BGE 53 III 67
BGE 53 III 67Bge05.01.1927Originalquelle öffnen →
66 Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 16. bei einem anderen Betreibungsamt als demjenigen gestellt wird, von welchem der Zahlungsbefehl erlassen wurde. Dass der Gläubiger einen Vollstreckungstitel erworben habe, der die Pfändung oder die Konkurs- androhung zu rechtfertigen vermag, kann das mit dem Fortsetzungsbegehren angegangene Betreibungsamt in diesem Fall in der Tat nur durch die Vorlegung des Zahlungsbefehldoppels erfahren, während es sonst diese Frage durch Einsichtnahme des eigenen Betreibungs- buches zu prüfen imstande ist, in welchem sich nach Art. 30 der angeführten Verordnung alle Angaben des Zahlungsbefehldoppels ebenfalls eingetragen finden müssen. Dem Betreibungsamt darf füglieh zugemutet werden, sich dieses zu seiner Verfügung stehenden Kontrollmittels ,zu bedienen. Hat es sich aber einmal durch Einsichtnahme in das Betreibungsbuch an seinem Amtssitz vergewissert, dass dem Fortsetzungsbegehren ein in Rechtskraft erwachsener Zahlungsbefehl für die darin aufgeführte Forderungssumme zu Grunde liegt, so ist nicht einzusehen, wieso es nicht ohne weiteres, auch entgegen einem allfälligen Protest des Schuldners, sollte zum Pfändungsvollzug schreiten können, ohne ihm zunächst nachzuweisen, dass seine Einwendung nicht begründet ist. Ob aber die Zustellung in richtiger Weise vollzogen worden ist, hat das Betreibungsamt zu prüfen, sobald ihm die Post das Za,hlungsbefehldoppel zurück- stellt, und wird es auch in diesem Zeitpunkte zu prüfen ebensowohl in der Lage sein wie anUisslich des Pfän- dungsvollzuges. Demnach erkennt die Schuldbetr.-und Konkurskammer : Der Rekurs wird begründet erklärt und das Betrei- bungsamt angewiesen, dem Fortsetzungsbegehren des Rekurrenten Folge zu geben. Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 17. 67 17. Sentenza as magglo 19a7 nella causa Meier. Qualora il creditore abbia chiesto la vendita malgrado la pen- denza dell'azione di inesistenza dei debito, il giudizio sulla regolarita di quell'azione spetta, per principio, alle Autorita di Vigilanza, le quali pero, se la questione e dubbia, dovranno rinviare la decisione al giudice e respingere intanto la do- manda di vendita. L' Autorita di Vigilanza e tuttavia competente per conoscere, se l'azione fu promossa tempestivamente, vale a dire entro i termini previsti dall'art. 83 cap. 2 LEF. Ove il decreto di rigetto provvisorio dell'opposizione sia stato intimato al debitore durante le fede esecutive, il termine per proporre l'azione non comincia a decorrere ehe col primo giorno utile dopo di esse. A. -Nell'esecuzione N° 45387 (Ufficio di Locarno) in realizzazione di pegno immobiliare promossa da Enrico Meier in Massagno, l'opposizione deI debitore Ernesto Baumann in Locarno fu respinta in via prov- visoria dal Tribunale di AppeHo deI Cantone Ticino rOll sentenza 11 settembre, intimata alle parti il 22 dicembre 1926. In seguito di ehe, con petizione 5 gennaio 1927, il debitore promuoveva davanti il Pretore di Locarllo l'azione di disconoscimento deI debito prevista dal- l'art. 83 cap. 2 LEF. Il 27 febbraio u. s., trascorso nel frattempo il termine di sei mesi di cui aH'art. 116 LEF, il creditore chiese aH'Ufficio di procedere aHa realizzazione deI pegno e contro il di cui rifiuto, basato sull'esistenza dell'azione predetta di disconoscimento deI debito, ricorse all'Au- torita cantonale di Vigilanza allegando, che quell'azione era inefficace a sospendere I'esecuzione perche tardiva, essendo stata inoltrata dal debitore 14 giorni (il 5 gennaio 1927) dopo la notificazione della sentenza di rigetto (22 dicembre 1926). B. -Colla decisione querelata l' Autorita di Vigilanza respinse il reclamo dichiarandosi incompetente a sta- tuire, se l'azione inoltrata dal debitore fosse tardiva :
68 Schuldbetreibungs-und Konkursrecht. N° 17. esser questo eompito deI giudiee. Ma l'eseeuzione dover rimanere sospesa sino a giudizio definitivo sull'azione introdotta. Donde il rieorso attuale inoltrato dal ereditore nei termini e nei modi di legge. Considerando in diritto :
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