Art. 49 SchKG; Art. 593/594 ZGB: official liquidation of an estate excludes debt enforcement against the estate, including the continuation of a pending proceeding. Once official liquidation has been ordered, the enforcement authorities must ex officio annul existing proceedings and prevent new ones. The rule applies irrespective of whether liquidation was ordered at the request of heirs or creditors of the deceased. Official liquidation constitutes a unitary, general liquidation akin to bankruptcy and may not be circumvented by individual enforcement measures by single creditors.
Sehuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 9. behörde gestellt ist. Beim Bundesgericht anfechtbar wäre deren Entscheidung nur insoweit, als sie sich als geradezu unhaltbar, mit andern -Worten (wenn nicht subjektiv, so dooli der Sache nach) als Ermessensmissbrauch und damit als Gesetzesverletzung im Sinne von Art. 19 SchKG dar- stellte. Davon kann aber hier nicht die Rede sein. Ein erhebliches Interesse der Konkursmasse an einer weiteren Verschiebung der Verwertung ist gar nicht ersichtlich. 2. -Sollte sich bis zur Steigerung ein günstig er- scheinender Freihandverkauf anbahnen lassen -bei Ver- zicht des Konkursamtes auf die aussergewöhnliche Be- dingung, dass der Erwerber sich mit dem KollokatioIl8- kläger auseinanderzusetzen habe, was ein bereits erzieltes Kaufsa.ngebot hinfällig gemacht zu haben scheint -, so braucht nach Art. 130 Aha. 2 VZG nicht zugeschlagen zu werden, wenn die Steigerung nicht mehr ergibt als den Freihandkaufpreis. Und die an sich nach Art. 256 Aha. 2 SchKG notwendige Zustimmung des Kollokationsklägers (wie der andern Pfandgläubiger) zum Freihandverkauf braucht nicht vorzuliegen, falls er aus dem Freihandverkauf voll und ganz bar befriedigt bezw. bis zur Erledigung des Kollokationsprozesses sichergestellt werden kann. Demnach, erkennt die ScIwJ.J,betr. u. Konkurskammer : Der Rekurs wird abgewiesen. 1.. Sehnldbe1relhungs-ud loDkorsreeht. POUJ'solte et Faillite. 1 ENTSCHEIDUNGEN DER SCHULD- BETREffiUNGS- UND KONKURSKAMMER .
ARRnTS DE LA CH.AMBRE DES POURSUITES ET DES FAILLITES 10. Sentenza 13 morzo 1948 nella causa Sehaffbauser. La liquidazione d'officno (593!5 CC) e. issibil rase- cuzione contro l'ereditA. Quest ma.mmlssibtiitA risulta. dall art. 49 LEF. i1 cui tenore vieta non soltanto di promuovere l'esnone. ma anche di continuarla., come pure dallo scopo cne 81 prefigge la. liquidazione d'officio. specialmente quella. ordinata. su do- manda di creditori del cle cuiw. Die amtliche Liquidation (Art. 593/594 .ZGF) esst wie die hebung so auch die Fortsetzung emer Betreibung gegen die Erbschaft aus. Das folgt aus Art. 49 SchKG, und entspricht auch dem Zweck der amtlichen Liquidation, inSbesondere sie auf Begehren von Gläubigem des Erblassers angeordnet ist. La. liquidation officielle (art. 59 et 5 4 CC) exclnt aUSl!li,b!en la. continuation que l'introductlOn d une poursUlte conttä vn e succession. Ce;tnregle decoule de rar!-. 49 LP et corresp6tHl au but de la. liqndation offi,?ielle. sp na1 ment dans le ca.s oN elle a ete ordbnnee a la. requete des Crea.nCIerS du defunt. Ritenuto in fatto : .A. -Con precetto 10739 dell'Ufficio di Lugano il dott. Franz Schaffhauser escuteva, in data. 80ttobre 1945, la Massa. ereditaria fu KaSpar Willi e precisamente: Frau Wwe. Maria Willi-Waker, :HeMe; Sr. :Ma.ura. Willi, ü 'IJ m -1946
Sohuldbetreibunga-und Konkursreoht. N 10. !nst. St. Joseph, Eichholz ; Berta Baschnonga WilIi, Ems ; Georg Kaspar Willi, Zurigo, rappr. dall' Amm. liq'Uidatore l'ritz Weibel, Via Cattedrale, Lugano)) per ottenere il pagamento della somma di 613 fr. 55, piu accessori, a dipendenza d'un debito della successione. Non essendo stata fatta opposizione 801 precetto, il creditore presentS.va, il 2 novembre 1945, la domanda di proseguire l'eseeuzione, e l'uffieio fissava il pignoramento pel 16 novembre 1945. Durante le pratiche per effettuare il pignoramento, l'ufficio si a.ccorgeva ehe:fin dal16 dicembre 1943 il Pretore di Lngano-campagna aveva ordinato, ad istanza di alcuni creditori,la liquidazione d'officio dell'eredita deI fu Kaspar WilIi, ed annullava qndi l'esecuzione. Contro quest'annullamento il creditore inoltrava un reclamo, ehe l'Autorita cantonale di vigilanza respingeva con decisione 15 febbraio 1946. B. -Mediante tempestivo ricorso ildott. Sohaffhauser ha dito la Camera d'esec11,zione e dei fallimenti dei Tri- bunale federale. OonaidemM.o in diritto : Come emerge chiaramente dalla designazione dei debitore nel precetto, il creditore ha inteso escutere un'eredita. 80' sensi dell'art.49 LEF. Nelle osservazioni 801 reclamo l'ufficio ammette d'aver dato corsQ a q11,est'esecuzione unicamente perche gli sfnggl che con decreto 16 dicembre 1943 il Pretore di Lu,gano-campagna aveva ordinato, ad istanza di aleuni creditori, la liquidazione d'officio del- l'eredita di Kaspar WilIi; avvertita la svista, l'ufficio annullo l'esee11,zione. Un siffatto provvedimento e giustificato, poiehe la liquidazione d'offieio (art. 593/594 00) rende inammissibile l'esecuzione contro l'eredita. Quest'inammissibilita risulta dall'art.49 LEF, il cui tenore vieta non soltanto di promuovere l'esecuzione. ma anehe di contin11,arla, come pure dallo soopo ehe si prefigge Sohuldbetreibunga-und Konkurilrecht. N0 10. 31 la liquidazione d'officio, specia1mente quella ordinata su domanda di creditori deI de ooi1t8. Questo scopo consiste in una liquidazione generale, analoga a quella prescritta nel falIimento, la quale non p11,o quindi esser ostacolata con una procedura esec11,tiva separata di singoli creditori, come ha dichiarato il Tribunale federale nella sentenza I marzo 1921 su ricorso Schnack (RU 47 III 11 e seg.). Sta bene ehe questa sentenza concerne una liquidazione d'officio ohiesta dagli eredi stessi; ma i suoi considerandi valgono anche per la liquidazione d'officio ordinata s11, domanda di creditori deI de ooifJ.8. Infatti la liquidazione d'officio, tosto ehe e stata ordinata, dev'essere considerata come un istituto unitario e quindi applicabile u,niforme- mente, vale a dire senza distinguere chi l'ha ohiesta. Le a11,torita d'esecuzione debbono vegliare d'officio affinehe in caso di Iiqu,idazione a' sensi dell'art.593 0 594 ce SlanG annullate le esec11,zioni gia pendenti contro il de cui1t8 0 oontro l'eredita indivisa e non ne siano promosse altre (ch. art.206 LEF). Irrilevanti sono le differenze ehe per altri riguardi esistono tra la liquidazione d'offieio (art. 593/594 00) e la liquidazione in via di falIimento d'un'eredita (art. 597 CO), sulle quali il ricorrente ha creduto di dovere insistere. D'altra parte, la questione sollevata dal ricorrente Be, nonostante la pendenza della liquidazione d'officio, i singoli eredi possano essere escussi personalmente, non dev'essere decisa, poiehe in concreto non si e in presenza d'nna siffatta esecuzione. La Oamera d' eaecuzione t dei fallimenti pronuncia : TI ricorso e respinto.