BGE 57 I 73
BGE 57 I 73Bge16.05.1931Originalquelle öffnen →
72 Strafrecht. gestellten Strafantrages zu erblicken sei; denn auf all :Fälle haben Bam berger & Hertz an ihrem Antrag in vollem Umfange festgehalten. Nun haben aber alle drei Künstler in ihrer Befragung erklärt, dass sie die fraglichen Zeichnungen im Auftrage von Bamberger & Hertz aus-. geführt hätten. Die letztern sind daher zum mindesten insoweit in deren Urheberrechte eingetreten, als die Repro- duktion und Veröffentlichung der fraglichen Zeichnungen zum Zwecke der gewerblichen Reklame in Fragt) steht (vgl. auch BGE 22 S. 1321 Erw. 4). Der Antrag von Bamberger & Hertz genügt daher für die Strafverfolgung des Beschwerdeführers, da sich Reichner ja gerade nach dieser Richtung eine unerlaubte Nachahmung hat zu schulden kommen lassen. Er will allerdings behaupten, Bam berger & Hertz hätten ihren Strafantrag nur in ihrer Eigenschaft als Urheber der gesamten Reklameidee, sowie des bezüglichen Textes erhoben. Das trifft nicht zu. In der Strafanzeige war ausdrücklich darauf hingewiesen worden, dass Bamberger & Hertz zUr Ausführung ihrer Idee « eine Reihe erstklassiger Künstler in ihren Dienst » gestellt hätten und dass dann aus der Zusammenarbeit der Reklameabteilung der Firma mit diesen Künstlern die verschiedenen Reklamemittel (Inserate, Plakate, Ka- taloge usw.) hervorgegangen seien. Damit hatten Bam- berger & Hertz ihren Urheberrechtsanspruch an den fraglichen Zeichnungen zur Genüge kund gegeben; und wenn die in Frage stehenden -Künstler neben ihnen eben- falls als Antagstellter aufgetreten waren, so konnte dies deshalb geschehen, weil der eigentliche Urheber trotz Abtretung seiner Urheberrechte immer ein sog. Individual- Idealrecht an seinem Werke behält (vgl. auch BÜCHLER, Die Übertragung des Urheberrechts S. 33 ; H. J. MEYER, Das Urheberrecht an den Werken der Malerei, Zürcher Dissertation 1923 S. 46): Demnach erkennt der KassatiO'ltshoj: Die Kassationsbeschwerde wird abgewiesen. STAATSRECHT -DROIT PUBLIC I. GLEICHHEIT VOR DEM GESETZ (REOHTSVERWEIGERUNO) EGALITE DEVANT LA LOI (DENI DE JUSTICE) 14. Estratto deUa sentenza. 25 aprile 1931 nella causa « La. Svizzera.}) contro 'ricino. Laddove il regime fiscale ammette il diffalco dei passivi clane attivita per il computo dell'imposta sulla sostanza (cosi nel Ticino), le c081 dette « riserve matematiche)) delle societa di assicurazione sono deducibili dan'asse imponibile. -Condizioni inammi8sibili poste dal fisco alla societa di assicurazione onde dimostrare l'esistenza e l'ammontare di tali riserve. - Obbligo deI fisco di precisare, a quest'uopo, 1e sue richieste Annullamento dena querelata decisione per violazione deI. l'art. 4 CF. A. -L'art. 8 § 1 della legge tributaria ticinese (LTT) dispone: « DaUa sostanza imponibile si deducono i debiti compro- vati verso individui od enti morali, ehe soggiaciono all 'im- posta sulla sostanza nel Cantone 0 ehe ne sono esentuati per legge )}. Interpretando questo disposto nell'ipotesi in eui il creditore deI debito da sottrarsi abita nella Svizzera, il Tribunale federale ha ripetutamente dichiarato (v. ad es. sentenza Mantel c. Ticino deI 22 settembre 1922 -RU 48 I p. 390) che la deducibilita deI debito dev'essere ammessa anche quando il ereditore abita in altro Cantone. AS 57 I -1931 6
74 Staatsrecht.
In merito a. qucl::lta giurjsprudenza e tuttavia da l'ilevarsi
ehe e8sa:
() non si appliea, secondo il preeedente citato, ehe nei
rapporti dell'imposta eantonale;
b) non si estende al caso in cui il ereditol'e non e domi-
ciliato in Isvizzera, ma all'estero.
Ai fini di questo giudizio occorre ancora rilevare i
sezuenti disposti della legge edella proeedura tributarie
ticinesi :
a) Seeondo l'art. 5 della legge tributaria gli immobili
situati nel territorio deI Cantone sono soggetti all'imposta
suHa sootanza in base al 101'0 valore di perequazione.
b) E la legge sulla procedura tributaria (LPT) dispone :
(
Art. 34. -La Commissione dei ricorsi ordina d'ufficio,
senza essere vincolata dalle richieste delle pani, i provve-
dimenti necessari per le" prove }).
(' Art. 20 cp. 3. -Coloro ehe entro il termine fissato
non presentano 0 non forniscono i documenti richiesti
saranno tassati d'ufficio )}.
B. -« LaSvizzera » Societa d'assicurazioni in Losanna,
non possiede nel Ticino un domicilio fiscale secondario.
Essa tiene per<'> a Lugano uno stabile deI valore di
perequazione di 470 000 fchi., il quale e compreso fra le
attivita destinate a formare la cosl detta riserva mate-
matica.
Fino al 1928 inclusivamente « La Svizzera), pag<'> per
questo stabile l'imposta cantonale e comunale sulla
sostanza in ragione dei valore di perequazione (470 000 fchi)
senza deduzione alcuna. Nel 1928, avendo questa Corte
nella sentenza «La Svizzera l) c. Lueerna deI 9 novembre
1928 (RU 54 I p. 388 ss.) diehiarato ehe le riserve mate-
matiche delle societa di assicurazioni, in quanto rappre-
sentano il corrispettivo dei rischi assicurati, non costi-
tniscono un attivo imponibile, «La Svizzera » domandava
al fisco dei Cantone Ticino d'essere esonerata dall'imposta
sullo stabile in discorso per l'importo corrispondente alle
rist"rve matematiche. Ora, diceva essa, sotto deduzione
Gleichheit Yor dem Gesetz (Hechtswrweigerullg). N° 14.
delle cosl dette l'iserve tacite od occulte, quasi tutto il
valore deHo stabile e destinato alle riserve matematiche.
Parlendo da questo eoneetto e preudendo per base il
bilancio deI 31 dieembre 1928 ed il rapporto da essa
presentato pel 1928 all'Ufficio federale delle assicurazioni
(UFA), « La Svizzera ) esponeva al fisco ticinese ehe il
suo attivo lordo di circa 104 milioni era eostituito per circa
97 milioni da riserve matematiche. Essa non potcva
quindi essere imposta che per circa il 6,5 % deI suo attivo
totale lordo, corrispondente secondo il valore di perc-
quazione di 470000 fchi. a Lugano, a circa 33000 fchi.
G. -Questa tesi non essendo stata accolta dalla Com-
missione di tassazione di Lugano (per l'imposta eomunale)
e dalla Commissione eircondariale (per l'imposta canto-
nale), le quali, confermando le tassazioni anteriori, fissa-
vano la sostanza imponibile al valore di perequazione
di 470000 fehi. senz'alcuna deduzione, « La Svizzera})
ricorreva tempestivamente e nei modi di logge il 9 dicembre
1929 alla Commissione cantonale di ricorso per I'imposta
cantonale ed il 22 novembre 1929 al Consiglio di Stato per
l'imposta cutnnale, in base, da un lato, all'art. 31 ss. della
riforma 11 settembre 1928 della procedura tributaria e,
dall'altre, all'art. 48 § 1 della procedura stessa.
Per quanto concerne l'imposta comnnale la questione
e ancora pendente davanti al Consiglio di Stato. L'attuale
litigio concerne dunque 8010 l'imposta cantonale tieinese
pel 1929 sullo stabile precitato in Lugano.
D. -Con officio' deI 15 aprile 1930 la Commissione di
ricorso, basandosi sull'art. 34 della procedura tributaria
(v. sopra lett. B) diffidava « La Svizzera» a farle tenere,
entro il termine perentorio di 15 giorni «una distinta
dettagliata (nome degli assicurati, inizio, scadenza ed
importo d'ogni singolo eontratto d'assicurazione, riserva
attribuita ad ogni singolo assicurato al 31 dicembre 1928)
delle voci seguenti deI bilancio : reserves et repons de
primes pour risques en eours de Ia branche vie 79490 665
francs; reserves pour capitaux, rentes et raehats aregIer
76 Sta.a.tsrecht. 408319 fr. 80 ; reserves pour risques en cours de la branche accident 1 318 790 fr. et reserves pour sinistres accidents 450 000 fr. ». Con lettera deI 25 aprile 1930 « La Svizzera », esposte queste difficolta, rispondeva aHa Commissione di ricorso esserle materialmente impossibile di soddisfare a queste esigenze. Essere invece disposta, conchiudeva, a ricevere a Losanna un rappresentante deI fisco ticinese, a mettere a sua disposizione tutta la contabilita ed a fornirgli ogni piu ampia informazione e spiegazione. Quest'oHerta non fu accolta dalla Commissione di ricorso, la quale tre mesi dopo, eioeil 14 luglio 1930, impartiva a «La Svizzera) un nuovo termine, pure perentorio, di un mese per pro- durre « i vostri libri e piu precisamente i libri eoncernenti le singole partite di tutti i vostri assieurati, quando non preferiate inoltrare copiä regolare delle partite medesime. Per quanta poi riguarda i gruppi di contratti -aggiun- geva -potete per ora preseindere ~a un caleolo parti- colareggiato delle riserve per ciascuna polizza e limitarvi a rimetterci i1 conteggio della riserva per gruppo, indi- candoci tuttavia il nome degli assicurati e l'importo d'ogni assicurazione per ciascun gruppo ). E. -Non avendo la contribuente dato seguito a questa ingiunzione la Commissione di rieorso respingeva il 17 sett. 1930 il ricorso della soeieta « La Svizzera ) e manteneva quindi l'imposta cantonale per tutto il valore di pere- quazione (470000 fchi.) asserendo: a) In ordine: Secondo la sentenza deI Tribunale federale deI 9 novembre 1928 nella causa ({ La Svizzera » e. Lucerna, spetta al contribuente, ehe domanda l'esonero dall'imposta per le sue riserve matematiehe, i1 dimostrare ehe le risel've ehe designa come tali l'appresentino l'esatto eorrispettivo dei rischi coperti, eselusa ogni riserva taeita. Invitata a fornil'e siffatta dimostl'azione ({ La Svizzel'a I) vi si e rifiutata. E' dunque passibile della tassazione d'of- fieio, conseguenza pl'evista tassD,tivamente dall'art. 20 cp. 3 LTT (v. sopra lett. B). Gleichheit vor dem Gesetz (Rechtsverweigerung). N0 14. 77 b) Nel merito : Il eontl'ibuente, che possiede nel Ticino una sostanza imponibile, e autorizzato a dedurre solo i debiti comprovati (art. 8 LTT, v. sopra lett. A). « La Sviz- zera » non avendo dimostl'ato l'esistenza di nessun debito, non pub esigere nessun diffalco. Inoltre, secondo la giul'isprudenza deI Tribunale federale (cfl'. sentenza nella causa Mantel c. Ticino deI 22 settembre 1922 -RU 48 I p. 390 -) il principio posto dall'art. 8 LTT, non e incon- ciliabile col diritto federale quando si tratta di creditori non domieiliati in Isvizzera. Era dunque obbligo della ricorrente di dimostrare ehe gli assicurati, a garanzia delle cui "polizze furono costituite le riserve matematiche della « Svizzera », erano tutti domiciliati in Isvizzera. Ora « La Svizzera» non ha fornito nessun principio di prova atto a dimostl'are quanti dei suoi assicurati dimorino in Isvizzera e per essi possa quindi esigere, in proporzione, il diffalco, e quanti, invece, all'estero, per i quali ogni diffalco a titolo di riserva matematica sarebbe escluso. F. -In tempo utile e nei modi di legge « La Svizzera » ha inoltrato al Tribunale federale ricorso di diritto pub- blico basato sugli art. 4 e 46 cp. 2 CF. Considerando in diritto :
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