kady gegen Gutglüek. Nachlassvertrag. Nebenversprechen, Art. 314 SchKG. Bei achlassvertrag einer Kollektiv -oder Kommanditgesellschaft . wird der Gesellschafter der Schuldnerin gleichgehalten (Erw. 1). Eme nach Bestätigung des Nachlassvertrags ausgestellte Schuld- 3:erkennung auf eine die Dividende übersteigende Leistung fällt ebenfalls unter Art. 314 SchKG, wenn sie in Erfüllung (bz:v. Erneuerung) einer vor der Bestätigung gegebenen Mehr- zusicherung erfolgte (Erw. 1-2), selbst wenn der Schuldner in diesem Zeitpunkte mit der Dividende im Verzug (Erw. 2 a) und sich der Unverbindlichkeit der vorherigen Zusicherung bewusst war (Erw. 2 b, c). Trotz Dividendenverzug kein Wiederaufleben der ursprünglichen Forderung ohne Aufhebungs-oder Widerrufsbeschluss der Nachlassbehörde gemäss Art. 315 bzw. 316 SchKG, auch nicht zufolge dahingehender Vereinbarung (Erw. 2 d). Ooncordat. Promesse accessoire, art. 314 LP. En cas de concordat d'une societe en nom collectif ou en comman- dite, les promesses des associes sont considerees comme emanant de la debitrice (consid. 1). Une reconnaissance de dette etablie apres l'homologation du con- cordat pour une prestation depassant le dividende tombe egalement SOUS le coup de l'art. 314 LP lorsqu'elle a ete donnee pour executer (ou renouveler) une promesse faite avant l'homo- logation (consid. 1 et 2). C'est le cas meme si le debiteur etait alors en retard dans le paiement du dividende (consid. 2 a) et savait qu'il n'etait pas lie par sa promesse anterieure (con- sid. 2 b et c). Bien que le debiteur soit en demeure pour le paiement du divi- dende, la creance primitive ne renaU que si le concordat est revoque en vertu des art. 315 ou 316 LP; une convention ne suffit pas (consid. 2 d). Ooncordato. Promessa a' sensi dell'art. 314 LEF. Nel concordato d'una societa in nome collettivo o in accomandita le pr?messe dei soci sono equiparate a quelle della debitrice (cons1d. 1). · 1 j r Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 20. 87 Anche un riconosciment-0 di debito rilasciato dopo l'omologazione del concordato per una prestazione eccedente il dividendo cade sotto l'art. 314 LEFse e stato dato in adempimento (o rinnovo) d'una promessa fatta prima della omologazione (consid. 1-2). Cio vale anche se il debitore era allora in ritardo col pagamento del dividendo (consid. 2 a) e sapeva di non essere vincolato dalla sua promessa anteriore (consid. 2 b, c). Anche se il debitore e in mora al pagamento del dividendo, il credito primitivo non rinasce ehe se il concordato e revocato in virtu degli art. 315 o 316 LEF; una convenzione non basta (consid. 2 d). A. -Die Kollektivgesellschaft Gutglück & Co. schloss im Jahre 1934 mit ihren Gläubigern einen Nachlassvertrag ab, der eine Dividende von 40 % vorsah, zahlbar in drei Raten binnen 4 Monaten nach der gerichtlichen Bestäti- gung. Diese erfolgte am 17. Oktober 1934. Unter den anerkannten Forderungen befand sich eine solche des M. L. Waynryb im Betrage von Fr. 23,341.40, herrührend aus Darlehen, für welche die Schuldnerin Wechsel akzep- tiert hatte. Die darauf entfallende Nachlassdividende (Fr. 9336.55) war bei Ablauf der Zahlungsfrist noch unbezahlt. Am 7. März 1935 unterzeichnete der Kollektiv- gesellschafter der Schuldnerin Simon Gutglück einen Schuldschein, mit dem er dem Waynryb Fr. 15,000.- zu schulden bekannte und in Monatsraten von Fr. 500.- zu zahlen versprach. Diese Schuldanerkennung . wurde später durch neue Abzahlungsvereinbarungen ersetzt ; die letzte vom März 1943 sah vor, dass im Falle der Nicht- einhaltung der verabredeten Zahlungst.ermine durch Ver- zug mit mehr als einer Rate die ganze Forderung in ihrer ursprünglichen Höhe von <<über Fr. 23,000.->>abzüglich der inzwischen erfolgten Zahlungen wieder auflebe. Nach- dem Gutglück bis zum 30. April 1943 Fr. 7445.-bezahlt hatte, trat Waynryb seine Ansprüche gegen jenen an Dr. Kady ab, der auf Zahlung des von der ursprünglichen Forderung verbleibenden Restes klagte. Das Bezirksgericht schützte die Klage im Umfange von Fr. 23,237.90 nebst 5 % Verzugszins seit 1. Mai 1934 plus Betreibungskosten (Fr. 6.90) abzüglich der Abzahlungen von total Fr. 7445.-.
Programmgesteuerter Zugriff
API- und MCP-Zugriff mit Filtern nach Quellentyp, Region, Gericht, Rechtsgebiet, Artikel, Zitat, Sprache und Datum.