BGE 68 III 50
BGE 68 III 50Bge27.03.1942Originalquelle öffnen →
SChuldbetreibungs_ und Konlmrsrecht. No 14.
setzungsbegehren wat gar nicht zulässig, was ohne weiteres
zur Abweisung der .Beschwerde der Gläubigerin führen
muss.
Wenn nein, so ist allerdings das Betreibungsamt
Kerns zuständig geworden, wie die Vorinstanz stillsohwei-
gend annim.mt ; aber in diesem Falle arbeitet der Schuldner
nicht ausserhalb seines Wohnsitzes und hat daher auch
den ihm von der Vorinstanz zugebilligten Rechtsstillstand
nicht. Gleichwie
für den Betreibungsort, kommt als
Wohnsitz
auch für die Anwendung der in Rede stehenden.
Bestimmung, als Voraussetzung
für den allfälligen Rechts-
stillstand,
nur der Ort in Frage, wo der Schuldner wirklich
den
Mittelpunkt seiner Lebensbeziehungen h,at; Art. 24
Abs. 1 ZGB
ist im Betreibungsverfahren nach ständiger
Rechtsprechung
nicht anwendbar (vgl. BGE 65 III lO5
oben). Ist Rekingen nicht mehr sein Wohnsitz (so etwa,
wenn keine festen Familienbande oder andere wesentliohen
Beziehungen
den Schuldner nooh mit Rekingen verbinden),
so
ist entsprechend Art. 48 SchKG auf den mit dem Arbeits-
ort übereinstimmenden Aufenthalt abzustellen und der
Rechtsstillstand zu verneinen. Die Angelegenheit bedarf
ergänzender Feststellungen
unter diesem Gesichtspunkt
und ist demgemäss zu neuer Behandlung und Entscheidung
an die Vorinstanz zu weisen.
Demnach erkennt die Schuldbetr.-u. Konkurskamtner:
Der Rekurs wird in dem Sinne gutgeheissen, dass der
angefochtene Entscheid aufgehoben und die Saohe zu
neuer Beurteilung an die kantonale Aufsichtsbehörde
zurückgewiesen wird.
14. Sentenza 20 marzo 1942 nella causa Bisehoff.
Anc:t;e al crediore dor for:i d'.Europa incombe l'obbligo
dl osserva 11 termme dl c;hem glOrm per la contestazione delIa
graduatorIa (art. 250 LEF).
Auch. die ausserhalb Europas wohnenden Gläubiger müssen die
F!ist von zehn Tagen zur Anfechtung des Kollokationsplanes
einhalten (Art. 250 SchKG).
Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 14. 51
M~me les creanciers qui habitent hors de l'Europe doivent observer
le delai de dix jours prevu pour la contestation de l'etat de
collocation (art. 250 LP).
Ritenuto in fatto :
A. '1: Nella procedura di liquidazione dell'eredita gia-
cente deI dElfunto Carlo Bischoff I'Ufficio dei fallimenti di
Lugano pubblicava,
iI15 agosto 1941, la diffida d'insinuare
entro
un mese i crediti a' sensi dell'art. 232 LEF, e, i1
4 novembre 1941, l'amso di deposito della graduatoria.
Il 2 gennaio 1942, l'avv. Antonio Riva, a Lugano
insinuava,
per incarico di Eisie, Ilse e Carla Bischoff, a
New-York,
un credito di 105718 fchi. 70.
Il 27 gennaio, l'Ufficio dei <fallimenti di Lugano con-
testava questo credito e assegnava all'avv. Antonio Riva
un termine di dieci giorni per promuovere eventualmente
azione
davanti al giudice (art. 250 LEF).
B. -Insorgeva l'avv. Antomo Riva, chiedendo ohe
l'Uffieio dei fallimenti di Lugano fosse tenuto acomuni-
care la contestazione deI credito in paroIa, oon un termine
di almeno sessanta giorni per agire in giudizio, al rappre-
sentante a New-York di Eisie, Ilse e Carla Bischoff, dal
quale egli aveva avuto soltanto l'incarico d'insinuare
il credito.
Con decisione 21 febbraio 1942 l'Autorita cantonale
di vigilanza respingeva il reclamo.
O. -L'avv. Antonio Riva ha inoltrato tempestivo ricorso
la Camera esecuzioni e fallimenti deI Tribunale federale,
riconfermandosi nelle sue conciusioni.
Oonsiderando in diritto :
L'art. 232, cifra 2 in fine, della LEF dispone ehe per i
creditori dimoranti fuori d'Europa l'ufficio pub prorogare
il termine delle insinuazioni dei loro crediti verso il fallito.
Quest'articolo
tieneconto in una certa misura delle diffi-
colta che derivano a taluni creditori dalla loro lontananza.
Ma il legislatore non ha stabilito facilitazioni piu ampie,
oosicche l'obbligo di osservare il termine di dieci giorni
Suffit-il, pour cela, que l'office prodUlSe Ia creance salBle dans la faillite du tiers debiteur ? Consid. 3. Dimidendo nel faUimento: Qualora sia controverso chi abbia !1 diritto d'incassare un dividendo ceduto e pignorato, l'amml: nistrazione deI fallimento non pub assgnare ad uno. degh interessati un tennine per promuovere aZlOne ; essa pub mvece liberarsi mediante deposito giudiziale d.ella somma, ad.effettu.are il quale pub easere costretta in segrnto a reclamo. mterposto da un creditore nell'interesse delIa massa. (Consld. 1 e 2). Art. 264 LEF e 168 CO. La cadudtd del pignoramento dev'essere presa in considerazione d'ufficio, se Ia vendita non e stata chiesta a tempo (art. 116 e 121 LEF). ,.. . . . di -Essa non si opera, quando 1 uffimo eseeUZlOnl rlscuote Il cre to pignorato (art. 100 EF), cosieehe. non oooorr.e una .dom!'l'nda di vendita. E' suffimente ehe l'uffimo produca Il eredlto plgnO- rato nel fallimento deI terzo debitore ? (Consid. 3). A. -Al. Konrath, in Landquart, ist in dem am 12. Au- gust 1939 eröfineten Konkurs über Frau Bertha Fieseier in Sargans mit einer Forderung von Fr. 32,588.15 in fünfter Klasse zugelassen. Diese Forderung war bereits
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