BGE 5 I 487
BGE 5 I 487Bge27.08.1851Originalquelle öffnen →
486 A. staatsrechtJ. Entscheidungen. 1. Abschnitt. Bundesverfussung.
a. ie ange'bfid)e metreung l.10n SUtf. 10 bet teffinifd)en
stantonßl.1erfaHung,
unb
b. ben @initlanb ber e d)Ul.1eritleig erun g, ben bie iee
furrenten in biefer meung gegen bie <Strafbeiitben im surr"
gemeinen, namentlid) aber gegen bie SUnt(agefammet beg stan=
tonß elfin, geltenb mad)en.
Ad a. SUd. 10 ber teffinifd)en merfaffung beftimmt: "aftet uno l.1erfo{gt,
ie,,
manb barf anberg afg traft beg @efeeg i)eriemanb barf feinem natütlid)en Hen unb for=
merr tom:petenten id)ter i)orfteUen, jebenfaffg nid)t alg ber
"natürlid)e
ll
id)tet im id)ter entogen itlerben.
1l
efuttenten eroIiden eine medeung beg @eifteg, itlenn aud)
nid)t beg ;ßud)ftabeng, l.1on SUd. 10 ber telfinifd)en merfaffunfl
barin, baß fte ber SU1:igbHtion fold)er ;ßeamten unteritlorfen
ltlurben, bie, itlenn fte (md) ben rcgelmlif3ig geitlliroaeffe angefeen itlerben tiinnen, ba
fie bei ber <Sad)e "betl}eiligt ij f den; mitan'cern }ffiorten: eg
tönne ber :pontifd)e @egner beg ;ßenagten in einem :poIitifd)en
roeffe nid)t ber natüdid)e id)ter begfelben fein. r:Unter:::
fud)ungßtid)ter, <StaatßanitlaH, SUnUagetammer feien nun aber
aug ber rer <Sd)luf3anträge, foitlie i1)rer eie il}rer eifrigften :politifd)en @egner geuommen
unb jebe Seile ied)tßfd)tiften
lieitleife, baf3 einig bie eibgenöffifd)en @efd)itlornen ein gered)teg
Urtl)eH ~u Tliffen im <Stanbe feien. 1I
SUffein, mag eg fid) in biefer mid)tung l.1erl)alten itlie immer,
bag munbeggetid)t 1)at fid) mit ber g;rage, ob bie teffinifd)en
@erid)te für eine un:parteiifd)e med)tf:pred)ung genugenbe .@a=
rantten barbieten ober nid)t, nid)t öU befaffen; foitleit lid) e"
turrenten auf SUd. 10 ber stantonßl.1erfaffung berufen, ift einöig.
aU :prufen, ob, abgefe1)en l.1on bem @ntfd)eibe beß @etid)teß lie·
treffenb SUd. 112 ber munbegi)erfaffung, fid) biefelben im stan::
ton felbft )or bem l.1erfaffunggmiif3igen fd)nef3enb entfd)ieben 9aben, tft
aud) baß id)tet befin'oen t a'oer
nid)t.
?!tn ber
IX. Kompetenz der Bundesbehörden. N° 101.
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fd)affen mor'oen, nod) qaben fid) bie .j.1olitifd)en meQßtben in bie
Untetfud)ung gemifd)t.
an'o ber teffinifd)en merfaffung ift nun 'oieie g;rage
unbebingt öu beiaen.@inmaf 'oie g;rage 'oer SUliiifigteit ber
eibgenöffifd)en SUififen l.1etneint, fte1)en 'oie dutte1tten l.1or bem
burd) 'oie merfaffung un'o @efee beg stantong eifin aufge
fterften id)ter. @ß ift tein SUußllamegetid)t fur ben g;atl ge;l b. rben fet.
,ie
ftattet ober einer l.1on i1)nen red)tmäaig I.lerfangten [l'laf3regel
nid)t entf:prod)en itlefd)itlerbeitleen ed)tgi)etitleigerung betreffenb,
e;itlal}nen ,bte mefurrenten fetn g;aftum, moxauß fid) fn,liea
en
l:ef3
e
,
bau t1)nen ober iqren mettqeibigern bag @eQßr i)eritleigert
bte @eftenbmad)ung eineß gefelid)en ed)fßmitter nin,t geageen ift in metiidfid)tigung u öiel}en, baß bex e nitoef3
gegen bte SUngeffagten nod) nid)t beenbigt, ein Utfgeil namenf::
Hd) nod) nid)t erfolgt ift. <So lange aber 'oie lantonalen Sn=
ftanöen in ber <saunbeßgettd)t md)t tm ffaffe, eine mefd)itlerbe auf
med)ttlberitleigerung be fi n iti i) öU erlebigen, unb eß mUf3 bal}er
ben merrenten baß ~ed)t geitla9d hfeiben, in biefer mid)tung
aud) f:pater non, i)on bem ed)ttlntitte{ eineg ffi:eturfeß an baß
munbeggetid)t @ebraun, mad)en öU tönnen, fofern im medaufe
Deg t itletben forften.
~emnad) 1)at bag munbeggerid)t
edannt:roeffeg l.1on ben teffinifd)en @erid)ten l.1erfaffunggmlif3ige
@atantien l.1erIe
488 A. Staatsrechtl. Entscheidungen. I. Abschnit.t. Bundesverfassung.
Bavier, deI 28 ottobre, « la maggior parte dei tiratori erano
gift rientrati alle loro ease; )) non restavano a110 stand ebe
gli uHimi inseritti ; gli altri si erano dispersi nei eaffe e nelle
osterie
deI paese.
Fra mezzogiorno e il toeeo, Luigi Catenazzi, di Stabio,
conservatore, passava davanti al cafIe della Casa, ?ov'eran.o
appunto aleuni dei tiratori liberali. Era armato dl :etterl~,
e reeavasi verso 10 stabilimento GineUa, aHo seopo, dlCe egh,
di farvi pulire il fucile da eerto Giorgetti. Vedutolo, due dei
liberali, Pedroni e
Vanini, di Mendrisio, sortivano dal eaffe
in diseorso e tenevangli dietro, a quanta affermano, per osser-
vare dove andasse.
DavanLi al eancello di easa Ginella, Pe-
droni, ehe aveva quasi raggiunto Catenazzi, cadeva si tosto,
eolpito da una palla nel eollo, ed esalava
10. spirito. Atore
della di lui morte si rilenne generahnente Il CatenazZl, ed
anehe la Camera di aceusa
deI Cantone Tieino 10 ha deferito,
come tale, alle Assise, pure ammettendo"a favor suo delle eir-
costanze attenuanti.
Seeondo alcuni testimoni, Vanini avrebbe
aizzato contro Catenazzi
il suo eane, e Pedroni avrebbelo
battuto eon bastone; altri
deponono invece di non aver
visto nulla di tutto questo ; avere piuttosto il Catcnazzi
per-
cosso senz'altro eolla canna deI fueile il Pedroni, non appena
quesLi rebbe raggiunto; ehe Pedroni ha tentato allora coll
sua baechetta di allontanare il fueile, ma ehe, retroeesso dl
due passi, Catenazzi, spianata l'arma, gli ha passato la gola
da parte
aparte eon un palla.
Catenazzi rifugiavasi quindi nella easa Ginella, e la nuova
della morte di Pedroni essendosi rapidamente sparsa nel
paese, un eerto numero di tiratori aecorreva sulluogo, eir-
eondava
10 stabilimento e tentava di penetrarvi.
. Da enlrambe le parti si feee uso delle arm i da fuoeo, dalla
easa Ginella,
eioe, sui liberali, e da questi contro la easa, le
imposte delle eui finestre erano soeehiuse in modo da laseiare
sollanto una piecola apertura nel mezzo. Anehe sul puntQ a
sapere chi abbia aperto il fuoeo, i testimoni sono fra
101'0
eontraddieenti.
Fin dai primi colpi eaddero, dei radicali, Giovan Battista
IX. Kompetenz der Bundesbehörden. N° 101. 489
Cattaneo, di Riva San Vitale, ehe mori sull'istante, Giovanni
Moresi, da Mendrisio, che soeeombette poeo dopo alle sue
ferite, e Roberto
Maderni, da Capolago, ehe riporto grave
offesa
ad una spalla.
Fra i tiratori trovavasi il Colonnello Mola, uno dei rieor-
renti; messosi aHa 101'0 testa e asseeondato dai Maggiori
Induni e Albisetti,
egli impartiva le opportune disposi-
zioni.
NeUa easa Ginella erano, -al dire della Camera di aeeusa,
-il proprietario Emilio Ginella eon la sua famiglia al pian
teITeno, il fabbro-armaiuol0 Giorgelti eon Catenazzi al piano
superiore.
Dal"numero dei fueili e da un eappello rinvenuti
in questo stesso piano, quando
vi si penetrava, i ricorrenti
inferiseono ehe
aHa fueilata daUo stabilimento devono aver
preso parte anehe altre persone, e
10 stesso proprietario.
Intanto era arrivato da Mendrisio il Commissario di
Go-
verno e i rinehiusi neUo stabilimento Ginella avevano preso
la fuga. Quando poi la Giudieatura di pace, seortata da gen-
darmi, ebbe fatto aprire
10 i';tabilimento, fu rinvenulo in una
delle eamere dei piano superiore il eadavere
deI summento-
vato Giorgetti. .
Il Colonnello
Möla, sotto il eui eomando il eommissario di
Mendrisio avea posto
un certo numero di eittadini e di gen-
darmi, faceva quindi oecupare militarmente
10 stabiliento ed
organizzava
un servizio di sieurezza. D'allora in pOl la tran-
quillita deI villaggio non
fu piu turbata in nessuna guisa.
B. Questi fatti avvenivano in un'epoca di grande agitazione
politica pel Cantone Tieino; agitazione ehe
duro anehe dopo
la giornata
deI 22 ottobre, crescendo sempre d'intensita. Le
eireostanze principali ehe
vi hanno relazione e poggiano indu-
bitabilmente sul vero
si possono riassumere nelle seguenti :
a) Avvenimenti pt'ima del 22 otlobre 1876.
Con le nomine deI 2'1 febbraio '1875, la maggioranza deI
Gran Consiglio tieinese era passata ai
« Liberali Conservatori, ))
ehe intraprendevano immediatamente una riforma parziale
490 A. Staatsrechtl. Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfssung.
della Costituzione cantonale, conosciuta dappoi sotto il norne
di Riformetta.
Ai 20 deI successivo novembre, il Gran Consiglio fissava la
rdazione definitiva deI relativo progetto di decreto gift stato
dlSCUSSO nel preeedente mag'gio, ma ehe il Consiglio di Stato
nella sua maggioranza tutLora liberale aveva rifiutato di ap-
provare, non contenendo esso il principio della « rappresen-
tanza proporzionale.
»
In quella medesima sessione autunnale e precisamente
nella tornata
deI 27 novembre, non ostante l'espresso desi-
deri.o deI, Consglio ,federale, che si avesse a soprassedere ad
ogm dehberazlOne
In proposito fino a tanto ehe le Camere
fdera!i avesser.o ,Pronunciato sul Ricorso 12 aprile 1875 dei
slgnon
Mordasllli e Consorti, si votava un altro progetto di
?ecreto ostituzionaJe soprannominato il Riformino, secondo
11 quale 11 Gran Consiglio doveva essere nominato in raO'ione
della popolazione di diritto. -n Consiglio di Slato rifitava
perö di nuovo la sua approvazione.
Frattanto
l' Assemblea federale, esaminato l'anzidetto ri-
corso Mordasini e Compagni, dichiarava fuor di viO'ore
l' ar~. 32 della. Costituzione ticinese, a tenor deI quale « gni
». clrc?lo nOIava tre deputati al Gran Consiglio, » ed in-
vltava Il Conslgho federale «a prendere sollecitamente le di-
» sposizioni neeessarie per far si ehe al· citato artieolo della
'» Costituzione eantonale ticinese ne venisse sostituito uno
» conforme ai principii della Costituzione federale. »
In esecu.zi?ne di tale deereto federale, la maggioranza deI
Gran Conslgho aotava, nella seduta deI 6 maggio 1876, un
nuovo pro?et.to dl nforma costituzionale, in virtu deI quale il
Grn Conslgho doveva essere nominato « in ragione di popo-
lazlOne, presa per base quella composta dei Ticinesi attinenti
e Confederati domiciliati.
»
Alla relativa votazione teneva uietro una formale pro-
est, per parte della minoranza liberale dei deputati, e quindi
Il nfmto della maggioranza deI Governo di dare esecuzione
all~ deliberazioni deI Potere IegisJativo, e l'una e l'altro ba-
sat! sulla considerazione, che (( la base di un deputato per
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» ogni mille anime di Ticinesi attinenti e confederati domici-
liati » era deI tutto inammissibile, e ehe « in seguito al giu-
» dizio delle Camere federali sul rieorso Mordasini, l'attuale
» Gran Consiglio non era piiI eompetente ad emanare nessun
» decreto in materia eostituzionale. :»
Dietro invito motivato da parte deI Consiglio federale, in
data 17 giugno 1876, il Gran Consiglio ordinava tuttavia la
votazione popolare sul
riformino deI 6 maggio al 19 novem-
bre 1876, e il Consiglio di Stato diehiarava questa volta di
non fare nessuna opposizione
aHa presa deliberazione.
Ma la votazione popolare non ebbe Iuogo.
Ai 15 d'ottobre si riunivano a Loearno le Societa patrioti-
ehe deI Cantone Ticino, e mandavano in questo stesso giorno
una deputazione al Governo per chiedere :
1° (( Che non desse seguito alle risoluzioni deI Gran Con-
siglio ineostituzionale, eletto il 21 febbraio 1875;
2° «Decretasse immediatamente la eonvocazione delle as-
semblee di circolo
per l'elezione di un nuovo Gran Consiglio
sulla base della popolazione. »
Il Consiglio di Stato pubhlicava difatti, ai '19 d'oUobre, un
decreto ehe convocava le assemblee circolari pel 5 novembre,
onde procedere
aHa nomina di un nuovo Gran Consiglio in
base aHa popolazione « di puro fatto » (domiciliata), ed in
ragione di un deputato per ogni 1070 anime.
Codesti fatti sollevarono SI tosto un gran numero di pro-
teste al Consiglio federale e provocarono
« tale una agita-
:» zione, da far temere in massimo grado per la quiete deI
» Cantone e il mantenimento dell'ordine eostituzionale. » Il
Consiglio federale si eredette di conseguenza in dovere d'in-
viare nel Ticino (ai
18 d'ottobre), un suo de1egato, nella
persona deI
sig. Consig1iere Nazionale Bavier, con l'incarico
di riferire sugli avvenimenti, ed invitava due giorni dopo
(20 ottobre) il Consig1io di Stato a differire 1e e1ezioni al
Gran
Consiglio; fissate per i1 5 novembre, fino a tanto eh'egli
avesse pronunciato in merito
aHa va1idita deI deereto· che le
ordinava.
Ai 22 d'ottobre suceedevano i casi di Stabio.
492 A. Staatsrechtl. Entscheidungen. I. Abschnitt .. Bundesverfassung.
b) Dopo il 22 otlobre.
In seguito agli avvenimenti di Stabio riunivansi e s'arma-
vano su
varii punti deI Cantone uomini d'entrambi i partiti;
eosi a Lugano, a Tesserete, a Sagno, eee. -La guardia eivica
di Lugano mareiava
il 3 ottobre sopra Mendrisio eontro i
eonservatori eapitanati da
Spinelli ; ma questi si erano gia
disciolti.
Ai 4 d'ottobre il Consiglio federale nominava il signor
Bavier in qualita di Commjssario e ordinava di piecheUo
un
reggimento turgoviese d'infanteria; -il giorno dopo il Go-
verno ticinese telegrafava -« non fa re opposizione pel mo-
» menta all'invito di sospensione dei comizi. »
Il Colonnello Mola, al quale il Consiglio di Stato aveva nel
frattempo affidato
il eomando delle truppe cantonali, levava,
in da ta
24 stesso ottobre, un certo numero di milizie e mar-
yiava il 26 sopra Tesserete, per disciogliervi -d'aeeordo col
Commissario federale -i eonservatori, ehe s'erano quivi as-
sembrati in
armi; ma anehe questi si erano gia sbandati.
In quel medesimo giorno si Iicenziavano le guardie eiviehe
e le milizie fino allora in servizio, sostituendole con due altre
eompagnie, ehe venivano poscia eongedate sotto
1'8 ed il 12
deI sueeessivo novembre.
Per eompletare 10 storiato e d'uopo aggiungere, avere il
Consiglio federale annullato, eon risoluzione
7 novembre, il
deereto governativo deI
19 ottobre e rinnovato al Consiglio di
Stato l'invito, ehe avesse ad ordinare la votazione popolare
sul deereto eostituzionale deI 6 maggio. In data
24 novembre,
e dietro aecordo intervenuto fra i parliti,
si votava un nuovo
progetto di riforma eostituzionale, ehe sanzionava
ilprincipio
deHa rappresentanza in ragione della popolazione domieiliata,
e veniva approvato dal
po polo ticinese nei comizi deI 3 di-
eembre
1876.
C. Aperta subito dopo i fatti di Stabio Ia relativa inehiesta
penale sotto la direzione deI Giudiee Istruttore sig, Tatti,
da Bellinzona, questi rassegnava fin dal 5 aprile
1877 il suo
IX. KOl11i1etenz der Bundesbehörden. N° 101.
493
preavviso, concludente aHa messa in accusa di Catenazzi e di
sette altre persone gravemente indiziate di aver fatto fuoeo
dalle finestre di easa Ginella,
eioe Emilio ed Angelo Ginella,
Castioni, Careani,
il prete Peruechi, Cirillo Pellegrini e Bin-
zoni. Riaperta l'inehiesta sopra istanza deI prevenuto Careani,
il signor Tatti rieonfermava il 26 aprile il suo preavviso deI
5.
Ai 7 di giugno il Procuratore Pubblico, signor CaslelIi,
proponeva l'aeeus3
per il solo Catenazzi e l'abbandono deI
proeesso
per gli altri selte.
A questo punto le famiglie dei liberali eaduti, reputando
minaeeiato il loro diritto di parti eivili nel processo, porta-
vano riclamo al Consiglio federale ; ma n' erano reietti eon
risoluzione deI giorno
iOd' agosto.
La Camera di aeeusa invitava
poseia il Giudice Istruttore
Tatti a eompletare gli atti, ( avvegnaehe fino aHora non si
» fossero faUe ricerehe per iscoprire l'autore della ueeisione
» di Giorgetti. » -Il 26 ottobre il sig. Tatti ehiudeva per ]a
terza volta l'inehiesta, eonfermandosi nuovamente nel suo
primo preavviso.
Il Proeuratore pubblieo avendo faUo, dal
canto suo, altrettanto, la Camera di Accusa deeretava sotto
II
3'. stesso ottobre : 1
0
« Catenazzi viene posto in aeeusa avanti
» il Tribunale delle Assise, sieeome prevenuto colpevole di
» omieidio volontario, e subordinatamente di omieidio im-
» provviso eommesso neH'impeto dell'ira sulla persona di
» Pedroni Guglielmo ; piiI, siccome autore 0 eomplice deHa
» uceisione di Cattaneo, e di lesione personale. volontaria a
» danno di Moresi e di Maderni; -2
0
Pellegrini Cirillo, eee.,
» siceome autore 0 complice della ueeisione di Cattaneo e dei
» ferimenti riportati da Moresi e Maderni; -3
0
Cosi pure
» i fratelli Emilio ed Angelo Ginella; -4
0
Bernasconi Au-
» gusto, Maggiore Induni, Ambrogio Mola, Luigi Mretti e
») Rinaldo Borella vengono posti in aceusa eee. eec. Slceome
» eolpevoli, autori 0 eomplici deHa uccisione di Andrea Gior-
)
gettL )
•
Il 26 febbraio 1878 era il giorno fissato per i pubbliei di-
battimenti, ma questi non poterono aver luogo, perehe trovan-
494 A. Staatsrechtl. Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung. dosi il giuri, in conseguenza delle rieuse operate dal Ministero pubblieo e da operarsi dai prevenuti eonservatori, composto esclusivamente di membri appartenenti al partito eonserva- tore, due degli aceusati liberali avevano inoltrato rieorso aHa Camera di Cassazione, ehe 10 respinse; poseia perehe un terzo prevenuto di parte liberale, Ambrogio Mola, tornato dalle Americhe, avea domandato Ia riapertura dell'inchiesta. Sentito Ambrogio Mola il posdomani, il signor Tatti ne faeeva rapporto aHa Camera di Aeeusa fin dal 19 di marzo, - ma quest'ultima, eon deereto deI 12 aprile 1878, -affidava l'Inehiesta ad un altro Istruttore Giudiziario, il signor Boffa. Addi 15 agosto 1878, il signor Boffa proponeva : 1 ° « Fosse abbandonata l'inehiesta per rispetto ai fratelli ) Emilio ed Angelo Ginella, Luigi Catenazzi, Giuseppe Bin- » zoni, Lorenzo Castioni, Don Gaetano Perueehi, Feliee Car- » eani, Cirillo Pellegrini e Consigliere Erennio Spinelli , e » revoeato quindi il decreto d'arresto a earieo di detto Cate- » nazzi. » 2° « Fossero deferiti al Tribunale delle Assise e deeretati » d'arresto durante l'istruzione ed il eompimento deI pro- » eesso i seguenti : Colonnello Mola, segretario Albisetti, Giu- » seppe Vanini, Aristide Gusberti, Maggiore Induni, Am- » brogio Mola, Luigi Moretti, Franceseo Peruechi, Rinaldo » Borella, Augusto Bernaseoni, GoLtardo Pellegrini e Roberto » Maderni. » 3° « Suhordinatamente, fosse pure abbandonata l'inehiesta » per codeste persone eompromesse, qualora il Delegato » Bavier avesse proclarnato il eondono anche pei Rivoluzio- » nari di Stabio. » . Dopo aver proposto ed otlenuto ehe venissero costituiti e sentiti nei 101'0 mezzi difensivi gl'indiziati: Colonnello 1<101a, Segretario Albisetti, Maggiore Induni, Aristide Gusberti e Luigi Moretti, -il Proeuratore Pubblieo Castelli, non ostante l'Istruttore Giudiziario Boffa insistesse nel suo preavviso, so- steneva, eon atto 24 settembre, l'aeeusa a danno di Catenazzi per una parte, edel Colonnello Mola, di Augusto Bernaseoni, Induni, Ambrogio Mola, Moretti e Gusherti per l'altra parte. IX. Kompetenz der Bundesbehörden. N° 101. 495 E finalmente, sotto la data deI 30 settembre '1878, la Ga- mera di Accusa deeretava : 1° « Catenazzi Luigi, di Agostino, da Stabio, d'anni 33, » farmacista, nubile. viene posto in accusa avanti il Tribunale » delle Assise da eonvoearsi in Stabio, sieeome prevenuto » colpevole autore delI' omicidio improvviso sulla persona di » Pedroni Guglielmo in linea principale, ed in linea subor- » dinata siceome eolpevole delI' omicidio stesso per eecesso » di difesa; piiI, sieeome autore 0 eompliee della ueeisione » di Cattaneo Giovan Battista e delle lesioni personali ripor- » tate da Maderni Roberto e Moresi Giovanni, eommesse per » eeeesso di legittima difesa ; » 2 0 « Mola Pietro, fu Giuseppe, da Coldrerio, d'anni 46, » avvocato, nubile; Bernasconi AugusLo, fu Luigi, da Men- » dritlio, d'anni 24, nubile, orologiaio; Induni Tommaso, fu )) Stefano, da Stabio, d'anni 64, ammogliato, eon prole, riee- )) vitore nelle finanze federali, aBrissago; JJlola Ambrogio, » fu Giuseppe, di Stabio, d'anni 21, nubile, seultore; lfloretti » Luigi, di Luigi, pure di Stabio, d'anni 21, nubile, maestro, » e Gusberti Aristide, fu Giuseppe, pure di Stabio, d'anni 37, )) ammogliato, eon figli, farmaeista, -vengono pure posti in » accusa avanti 10 stesso Tribunale delle Assise, sieeome .» prevenuti autori 0 eompliei dell' omieidio volontario nella » persona di Giorgetti Andrea, non ehe sieeome autori ° )) compliei di tentato 0 maneato omieidio a danno dei mem- )) bri della famiglia Ginella e delle altre persone ehe in quella » cireostanza si trovavano neUo stabilimento Ginella. Fatti » tutti seguiti in Stabio il 22 ottobre 1876. » 3° « Il proeesso e abbandonato per riguardo a Spinelli » Erennio, Ginella fratelli, Borella Rinaldo, lf'Iaderni Ro- » berto, Carcani Feliee, Perucchi Don Gaetaho, Binzoni )) Giuseppe, Castioni Lorenzo, Pellegrini Gottardo, Pelleg1'ini ) Cirillo, Perucchi Franeeseo, Vanini Giuseppe, Albisetti ~ Pietro, Vela padre e figlio, Moretti Carlo eValli Giu- )) seppe. » D. Egli si e preeisamente eontro questo Decreto ehe sono
496 A. Staatsrechtl. Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung.
diretti i tre Ricorsi presentati al Tribunale federale, i quali
formano l'oggetto dell'atluale vertenza. In essi
i riclamanti
hanno preso le conclusioni ehe seguono :
a) I signori Gusberti, Indttni, Ambl'ogio Mola, Moretli e
Bernasconi :
1
0
er Sia il processo pei fatti di Stabio e relativi, successi
)) nel Cantone Ticino nell'ottobre 1876, ritenuto di compe-
» tenza federale, giusta le disposizioni dell'arL. 32, N° 3, deHa
» Legge federale suHa organizr.azione giudiziaria federale
» 27 giugno '1874, edel relativo Codice penale federale. .
2° « Indipendentemente da eiö, sia annuHato per causa dl
» denegata giustizia il decreto deHa Camera di Aceusa deI
» Cantone Ticino 30 settembre '1878, ed il relativo proeesso,
» eon eui i Petenti sono posti in aecusa avanti il Tribunale
» delle Assise, eee., » eome qui sopra e detto.
b) Il signor Colonnello Mola :
1 ° er Sia annullato, giusta le disposizioni deHa Legge fe-
» derale 27 agosto 1851 sull' Amministrazione della giustizia
» penale per 1e truppe federali, combinate con quelle del-
» l' art. '10 deHa Costituzione cantona1e ticinese, dell'art. 32,
» N° 3 deHa succitata Legge organica giudiziaria federale, e
» degli art. 112, 3° e 113, 3° deHa Costituzione federale, -
» il decreto 30 settembre 1878 deHa Camera di Accusa deI
» Cantone Tieino, ed il relativo processo, con cui il petente
» venne posto in accusa avanti il Tribunale delle Assise, eec.
2° « Sia riservato al petente il diritto di ripetere dallo Stato
» deI Cantone Ticino, 0 d'altri che di ragione, l'importo dei
» danni ed interessi derivati e derivabili dall'illega1e ed in-
» costituzionale decreto di cui sopra deHa Camera di Ac-
» cusa. »
c).. Le Parti civili, ossiano i signori Roberto Maderni, Da-
vide Pedroni,
Gwseppe Catlaneo e la signora vedova Moresi:
1
0
er Piaccia al Tribunale federale di annullare l' operato in
}) genere dell'lstruttore giudiziario Boffa, deI Procuratore
IX. Kompetenz der Bundesbehörden. N° 101.
497
» pubblico Castelli e delI;! Camra di lmente i
» decreli di quest'ultima, per tltolo dl vIOIazlOne dl legge e
» di denegata giustizia.
2° « Sia ordinato, in via provvisionale, aHa Camera crimi-
» nale la sospensione deI dibattimento e ,deH~ conv.ocacusa,. speciion
» delle Assise, richiamando frattanto d offielO tuth gh atb
» deI processo di Stabio. »
E. Con suo Officio dei 16 ottobre 1878 il Giudice federale
delegato
aHa istruzione della vertnza dipendente .da tutti e
tre i ricorsi invitava Ia Camera dl Accusa a volersl pronun-
ciare partitamente
suHa domanda provvisionale di s.ospensione
dei dibattimenti, e le fissava a tal uopo un termme
fino al
giorno 21 sl.esso ottobre. Nessuna risposa essendo pevenuta
in atti entro questo termine, Ia Presldenza deI Tnbu?ae
feder ale signifieava, addi 26 ottobre, alle. due Camere, Cnml-
nale e
di Accusa, deI Canlone Ticino, che essa considerava la
detta sospensione di ogni procedura cantonale
in merito ai
fatti di
Stabio, fino a tanto che il Tribunale federale avesse
pronunciato sui ricorsi
Mola e consorti, siccome un fatto com-
piuto.
F. Le ragioni sulle quali i ric!ama?ti basano le I.oro con-
clusioni si riassumono per somml capl nelle
segueb:. .
1
0
er I faUi di Stabio appartengono aBa categona deI cn-
mini 0 delitti politici.
Il partito ultramontano ticinese . s' Stato, che fissava
addi 5
deI successivo novembre la rmnovaZIOne deI Gran Con-
siglio. I Catenazzi, i Ginella, i Giorgetra .preparato ad op-
porre resistenza al decreto
deI Conlgho di e:ano i soldati di
questo esercito;
~ loro fcili eano cancab per er .la. buon.a
causa. )
Un accldente lmprevlsto ha forse preclpltato II
conflitto, ma il fatto sta ed e che lu seen.a di Stabio ore da
un capo all'alLro un carattere politico, e SI ranod con ltret
tissimo legame ad un movimento generale, Il CUl fine SI era
di porre ostacolo
aHa ese.cuzone di un ordie emnato dal-
l'autorita,
0 di pro curare Il tflonfo deI proprlO partIto.
498 A. Staatsrechtl. Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung.
Questo carattere politico degli avvenimenti di Stabio fu,
d'altronde, riconosciuto, e a
piiI riprese affermato, dalle per-
sone 8tesse che rappresentarono una notevole parte nei tor-
bidi deI
1876, a qualunque partito appartenessero.
2° » In presenza e a causa di questi reati politici, il Consi-
glio federale tenne una seduta straordinaria, investi il suo
delegato della missione e degli attributi
di un CornrnissariQ
feder ale , poi ordinö di picehetto il reggimento Zollikofer.
Questo fatto potrebb' essere considerato come suffieiente per
dare all'intervento il carattere armato, perche prova essersi
effettivamente prese delle misure
di eseeuzione militare. Ma
le misure militari necessitate dai torbidi deI Ticino non si limi-
tarono a questa messa
di piechetto, imperocche furono effet-
tivamente chiamati in servizio
una compagnia di carabinieri e
quasi tutto
il battaglione 94, delle quali truppe il Commis-
sario federale ricon08ce egli medesimo di aver disposto per
il mantenimento dell'ordine, impartendo le relative disposi-
zioni al
lorD comandante, il C010nnello Mola, e facendo uso
a tal uopo dei poteri espressamente conferitigli, con officio
2S ottobre 1876, dal Presidente delConsiglio federale. E
poco importa,
deI resto, la circostanza che le truppe in ser-
vizio fossero
ticinesi, perche le medesime sono truppe (edemli,
co me quelle di tutti gli altri Cantoni, - e perche dal momento
ehe la Confederazione
fa eseguire la sua volonta « rnanu rnili-
tari », vi ha incontestabilmente intervento arrnalo, qua-
lunque sia l'intermediario
di cui s' e servito il potere federale :
si sono scelte truppe ticinesi, ha delto, ne' suoi rapporti, il
sig. Bavier,
perehe il reggimento turgoviese sarebbe giunto
troppo tardi.
Ci fu dunque un vel'o inlervento (ederale arrnato.
3° » Di fronte a tali circostanze, e il Tribunale federale
che eol concorso di giurati, deve giudicare in materia, a ter-
mini degli art. 112
N° 3 della Costituzione federale, e 32 N° 3
della Legge organica giudiziaria federale ; conseguentemente,
il querelato decreto
deI1a Camera di Aeeusa deI Cantone Ti-
cino ehe deferisce essi ricorrenti al Tribunale delle Assise
cantMali offende le disposizioni della Costituzione federale.
IX. Kompetenz der Bundesbehörden. N° 101.
4° » La partigianeria e la passione politiea di alcuni dei
funzionari tieinesi ehe hanno figurato in questo proeesso,
spe:'
eialmente Ia parte sostenutavi dall'Istruttore giudiziario Boffa,
e dal Proeuratore pubblieo Castelli, egli aui della Camera
d' Aceusa, motivano il rieorso di diritto pubblico presentato al
Tribunale federale in pari tempo che si invocano
Ie Assise fede-
rali, ma a titol0 puramente sussidial'io. L'art. 10 deI1a Costi-
tuzione ticinese ehe diee : « Nessuno puo essere sottratto al
» giudice naturale ; ) e violato, se non nella lettera, alme no
neI10 spirito, perocche l'avversario politico non pu6 essere il
giudice
naturale in un proeesso politieo, esso vi e anzi « pa1'te
interessata. »
5° ) Lo stesso art. 10 della Costituzione ticinese dispone
eziandio che
« nessuno pud essere arrestato ne processato c!u
in virtil, della legge. »
I seguenti riflessi provano invece, ehe si e violata a riguardo
degl'Istanti la legge, e perpetrato
di conseguenza a 10ro danno
un vero diniego di giustizia ;
a) )) La Camera di Aeeusa ha prosciolto da ogni procedimento
tutti coloro ehe ai 22 d'ottobre
1876 si trovavano nello sta-
bilimento Ginella, e segnatamente i fratelli Ginella e Cirillo
Pellegrini, ehe altro decreto
della stessa Camera avea g'ü
messo in aeeusa, e eontro i quali stanno varie signifieantissime
risultanze dell'lnehiesta;
b) » Mantenendo l'accusa eontro il solo Catenazzi, essa Ca-
mera si e abusivamente arbitrata di ammettere a di lui favore
delle circostanze attenuanti, qualificando
iL suo delitlo di
« uceisione improvvisa commessa per eceesso di legittima di-
fesa'
» mentre la leO'ae vuole ehe tale qualificazione sia riser-
, vt)
vata al giudizio dei Giurati ;
c) » Le autorita ticinesi hanno, in una a:ol, sostituit?
gl'innocenti ai colpevoli, e cio solo per moLm dl vera parll-
gianeria politiea; esse hanno anzi accordato al solo
prev~nuto
di parte eonservatriee la liberta provvisoria senza eauzlOne,
eon grave pregiudizio
per i diritti di risareimento delle parti
eivili ;
.
d) » La Camera di Accusa ha, senza aleun legittimo motivo
7
.
500 A. Staatsrecht!. Entscheidungen. 1. Abschnitt. Bundesverfassung. e nel mentre anzi veniva imperiosamente comandato, per Ia regoIarita della proeedura e per 1a seoperta del1a verita, che fosse affidato aUo stesso Istruttore giudiziario Tatti, il quale da un anno e mezzo ne era in possesso, sottratto aI medesimo il eompletamento dell'inehiesta, per eonsegnarlo ad un Istrut- tore provvisorio e nuovo, il sig. Boffa, il quale, avendo avuto in quei fatti ed avvenimenti una parte principale e diretta, ha dato agli atti da lui intrapresi un indirizzo esclusivamente politieo e partigiano. e) » L'insieme dell'operato dei sigg. Boffa e Castelli edella Camera di Aeeusa ha reeato dannosissime eonseguenze alle parti civili, per Ia ragione ehe le medesime sono ora costrette a limitare in giudizio la loro azione, per i gravi danni patiti, contro di un solo imputato, ed anche questi gia per due terzi assolto; quando invece per rispetto al solo eonservatore uecis (il Giorgetti) vengono posti in istato d' aceusa non meno dl sei liberali, senza veruna circostanza attenuante. 6° NeI suo partieolare rieorso il CoIonnello Mola sostiene : « essersi trovato nella giornata dei 22 ottobre 1876 in servizio militare ed ave re agito fin dai primordii dei fatti di Stabio in qualita di mililare " essere quindi applieabili a suo riguardo gli art. 1 0 , 205 e relativi della Legge penale militare federale, e dover egli essere giudicato dal suo solo giudiee naturale, il Tribunale militare. Eg'li appoggia il suo dire a due eertificati, uno deI Commissario di Governo in Mendrisio, ehe diehiara « aver affidato al Colonnello Mola il eomando della forza » armata per il ristabilimento deIl'ordine, appena seppe -del- ) l'ineomineiamento dei fatti di Stabio, » l'altro deI Commis- sario di guerra eantonale, ehe afferma « risultare dal controllo » di paga 'dello stato maggiore in servizio durante gli arma- }i menti straordinari nel Tieino nel1876, ehe il tenente eolon- » nello Mola figura in servizio co me eomandante dei diversi » eorpi dal giorno 22 ottobre al12 novembre inclusiyamente.» G. A tutti questi argomenti di fatto e di diritto la Camera di Aceusa ed il Consiglio di Stato deI Cantone Tieino oppon- gono essenzialmente 1e eecezioni ed obbiezioni ehe seguono : IX. Kompetenz der Bundesbehörden. N° 101. 501 1° Sopra rieorso 19 giugno 1877 di Davide Pedroni e Com- pagni, il Consiglio federale ebbe gia a diehiarare ehe l'art. 112 N° 3 della Costituzione federale non aveva nessun rapporto coi faUi che formano l' oggetto deI proeesso di Stabio ; ora quel giudizio non aveva 1a sua base sopra considerazioni per- sonali ai rieorrenti, ma eolpiva Ia natura giuridica deI fatto in relazione all'art.112 N° 3 della Costituzione federale, ripro- dotto neU'art. 32 N° 3 della Legge giudiziaria federale ; quel giudizio non venne appellato; esso e dunque passato in cosa Qiudicata. 20 L'art. 59 b della Legge sulla organizzazione giudiziaria federale esige ehe i ricorsi al Tribunale federale contro le de- cisioni di un' Autorita eantonale siano inoltrati entro 60 giorni apartire dalla decisione querelata. Gli aeeusati Bernasconi, Induni, Moretti e Ambrogio Mola sonotroppo (m'di per ricor- 1"eTe, poiebe furono gia posti in aceusa eon deereto 31 otto- bre 1877, eonfermato il10 dicembre susseguente e non alte- rato in nessuna guisa, a riguardo 101'0, dal deereto dei 30 set- tembre 1878. 3° Fra tutti i rieorrenti uno solo ha eeeepito, durante l'istruttoria deI proeesso, ]a competenza delle autorita giudi- ziarie cantonali, il Colonnello MoIa, ed anehe questi si e limi- tato a far registrare una riserva contro la competenza canto- nale , motivandola unicamente all'asserta applieabilita deHa Legge penale militare. Ora e rego)a eomune di diritto che la eeeezione di incompetenza si propone in linea preliminare, e si ritiene avervi rinuneiato chi passa ad atti sueeessivi avanti l'AutoritA ehe si vorrebbe eecepire; preeisamente come hanno faHo i rieorrenti. In ogni caso poi, il Tribunale federale non puo ne deve pronunciare iI suo giudizio sui ri- corsi, prima ehe sugli stessi abbiano pronuneiato la Camera Criminale ed, eventualmente, la Camera di Cassazione, dopo sentiti in pubblieo dibattimento iI .&linistero Pubblieo, i pre- venuti e tutte le Parti interessate. 40 Venendo quindi aI merito deHa eontestazione, le Parti convenute asseriscono : a) Non si tratta punto in concreto di crimini 0 deUtti y 34
502 A. Staatsrechtl. Entscheidungen; I. Abschnitt. Bundesverfassung.
politici. Non e rovato, infatti eh~ da. parte ei .radieali si
mirasse
in quel glOrno a sovvertlre I ordme eosl1tuzlOnale, ad
impedire il funzionamento dell'autorita,
0 l'eseeuzione dei
suoi ordini; non
e provato ehe quel tiro, ehe l'inseguimento
di Catenazzi
per opera di Pedroni e Vanini, siano avveuti,
easo pensato, predisposto, e dietro un eomplotto, ehe anZI
tutti gli imputati ehe parLeeiparono al tiro hanno sostenuto
ehe essi avevano le intenzioni
Ie piu paeifiehe, e non volevano
fare niente di quanta sopra.
Che poi Catenazzi, Ginella, eee.
non volessero tentare alctin atto di rivoIta, si eruisce da
eiö:
1 ° ehe pendendo i rieorsi a Berna eontro le risoluzioni gover-
native 'deI
15 e 19 ottobre ed essendo state anzi queste ul-
time provvisoriamente sospese ne l?ro e.ffeUi, tale rvolta
avrebbe maneato di seopo; 2° ehe 1 hberah-eonservatorl non
avrebbero mai scelto eome eampo della loro azione eriminosa
il distretto di Mendrisio, dov'erano deboli, ne sopratutto il
eomunedi Stabio eil giorno in eui gli avversarii vi tenevano
un tiro' 3° ehe se il saerifieio della famiglia, ehe teneva seeo neUo
stabilimento al momento dell'attaeeo. -L'avvenimento di
Stabio ha semplicemente avuto la sua origine nel tristo caso
di
una impreveduta ueeisione, Ie cui eonsegon si sarebbe affidato ai soli Catenazzi, Gi-
neUa, ec., un si grave, difficile e pericoloso inearieo, non
essendo
deI resto, supponibile ehe il sig. Ginella avrebbe vo-
luto eoenze portn~,
parimenti l'impronta di delitti ordinarii sogett lle sazlOn~
deI comune diritto penale. Tale fu anche lopmlOne dl tutti
i funzionari appartenenti al partito liberale, ehe hanno avut(}
ingerenza neUa eompilazione deI proeesso. ..
b) Manea realmente anche il seeondo estreo dl cm
all'art. 112 N° 3 della Costituzione federale; anzltutto per-
ehe i fatti di Stabio non furono per se stessi causa 0 conse-
seguenza di disordini, m hano a.vuto il ;oro esurimento
il 22 ottobre e rimasero IsolaLl ; pOl, perehe manco assoluta·
rnente l'inte;vento federale aTrnato. Quest'ultimo dev'essere
effeUivo, materiale, e non· pud cnsistere i una mera mi-
sura preeauzionale, ehe si risolve m un ordme r.o . em:
plice, come e la ordinazione di picchetto. Le mlhzle hemes}
. IX. Kompetenz der Bundesbehörden. N° 101.
503
non si possono ritenere eome state in servizio federale, per-
ehe non ehiamate dall' Autoritä. federale, non figuranti sopra
una
situazione di truppe in servizio federale, e pagateaffatto
cantonalmente. Ne vale il dire ehe il Commissario federale
sig. Bavier era in relazione
col Colonnello Mola, imperoeche
se anche gli avesse impartito degli ordini, 10 poteva fare nel-
l'esereizio de' suoi ineumbenti, senza ehe
per questo le mi-
lizie cessassero di essere in servizio cantonale. Il sig. Bavier
s'e anzi rallegrato di aver potuto escire dalle gravi diffieolta
della situazione senza tirare sul Cantone iLdisdoro e la spesa
dell'intervento armato federale.
5° L' art. 10 della Costituzione ticinese ha il suo fonda-
mento nel grande prineipio della divisione dei poteri; con
esso illegislatore
ha voluto ehe non vi fossero ne magistrati
:pe pTocedimenti eccezionali in maleria giudiziaria e special-
mente in materia penale, e ehe
la liberta dei cittadini fosse
sottratta al potere politico
ed affidala esclusivamente al giudi-
ziario.
Ora il querelato decreto 30 settembre 1878 della Ca-
mera di Accusa non viola
punto codes ti diritti e queste prescri-
zioni eostituzionali; il processo
di Stabio venne fatto in virtu
e a termini della Legge cantonale vigente di proeedura pe-
nale; e stato eostrutto sopra ordinanze regolari e comuni
emanate dal potere e dalIe
autoritä. competenti, 'e fu diretto
daimagistrati giudiziarii ordinarii designati dalla legge ed
eletti secondo le forme costituzionali.
L' opinione politica deI magistrato non basta a costituire da
sola
un titolo di ricusa.
6° Non regge neppure l'aecusa di denegata giustizia e di
pretesa
partigianeria politica ehe si vorrebbe desumere, fra
altro, dan'essersi ammesso nel deereto della
Camera di Aeeusa
delle circostanze attenuanti a favore dell'imputato Catenazzi.
Quel deereto
ha· qualificato il reato quale il easo emergeva
daIl'inehiesta e
eid per ambedue 1e parti, avendo colla cita-
zione dell'art. 295,
§ 1° deI eodiee penale stabilito, a riguardo
anche dei rieorrenti, la circostanza
dell'impeto dell'im, e a
riguardo
di Catenazzi, l'applieabilita degli art. 295 e 293, § 2°.
L'art. 50 della procedura penale. vuole, dei resto, aHa lettera
504 A. Staatsrecht!. Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung.
d, ehe si indiehino gli artieoli della Legge ehe puniscono il
fatto ineriminato.
Ci fossero perd anche state erronee appli-
cazioni 0 interpretazioni di legge, 0 delle irregolarita di pro-
eedura, l'intervento deI Tribunale federale non sarebbe mai
ammissibile, se non in aperta violazione
degli articoli 10, 22,
4, 6 e 8 dena Costituzione ticinese, della Legge organica giu-
diziaria deI 6 giugno 1855 e dena procedura penale dell'8 di·
eembre 1855.
7° Il Colonnello Mola dice eosa inveritiera, asserendo ehe era
investito di un comando militare eonferitogli dalla eompetente
autorita, quando avvennero in Stabio i faUi luttuosi, oggetto
dll.'inehiesta edel querelato Decreto. Non e neppure suppo-
mbIle
ehe alcuna autorita volesse pensare a eonferire tale
eomando prima ehe
il conflitto, il quale durö brevissimo
tempo,
fosse avvenuto. Oltracciö, e fuod di dubbio ehe la
morte
deI Pedroni avvenne tra il mezzogiorno e la una pome-
ridiana, ehe tra questo fatto e 10 scambio delle fucilate contro
e dallo stabilimento Ginella passö un'intervallo di mezz'ora
0
tre quarti d' ora, e ehe non piiI tardi delle due, il confliUo
era finito. Fino a quest'ora perd il Colonnello Mola non aveva
rieevuto il eomando della forza ne dal Governo, ne dal Com-
missario di Mendrisio. Questi non era sul luogo deI conflitto,
bensl a Mendrisio, e non
pUD dunque aver imparlito alcun
ordie ebale urant il medesimo; com'e pure impossibile
ehe
SIaVl glUnto mnanZI la fine deI conflitto. Lo stesso giorno,
22 ottobre, alle ore due e einque minuti pomeridiane, egli
releg:afava da ltfendrisio al Governo per dargli notizia deI
eonflltto. Da due altri dispacci al Governo ed al suo Presi-
dente risulta poi in modo eerto ehe la messa a disposizione
deI Colounello Mola della gendarmeria e dei pat1'ioti e avve-
nuta fra le tre e le einque pomeridiane. Stesse anehe diver-
versamente la eosa, il giorno 22 'ottobre non essendovi ne a
Stabio
ne altrove truppe in servizio militare cantonale ne fede-
rale, il Colonnello Iola avrebbe operato ne piiI ne meno ehe
eom un gnte, un funzionario di polizia, i quali so no sotto-
posh
al dmtto eomune (vedansi gli art. 103,107, 129 e 134
deI Codice penale eantonale).
IX. Kompetenz der Bundesbehörden. NQ 101.
505
H. Chiusa la proeedura preparatoria, il Tribunale federale
decideva, addi
27 giugno ultimo seorso di eomunieare tutti
g!i atti .di Cau.sa al Consiglio federale, affine di offrirgli oeea-
SlOne dl esammare, se non fosse il easo di prendere da parte
sua una Risoluzione in materia a sensi deU'art. 4 della
Legge
'27 agosto 1851 di proeedura penale federale. «( In caso di
delitti politici non puö essere introdotta azione penale,
se non
previa deeisione
deI Consiglio federale. »)
Aecompagnava tale deereto una lettera esplicativa della
Presidenza
deI Tribunale, neUa quale facevasi allusione aHa
quistione pregiudiziale della eompetenza.
di fronte al § 59 della Legge organico-giudiziaria -la mis:
sione ed il dovere di esaminare e deeidere se i loro gravaml
siano fondati
0 meno. -Non si tratta in concreto ehe di
vegliare
aU' osservanza di una garanzia osituzionale suffr~.
gata dal disposto dell'art. 58della CostltuzlOne federale pm
sopra mentovato.
Sulla eccezio11,e di preclttsione.
I prevenuti Bernasconi, Induni,. Amb.roio Mla Moretti
sono
gia stati posti in accusa, per 1 fath dl StablO, l 31 ot-
tobre 1877 ; gli altri due, Colonnello Mola e Gusbertl, non 10
508 A, Staatsrechtl, Entscheidungen, I. Abschnitt. Bundesverfassung. furono inveee ehe eol deereto deI 30 settembre 1878. Rela- tivamente a questi due non si pub quindi prendere eome punto di partenza ehe ]'uItima data, e sieeome dalla mede- sima all'inoltro deI rieorso non e punto decorso il termine di sessanta giorni, di eui all'art. 59 della invocata Legge or- ganieo-giudiziaria, eosi e certo ehe a riguardo loro non puo farsi parola di preelusione veruna. Ma la data deI primo deereto d'aeeusa (31 ottobre 1877) non puo servire di norma per eiö ehe riguarda gli aitri quat- tro imputati: la Camera di Accusa ha difatti nel eorso della proeedura emanato a piu riprese dei deereti di deferimento aUe Assise, mutando in ciaseuno di es si 'le eonelusioni dei preeedenti : avvennero eziandio nel frattempo ripetuti eom- pletamenti di atti e variazioni nel personale dell'istruttoria; di guisa ehe, nel dubbio, nessuna deeisione veramente eon- eludente e definitiva per tutti e singoli gli accusati puo dirsi prima deI 30 settembre 1878 intervenuta. Da quest'ultima epoea soltanto dovrä dunque eomputarsi il fatale dei sessanta giorni anehe per eiD ehe riftette i signori Bernaseoni Induni . , , AmbroglO Mola e Moretti. Sulla eccezione della cosa giudicata. Parimenti inattendibile e la seeonda eeeezione d'ordine
ehe muove Ia Camera di Accusa e ehe eonsiste a dire -ehe il Consiglio federale ha gia deciso nel 1877 la quistione di cui si tratta, respingendo un ricorso presentatogli in materia dalle parti civili. La eceezione della res judicata, e di sua natura un istituto dei diritto privato, maquando anehe la si dovesse ammettere in contestazioni d'ordine pttbblieo, essa non troverebbe nessun riseontro ne nell'ordine ne nel merito deI easo di cui si tratta Eben. vero ehe, deliberando sul ricorso Pedroni e consorti: deI 19 gmgno 1877, il Consiglio federale ha diehiarato essere sua opinione, ehe tra i fatti di Stabio ed il disposto del- l'art. 112 deHa Costituzione federale non eorra alcun rap- porto ; ma e vero altresi ehe in quell' epoea il Consiglio fede- IX. Kompetenz der Bundesbehörden. N° 101. 509· rale non era punto ehiamato a pronuneiare fra Ie medesime parti in lile, ne a risolvere la stessa eontroversia. La qui- stione allora sottoposta aHa sua disamina si ridueeva a sapere -quali mi sure si dovessero prendere a sensi dell'art. 4 deI Codiee penale federale, -e non giä se un determinato de- ereto della Camera di Accusa, la quaIe, deI resto, non si era per aneo pronuneiata, avesse per avventura violato un diritto eostituzionale degli attuali rielamanti. üra, la eognizione di quest'ultimo punto di
ontestazione rientra, a termini deI § 59' deHa Legge federale organico-giudiziaria, onninamenle neUa sfera delle eompetenze deI Tribunale federale. Sul Merito. La prima e prineipal quistione ehe si affaeeia, nel merito, aHa apprezzazione di questa Corle, si riassume a vedere se Ie persone deferite eon deereto 30 setlembre 1877 della Ca- mera di Aceusa deI Cantone Ticino al Tribunale delle Assise cantonali vantino realmente un diritto costituzionale, in base al quale poter ehiedere ehe le azioni onde sono imputate ven- gano giudieate dane Assise federali; rispettivamente, se si avverino, a riguardo Ioro, le condizioni volute dall'art. 11deHa Costituzione federale, eosi coneepito : « Il Tribu,nale federale, col eoncorso di giu1'ati ehe pronun- » ciano sulla questione di fatio, giudica in materia penale : 1 0 » Sui casi di alto tradimento contro la Gontederazione, » di rivolta e di violenza contro le Autorita federali ; 2° » Sui crimini e deliUi contro il diritto delle genti; 3° » Sui erimini e delitti politici ehe sono causa 0 conse- » guenza di torbidi tali, per eui diventa necessario ttn inter- » trento armato federale, e 4° » Nel easo in cui-un' Autorita federale gli demanda pet ») giudizio penale i (unzionari da lei nominati. » ... Fra i varii ca si previsti da questo artieolo, il solo dl eUl SI tratti nel fattispeeie e queIIo aceennato sotto il numero 3°,. per rispetto al qual~ la eompetenza deI Triunale fedre i!l materia penale e vmcolata aHa presenza d) due requlSlti dl-
5tO A. Staatsrecht!. Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung-
stinti: il primo, eioe, ehe le azioni imputate ai ricorrenti
costituiseano dei erimini « 0 delitti politici, i quali siano stati
» causa 0 conseguenza di torbidi taH, per eui sia diventato
» neeessario un intervento federale ; » il seeondo, poi, ehe
codeslo intervento
sia stato « armato. »
Ne in detto artieol0 112 pera, ne in altre sue disposizioni,
la Costituzione federaleha dichiarato in checosa consistano
icrimini e delitti politici, -eorne deI pari essa non indica
verun preeiso criterio dietro il· quale poter distinguere e
deli-
nire i « easi di aHo tradimento, di rivolta e di violenza contro
» le Autoritlt federaH » ed i « erimini e delitti contro il diritto
» delle genti, » di cui ai Nri 1 e 2 di quello stesso artieo10.
Per 10 eonverso la Costituzione federale, al suo art. 113,
dove sono enumerate le varie attribuzioni deI Tribunale fede-
rale in materia
di diritto pubblico, fa obbligo esplieito al Tri-
bunale federale
di osservare ed applicare « le leggi emanate
» dall'Assemblea federale e le risoluzioni della medesima di
» carattere obbligatorio genraIe, eome pure i trattati da lei.
» r3.tificati, » aggiungendo anzi ehe «le medesime gli devono
» servire di norma. » Questa stessa disposizione e parimenti
contenuta neU'art.
60 della Legge federale 27 giugno 1874
sulla organizzazione giudiziaria federa1e, ehe vien subito dopo
l'altra (art. 59) in eui
e traeciata la distinzione fra le eon-
testazioni d' ordine pubblieo di competenza deI Tribunale e
quelle
di spettanza deI ConsigIio, 0 rispettivamente dell' As-
semb1ea federale, e suona: « NeUe decisioni di cui e cenno
» negli articoli 56, 57, 58e 59 il Trib-unale federale pren"-
» dera a norma le leggi emanate dall' Assemblea federale e le
» risoluzioni delta medesima di camttere obbligatorio gene-
» rale, come pure i traltati da lei ratificati (art. 1.13 delta
» Costilttzione federale).
üra, Ia Costituzione federale non eontenendo veruna pre-
cisa indieazione intorno al criterio, teoricamente e
pratiea-
mente controverso, dei « crimini e delitti politici » di eui
parIa il mentovato art.
112, resla a sapere se il Tribunale
federale abbia veste e facolta di fissarne egli medesimo, di
molo proprio e secondo il suo libero arbitrio, Ia signifieazione
IX. Kompetenz der Bundesbehörden. N° 101.
511
giuridiea e il fattispecie, -0 se tale determinazione non sia
per.
conto gilt saneita in una «legge fedemle,» 0 in una
.er nsoluzwne di carattere obbligatorio generale » (a sensi del-
l'art.
113, ultimo eapoverso), ehe il Tribunale federale do-
vrebbe allora
« prendere a norma. »
Di fronte al disposto degli art. 73, 52 e 45-50 deI Codice
penale federale della Confederazione svizzera (in data4 feb-
hraio ·1853), la questione non puö essere dubbia. Codesta
Legge aveva difatti gilt lissato sotto l'impero della Costituzione
federale
deI 1848 le norme direttive per 1a definizione dei
crimini e delitti politici previsti all'art.
104 della medesima
ed
il Messaggio 1
0
Iuglio 1852 deI Consiglio federale, aeeom
pagante il relativo progetto (V. il volume Ho deI « Foglio
offieIaIe federale deI 1852 ») diee in termini espressi ehe
detta Legge ha per iseopo
di dedurre dalI'art. 104 della
Costituzione federale le necessarie eonseguenze. Ne quelle
norme direttive hanno subito modifieazione veruna,
daeehe
fu proclamata la nuova Costituzione federale deI 1874, il cui
art. 112 ripete in essenza le disposizioni contenute neU'art.
104 deHa eessata; che anzi nelI'ultimo lemma delI'art. 32
della gia citata Leggeorganieo-giudiziaria federale e detto
espressamente ehe le
« ulleriori disposizioni sulla competemu
» delle Assise federali sono contenute negli articoli 73-77 dei
» Codice penale federale del 4 febbraio 1853.
La eognizione degli attuali ricorsi mette di eonseguenza il
Tribunale federale in una situazione ben diversa da quella in
in cui
si trova allorquando e ehiamato a giudieare su do-
mande
di estradizione per erimini i) delilti politici : mentre
in questi ultimi
·casi i trattati diehiarano semplicemente ehe
l'estradizione non
potra aver luogo se ill'eato, per cui e do-
mandata, riveste un cal'attere politico, senza alludere a nes-
suna determinata Legge, la quale definisca ehe cosa si debba
intendere per reato politico,
di modo ehe il giusdieente puö
allora pronunciare secondo il suo libero arbitrio, ovverosia
applieare ad
ogni singolo fattispeeie le norme· della eomune
dottrina ; -nel caso conereto, invece, il Tribunale federale
e vineolato a quelle definizioni dei crimini e delitti poliei ehe
512 A. StaatsrechtI. Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung. il Codice penale federale ha enunciato a guisa di norme diret- tive. E la cosa si fa tanto piu ehiara e eerla, in quanto, a stre- gua deI comune principio legale, consegnato altresi neU'art. 1 () della Legge 27 agosto 1851 di procedura penale federale, nessuna pena potendo essere inflitta fuorehe in applicazione di una legge (nulla prena sine lege), le persone compromesse nei fatti di Stabio non potrebbero venir giudicate dalle Assise federali, se non q\lando gli atti ehe Ioro s'imputano eadessero sotto la sanzione della Legge penale federale. L'art. 73 deI Codiee penale federale riproduee i erimini e delitti enumerati sotto i Nri 1°, 2° e 3° dell'art. 113 della Costituzione federale, per i quali le Assise federali sono esclusivamente eompetenti e eita per ciaseuna categoria di reati le eorrispondenti disposizioni della Legge: ART. 73. « Le assise federali sono esclusivamente competenti: a) « Per l'aUo tradimento contro la Confederazione (art. 36- 1> 38e45);» b) « Per la rivolta e la violenza cont'l'o le autorita federali » (art. 46-50). » c) « Per crimini e delitti contJ'O il diritto delle genti (at-t. 39~ » 4:1-43). d) « Per delitti politici, causa 0 conseguenza di torbidi occa- » sionanti intervento federale armato. (art. 52). » L'art. 52 ibidem sanziona l'applicabilita analogetica degli art. 45-50 al caso in eui gli atti in questi menzionati fossero diretti contro costituzioni, autorita 0 votazioni cantonali. ART. 52. « Se uno degli atti menzionati agli al,ticoli 45-50 » e diretto contro una costituzione cantonale garantita dalla » Confederazione, 0 contro Autorita 0 funzionari cantonali, 0 » se si riferisce ad elezioni, votazioni ed altre operazioni pre- » scritte dalla legislazione d'un Cantone, i dispositivi di questi » articoli sono applicati per analogia, quando gli atti in essi » previsti sono stati Za causa 0 Za conseguenza di tOl"bidi che » abbiano occasionato l'intervento armato della Confede1'a- » zione. » Non si tratta quindi ehe di esaminare, se 1e condizioni vo- IX. Kompetenz der Bundesbehörden. N° 101. 513 lute dai combinati art. 45-50 e 52 dei Codice penale feder ale, pereM si riconosca a eerti determinati crimini e delitti il ca- raUere polico, si verifiehino eziandio nel caso degli atti onde sono accusati i ricorrenti. Secondo rart. 52, combinato coi precedenti 44-50, deI Co- dice penale federale, gli atti imputati ai Ricorrenti non si potrebbero riferire, per loro natura, che a quanta e previsto negli art. 45, 46 e 47. Conseguentemente essi dovrebbero qualificarsi : o come, « partecipazione ad una impresa tendente a rove- » seiare violentemente la Costituzione cantonale, 0 a scacciare » 0 a sciogliere eon violenza Ie autorita eantonali 0 parte di }} esse» (art. 45) ; ossia come,. « attruppamento che abbia manifestato con atti » di violenza l'intenzione di oppor resistenza ad un'Autorita » cantonale, di astringeria a prendere 0 impedirle di pren- » dere una deeisione, 0 di esereitar vendetta contro un fun- » zionario eantonale 0 un membro di una eantonale Autorita » per la detta sua qualita » (art. 46, 1° lemma) ; ossia come, « partecipazione ad un atlruppamento tendente » ad incagliare l' eseeuzione delle leggi cantonali 0 il pro ce ... ) dimento alle elezioni, alle votazioni e simili operazioni ehe » devono aver luogo a tenore delle leggi cantonali» (art. 41, 20 lemma); ossia come, «atto di violenza per incagliare l' eseeuzione » delle leggi cantonali, per impedire di procedere ad elezioni, » votazioni 0 ad altre operazioni prescritte dalle leggi canto- » nali, 0 per metlere ostaeolo alla esecuzione degli ordini » officiali 0 di disposizioni di una Autorita cantonale, 0 per » costringere od impedire sia un' Autorita, sia un funzionario ]I cantonale nell'esercizio deI suo ufficio» (art. 47). Ora nessuno degli atti imputati ai riclamanti 0 alle persone deferite alle Assise cantonali in dipendenza dai fatti di Stabio appalesa tal fattispecie che si possa dire corrispondente ai crimini 0 delitti politici menzionati ai ridetti articoli. L' esercizio di tiro ehe tennero aStabio i tiratori liberali
514 A, Staa.tsrechtl. Entscheidungen. I. Abschnitt. Bnndesverfasung_
dei dintorni, nella giornata deI 22 ottobre 1876, non avea per
obbiettivo alcun atto di alto tradimento (art. 45) 0 di violenza
contro Autorita cantonali (art. 46 e 47). Nessuna delle parti
ha diffatti asserito
il contrario, e quando pure i tiratori aves-
sero avutoun taIe intendimento, non si sarebbero eglino se-
parati e ridotti pacifieamente alle loro ca se subito dopo aver
esploso
illoro numero regolamentare di colpi, ma sarebbero
all'incontro rimasti insieme
ed entrati in azione, secondo un
carsi a stregua degli articoli 45, 46 e 47 deI Codice penale
federale.
Pud darsi ehe le passioni in eui s' agitavano i partiti e la
comune diflidenza, siano state causa di provoeazioni, di vio-
lenze, e quindi di vicendevoli attacchi e re si stenze ; ma tutto
questo non basta aneora
asostituire la maneanza di quello
speeiale intendimento ehe la
Legge riehiede, aceiocche si possa
ammettere in casu la esistenza di un reato ,politico.
Non oeeorre neppure esaminare, se prima 0 dopo i faUi di
Stabio
l'uno 0 l'altro dei partiti abbia preparato su altro qual-
IX. Kompetenz der Bundesbehörden. N° 101.
515
sivoglia punto deI Cantone un piano d'operazioni avente per
iscopo uno di quegli atti ehe la
Legge designa siecome tali da
giudicarsi dalle
Assise federali, avvegnache per la qualifica
dei reati commessi aStabio non
si possa naturalmente pren-
dere a norma se non l'intenzione ehe i faui stessi informava,
l'intenzione,
eioe, delle persone ehe vi erano parte attiva.
Dal punto di vista deI diritto penale, la seena politiea sulla
quale
si svolsero eodesti avvenimenti pu6 senza dubbio rive-
stire una certa importanza, ma non
pud far supporre invece
negli agenti delle intenzioni ehe non avevano, e ehe, stando
'all'epoca, al luogo e alle altre eireostanze
di fatto, essi non
possono avere avute.
Essendo
cosi dimostrato ehe non esiste in eoncreto veruno
degli atti designati nei ripetuti art.
45-50, ne viene per na-
tural corollario che i fatli di Stabio non si possono neppur
riguardare sieeome appartenenti
aHa eategoria di quei delitti
eomuni, i quali, a termini dell'art.
51 deI Codiee penale fe-
derale, vanno giudicati dal1e Assise federaIi, pereM in eon-
nessione eon un reato politico.
L'altra questione a risolvere, se,
eioe siavi stato intervento
armato {ederale, in eonseguenza dei torbidi tieinesi dell'au-
tunno 1876, perde, in vista della niancanza
deI requisito
essenziale ehe riguarda la qualifica dei delitti contro
i quali
han proceduto le autorita ticinesi, ogni importanza pratiea
per l'attual eontestazione. Comunque sia pera i riflessi. ehe
seguono la fanno deeidere in senso negativo .
L6 truppe ehe furono in servizio sono state levate di molo
proprio dal
Governo cantonale, poste e mantenute sotto co-
mando cantonale e retribuite parimenti eon soldo cantonale.
Chi le ha lieenziate fu, di nuovo, il Consiglio di Stato deI
Cantone Ticino.
Il
Consiglio federale si e limitato ad ordinare di pieehetto un
reggimento turgoviese d'infanteria, e
il Commissario federale
non si
e trovato per buona sorte neHa neeessila di far uso
i:1ella imparLitagli faeolta, di disporre, al easo, delle truppe
~antonali.
La ordinazione di pieehetto e un atto preparatorio all'inter-
piano anticipatamente preparato.
E tanto meno poteva avere per iscopo uno degli atti
pre-
visti nei summentovati articoli deI Codice penale federale
l'assembramento di alcuni correligionari conservatori nella
casa Ginella,
avvegnache mancassero a tal effetto, e aStabio
medesimo e nell'altre parti deI cantone, le volute disposizioni
per un'attiva cooperazione. Quella riunione
si riduceva ad
un esiguo numero di persone e non avrebbe neppur bastato
aHa difesa; molto meno quindi a qualsivoglia scopo offensivo.
Arrogi ehe in tal caso
Ia moglie, i figli ed i parenti deI Gi-
nella non sarebbero certamente rimasti in casa. -QueUa riu-
nione armata, quando non sia stata casuale affatto, e spiegata
invece dalla tema ehe in presenza dell'assembramento
di molti
tiratori potessero avverarsi degli sfoghi
di odio partigiano,
di fronte ai quali non si voleva trovarsi disseminati ed inermi.
D'altra parte poi
la uccisione deI giovine Pedroni, l'imme-
diato eireuimento della easa Ginella e gli avvenimenti ehe
. tennero dietro (le fucilate reciproehe e le ulteriori ueeisioni);
non istanno in verun rapporto causale eon gli atti da giudi
516 A. Staatsrechtl. Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung. vento armato federale, ma non gilt l'intervento istesso. Nei easi di Ginevra e di Zurigo, nei quali fu ammesso esservi stato intervento, le truppe federali aveano toccato il suol0 deI Cantone da occuparsi. Il Commissario federale sig. Bavier ha invilato il Consiglio di Stato a far disciogliere le guardie eiviche in armi ; egli ha pres:entato varie istanze al Comandante delle truppe eantonali ; ma delle truppe medesime non dispose mai direttamente. Uno dei ricorrenti, il Colonnello Mola, ha faHo pubblicare neHa Gazzetta Ticinese: ehe «tutte le milizie ehiamate in » servizio aveano Len meritato deI paese, preservandolo dal » disoflore di un intervento {ederale armato. » Ed il signor Bavier ha detto nel suo rapporto al Consiglio federale, ehe c{ fortunatamente si poterono risparmiare al Cantone le spese » di un intervento armato federale. » Sul ricorso particolare del Colonnello Mola. In merito aHa eonclusione ehe formula nel suo gravame il Colonnello Mola: « dovere », cioe, « i fatti ehe s'imputano » aHa di lui persona venire giudieati da Tribunali militar » e non da magistrati penali ordinarii », imporla semplice- mente di sapere, se nel momento in eui avvennero i fatti stessi J il rieorrente si trovasse re almen te in servizio militare, federale 0 eantonale. Le disposizioni di Legge ehe devono prendersi a norma sotto questo speeiale riguardo sono le seguenti : ART. 9 DEL CODICE PENALE TICINESE: « II presente Codice non » risguarda i delitti militari ehe sono determinati e puniti » dal Codiee militare fede1'ale, ne i erimini, delitti 0 tras- '» g,-essioni riservati alla eompetenza federale e determinati » dal Codiee penale 0 da leggi speeiali federali. }) ART. 1 0 DELLA LEGGE FEDERALE 27 AGOSTO 1851 SULL'.UlMINI- STRAZIONF; DELLA GIUSTIZIA. PENALE PER LE TRUPPE FEDERALl : « Sono ) sottoposte alle disposizioni del pt'esente Codiee: a) Tutte le ') persone ehe si trovano al servizio militare federale 0 ean- » nale 0 sullo stato di situazione d''ttna truppa ehe e al ser- 7) vizio militare federale 0 eantonale. IX. Kompetenz der Bundesbehörden. N° 101. 517 AllT. 205 LEG. CIT.: « Nei easi punibili, ai qualipersone » dello stato eivile e militari sono aeeusati d'aver preso parte, » il militm'e non pud essere· arrestato, inteso e giudieato ehe » dal giudiee militare, e la pet'sonadello stato eivile non pud » esserlo ehe dal giudiee civile, ad eeeezione del easo previsto )} dall' art. 309. » . ART. 309, IBIDEM. » L'inehiesta prelimina,'e di delitti in eui J) sonG p~'evenuti· di eomplieita militari e pe1'sone dello stato » eivile, puo esse re fatta in eomune coll'autm-ilii eivile, al- » trimenti 1e due autoi'itii devono eomuniearsi reeiproeamente » gli atti assunti. » Dalla esposizione dei fatti, quale venne traeciata dal ricor- rente medesimo, si eruisce ehe egli non fu investito di un comando, per parte deU' Autorita eantonale, se non quando i casi di Stabio avevano gift avuto luogo. Le vittime erano gia. cadute, allorehe esso Colonnello dava notizia dell'avvenimento al Commissario di Governo in Mendrisio, e si fu solo in se- guito a eodesta eomunieazione ehe detto Commissario gli affi- dava il comando della forza armata per il ristabilimento del- I' ordine; eomando, ehe neHa sera deI 22 ottobre gli veniva poi confermato, sino a nuovo ordine, dal Consiglio di Stato. Il ricorrente stesso ha di tal guisa rieonoseiuto, come deI resto e provato, ehe durante i easi di Stabio, i quali formano l'oggetto deI decreto d'aeeusa, il Colonnello Mola non teneva nessun eomando, ne occupava una posizione militare qua- lunque, a termini delle summentovate disposizioni di Legge; la sua conc1usione personale deve quindi essere respinta. In tale situazione di eose torna superfluo l'indagare, se al Colonnello Mola sia stato eonferitoaneora in quel giorno, -22 ottobre, un eomando militare, 0 se all'incontro egli non sia entrato in servizio effettivo ehe col 24 ottobre, nel qual giorno soltanto furono levate e poste sotto i di lui ordini vere truppe cantonali, militarmente organizzate. ehe il signor Mora vestisse gift ai 22 d'ottobre, e preeisa-· menle durante 10 svolgimento dei fatli incriminati, Ia divisa militare, non fu da nessuna parte asserito. v 35
518· .A. Staatsrechtl. Entscheidungen. I. Abschnitt. Bundesverfassung.
Sul ricorso per titolo di violata costituzione cantonale
e de1iegata giuslizia.
Un'ultima questione ehe rimane a decidere e quella che
concerne :
a) la pretesa vioiazione delI' art. '10 della Costitu-
zione cantonale ticinese; b) l'appunto di denegata giustizia,
ehe
i rieorrenti muovono a tale proposito contro le Autoritä. pe-
nali in genere, e segnatamente contro la Camera di Aceusa
deI
Cantone Ticino.
An a.
L'art. 10 della Costituzione ticinese dispone :
« Nessuno puo esset'e arrestato ne proeessato ehe in virtu
» della Legge; ne puo essere sottmtto al suo giudiee nat.u-
» rale. )).
I ricorrenti credono di ravvisare una violazione deHo spirito,
se non
deUa lettera, di questo dispositivo nel faUo ehe furono
soggetti all'azione di magistrati, i quali, beneM rivestiti delle
insegne e dei poteri inerenti
aHa regolarita della loro nomina,
non sono tuttavia il giudice naturale della causa, perehe vi
rappresentano una parte « interessata »; pereM, in altri
termini, l'avversario politico dell'aeeusato non
puo essere il
suo giudice naturale in
un processo politico. L'istruzione giu-
diziaria, es si dicono, il
Ministero pubblico, la Camera di Ac-
cusa, sono eomposti di gente seelta nei ranghi dei
nüstri
aceaniti nemici politici, ed ogni 101'0 atto, ogni linea dei 10ro
preavvisi decreti ed allegati, fa veder chiaro ehe le Assise
federali potranno sole rendere la giustizia sui fatti di Stabio.
Comunque sia, il Tribunale federale non e chiarnato, e non
puo essere invocato a S'.iuicare, se i rano
o me no suffieienti garanzle per una lrnparzlale arnrnmlstra-
zione deUa giustizia; riferendosi gl'Istanti all'art. 10 della'
Costituzione ticinese, si traUa invece ed uniearnente di esa-
minare, se, prescindendo dal verdetto sull'applieabilita del-
1'art.
1'12 della Costituzione feuerale, gl'Istanti rnedesirni si.
trovino ne1loro Cantone davanti a1loro giudiee costituzionale •.
IX. Kompetenz der Bundesbehörden. N° 101.
Ora, di fronte ai disposti dello Statuto cantonale ticinese
tale questione
va risolta assolutarnente in senso afferrnativo:
Negata la competenza delle Assise feilerali, i ricorrenti stanno
davanti al magistrato ehe
10r guarentiscono la Costituzione e
le Leggi deI proprio
Cantone. Non fu creato,diffatti, nessun
Tribunale eccezionale, ed il potere politico non ebbe nelI'
is-
truttoria deI pro ces so di cui si tratta ingerenza di sorta alcuna.
An b.
Relativamente al titolo di ricorso per denegala giustizia i
riclamanti non adducono veruna eircostanza di faUo in b;se
aHa quale poter dedurre la conseguenza, ehe non si abbia
voluto sentire in giudizio aleuno dei prevenuti
0 101'0 difen-
s?ri, e?e siasi 10ro negato qualsiasi benefieio di legge, 0 non
SI abbla voluto prendere una misura legittirnarnente ehiesta.
Per 10 converso, e rnestieri eonsiderare ehe il processo con-
tro gli aecusati non
e pur anco ultirnato, e segnatarnente ehe
nessuna sentenza
e finora intervenula. Ora, fino a tanto ehe
la vertenza non
sia stata dai Tribunali eantonali eompleta-
mente evasa, anche il Tribunale federale non si
trova in po-
sizione tale da poter ernettere in rnerito ad un gravame per
titolo di denegata giustizia un giudizio definitivo.
Ai riclamanti si deve quindi riservare i1 diritto di poter far
uso anche
piu tardi deI benefieio di ricorso al Tribunale fede-
rale, qualora durante il processo i Tribunali tieinesi avessero
a violare le garanzie eostituzionali.
Per tutti questi rnotivi,
Il Tribunale {ederale pronuncia :
L Tutti e tre i ricorsi interposti contro il decreto 30 set-
ternbre 1878 della Carnera di Accusa deI Cantone Ticino, sono
respinti siceorne inattendibili, in eonforrnita dei suesposti
considerandi.
II.
Copia deI presente verra cornunieata per iscritto al Con-
siglio federale, ai ricorrenti, aHa Carnera di Accusa e a1 Con-
siglio di Stato deI Cantone Ticino.ribunli ticinesi .o
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