Mortgage enforcement: no prior deposit of title deed required

BGE 43 III 173Amtliche Sammlung des Bundesgerichts (BGE) / Band III13.07.1911Granted

Zusammenfassung

Edoardo Pisoli sought realization of a mortgage against Paolo Gunzel. The Locarno enforcement office refused to proceed because the mortgage title had not been deposited and the debtor also questioned the standing of the creditor's lawyer. The supervisory chamber held that the office need not investigate the representative's mandate ex officio; any objection had to be raised by opposition. It further held that prior deposit of the mortgage title is not a condition for proceeding with realization, since the title is only needed after the sale for cancellation-related steps. The complaint was therefore upheld and the office ordered to continue the enforcement.

Regest

Art. 74 der Verordnung vom 13. Juli 1911; Art. 156, 157 und 85 SchKG; Frage der Prozessführungsbefugnis und des Titeldeposits im Betreibungsverfahren auf Grundpfandverwertung: Die Betreibungsbehörde hat nicht von Amtes wegen zu prüfen, ob der die Betreibung einleitende Vertreter des Gläubigers tatsächlich bevollmächtigt sei; bestreitet der Schuldner die Vollmacht, hat er dies durch Rechtsvorschlag geltend zu machen. Der Deposit des Hypothekartitels ist keine Realisierungsvoraussetzung; er wird erst nach erfolgter Verwertung für die Löschung bzw. die weiteren grundbuchlichen Schritte relevant. Die analoge Anwendung von Art. 74 der Verordnung auf die Grundpfandverwertung ist zulässig.

Gesamter Gesetzestext

172 Entscheidungen der Schuldbetreibungs- sie nur durch Eintragung des Eigentumsvorbehalts vorbeugen. Die Schuldbetreibungs- und Konkurskammer zieht in Erwägung:

  1. -Wie die kantonale Aufsichtsbehörde mit Recht bemerkt hat, sieht weder Art. 715 ZGB noch die zuge- hörige Verordnung des Bundesgerichts vom 19. Dezember 1910 die Eintragung von Eigentumsvorbeha.lten beim Abschluss von Mi e t verträgen vor. Zweck des Eigen- tumsvorbehalts und seiner Eintragung ist es, den Ver - k ä u f e r gegen die sonst eintretenden Rechtsfolgen der Besitzübertragung zu schützen. Ohne den Eigen- tumsvorbehalt würde der Verkäufer in der Tat Gefahr laufen, im Falle der Nichtzahlung des Kaufpreises die Sache nicht mehr in natura zurücknehmen zu können ; denn das Eigentum wäre infolge der auf Grund des Kaufvertrages erfolgten Trac:lition auf den Käufer über- gegangen. Eine solche Gefallr läuft dagegen der Ver- mi e t e r nicht, da er als solcher unter allen Umständen das Eigentum behält. Ist demnach die Eintragung. eines Eigentumsvorbe- halts beim Mietvertrag weder gesetzlich vorgesehen, noch überhaupt zweckdienlich, so kann der Vermieter ein Recht auf eine solche Eintragung auch nicht dadurch erwerben, dass er es sich durch den Mieter vertraglich zusichern lässt. Das öffentliche Register ist nicht dazu bestimmt, ausser den gesetzlich vorgesehenen, auch noch beliebige andere, von Privatpersonen gewünschte Ein- tragungen aufzunehmen.
  2. -Weniger liquid ist die Frage, ob im Falle eines Kau f sau f Pro b e, bei welchem der Besitz bereits übertragen und die Perfektion des Kaufvertrages nur von einer bezüglichen Willenserklärung des Käufers abhängig wäre, die Eintragung eines Eigentumsvor- behalts verlangt werden könnte, oder ob der Verkäufer nicht auch in diesem Falle bis zur Abgabe jener Willens- und Konkurskammer. N° 35.

erklärung als genügend geschützt zu betrachten, für die spätere Zeit aber die Eintragung deshalb zu verweigern wäre, weil es ja im Belieben des Verkäufers gestanden hätte, die Perfektion des Kaufvertrages von der vor- herigen oder gleichzeitigen Bezahlung des Kaufpreises abhängig zu machen. Im vorliegenden Falle braucht jedoch diese Frage deshalb nicht entschieden zu werden, weil die Rekurrentin jene Vorsichtnmassregel erfüllt hat, indem sie dem Vertrag die unzweideutige Bestimmung beifügte, dass, bevor der Kaufpreis inkl. Zins bezahlt oder gerichtlich hinterlegt sei, der Mieter kein Recht auf käufliche Uebernahme des Mietobjektes habe. So lange also der Kaufpreis nicht bezahlt ist, liegt bloss ein Mi e t vertrag vor. Der Vermieter aber bedarf, wie bereits bemerkt, keines Eigentumsvorbehalts. Demnach hat die Schuldbetreibungs-u. Konkurskammer erkannt: Der Rekurs wird abgewiesen. 35. Sentenza aa ma.ggio 1917 nella causa Piaoni.' Il debitore, che. voglia eccepire della ma,ncanza di veste di colui che ha promosso l'esecuzione asserendosi mandatario deI creditore, deve farlo sollevando opposizione. -In un 'esecuzione in via di realizzazione di ipoteca, il deposito deI titolo ipotecario non e necessario per procedere aHa vendita. -Applicabilita anche in tema di esecuzione per realizzazione di pegno immobiliare dell'art. 74 deI regola- mento 13 luglio 1911. NeU' esecuzione in via di realizzazione di ipoteca pro- mossa da Edoardo PiSOlli in Ascona contro Paolo Gunzel in Ascona. nella quale il creditore era rappresentato. secondo il precetto esecutivo deI 18 maggio 1916, dalI'av- vocato Bezzola in Locarno, I'Ufficio di Locarno dichiaro di non poter dar seguito aHa domanda di realizzazione

Entscheidungen der Schuldbeuelbungs- finche il creditore istante non avesse deposto iI titolo Ipotecario di credito, che si trovava presso il Procura- tore pubblico sopracenerino. Il creditore sollevo reclamo contro questo rifiuto. Nella risposta il debitore sosteneva, tra altro, che il rappre- sentante deI creditore avvoeato Be'zzoIa non aveva veste per introdurre I'esecuzione. Con decisione deI 4 aprile 1917, di cui e rieorso. l'autorita. di vigilanza respinse il reclamo per seguenti motivi: essere pratica eostante degli uffici di esecuzioni e fallimenti deI Cantone (praticadel resto conforme ai disposti degli art. 156 e 157 LEF), di non dar corso ad una domanda di realizzazione di pegno se non corredata ,dal relativa titolo di credito : nel caso in esame essere inoltre il rifiuto dell'ufficio giustificato dalla eontestazione della veste dell'avvocato Bezzola sollevata dal debitore. Considerando in diritto:

  1. -Secondo il sistema della nostra legge, l'ufficio delle esecuzioni non ha il eompito di indigare se chi promuove esecuzione, asserendosi il rappresentante deI creditore, 10 sia realmente : se ildebitore intende contes- tarIo, dovra. sollevare I'eccezione di carenza di mandato facendo opposizione. Nella faJtispecie il sig. Bezzola si :a.sserl mandatario deI creditore gia. nel precetto esecutivo : ma il debitore non interpose opposizione. Invero non e escluso il caso incui il mandatario di un creditore cessi di esserlo nel corso dell'eseeuzione : e allora. al debitore competera. senza dubbio il diritto di far valere questo fatto nuovo nella fase dell'eseeuzione nella quale esso si e prodotto. Quale via esso dovra. scegliere a quest'uopo (quella deI gravame all'Autorita di Vigilanza odell'oppo- sizione tardiva in omaggio all'art. 77 LEF), e superfluo indagare, poiche non si pretende nemmeno ehe l'avvocato Bezzola, ehe ha richiesto l'esecuzione, abbia cessato di .essere il rappresentante deI creditore dopo che il precetto .e diventato definitivo. und Konkurskammer. N° 36.

Che se il debitore, 0 piuttosto il suo asserto proeuratore avvocato Modini, pretendendo che la vertenza sia liqui- data, intende dire che il debito escusso e estinto; il debitore dovra. procedere a stregua delI 'art. 85 LEF: finche. non avra. ottenuto la sospensione dell'esecuzione ivi prevista anche quest'affermazione non varra. a motivare il rifiuto dell 'uf ficio. 2. -Ma es so non e ammissibile neanche per il non susseguito deposito deI titolo ipotecario, la consegna deI quale non potrebbe validamente essere richiesta se non a110 scopo di far cancellare l'ipoteca dai registri pubbIici a sensi dell'art. 157 LEF. Se poi, invece di una ipoteca, si trattasse di una cartella ipotecaria 0 di tma rendita fon- diaria, questi titoli dovrebbero venir consegnati all'uf- ficio affinehe siano altresi annullati prima della loro cancellazione dal registro fondiario. Ma tutte queste operazioni debbono avvenire d 0 P 0 la vendita degli stabili : ond'e ehe il deposito deI titolo non puo essere requisito di realizzazione. Se, avvenuta la realizzazione, il creditore si rifiuta di produrre il titolo ipoteeario, l'ufficio potra astringervelo, ritenendo il ricavo della' realizzazione e procedendo dei resto nel senso deIl'art. 74 deI regolamento 13 luglio 1911 sull'amministrazione degli ufficii dei fallinieilti, ehe non vi ha motivo di non osser- vare, per quanta oecorra, anche in tema di esecuzione per realizzazione di pegno immobiliare. Il ricorso deve dunque venir ammesso e l'ufficio invi- tato a dar seguito aHa domanda di realizzazione senza farla dipendere dalla consegna deI titolo ipotecario, la quale dovra avvenire solo dopo la vendita. La Camera Esecuzioni e Fallimenti pronuneia: Il ricorso e ammesso.

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