BGE 55 III 12
BGE 55 III 12Bge28.11.1928Originalquelle öffnen →
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Schuldbetreibungs. und Konkurareeht. Ne 4.
4. Sentenza 22 fabbraio 1929 neUa causa trtzinger.
L'Ufficio cU esecuzione non puö rüiutarsi 801 pignoramento di beni
ehe il ereditore gli indica come spettanti 801 debitore, allegando
ehe questi pretende di nOll esserne piil proprietario e ehe il
preteso compn:l.tore confirma l'asserto (consid. 1).
Per stao-gire dei beni ehe, per ammissione deI preteso eompratore
st,e;;s~, si trovano in locali di quest' ultimo, l'Ufficio puö ricorrere
aUa forza pubblica onde aver adito a. detti locali (consid. 2-5).
Da,;;
Betreibungsamt kann die Pfändung von Sachen, welche der
Gläubiger als dem Schuldner gehörend bezeichnet, nicht aus
dem Grunde verweigern, dass der Schuldner behaupte, er sei
nicht mehr deren Eigentiimer. und der angebliche Käufe}'
tlies bestätige (Er\". 1).
Gibt der angebliühe Käufer selbst zu, dass sich diese Sachen in
seinen Räumlichkeiten befinden, so kann das BetreibWJ.gSlIDlt
die Polizeigewalt in Anprueh nehmen, um sich Zugang zu
jenen Räumlichkeiten zu verschaffen (Erw. 2·5).
L'Office des Poursllites ne peut pas refuser 180 saisie de bien"
(ll.
Ü
,
d'apres 1e creancier,appartiendraient au debiteur, pou
le motif qua celui·ci affirnlc n'en etre plus proprietaire et qUf'
le pretendu acheteur confirme ceUe deelaration (consid. 1).
LOl'sque le pretendu acheteur recol1nait que ces biens se trouvent
dans ses loc8oux 1 'Office a le droit de requerir la force publiql1e
pOllI' obtenir l'acees da ces locaux (consid. 2·5).
A. -NeUe esecuzioni formanti il gruppo 2827 promos-
se
da Anna Peters in Lugano e Consorti, contro Elenn
Utzinger in Brusino-Al'sizio, per l'esazione di 7346 fehi. 10
ed aceessori, l'Ufficio di Lugano pignorava addi 15/19
giugno 1928 dei
mobili per I'importo di 185 fehl. Il
figlio deUa debitrice, presente a1 pignoramento, avendo
dichiarato ehe sua madre non possedeva altri beni, fu
rilasciato
ai creditori eopia deI verbale di pignoramento
quale attestato provvisorio di carenza di bem a' sensi
delI 'art. 115 LEF.
Con ufficio 24 ottobre 1928, il rappresentante dei creditori,
affermando
di essergli note ehe la creditrice aveva tra-
fugato la parte migliore deI suo mobilio, insistette presso
)'Ufficio
perche procede»se ad un pignoramento comple-
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mentare. TI pignoramento venne tentate il 12 novembre
u.s. presso certa Elisa De Vizzi, in Bissone, proprietaria
dei Iocali in cui sarebbero stati trasportati i mobili della
debitriee, i quali furono indicati come spettanti a certa
Käthe Bierbaumer, a Costantinopoli, rappresentata da
G. Dubach, in Bissone. Sulla costui diehiarazione, che
nei locali deUa
De Vizzi, ehe si pretendono affittati alla
Bierbaumer e di cui G. Dubach detiene Ie chiavi, nOll
esistono mobili di spettanza della debitrice, l'Dffieio di-
chiaro di non poter procedere al pignoramento comple-
mentare richiesto.
Risulta d'all'incarto e specialmente da una Iettera
10 novembre 1928 deI figlio della debitrice all'Ufficio,
che i mobili che avrebbero dovuto essere staggiti, sarebbero
stati venduti dalla debitrice a detta Käthe Bierbaumer
con contratto deI gennaio 1928 in base ad inventario.
B. -Con ricorso 24 novembre 1928 i creditori insi-
stevano presso l' Autorita di Vigilanza, perche l'Ufficio
procedesse
al pignoramento degli oggetti esistenti neUa
casa De Vizzi in Bissone, malgrado la pretesa di proprieta
e possesso vantata da Käthe Bierbaumer.
Con decisione 19 dicembre 1928 l'Autorita di Vigilanza
ammetteva il gra,vame facendo obbligo all'Ufficio di dar
seguito alla richiesta di pignoramento. Non trattasi,
dice l'istanza cantonale, di pignorare a capriccio oggetti
mobili
indicati· a caso presso un terzo qualsiasi, estraneo
alle parti in causa, sibbene deI pignoramento di oggetti
che si sa essere stati per 10 meno in possesso e di aver
appartenuto all'escussa in epoca relativamente vicina,
oggetti che i creditori intendono mettere al sicuro contro
possibili successive emigrazioni.
O. -Da questa decisione la debitrice e la pretesa
terza proprietaria Käthe Bierbaumer rappresentata da
G. Dubach, si aggravano al Tribunale federale. A modo
di vedere delle ricorrenti, un pignoramento non sarebbe
ammissible ove gli
oggetti da pignorarsi siano passati
regolamente in mano terza od il terzo possa dimostrare,
14 Schuldbetreibungs-und Konkur,recht. N° 4. l:Ome nel caso in esame ((immediata,mente», e chiaremente il suo diritto di proprieta (art.. 95 e 109 I .. EF). Considemndo in diritto :
-A diverse riprese (RU 51 III N. 11 ; Areh. V N. l24), le Autorita di Vigilanza hanno ammesso per prineipio SchuldbatJ:cibungs. und Konkursrecht. . N' 4. ehe, allo seopo di eseguire una riehiesta di pignoramento (0 sequestro) l'Uffieio non ha Ja faeolta di procedere a delle perquisizioni presso terzi ehe si rifiutano a diehia- rare, se detengono dei beni ehe potrebbero essere oggetto di pignoramento 0 ehe contestano di possederne. Ma, nel caso in esame, la questione e diversa : non si tratta di un terzo (Dubach per Käthe Bierbaumer) ehe si fosse rifiutato di diemarare Se sia detentore di beni ehe, salvo Ja questione della rivendieazione, potrebbere essere pignorati: si tratta di un terzo ehe diehiara ottenere siftatti beni, ma ehe si oppone al pignoramento ritenendo, erroneamente, ehe un pignoramento non sia possibile perehe gli oggetti sarebbero stati regolamente venduti dalla debitriee. Domandasi se, in questo easo, l'Uffieio abbia il diritto di penetrare di forza nei locali di cui questo terzo detiene il possesso eioe le ehiavi. 4. ~ La risposta e aftermativa. E' bensi vero ehe l'art. 91 cap. 1 LEF, seeondo il suo tenore letterale, mette a disposizione dell'Uffieio Ia forza pubbliea solo per aprire i localied i ripostigli. In generale si trattera dei locali e ripostigli dell'abitazione del debitore, quantunque ill° capoverso di detto disposto, prevedondo espressamente la possibilita di un pignoramento anehe su beni non in possesso deI debitore, si potrebbe inter- pretare il 20 eapoverso in senso piu largo e, in base allo stesso, estendere la faeolta di rieorrere alla forza pubblica anehe in merito a locali di cui un terzo, ehe ammette l'esistenza di oggetti da pignorarsi, vorrebbe interdirne l'accesso. Comunque, alla stessa eonclusione si giunge per i motivi seguenti : Dal momento ehe la legge, sotto riserva deI procedimento di rivendicazione, permette i1 pignoramento di beni mobili detenuti da un terzo, anche quando questo pretende di esserne proprietario, oceorre neeessariamente ammettere ehe eBsa ha inteso dare all'Uffieio i mezzi oeeorrenti per eseguire i1 pignoramento, mettendolo in istato, eoll'esigere l'apertura. dei Iocali
16 Schnldbetreibungs-und Kankm'srecht. No 4. ehe li . eontengono, di oonstatare Ja. natura. ed il valore di questi beni, che esso deve inventoriarre e stimare. E ovvio, che l'applieazione degli art. 95 cif. 3, e 109 LEF potrebbe facilmente essere elusa, se il term, ehe si rieonosee esplieitamente possessore di beni da pignorarsi, potesse rendere il pignoramento impossibile vietanda. all'UffiCio l'aeeesso dei Ioeali in eui si trovano. (Cfr. JAEGER: comm. 5a e 13 all'art. 91 e Ja. precitata sentenza. deI Tribunale federale RU 51 III N. 11, specialmente p. 39). 5. -Da queste considerazioni risulta ehe se il deten- tore delle ema vi dei loeali in questione si rifiuta.sse di permetterne l'accesso all'ufficiale pignorante, questo avreb- be il diritto di Jicorrere a.lla forza pubblica. Come giustamente rileva l'istanza. cantonale, gli eventuali diritti della pretesa proprietaria sono sufficientemente salvaguardati colla possibilita. di rivendieare la . proprieta. . dei beni staggiti a' sensi degli art. 106 e 109 LEF. La Oamera esec'UZioni e fallimenti pronuncia .- I ricorsi sono respm.ti. Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. Poursuite et laHlite. I. ENTSCHEIDUNGEN DER SCHULDBETREIBUNGFi- UND KONKURSKAMMER ARRETS DE LA CHAMBRE DES POlTRSUI'I'EN ET DES FAILLITES 5. Entsoheid vom 13. Mä.rz 1929 i. S. Bla.ser. Einem Begehren um Verwertung von :M i e t z i n K l' e t 0 11- ti 0 n s 0 b j e k t e n darf erst .Folge gegeben werden, nach- dem zuvor gemäss Art. 283 Abs. 3 SchKG eine Rot e n t i 0 II K' U I' k und e aufgenommen worden ist. Ein in Missaehtl1ng dieser Vorschrift eingeleitetes Verfahren ist nichtig. (Änderung der durch den Entscheid in BIl. 41 UI S. 407 eingeführtell Praxis.) L'office ne saurait dOlmer suite ;t HIle reyuete visant ü lu reali- sation d'obfets soumis au dmit de retention du bailb'ur aVI!.!lt d'avoir dresse l'inventaire prevu il. l'art. 283 al. 3 LP. Vinoh- servation de cette regle rend nulle la procedure. (ModificatioH de la jurisprndence consacree par rarret RO 41 HI p. 407.) L'ufficio non pUD accogliere una domallda di realizzazione di beni sui quali illocatore fa valere un diritto di ritenzione prima d'aver fatto l'inventario previsto dall'art. 283 capoverso 3 L.E.l-'. L'inosservanza di questa norma rende nulla 130 procedura. (Modificazione della giurisprudenza consacrata dalla sentenz ... RU 41 III p. 407.) A. -Am 28. November 1928 stellte :Frau Berchtold- Balsiger beim Betreibungsamt Bern-Stadt ein Betreibungs- begehren gegen ihren früheren ·l\fieter, JohaIUl Blaser, nunmehr in Luzern, für eine Mietzinsrestanzforderung im Betrage von Fr. 228, wobei sie als Faustpfand bzw. AS 55 !Ir -1929 2
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