BGE 68 III 107
BGE 68 III 107Bge25.08.1942Originalquelle öffnen →
106 Schuldbetreibungs. und Konkursrecht. N0 28. Eingriff in das Exist~nzminimum des Schuldners ange- wiesen sei. MJt dem vorliegenden Rekurs hält die Gläubigerin an ihrem Beschwerdebegehren fest: Dem Unterhaltsberech- tigten könne ein verhältnismässiger Anteil am Lohnein- kommen des Schuldners keinesfalls vorenthalten werden. Dieses Einkommen müsse mit allen Nebenbezügen ermit- telt werden. Anderseits falle die Vermögenslage des Unter- haltsberechtigten ausser Betracht. Die Schuldbetreibungs-und Konkurskammer zieht in Erwägung : Der Lohn des Schuldners ist nach Art. 93 SchKG der Pfändung insoweit entzogen, als er für ihn und seine Familie unumgänglich notwendig ist. Diese Schranke der Pfändbarkeit entfällt, wenn eine zur Familie des Schuld- ners selbst gehörende Person ihn gerade für ihre Ansprüche auf Unterhalt betreibt. Mit diesen Personen hat der Schuldner sein Lohneinkommen im Verhältnis des Not- bedarfs jedes Familienangehörigen zu teilen (BGE 67 III 138). Mit Unrecht glaubt sich jedoch die Rekurrentin hierauf ohne Rücksicht auf ihre eigene Vermögenslage berufen zU können. Wie schon wiederholt ausgesprochen wurde, kann ein Unterhaltsberechtigter dann nicht Pfän- dung unter den Notbedarf des Schuldners verlangen, wenn er zur Deckung seines eigenen Notbedarfs auf den Beitrag des Schuldners nicht angewiesen ist (so neuestens BGE 68 III 28 unten). Unter diesem Gesichtspunkte haben die Betreibungsbehörden zunächst für sich in An- spruch genommen, einen richterlich festgesetzten Unter- haltsbeitrag daraufhin zu überprüfen, wie weit er sich im Rahmen des dem Berechtigten im Sinne des Art. 93 SchKG unumgänglich Notwendigen, also eben seines Notbedarfs, hält (BGE 57 III 208). In einem nicht veröffentlichten Urteil vom 10. Dezember 1937 hat das Bundesgericht aber unter demselben Gesichtspunkt auch der Ansicht der Basler Aufsichtsbehörde beigestimmt, dass der richterlich Schuldbetreibungs. und Konkursrecht. N0 29. 107 festgesetzte Beitrag, auch wenn er an sich den Notbedarf des Berechtigten nicht übersteigt, dennoch zu keiner Pfändung unter den Notbedarf des Schuldners und der übrigen Angehörigen Anlass gibt, wenn und soweit der Notbedarf des Gläubigers durch andere Einnahmen gedeckt ist. Insoweit würde es dem Sinn und Zweck des Art. 93 SchKG nicht entsprechen, den Unterhaltsgläubiger an dem bloss zur Bestreitung des notwendigen Unterhalts des Schuldners selbst und der andern Familiengenossen hin- reichenden Lohn teilnehmen zu lassen. , ) Das führt zur Abweisung des Rekurses angesichts der kantonalen Feststellung, dass der Rekurrentin für die bei- den Kinder hinreichende andere Mittel zur Verfügung stehen. Demnach erkennt die Schuldbetr.-u. Konkurskam1ner : Der Rekurs wird abgewiesen. 29. Sentenza 29 giugno 1942 nella causa Berger. Soltanto l'art. 150 cp. 1 LEF, non anche il cp. 3 (art. 68 e 69 RRF) e applicabile, qualora I'ufficio non giunga aHa realizzazione deI fondo pel fatto che la somma in escussione (oltre accessori) gli e stata versatil. dal debitore in seguito a vendita deI fondo da parte sua. Ove occorra; l'ufficio deve chiedere anche il rilaseio d'una dichiarazione di consenso aHa cancellazione. InammissibiIita deI sequestro della somma, ehe l'escusso ha versata aU'ufficio, da parte dell'autorita penale. . Nur Art. 150 Abs. 1 SchKG, nicht auch Abs. 3 (Art. 68 und 69 VZG) ist anwendbar, wenn es nicht zur betreibungsamtlichen Grundstücksverwertung kommt, weil die Betreiblmgssumme (nebst Akzessorien) aus dem Erlös privaten Grundstücksver· kaufes durch den Schuldner beim Betreibungsamt einbezahlt wird. Gegebenenfalls hat das Betreibungsamt immerhin auch die Ausstellu,ng einer Löschungsbewilligung zu verlangen. Unzulässigkeit der Arrestierung einer vom Schuldner beim Betrei· bungsamt bezahlten Summe auf Begehren einer Strafbehörde. Seull'alinea 1 de Part. 150 LP est applicable, non l'alinea. 3 (art. 68 et 69 ORI) lorsque la poursuite n'aboutit, pas a la realisation forcee de l'immeuble, parce qua la somme en poursuite (plus les accessoires) est verses a I'office par le debiteur a la suite de la vente qu'il a faite de l'immeuble. Le cas echeant, tnl.,te·
108 SchuldbotreibtmgS-und Konkursrooht. N0 29. fois, l'office doit se faire delivrer par le debiteur 1a. declaration qu'il consent a la radiation a. operer dans le registre foneier L'autoriM penale n'a pas le droit' de faire sequestrer la so~o yersee par 1e dehiteur'a, l'offico. A. -Nell'eseeuzione in via di realizzazione di pegno promossa con precetto eseeutivo 33227 da Giovanni Berger eontro Alfredo Eiehenberger per ottenere il paga- mento di tre eartelle ipotecarie al portatore di 2000 fehi. eiaseuna gravanti sui mappali 1083 Ab in territorio di Lugano, l'Uffieio di Lugano pubblieava, il 6 febbraio 1942, l'avviso d'ineanto fissato pel 24 marzo 1942. Nel frattempo l'eseusso realizzava, in via privata, gli immobili suddetti e versava all'Uffieio di Lugano la somma di 8560 fehi. a saldo dell'eseeuzione. Il 27 febbraio 1942, il Procuratore pubblieo sottocene- rino invitava l'ufficio a tenere a sua disposizione i 8560 fchi. fino a tanto ehe fosse liquidato il proeedimento penale per titol0 di usura promosso dall'escusso eontro il creditore. In data 9 marzo il debitore ehiedeva ehe l'uffieio proce- desse alla cancellazione degli oneri ehe figuravano aneora iscritti a earieo degli immobili venduti. L'ufficio gli rispon- deva di aver provveduto aHa cancellazione della restrizione della facolta di disporre annotata nel registro fondiario e di aver invitato il creditore a produrre i titoli di credito affinehe il debitore potesse far cancellare le relative iscri- zioni ipotecarie. L'uffieio osservava ehe non poteva chie- dere questa cancellazione, poiche gli immobili non erano stati realizzati ai pubbliei incanti e aggiungeva ehe non avrebbe avuto 1 mezzi per costringere il ereditore a eon- segnare i titoli, benehe in caso di rifiutata eonsegna l'im- porto spettantegli non gli sarebbe versato. 11 ereditore rifiutava di restituire i titoli prima di essere eompletamente tacitato. B. -L'escusso inoltrava reelamo, chiedendo ehe il creditore fosse diffidato a produrre i titoli quietanzati sotto comminatoria di una querela penale per disobbedienza agli ordini dell'autorita (art. 292 CPS), qualora persistesse nel rifiuto. Sohuldbetreibungs.und Konkul'srecht. N° 29. 109 N elle sue osservazioni al reelamo il Berger ehiedeva il versamento della somma di 8560 fehi. e offriva la restitu- zione dei titoli. Con deeisione 17 aprile 1942 l'Autorita eantonale di vigilanza accoglieva il reclamo deI debitore nel senso ehe l'uffieio era invitato a procedere eonformemente all'art. 150 LEF, in particolare a provvedere alle necessarie caneel- lazioni e mutazioni nel registro fondiario. o -Il creditore ha inoltrato tempestivo rieOl'SO alla Camera eseeuzioni e fallimenti del Tribunale federale, ehiedendo ehe l'importo in escussione gli sia versato dietro restituzione delle tre cartelle ipoteearie al portatore; subordinatamente ehe aU'uffieio sia ordinato di sopras- sedere a qualsiasi misura sino aUa definizione deI proee- dimento penale eontro l'escusso. Oonsiderando in diritto :
110 Schuldbetreibungs-und Konkursrecht_ N0 29. possibile una confisea della somma in parola (art. 58 OPS). Ne segue ehe il rifiuto di versare al Berger la somma in eseussione opposto dall'uffieio a motivo dell'intervento dei Procuratore pubblico sottocenerlno appare ingiustificato. 2. -Basandosi sulla nota 9 all'art. 150 LEF pubbli- cata nel volume terzo della Schuldbetreibungs-und Kon- kurspraxis di JAEGER, l'Autorita cantonale di vigilanza ha ordinato all'ufficio di provvedere alle caneellazioni e mutazioni di pegni immobiliari, servitit, ece., quantunque la vendita deli 'immobile non sia stata effettuata da esso, ma dal proprietario in via privata, il quale gli ha versato una parte dei prezzo di vendita perestinguere l'esecuzione. Ora un siffatto ordine non e ammissibile. Non si compren- de perche l'ufficio dovrebbe provvedere, sotto Ia sua responsabilita, alle cancellazioni e mutazioni rese neOO8- sarie da una vendita di diritto privato effettuata senza il suo concorso, vendita di cui esso non conosce nemmeno le condizioni. L'intervento dell'ufficio prescritto dall'art. 150 cp. 3 LEF e dagli art. 68 e 69 RRF e il eorollario d'una realizzazione da lui effettuata e non si giustifica ehe in questa eventualita. Se l'immobile e stato venduto senza il eoncorso dell'ufficio dal proprietario che col ricavo ha estinto l'esecuzione, torna applicabile I'art. 150 cp. 1 LEF, seeondo il quale l'ufficio e obbligato soltanto ad esigere dal creditore integralmente soddisfatto la restituzione deI titolo quietanzato, a meno che il ~ebitore, se si tratta come nel fattispecie di una cartella ipotecaria, faecia uso della faeoita ehe gli aeeorda l'art. 873 00, ossia ehieda Ja rieonsegna dei titolo non invalidato. La summenzionata nota 9 all'art. 150 LEF invoea come argomento che, poiche il debito in escussione e stato estinto mediante versamento all'uffieio, non si pUD piit esigere una « besondere Löschung)) deI creditore. Ma per ci<> non occorre che l'ufficio stesso provveda alle cancel- lazioni e mutazioni rese necessarie dalla vendita conclusa senza il suo concorso : basta ch'esso esiga dal creditore, oltre il titolo di credito quietanzato, anche una diehiara- 1 Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N0 30. IU zione di consenso alla eancellazione deI pegno nel caso in cui questo consenso sia neeessario, ossia quando il pegno non e ineorporato in un titolo al portatore, il cui possesso basta da solo a conferire al debitore il diritto di chiedere la caneellazione. La Camera esecuzioni e fallimenti pronuncia : Il rieorso e ammesso nelsenso ehe l'Uffieio di eseeuzione di Lugano e invitato aversare immediatamente la somma in escussione al creditore procedente dietro eonsegna delle tre cartelle ipotecarie al portatore n. 1 72, 450 e 109 di 2000 fehl. eiascuna gravanti gli stabili ai mappali 1083 Ab in territorio di Lugano. Queste eartelle dovranno essere eonsegnate eon quietanze, come a richiesta deI debitore nel suo reclamo. 30. Entscheid vom 25. August 1942 i. S. Konknrsamt WH. Liegensehajtsverwenung im Konkurs. l. Für eine Bewilligung nach Art. 128 Abs. 2 VZG bedarf es wichtiger Gründe. 2. Liegen solche vor, so kann sich ein Pfandgläubiger nicht. der Bewilligung widersetzen wegen eines hängigen Kollokations- streites über seine eigene Forderung (arg. BGE 67 III 46 zu Art. 41 Abs. 1 VZG). 3. Der im übrigen gerechtfertigten Bewilligung steht auch nicht entgegen ein Streit über die Zugehöreigenschaft ge'Yisser Mobilien. Art. 41 Abs. 2, Art. 102, 130 VZG. Vor ErledIgung des Streites darf die Liegenschaft nur mit Einbeziehung der streitigen Zugehör, nach Massgabe von Art. 57 VZG, auf die Steigerung gebracht werden. Realisation d'immeubles dans la jaiUite.
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