Customs appeal belonged to the special review commission

BGE 57 I 405Amtliche Sammlung des Bundesgerichts (BGE) / Band I13.05.1931Inadmissible

Zusammenfassung

The Confraternita di S. Rocco imported church bells and later sought reimbursement of customs duty, arguing that the goods were fully exempt as objects of art destined for worship. The Federal Supreme Court held that the appeal was inadmissible because the dispute concerned the determination of whether customs duty was due and in what amount. Under the customs legislation, such matters fall within the exclusive competence of the customs review commission. The court emphasized that competence depends on the subject matter of the dispute, not on the legal provisions invoked by the appellant.

Regest

Art. 4 et 32 GAD; compétence en matière de recours douanier: lorsque le litige porte sur la détermination de l’existence ou du montant d’un droit de douane, y compris la question de l’exonération totale ou partielle, le recours ressort à la Commission de recours en matière douanière et non au Tribunal fédéral. La répartition des compétences se fait selon l’objet du litige et non selon les moyens juridiques invoqués; il importe peu que le recourant conteste la perception intégrale du droit ou seulement une partie de celui-ci (consid. 1).

Gesamter Gesetzestext

Verwaltungs. und DisziplinlID'e lhkpflegP.. schreibungen einer einheitliohen Anleihe 'gekennzeichnet sind (VSA VIII S. lOS, GYGAX, a.a.O. S. 32). Dass die Schuldscheine, die die Beschwerdeführerin in den Jahren 1918-1925 ausgegeben hat, als Kassenobli- gationen im Sinne von Art. 10 Aba. I lit. a StG anzuspre- chen sind, kann nach dem Gesagten keinem Zweifel unter- liegen. Sie wurden in 41 Exemplaren zu verschiedenen Nennbeträgen, unter einheitlichen Bedingungen nach und nach ausgegeben, wodurch die Charakterisierung als Ur- kunden über abgabefreie FJnzeldarlehen ausgeschlossen wird. Sie sind nicht als Teilschuldverschreibungen eines einheitlichen Anleihens gekennzeichnet und demnach Kassenobligationen. Die eidgenössische Steuerverwaltung fordert auf ihnen mit Recht die eidgenössische Emissions- 8.bgabe nach Art. 10 Abs. I lit. a und Art. 12 StG (zum, frühem Ansatz von I % des Nennwertes), und weiterhin nach Art. 3 Abs. llit. a und Art. 8 Abs. llit. a CG die Cou- ponabgabe auf den Zinszahlungen, soweit nioht Verjährung eingetreten ist. Dass die Schuldsohefue bei der Ausgabe , zu Unrecht mit dem kantonalen Wertstempel versehen worden sind, ist unerheblich. Davon, dass die Abgabe für die Betroffenen nicht tragbar sein sollte, kann ernsthaft nicht die Rede sein. Es wäre übrigens ohne Bedeutung für die Entscheidung, die im Beschwerdeverfahren vor Bundesgericht zu treffen ist, nämlich, ob die a.ngeordnete Abgabenerhebung den Vorschriften der Gesetzgebung entspricht. ZolisaclleJl. No 62. H. ZOLLSACHEN AFFAIRES DOUANIERES

  1. SenteDza deI aa dicembre 1931 nella causa Confraternita. di S. loee. contro Dir.lione Generale delle Dogane. Ricorsi contro 1e decisioni della Direzione generale delle dogane : limiti di competenza deI Tribunale federale edella Commissione di ricorso in materia doganale. (Art. 4 e 32 GAD; cifm IX rlell'allegato a detta legge; art. 111 LU.) A. -Nell'agosto deI 1931 la Confraternita di S. Rocco importö dall'ltalia un concerto di tre campane da collocarsi sul campanile della chiesa omonima in Riva S. Vitale. L'Amministrazione delle Dogane considero esenti da dazio 386 kg. di bronzo equiva1enti a1 peso di due campane vecchie - Ie quali erano state, 001 di lei consenso, esportate precedentemente dalla confraternita in ltalia per esservi rifuse neI nuovo concerto -e sdogano, giusta la voce di tariffa N. 831, il maggior peso rappresentato dal bronzo aggiunto all'estero in ragione di fchi. 40 il quintale, peso Iordo. n dazio di fr. 302,60 calcolato in tal modo fu pagato dalla Confraternita. n appresso questa ne chiedeva pero la restitllzione adducendo ehe, poiche il concerto di campane era un.oggetto d'arte destinato al culto, vale a dire, a' sensi dell'art. 14 cifra 14 LD, ad uno scopo pub- blico, l'esenzione totale da dazio le competeva in virtil di quella norma. B. -La domanda fu respinta dalla Direzione deI

VO Circondario delle Dogane e, in seguito a ricorso, mediante decisione 10 novembre 1931 della Direzione generale delle Dogane, pel motivo che le campan.e da chiesa. elencate in un'apposita voce della tariffa debbono per cio stesso considerarsi escluse dall'importazione in

406 Verwaltungs. und Disziplinarrechtspflege. franchigia anche quando sono degli oggetti d'arte e desti- nate ed uno scopo pubblico. C. -La Confraternita di S. Rocco ha impugnato la decisione della Direzione generale delle Dogane mediante ricorso di diritto amministrativo 801 Tribunale federale. Essa espone nella propria memoria di aver adito, per prudenza, anche la Commissione di ricorso in materia doganale, ma di ritenere detta Commissione ineompetente poiehe,secondo l'art. 32 GAD, le spetta solo i1 giudizio sui rieorsi in cui si tratta della determinazione dell'importo d'un dazio , mentre in conereto la contestazione verte invece sull'esenzione totale degli oggetti importati dal dazio. 11 giudizio in merito competere quindi 801 Tribunale federale in forza della eifra lX dell'allegato aHa GAD. C0n8iderando in diritto :

  1. -L'art. 4 GAD e la ema lX dell'allegato a detta legge istituiscono il Tribunale federale quale autorita. di ricorso contra le decisioni della Direzione generale delle Dogane prese nell'ambito della legge e dei regolamenti sulle dogane )), eccezion fatta delle pene inflitte per reati doganali e delle ammende ehe non superano l'importo di 100 franchi. Un'altra eccezione a questa norma giurisdizionale e inoltre prevista dall'art. 32 GAD i1 quaIe, in armonia coll'art. lU LD, affida 801 giudizio inappellabile della Commissione di ricorso in materia doganale i rieorsi contro le decisioni della 'Direzione generale delle Dogane, quando 8i tratti della determinazione dell'im'fJOrto di -un dazio. Nella fattispecie si e a torto ehe la rieorrente nega la competenza della Commissione di rieorso pel motivo ehe non sussisterebbe la eondizione a eui l'art. 32 GAD subor- dina il diritto a giudieare di quest'Autorita.. La dogana ha infatti determinato l'importo deI dazio ehiesto alla ricor- rente, il quale fu da questa pagato. Col rieorso in esame essa ripete ora la somma soluta addueendo ehe il dazio non era in realta dovuto, mentre l'Amministrazione Zollsacllell. N° 62. sostiene il eontrario. La eontroversia verte qUilldi sul quesito se rimporto deI dazio fu determinato rettamente, vale a dire in conformita. delle prescrizioni vigenti, 0 meno . e, giusta l'art. 32 GAD, il giudizio in merito spetta alla Commissione di ricorso. La rieorrente obbietta a tOl-tO a questa conclusione ch'essa non eontesta l'esattezza dei calcoIi in base ai quali fu fissato il dazio, ma pretende d'aver diritto all'entrata in franchigia delle campane in virtit delle prescrizioni degli art. 14 e 15 LD sull'esenzione totale dal dazio di certe merci. Questa circostanza non e infatti tale da mutare i termini deI problema, il quale si riduce anche allora in sostanza a ricercare se ed in quale misura un dazio sia dovuto, poco importando al riguardo ehe le critiehe deI ricorrente siano fondate sulle dis po- sizioni relative aHa franehigia d'entrata e non sulle voci della tariffa, e ehe, come in concreto, esse investano 1 totalita deH'importo pagato all'Amministrazione e non soltanto una parte. Questa interpretazione, conforme 801 testo chiaro della legge, e inoltre consigliata anche da valide ragioni d'ordine tecnieo. Poicbe il legislatore ha affidato il giudizio dei ricorsi relativi alla determinazione di un dazio ad una commissione speeiale, appare infatti opportuno ehe a questa spetti il compito d'apprezzare tutte Ie questioni, strettamente eonnesse in pratica, dalla cui soluzione dipende l' bbligo 0 meno di pagare un dazio, comprese quindi anche quelle relative al diritto parziale 0 totale aHa franehigia, ad eventuali riduzioni di dazio, eee., regolate dagli art. 15, 16, 17 e 18 LD. n questo eampo, eome negli altri ehe sono diseiplinati dalla legge sulla giurisdizione amministrativa e diseiplinare, la ripartizione delle compe- tenze s'opera per materie e non in base ai motivi invocati nel rieorso. La soluzione contraria avrebbe l'inconveniente grave di ripartire il giudizio di questioni, in pratina. in- scindibili, fra due Autorita coordinate: la Commlsslone di ricorso ed il Tribunale federale, la seconda delle quali non ha da occuparsi, di regola, di siffatti quesiti.

Verwaltungs-und DiszipliDal'l'1;Johtspflege. 2. -Jn uno scambio di vedute seguito nel 1929 la Commissione di rieorso in materia doganale ha. dicbia.rato di condividere i criteri sovra.esposti delTribuna.le federa.le 'in punto alla ripartizione delle competenze fra. le due Autorita. A questi eriteri essa s'era del resto gia attenuta quando le com petenze, che ora spettano al Tribunale federale in virtil della. legge sulla giurisdizione ammi- nistrativa, appartenevano al Consiglio federale (art. 111 LD). (Cfr. Rivista trim. di diritto fiscale svizzero vol. IX p. 69). II Tribunale Jederale pron'Uncia: 11 rieorso e irricevibile in ordine. III. VERFAHREN PROoEDUBE Vgl. Nr. 62. -Voir n° 62. Jagdpolizei. No 63. C. STRAFRECHT -nROIT PENAL I. JAGDPOLIZEI LOI SUR LA CHASSE 63. Auszug aus aem 17rten aes ltasa.tionahofes 1'Gm 23. N01'ember 1931 i. S. Heiu 11. Tester.

OG Art. 163: Verletzung von Bundesrecht durch Anwendung eidgenössischen statt kantonalen Strafrechts. Eid g. Ja g d g e set z von 1925: Art. 4,29 Abs. 1, 39 Abs. 2,65: Nach eidgenössischem Jagdstraf- recht (Art. 39 Abs. 2) wird auch das Jagen auf bloss kau- tonalrechtlich geschützte Tiere (Art. 29 Abs. 1) bestraft (Erw. 2 b). Art. 29 Abs. 1, Art. 4: Zulässig die kantonalrechtliche Aus- dehnung des Jagdverbots auf säugende Gemsgeissen, die nicht von der Kitze begleitet sind (Erw.2 cl. A. -Am 13. Mai 1931 hat der Kleine Rat von Grau- bünden die Kassationskläger wegen fabrlässigen Jagens auf eine säugende Gamsgeiss zu je 250 Fr. Busse verm:,teilt. B. -Gagen dieses Urteil haben Tester und Heinz recbtzeitig und formricbtig die Kassationsbeschwerde eingereicht. Sie machen u. . geltend: , Der Kleine Rat wende auf den von ihm angenommenen Tatbestand offenbar die Art. 55 Aba. 2 und 39 Aba. 2.eidg. Jagdgesetz an, Nach diesen werde das fahrlässige Jagen auf geschütztes Hirsch-, Reh-oder Gamswild bestraft. Geschützt seien aber nach Art. 4 eidg. JG nur die Hirsch- kälber, Reh-und Gamskitzen (Tiere im en.ten Lebensjahr) und die sie begleitenden Muttertiere, also nicht die Mutter- tiere ohne die sie begleitenden Kitzen. Das Jagen auf

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