BGE 53 II 283
BGE 53 II 283Bge23.06.1924Originalquelle öffnen →
282 Familienr~ht. N° 48. 48. Auszug aus dem Urteil der II. Zivil3,bteUung vom 15. September 1927 L S. Spalt gegen Altendort. Zuständig für den Entzug der elterlichen G e wal t ist -mit dem in Art. 376 Abs. 2 ZGB zugunsten der Kantone gemachten Vorbehalt -die Wo h n s i t z- b e hör d e. Art. 284, 285 und 376 ZGB. Das ZGB enthält keine ausdrücklichen Bestimmungen über die örtliche Zuständigkeit zur Handhabung der in Art. 284 und 285 ZGB vorgesehenen Massnahmen. Es können dabei jedoch nur die Behörden des Wohnortes oder doch jedenfalls des Wohnsitzkantons in Betracht kommen. Denn wie das Bundesgericht bereits in seinem Urteil vom 21. Dezember 1914 i. S. FelchIin gegen Arth ausgeführt hat, erscheint es ausgeschlossen, dass das Gesetz in Art. 264 ZGB unter der Vormundschaftsbe- hörde eine andere Vormundschaftsbehörde verstanden wissen wollte, als diejenige, die nach Art. 376 ZGB zur Bevormundung befugt ist, also -mit dem in Art. 376 Abs. 2 ZGB zugunsten der Kantone gemachten Vorbe- halt -diejenige des Wohnortes. Das gleiche muss auch für Art. 285 ZGB gelten. Wenn die Vormundschafts- behörde, die in den Gesetzesentwürfen auch für den Ent- zug der elterlichen Gewalt als zuständige Behörde vor- gesehen gewesen war, in der Gesetzesberatung durch die Fassung « die zuständige Behörde» ersetzt worden ist, so geschah dies nur zu dem Zwecke, den Kantonen in der Auswahl der s ach I ich zuständigen Behörden grössere Freiheit zu belassen, also aus einem Grunde, der mit der Frage der ö r tl ich e n Zuständigkeit nichts zu tun hat (vergL Art. 310 des Entwurfes von 1900, Art. 296 des Entwurfes von 1904 und die Beratung im Ständerat). Erbrecht. No 50. 49. Auszug a.us dem Urteil der II. Zivila.bteilung vom a9. September 1927 i. S. Spa.tz gegen Bern. 283 ZUständigkeit der schweizerischen Wohnsitzbehörden zum Entzug der elterlichen Gewalt gegenüber Ausländern. Art. 9 und 32 NAG. ZU Unrecht glauben die Beschwerdeführer, mit Rück- sicht auf ihre deutsche Staatsangehörigkeit seien die Behörden von Bern zum Entzug ihrer Elternrechte nicht zuständig. Gemäss Art. 9 des NAG bestimmt sich die elterliche Gewalt nach dem Rechte des Wohnsitzes, und diese für die zivilrechtlichen Verhältnisse der schwei- zerischen Niedergelassenen und Aufenthälter in der Schweiz aufgestellte Bestimmung findet nach Art. 32 des NAG entsprechende Anwendung auch auf die Aus- länder, die in der Schweiz ihren Wohnsitz haben. Da die Beschwerdeführer in Bern wohnen, unterstehen sie somit mit Bezug auf ihre Elternrechte den Behörden von Bern. H. ERBRECHT DROIT DES SUCCESSIONS 50. S3ntsnza. a2 settembre 1927 dell& IIa Sezione civile nella. causa Eredi Pia. A. P. contro G. M. Diseredazione. -Natura e presupposti dell'azione di cui al- l'art. 524 cap. 1 ce. -Indicazione sufficiente nel testamento dei motivi della diseredazione. -Esame di questi motivi. -Il mancamento rimproverato al diseredato di aver con- travvenuto agli obblighi di famiglia dev'essere grave. - Art. 477, 479 e 524 ce. A. -Il 24 settembre 1925 mancava ai vivi Pia A. P. Con testamento notarile dell'tl luglio 1925 la defunta aveva diseredato il marito G. A., di modo che la succes-
284 Erbrecht. N° 50. sione passava alle figlie. La dausola di dheredazione e deI seguente tenore: « Per quanto le possa essere do]o- roso, dopo mature riflessioni, la testatriee si vede eo- stretta a privare della legittima suo marito G. A. avvoeato ai sensi delI'art. 477 paragrafo Ho (recte ell. 2) deI CCS. Nel dissesto ehe ha eolpito l'Avvo G. A. e ehe ha eausato a sua moglie la perdita intera della dote eostituitagli eon atto 7 settembre 1890 a rogito Massi- migliano Magatti per Ia somma di 20,000 fehi. dai suoi defunti genitori: Ja perdita eompleta delle somme pres- tate negli ultimi anni per circa 10,000 fehi., somme versate all'Avv. R. e ad istituti di eredito: l'obbligo di sacrifieare somme eonsiderevoli per riscattare il mobilio di famiglia e di sopportare l' onere deHa famiglia. ehe il marito abbia eontravvenuto gravemente ai suoi obblighi, essa ne e persuasa : non si sente ne crede dovere, anche agli effetti di legge, di indicare le cause, bastando di aver sopra aeeennato a qualehe effetto. Sarebbe inumano pretendere l'eleneazione degli atti e fatti ehe hanno potuto portare a tanta disastrosa eonseguenza per tutta Ia famiglia e ehe hanno portato all'est'euzione di tutti i beni deI marito attraverso penose proeedure. Vuole quindi Ia testatriee per' Ie ragioni di eui sopra ai sensi delI'art. 477 ehe il marito sia privato della parte legittima. » B. -G. M. in Cassarate, ereditore deI diseredato in virtiI di due attestati di earenza di beni, runo per 28,739 fehi. 35 deI 27 giugno 1925, l'altro per 66,176 franehi 45 deI 5 settembre 1925, eon atto deI 17 giugno 1926 diffidava il debitore a contestare giudizialmente Ia diseredazione entro il termine di 20 giorni, e non avendo questi dato seguito aHa diffida, eon petizione dei 19 agosto 1926, eitava gli eredi sopranominati davanti il Pretore di Lugano per far loro riconoseere la nullita deHa clausola di diseredazione nei eonfronti dell'attore per le somme preritate, oltre interessi al 6 % a eontare dalle date degli atti di earenza in diseorso. Erbrecht. N0 50. 285 C. -11 Pretore di Lugano-CitUl aeeolse la petizione con sentenza deI 19 febbraio 1927; e questa sentenza fu eonfermata in appello eon giudizio deI 16 maggio 1927. Donde il rieorso attuale. Considerando in diritto : 1° -La legittimazione attiva deIl'attore e stata eon- testata a torto affermando ehe, benehe portatore di un atto di earenza di beni, egli non avrebbe veste per chiedere l'annullamento della diseredazione senza aver prima attenuto, eol mezzo dell'esereizio dell'azione revoeatoria, la nullita della rinuncia dell'erede disere- dato a chiedere l'annullamento dena diseredazione. Questa tesi e insostenibile di fronte aHa disposizione dell'art. 524, seeondo Ia quale l'azione di riduzione e di eontestazione della diseredazione passa ai portatori di atti di earenza di beni ove non venga direttamente esercitata dagli aventi diritto. Infondata deI pari e l'eeeezione della ricevibilita dell'azione perehe l'attore non avrebbe neppure indicato quale sia Ia quota ereditaria di eui il diseredato sarebbe stato privato. L'azione prevista dan'art. 52-1 a1. 2 nul- l'altro e ehe un'azione in eonstatazione (Feststellungs- klage) dell'invalidita deHa diseredazione nei limiti del- l'interesse ehe gli oppugnanti ponno avere a proporla, eioe nei limiti dei erediti risultanti dai eertifieati di earenza di beni ehe possiedono contro il diseredato (TUOR, Osserv. HI, N° 10 a11'art. 524). L'annullamento della diseredazione non saru dunque assoluto, ma sol- tanto relativo, eioe operativo solo nei confronti di coloro ehe l'hanno impugnata e entro i limiti dei loro erediti. E non oceorre, a sostanziare l'azione, ehe i ereditori dimostrino quale sin l'importo di cui 1'erede fu frustrato in virtu deHa diseredazione; tanto piiI ehe, estranei aHa sueeessione finche Ia diseredazione non e pronun- ciata, essi sarebbero nell'impossibilita di farlo. 2° -Nel merito e da esaminarsi, se la diseredazione
286
Erbrecht. N0 50.
non debba essere annullata perehe, eontrariamente .aI
disposto den 'art. 479 CCS, la testatrice non ne avrebbe.
indicato i mothi.
Se non ehe quest' eeeezione manea di base, perehe
nel testamento sono indieati i motivi della diseredazione
dissesto finanziario e eonseguente insolvibilihl,
perdit~
deUa dote e di una somma di 10,000 fehi. prestata negli
ultimi anni e di certe somme spese per riscattare il
mobilio di famiglia.
I
motivi so no dunque indieati e l'uniea questione ehe
puo presentarsi e di sapere, se per deeidere dell'ammis-
sibilitä deUa clausola
di diseredazione il giudice debba
limitarsi all'esame di essi, 0 possa risalire all'esame
deHa causa
(inettitudine dei diseredato ad amministrare
gli affari propri edella famiglia) deI dissesto finanziario
e delle perdite.
Non oecorre perö risolvere questo quesito
poiehe, anche
prendendo in eonsiderazione non solo i
motivi addotti nel testamento ma Ia loro causa, Ia
diseredazione
appare infondata.
a) Che il rimprovero rivolto al diseredato di aver
eonsumato tutta la propria sostanza e di essere eaduto
nell'insolvenza, non possa eostituire causa di disere-
dazione a sensi delI'art.
:177, cmerge daUa legge stessa
(art. 480), ehe regQla il easo separatamente ed indipen-
dcntemente dall'qrt. 477. Il dissesto personale deI disere-
dato eade dunque in esame solo in riguardo aHa sua
ripercussione sulle eondizioni dplla famjglia e solo da
questo lato dev'essere considerto.
b) Seeondo le emergenze processuali e le eonstatazioni,
deI resto assai vaghe, dell'istanza eantonale,
sembra
ehe il diseredato abbia intrapreso de1!li affari e si sia
lasciato
trarre a speculazioni per i quali gli maneavano
perizia ed attitudine. Di quale natura fossero qltesti
negozi, quale
la Ioro portata eeonomiea ed in quale
misura l'imperizia deI diseredato, e non forse sfortunati
evcnti, abbiano eontrihuito al dissesto, non emerge
dall'inearto. A
questo riguardo quindi l'addebit di
Erbrecht. N0 50. 287
maneamento grOlle agli obhlighi di famiglia e spl'Ovvisto
di prova, altro non essendo dimostrato, se non ehe
questi affari ebbero esito infelice, il ehe pUD anehe essere
avvenuto senza eolpa 0 senza grave eolpa di chi li ha
intrapresi. Lo stesso dicasi deI rimprovero, eht' 1::1 t('sta-
triee muove al diseredatü, di aver dovnto essn 5tcssa,
eontribuire, eon somme proprie considerevoli, all'onere
della famiglia.
Non e dimostrato ehe in rapporto aUa
situazione eeonomica propria, questo eontributo fosse
superiore a
quanto la testatrice avrebbe dovuto, per
legge, fornire, seeondo il regime, sotto il quale i coniugi
A.
hanno vissuto (fino al 1921 sotto il regime dell'unione
dei
beni e dal 1921 in avanti, sotto quell0 della separa-
zione). Ma se anehe Ia moglie avesse
dovuto sopportare
gli oneri famigliari in misura maggiore di quanto Ie
ineombeva per legge, il fatto non potrebbe eostituire
offesa agli obblighi
di famiglia a sens i delI' art. 477,
se non ove
il diseredato, agenda eon graue negligenza e
leggerezza, avesse
traseurato I'esercizio deHa sua pro-
fessione e quindi il mezzo normale di guadagnarsi la
vita. Ma eio non venne neanehe affermato e tanto
meno dimostrato.
c) La testatriee rimprovera in modo speeiale al disere-
dato di ave re eausato Ia perdita intiera della dote
(20,000 fehL) omettendo di garantirla eon ipoteea
speciale
sui suoi benL Quest'omissione, da parte di un
legale, di prendere
un provvedimellto ehe gli ineombeva
per Iegge potrebbe infatti eostituire violazione non
lieve degli obblighi suoi verso Ia moglie e Ia famiglia.
Ma
l'istanza eantonale eonstata, ehe la testatriee, cui
era noto
il mezzo ehe avrebbe servito a garantire la sua
dote, ebbe dal canto suo atollerare l'omissione per
lungo tempo, senza mai interpellare il marito in propo-
sito
ne indurlo ad agire. In queste condizioni Ia eolpa
di quest'ultimo non puo essere eonsiderata come grave,
anehe a prescindere daHa eonsiderazione ehe
la perdita
di 20,000 fehi. deve ritenersi esigua di fronte aHa sostanza
288
Erbrecht. N° 50.
della testatrice, ehe comporterebbe parecchie centinaia
di mila franehi.
InconcIudente,
perche parimenti quasi insignificante
di fronte all'importanza deI patrimonio della testatrice,
e l'addebito che il diseredato avrebbe consumato per
bisogni propri una somma di 10,000 fchi. da essa presta-
tagIi. DaUe constatazioni dell'istanza cantonale emerge
solo che
il diseredato ebbe a pagare un debito proprio
di
5000 fchL in parte con danaro liquido di provenienza
incerta, in
parte mediante cessione di titoli, le cui appar-
tenenza non pote essere determinata in modo indubbio.
In queste condizioni l'appunto cade anche per insuffi-
cienza di prova. Lo stesso dicasi dell'asserzione che
il
diseredato avesse fatto dei debiti presso una Banca,
dandole dei
titoli in garanzia. Che questi titoU fossero
proprieta del1a testatrice, non
e dimostrato.
d) Per quanto e degli altri addebiti, cui solo in parte
il testamento accenna in modo particolareggiato e ehe
Ie convenute hanno rilevato soltanto in corso di causa,
e inntile indagare, come ha fatto l'istanza cantonale,
se
appunto perehe non menzionati nel testamento.
possano essere presi in eonsiderazione. Essi so no o.
tanzialmente irrelevanti. Si tratta, insomma, dei nm-
provero di avere compromesso l'onore e la eonsiderazione
della famiglia eon
atti ehe le eonvenute ritengono poco
eorretti; di aver, eioe, il diseredato disposto di denari di
un istituto di carita. di cui era l'amministratore. somme
ehe
dovette poi garantire eon concessione di ipoteca sui
propri stabili : di avere
adoperata, per impegni propri, una
tassa di 1000 franehi, ricevuta da un diente per essere
versata all'ufficio dei registri, ammaneo ehe la testatriee,
per evitare maggiori guai, dovette coprire; di avere
dovuto Iasciar mette re ai pubblici incanti la casa paterna,
dove la famiglia abitava da oltre 34 anni e pignorarne
il mobilio. poi riseattato dalla moglie eon danari.prp
eee. A proposito di questi addebiti le eonstatazl.om d
fatto dell'istanza eantonale non sono ne preClse ne
Obligationenrecht. N° 51.
289
esaurienti. Ma anehe se fondati in fatto, sarebbero
bensi
altamente deplorevoli, ma in niun caso potrebbero
essere eonsiderati come
un reato grave eontro la testa-
triee 0 una persona a lei intimamente legata a sensi
den'art. 477 cil. 1 CCS (causa di diseredazione deI resto
non invocata) e non basterebbero per giustificare
la
diseredazione neanche in hase aHa cif. 2 dello stesso
disposto. I
fatti in diseorso sarebbero da ritenersi, essi
pure, come
una conseguenza delle infeliei speculazioni,
in eui il diseredato ebbe il torto di persistere fino a
ruina eompleta, malgrado gli maneasse oglli attitudine
per tale genere di affari. In cio puo forse eonsistere la
di lui eolpa, la quale tuttavia non sarebbe cosi grave
da rendere applicabile l'art. 477 eif. 2 CCS.
Il Tribunale tederale pronuncia:
11 ricorso dclla parte convenuta e respinto.
III. OBLIGATIONENRECHT
DROIT DES OBLIGATIONS
51. trrteil der I. Zivilabteilung vom 15. September 1927
i. S. Scho:h gegen Marba.cher.
Gen 0 s sen s c h a f t: Die Mitgliedschaft verkörpert sich
nicht in den' Anteilscheinen und kann daher durch deren
Übertragung nicht begründet werden. Zur Verbindlichkeit des
Eintrittes in eine Genossenschaft ist als Mindesterfordernis
eine schriftliche Beitrittserklärung notwendig (Art. 683
Abs.
20R).
A. -Am 23. Juni 1924 wurde in Zürich die « Ge-
nossenschaft Fabrikstrasse » zum Zwecke der Erstellung,
Vermietung, des Kaufes
und Verkaufes von Wohn-
häusern auf unbestimmte Zeit gegründet. mit einem
Programmgesteuerter Zugriff
API- und MCP-Zugriff mit Filtern nach Quellentyp, Region, Gericht, Rechtsgebiet, Artikel, Zitat, Sprache und Datum.