No federal appeal against refusal to note precarious right

BGE 79 I 189Amtliche Sammlung des Bundesgerichts (BGE) / Band I07.03.1952Dismissed

Zusammenfassung

Vittorio Rezzonico challenged the Ticino Department of Justice's refusal to order the land registrar of Lugano to note a precarious agreement concluded with Ferruccio Abba concerning the enlargement of a window. During the federal proceedings he produced a later consent statement by the guardianship authority and district officer, but the Federal Court held that this did not cure the defect existing at the time of the application. It also held that no federal rule required notation of such a precarious agreement and that any broader cantonal practice was not enforceable through an administrative-law appeal. The appeal was therefore dismissed.

Regest

Art. 104 Abs. 1 OG; administrative-law appeal against refusal to note a precarious agreement in the land register. The remedy lies only for violation of federal law; it does not extend to disputes governed merely by cantonal practice or tolerance. Art. 959 CC contains a numerus clausus of annotable personal rights and does not cover precarious contractual arrangements unless federal law expressly provides otherwise. A subsequent authorization or proof produced only before the Federal Court cannot retroactively cure the absence of the required conditions at the time of the register application; the registrar must assess such proof on any fresh filing.

Gesamter Gesetzestext

188 Verwaltungs-und Disziplinarrecht. Im bundesgerichtlichen Verfahren haben die Beschwerde- führer nun freilich die in der Erbgangsbescheinigung erwähnte Zustimmungserklärung der Vormundschafts- behörde Gerlafingen vom 15. März 1951 vorgelegt. Am Fusse dieser Erklärung findet sich auch die Zustimmung nach Art. 422 ZGB des Oberamtmanns von Bucheggberg- Kriegstetten, die am 16. Mai 1951 (also erst nach der Grundbuchanmeldung und sogar erst nach Einreichung der Beschwerde gegen das Grundbuchamt) erteilt wurde. Das ändert jedoch nichts daran, dass im Zeitpunkt der Anmeldung die Voraussetzungen für die Eintragung fehl- ten. Es ist auch nicht Sache des Bundesgerichts, einen nachträglich vorgelegten Ausweis zu prüfen, den der Grundbuchverwalter noch nicht zu Gesicht bekommen hat. Vielmehr muss es dem letztem vorbehalten bleiben, diese Prüfung bei erneuter Anmeldung vorzunehmen. 3. -Mit den übrigen Gründen, die der Grundbuch- verwalter für die Abweisung der Anmeldung anführt, hat sich das Bundesgericht nicht zu befassen, nachdem die Vorinstanz sie als unzutreffend oder hinfällig erachtet hat und die Beschwerde ohnehin abgewiesen werden muss. Dies gilt auch für die verkehrte Beschreibung des Anmelde- bogens. Der angefochtene Entscheid lässt erkennen, dass die Vorinstanz diesen Schönheitsfehler nicht als genügen- den Grund für die Abweisung der Anmeldung anerkannt hat, sodass die Beschwerdeführer in diesem Punkte durch den angefochtenen Entscheid nicht beschwert sind. Demnach erkennt da8 Bunde8gericht .- Die Beschwerde wird im Sinne der Erwägungen abge- wiesen. I j Registersachen. N° 36.

  1. Sentenza 9 luglio 1953 della 11 Corte eivile nella causa Rezzonieo contro Dipartimento di giustizia dei Cantone Tieino. Art. 104, cp. 1 OG. Inammis,:;ibilita d'un ricorso di diritto amministrativo contro il rifiuto della menzione, nel registro fondiario, d'nna conven- zione costituente un diritto a titolo precario. Art. 104 Ab8. 1 OG. Unzulässigkeit einer Verwaltungsgerichtsbeschwerde gegen die vVeigerung, einen Vertrag 1uf Einräumung eines widerruflichen Rechtes im Grundbuch anzumerken. Art. 104 al. 1 OJ. N'est pas admissible le recours de droit administratif forme contre le refus de la mention, au registre foncier,d'une convention portant constitution d'un droit a titre precaire. A. -Vittorio Rezzonico e proprietario di uno stabile situato nella piazza Cioccaro a Lugano, contiguo ad un immobile appartenente a Ferruccio Abba. Questi ingrandi la finestra della cucina che si apre sulla corte interna di proprieta Rezzonico, il quale insorse davanti alla Pretura di Lugano-citta mediante una petizione incidentale pos- sessoria. In corso di causa le parti si accordarono nel senso che Rezzonico tolleri a titolo precario questo ingrandi- mento, dietro corrisponsione d'un'indennita annua de 30 fr. La convenzione stipulata tra le parti il 7 febbraio 1953 prevede, tra l'altro, quanto segue: a) Rezzonico puo revocare in ogni tempo, con un preavviso di tre mesi, la suddetta concessione, qualora dovesse trasformare il proprio stabile 0 ritenesse altri- menti che la finestra ingrandita gli porti pregiudizio. In caso di revoca Abba 0 i suoi aventi causa dovranno rimet- tere la finestra nello stato in cui era prima. b) Il concedente si obbliga tuttavia a non disdire la convenzione fino a tanto che Carlo Foery restera inquilino dello stabile Abba in forza deI contratto di locazione in corso che viene a scadere nel 1957. c) La presente convenzione sara iscritta nel registro fondiario e avra la durata di dieci anni. B. -L'Ufficiale dei registri di Lugano dichiaro di non

Verwaltungs-und Disziplinarrecht. poter procedere aHa menzione riehiesta, senz'esserne auto- rizzato dal Dipartimento di giustizia, il quale, nella sua qualita di Autorita di vigilanza sul registro fondiario, respinse, in data 9marzo 1953, l'istanza. C. -Rezzonico ha interposto un rieorso di diritto amministrativo al Tribunale federale, chiedendo che la eonvenzione preearia 7 febbraio 1953 sia menzionata nel registro fondiario. Il Dipartimento di giustizia deI Cantone Tieino ha eon- cluso pel rigetto deI rieorso, osservando ehe la menzione di siffatte convenzioni a breve scadenza e sempre stata rifiutata nel Cantone Ticino. Anzitutto menzioni di tale natura non si giustifieano obiettivamente; inoltre sono numerosissime e soggette a cosl frequenti cambia- menti ehe I impossibile menzionarle a registro fondiario per la loro difficile tenuta a giorno. Nel suo preavviso, presentato in virtu deH'art. 108 cp. 2 OG, il Dipartimento federale di giustizia ha dichiarato ehe, seeondo I'Ufficio federale deI registro fondiario, eon- venzioni come quella in conereto possono essere menzio- nate, senza violare il diritto federale, nel registro fondiario. La menzione pub preservare da errore 0 da danno l'avente causa. Non in tutti i Cantoni si e ugualmente rigidi nel- l'ammettere la menzione di siffatte convenzioni. Le istru- zioni 5 agosto 1946 deI Dipartimento di giustizia deI Cantone Ticino adottano una via di mezzo. In conereto il ricorrente non si puo fondare su di una consuetudine federale piu larga della prassi cantonaIe, ne su di un abu- sivo apprezzamento delle istruzioni da parte delle autorita ticinesi. Il Cantone non pub quindi essere costretto ad ammettere la domanda di menzione. COn8iderando in diritto : Giusta l'art. 104 ep. lOG, il ricorso di diritto ammini- strativo puo essere diretto soltanto contro una violazione dei diritto federale : questo I violato quando un principio consacrato esplieitamente da una prescrizione federale 0 I I Q I Registersachen. N0 36. 191 risultante implicitamente da essa non I stato applicato 0 ha avuto una falsa appIieazione. Rezzonieo insorge affermando ehe il rifiuto oppostogli in conereto dall'Autorita cantonale di vigilanza I in urto col diritto federale. Questa tesi non appare pero fondata. Il ricorrente cita bens! I'art. 959 CC e osserva ehe quest'artieolo prevede 1' annotazione di diritti personali, tra i quali egli vorrebbe noverare anehe quelli derivanti da convenzioni precarie. Ma questo disposto I invocato manifestamente a torto anzitutto poiehe in concreto si tratta di menzione ; (non di annotazione ) d'un diritto, come Rezzonico ha chiesto nelle conclusioni deI suo rieorso ; inoltre, poiche l'art. 959 CC consacra, eontrariamente aH'avviso deI ricor- rente, un numerus clausus : diritti personali ehe pos- sono essere annotati sono soltanto quelli di cui la legge prevede espressamente 1' annotazione ll, tra i quali non figurano Ie convenzioni precarie. Quanto alla menzione (chiesta nelle conclusioni dei ricorso) delle convenzioni di 'natura meramente precari- stica, il ricorrente non I in grado di eitare quale disposi- zione federale consacri esplieitamente 0 implicitamente I'obbligo di menzionare nel registro fondiario una eon- venzione come quella ehe le parti hanno eonclusa in eon- creto. E a ragione, poiehe ne il codice eivile, ne il regola- mento per il registro fondiario eontengono un disposto ehe potrebbe essere invoeato per una siffatta domanda. Sta bene ehe di fatto i Cantoni ammettono in misura piu o meno ampia la menzione di eonvenzioni costituenti dei diritti a titolo precario. Cosi il Dipartimento di giustizia deI Cantone Ticino ha emanato la eireolare 5 agosto 1946, in virtu della quale la menzione di precario tra privati I limitata a easi di particolare importanza. Siffatte menzioni sono pero dovute alla tolleranza dei Cantoni e non poggiano quindi sul diritto federale. Ne segue ehe il Tribunale federale, adito eon un rieorso di diritto amministrativo, non puo 'intervenire nel caso in

Verwaltungs und Disziplinarrecht. cui, come in concreto, un Cantone rifiuta la menzione in base alla sua prassi. Possibile potrebb'essere tutt'al piu un gravame di diritto pubblico, qualora il rifiuto fosse arbitrario. Ma la censura di violazione dell'art. 4 CF non e stata formulata neUa fattispecie. Il Tribunale federale pronuncia : Il ricorso e respinto. IH. ZOLLSACHEN AFFAIRES DOUANIERES 37. Arrnt du 13 mars 1953 dans 1a cause Soeiete de banque suisse contre Direetion generale des douanes. Sequestre douanier.

  1. Recevabilite du recours de droit administratif forme par 1e titulaire d'un droit de gage mobilier sur 1es marchandises sequestrees (consid. 1).
  2. Quand 1e sequestre douanier peut.il etre ordonne ? (consid. 2 et 4).
  3. Quelles prestations 1e sequestre douanier sert il a garantir ? (consid. 3).
  4. Oas Oll 1e gage mobilier prime 1e gage douanier; portee des art. 120 aI. 2 et 122 aI. 2 LD (consid. 5). Zollrechtliche Beschlagnahme:
  5. Legitimation zur Verwaltungsgerichtsbeschwerde des Inhabers eines Faustpfandrechtes an der mit Beschlag belegten Ware (Erw. 1).
  6. Voraussetzungen der zollrechtlichen Beschlagnahme (Erw. 2 und 4).
  7. Anspruche, deren Sicherung die zollrechtliche Beschlagnahme dient (Erw. 3). .
  8. Tragweite von Art. 120, Abs. 2, und Art. 122, Abs. 2 ZG m Fällen, wo das Zollpfandrecht mit einem zivilrechtlichen Pfand recht zusammentrifft (Erw. 5). Sequestro doganale :
  9. Ricevibilita d'un ricorso di diritto amministrativo interposto da1 titolare deI diritto di pegno manuale stille merci sequestrate (consid. 1).

, Zollsachen. N° 37.

  1. Quando puo essere ordinato i1 sequestro doganale ? (consid. 2 e 4).
  2. Quali crediti sono garantiti dal sequestro doganale ? (consid. 3).
  3. Oa80 in cui il pegno manuale prevale su quello doganale; portata degli art. 120 cp. 2 e 122 cp. 2 LD (consid. 5). A. -Le 26 ferner 1946, Charles Nachimson a cons- titue en faveur de Ia SocieM de banque suisse un gage sur I'ensemble des marchandises Iui appartenant et qui se trouvaient ou pourraient se trouver en possession de Ia banque. Les 6/7 avril 1951, il a mis a la disposition de la banque 100 000 1. de vin doux grec loges dans Ia cave n° 26 de la SocieM d'exploitation des ports-francs et des entrepöts de I'Etat de Geneve ; le vin, qui se trou- vait dans Ie port-franc, fut dedouane Ie 25 avril 1951, mais demeura neanmoins a Ia disposition de Ia SocieM de banque suisse. Le 7 mars 1952, l' Administration des douanes suisses, pour garantir des droits de monopole et des amen des qu'elle pretendait dus a la Regie federale des alcools, proceda au sequestre, en tant qu'objet d'un droit de gage douanier, des vins dont Nachimson etait proprietaire dans les locaux du port-franc de Geneve, a savoir 186 9151. de vin. Il s'agissait en particulier des vins contenus dans les foudres nOS I a 10 de Ia cave n° 26, c'est-a-dire de ceux que Nachimson avait remis en gage a la Societe de banque suisse. Le proces-verbal de sequestre precise que les vins sequestres sont propriete de la maison B. C. Nachimson, warranMe aupres de differentes banques de Ia place, pour la majeurepartie . Le meme jour, 7 mars 1952, la SöcieM de banque suisse conclut un contrat de bail ecrit avec la SocieM d'exploi- tation des ports-francs et entrepöts de I'Etat de Geneve. L'objet du bail etait la cave n° 26, ou se trouvaient les vins sur lesquels NachilllSon avait confere un droit de gage a la SocieM de banque suisse. Lorsqu'en septembre 1952, la banque voulut realiser ces vins, elle se vit opposer Ie droit de gage douanier et Ie sequestre du 7 mars 1952. Par decision du l er octobre 1952, I'Administration des 13 AS 79 I -1953

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