Expiry of provisional legal mortgage annotation

BGE 60 I 295Amtliche Sammlung des Bundesgerichts (BGE) / Band I24.08.1934Dismissed

Zusammenfassung

Bianchi Pagani sought federal review of a Ticino decision ordering cancellation of a provisional legal mortgage annotation in favor of the Fascio delle Organizzazioni Sindacali. The company argued that the annotation was still effective because the Pretore later extended its duration pending arbitration. The Federal Tribunal held that the extension had to be both issued and entered in the register before the original deadline expired. Since that did not occur, the annotation became caducous on 31 December 1932 and had to be cancelled ex officio. The complaint was therefore dismissed.

Regest

Art. 961 CC; Art. 76 RRF; provisional legal mortgage annotation and extension of term: for an extension to be effective, the decree extending the duration of the provisional annotation must not only be issued but also entered in the land register before expiry of the original deadline. If no timely registration occurs, the provisional annotation lapses and must be cancelled ex officio; a later registry omission or a subsequent extension decree cannot revive it. A complaint is admissible where the cantonal order directly affects the complainant's legal position.

Gesamter Gesetzestext

294, V"rwaltungs-und Disziplinarrechtspfleg ... wenn in der Absicht, das Gesetz zu umgehen zur Errei- chung des wirtschaftlichen Endzweckes der Geldbeschaf- fung auf drei Jahre fest eine dafür ungewöhnliche Form -der Reskription -gewählt worden wäre, obschon in der üblichen Form -des Darlehens ohne Reskriptionen -der Endzweck in gleicher Weise hätte erzielt werden können (s. BLUMENSTEIN, Referat, Juristentag 1933, 229 ff. ; Deutsche Reichsabgabenordnung 10 Abs. 2). Allein eine Gesetzesumgehung wird von der Eidgenössi- schen Steuerverwaltung nicht behauptet, und es kann in der Tat schon deswegen von einer solchen keine Rede sein, weil der Kanton Zürich gerade mit Rücksicht auf die Schatzanweisungen das Geld zum Zinsfuss von 3 % erhielt, zu dem er es als gewöhnliches Darlehen nicht er halten hätte. b) Abgesehen vom Falle der Gesetzesumgehnng liesse sich die Auffassung, dass Art. 11 Abs. 1 lit. c generell dem Art. 38 vorgehen solle, von dem Standpunkt aus begrün- den, dass bei einer Konkurrenz zweier Steuervorschriften des Gesetzes eigentlich beide Steuern geschuldet seien und nur zur Vermeidung einer doppelten Belastung (nach bestimmten Regeln) die eine Vorschrift vor der andern zurückzutreten habe. Wenn aber in einem solchen Kon- kurrenzfall die nach diesen Regeln an sich vorgehende Steuervorschrift wegen eines speziellen Steuerbefreiungs- grundes nicht zur Anwendung komme, so werde damit unmittelbar die andere wirksnm. Ob diese Regel allgemein richtig wäre, kann offen bleiben (das StG stellt sich in Art. 2 für das Verhältnis zwischen Bund und Kanton auf einen andern Standpunkt), denn Art. 11 Abs. 1 lit. c StG hat aus einem andern Grunde speziell der lit. a von Art. 38 StG vorzugehen : c) Der Grundgedanke von Art. 38 lit. a StG ist der, dass die schweizerischen Gemeinwesen von der Abgabe auf kurzfristigen Krediten befreit werden sollen ein Ge- danke, der nach dem bernits Ausgeführten solane hinter das formale Unterscheidungsmerkmal der Schatzanwei- RegistersacheIl. o 46.

sungen zurücktritt, als Art. 38 Iit. a allein in Frage steht. Wenn aber diese Bestimmung mit der von Art. 11 Abs. 1 lit. c in Konkurrenz tritt deswegen, weil die Schatzanwei- sungen nur die abstrakte lj'orm eines untes diese letztere Vorschrift fallenden langfristigen Kredites ist, so ist auf die ratio des Gesetzes zurückzugehen und der Konflikt zwischen den beiden konkurrierenden Vorschriften zu- gunsten der Anwendbarkeit von Art. 11 Abs. 1 lit. c StG zu lösen. Das am 21. April 1932 zwischen dem Kanton Zürich und der Schweizerischen Kreditanstalt abgeschlossene Kreditgeschäft ist also als Darlehen im Sinne von Art. 11 Abs. 1 lit. c StG Gegenstand der Stempelabgabe. Damit sind auch die Darlehens z ins e Gegenstand der Cou- ponstempelabgabe nach Art. 5 Abs. 1 lit. d CG von 1921/ 1927, denn als dem Couponstempel unterliegend werden in dieser Vorschrift bezeichnet die Zinsen für Darlehens- guthaben im Sinne von Art. 11 Abs. 1 Iit. c StG. Demnach erkennt das Bundesgericht : Die Beschwerde wird abgewiesen. H. REGISTERSACHEN REGISTRES 46. Sentenza 11 ottobre 1984 della 11-sezione chile in causa Bianchi , Pagani contro Fncio delle organizzazicni sindacale. lpoteca legale degli imprenditori. Veste per proporre ricorso di diritto amministrativo al 'l'rib1lllale federale contro una risoluzione dell'aut.orita cantonale ehe ordina la cancellazione dell'annotazione provvisoria dell'ipoteca (consid. 1). Il decreto di proroga della dura.ta dell'annota- zione dev6, per essere efficace, non solo inwrvenire, ma esSere iscritto a regist.ro prima della scadenza deI termine originario.

Vt'rwaltungs und Disziplinarrechtspflege. In ca.so contrario, l'annotazione dovm essere cancellata. d'ufficio (consid. 2 e 3). . A. -L'impresa di costruzioni ing. Bianchi Pagani m Lugano, asserendosi creditriee deI Fascio delle Organiz- zazioni Sindacali di Bellinzona di un credito, non ancora liquidato, di 179 438 fchi. 85, chiedeva al Pretore di Bellinzona l'iscrizione provvisoria dell'ipoteca legale degli imprenditori sulle opere eseguite. L'iscrizione fu coneessa con decreto deI 13 febbraio 1931 in base all'art. 961 ces, il quale dispone, ehe, ove l'iscrizione provvisoria sia accordata, i1 giudice deve stabilirne esattamente da durata e gli effetti e fissare, se occorre, un termine per far valere giudizialmente le pretese . Il decreto dei 13 febbraio fissa questa data al 31 dieembre 1932 per la durata del- l'iscrizione e a fine marzo 1931 per far valere giudizial- mente la pretesa. . In data deI 9 marzo 1931 le parti deferivano al giudizio inappellabile di un consesso di tre arbitri la liquidazione dei loro rapporti di dare ed avere. Allorquando, ill

giugno 1934, l'attuale ricorso di diritto amministrativo fu inoltrato Ia proeedura arbitrale era ancora pendente. ' Una proroga della durata dell'iscrizione provvisoria dell'ipoteca in discorso prima della scadenza dei termine previsto dal Pretore il 13 febbnaio 1931 (31 dicembre 1932), non avvenne ne fu chiesta. B. -In data deI 12 aprile 1934 il Fascio ehiedeva all'Uffi- cio dei registri Ia caneellazione dell'ipoteca provvisoria. L'ufficio vi si rifiutava ed avendosene i1 richiedente aggra- vato, il Dipartimento di Giustizia deI Cantone Tieino istanza cantonale di ricorso, ammetteva'il reclamo co risoluzione deI 2/3 maggio 1934 ed ordinava la caneella- zione dell'iserizione provvisoria. .Nel frattempo e preeisamente il 16 aprile 1934, la credi- trlee aveva domandata al Pretore di Bellinzona di prolun- gare il termine originario (fine dieembre 1932) della durata dell'iserizione sino ad un mese da ehe sara cresciuto in giudicato i1 Iodo degli arbitri l . Regisrersachen. N0 46.

Il Pretore aecoglieva l'istanza eon decreto deI 26 aprile 1934. Il debitore si e appellato da questo decreto al Tribunale d'appello. La vertenza e sub judiee ed esula dal presente litigio. O. -Il Dipartimento federale di giustizia e polizia, cui l'attuale ricorso fu eomunieato per le Bue osservazioni a' sensi dell'art. 14 cp. 2 GAD, eonchiude per il rigetto. Alle stesse conclusioni giunge il Dipartimento di Giustizia deI Cantone Ticino. Oonsiderando in diritto :

  1. -Nella sua risposta al rieorso, il Dipartimento eantonale di giustizia, riferendosi all'art. 102 deI regoIa- mento federale per il registro fondiario (RRF) solleva l'eeeezione d'irrieevibilita in ordine deI rieorso, asserendo avere veste di presentare un gravame solo ehi muova lagnanza contro l'operato dell'ufficio. L'attuale rieorrente non si e mai lagnata dell'operato dell'Uffieio dei registri : non sarebbe quindi Iegittimata, si conehiude, per aggravarsi da una risoluzione deI Dipartimento cantonale di giustizia, ehe non eoneeme un ricorso da .essa sollevato. La risposta deI Dipartimento federale di giustizia e polizia impugna l'obbiezione e diehiara ehe la legitti- mazione a ricorrere pub essere dedotta dall'art. 9 cp. l della GAD non potendosi contestare, ehe, se il rieorso e fondato, la risoluzione querelata non abbia leso i diritti deUa ditta ricorrente a' sensi di quel disposto. Questo modo di vedere dev'essere aceolto.

Ma il gravame e infondato nel merito. Anehe se, corne assevera la rieorrente e corne infatti ernerge dall'incarto, le parti hanno eonvenuto di sotto- porre al consesso arbitrale la questione, quando l'iserizione dovesse diventare definitiva, non solo il decreto di proroga, rna anche la sua iscrizione a registro dovevano avvenire prima della scadenza dei termine originario fissato dal giudiee per determinaro 1 durata e gli etIetti della iscri-

V"rwaltlmgs. und Disziplinarrechtspflegp. zione provvisoria : in altri termini: l'iscrizione a registro d'ipoteca definitiva 0 di un decreto di proroga deI termine originariamente stabilito per l'iscrizione provvisoria doveva aver luogo, nel caso in esame, entro il 31 dicembre 1932: il che non avvenne. 3. -La ricorrente sostiene in contrario, che l'iscrizione provvisoria deI 13 febbraio 1931 era ancora valida ed efficiente perche non cancellata, quando, con decreto deI 26 aprile 1934, il Pretore ordinava fosse mantenuta in vigore fino ad un mese dopo l'entrata in forza deI Iodo. Ne deduce che, ci? essendo, non si pUD ritenere tardiva Ia domanda di proroga deI termine. La durata dell'iscri- zione provvisoria, assevera essa, era stata limitata nella supposizione che al 31 dicembre 1932 illodo sarebbe stato emesso : ne seguirebbe che, poiche, in seguito alle more deI procedimento arbitraIe, l'iscrizione definitiva non pore aver luogo, gli effetti dell'iscrizione provvisoria continuarono senz'altro al di la deI termine originario (31 dicembre 1932). L'argomento e fallace. L'art. 76 deI RRF dispone che l'annotazione d'iscrizione provvisoria dev'essere cancellata d'oflicio quando ..... sia trascorso infruttuosamente il termine fissato dal giudice per richie- dere I'iscrizione definitiva . Questo disposto non pUD essere eluso per il fatto che l'ufficio non procede tempes- tivamente alla cancellazione di un'iscrizione provvisoria estinta, sia che creda, erroneamente, di non potervi procedere se non ad istanza' delle parti interessate, sia che ignori questo disposto. Nel caso in esame l'iscrizione provvisoria era diventata caduca colla decorrenza infruttuosa deI 31 dicembre 1932 e doveva venir cancellata d'officio (RU 53 II N.38). II Tribunale /ederale pronuncia : Il ricorso e respinto. Vgl. auch III. Teil Nr. 52. -Voir aussi IIIe partie n° 52. Spielbanken und Lotterien. No 47.

IH. SPIELBANKEN UND LOTTERIEN MAISONS DE JEU ET LOTE RIES 47. Urteil vom 8. November 1934 i. S. Schüpf3r gegen Eiig. JusLiz-uni l'olizeidepartement.

  1. Spielapparate im Sinne des Spielbankgesetzes (Art. 3) sind Apparate, die ihrer Einrichtung oder ihrer sonstigen Bestim- mung nach dem Spiel mit Einsatz um Geldgewinn dienen (Erw. 1 und 2).
  2. Das Aufstellen solcher Apparate ist erlaubt, wenn der Spiel- ausgang in unverkennbarer Weise ganz oder vorwiegend auf Geschicklichkeit beruht (Erw. I und 3). A. -Durch Entscheid vom 24. August 1934 hat das eidgenössische Justiz-und Polizeidepartement den Spiel- apparat CoUP , der ihm vom Beschwerdeführer, Oskar Schüpfer in Luzern, zur Prüfung angemeldet worden war, gestützt auf Art. I und 3 Spielbankengesetz verboten. Der Apparat besteht aus einem etwa 2 m langen Kasten, in dessen Deckel sich eine gerade, horizontale Spalte befindet. Im Innern läuft unter dieser Spalte auf Schienen ein mit Gummirädern versehener Wagen. Darauf sind zwei Metallstangen angebracht, die durch die Spalte herausragen und von denen eine einen Knopf, die andere eine Läuferfigur und, an deren Sockel seitlich rechts heraus- ragend, eine Blattfeder trägt. Der Knopf dient als Hand- griff zum Hin-und Herbewegen, besonders zum Antrieb (Abstoss) des Wagens Qeim Spiel. Die Läuferstange ist mit einer Vorrichtung versehen, die sie bei Erreichen der beiden Enden der Laufbahn um 180

dreht, sodass der Läufer stets in der Laufrichtung blickt. Vom Spieler aus links ist längs der Laufbahn eine Skala mit 45 Feldern angebracht, die durch kleine, senkrechte Stifte von ein- ander getrennt sind. Die Felder der Skala tragen Num- mern, nämlich die 4 ersten und letzten schwarze Verlust- nummern 10, 20, 30, 40 ; dazwischen liegen rote Gewinn-

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