50 Entschcldungen der Schuldbetreibungs-
Die Schuldbetreibungs-und Konkurskammer zieht
in Erwägung:
- -Wie die Vorinstanz zutreffend ausgeführt hat,
können nach Art. 262 Abs. 2 SchKG auf den Erlös aus
Pfandgegenständen
im Konkurse vorgängig der Deckung
der pfandversicherten Forderungen nur die Kosten ihrer
Verwaltung und Verwertung verlegt werden. Dieser Grund-
satz ist nicht an die Bedingung geknüpft, dass die übri-
gen Kosten sonst gedeckt werden; er gilt allgemein, also
sowohl
für das summarische wie für das ordentliche Kon-
kursverfahren, ohne Rücksicht darauf, ob noch andere
unbelastete Vermägensstücke neben den Pfandgegen-
ständen vorhanden sind oder nicht (vergl. J..EGER, Komm.
Art. 262 N. 4). In Art .. 39 KV wird dies denn auch aus-
drücklich
anerkannt.
Da somit die Deckung des Rekursgegners unter keinen
Umständen durch die nicht in Art. 262 Abs. 2 SchKG er-
wähnten Kosten geschmälert werden konnte, so hatte er,
wie die Vorinstanz zutreffend hervorgehoben
hat, kein In-
teresse daran, zu untersuchen, welche Aktiven vorhanden
seien,
und südann gegen die Durchführung des Konkurs-
verfahrens Einspruch zu erheben. Die Unterlassung eines
solchen Einspruches
kann daher für ihn nicht die Ver-
pflichtung
zur Deckung der Konkurskosten zur Folge
haben. Zudem
hatte er gar nicht die Möglichkeit, gegen
die Durchführung des Konkurses ein
Rechtsmittel zu er-
greifen. Es ist nach Art. 230, 231 SchKG und 39 KV
Sache des Konkursamtes, zu prüfen, ob unter Berück-
sichtigung der Bestimmung des Art. 262 SchKG für die
Kosten des ordentlichen oder des summarischen Verfah-
rens Deckung zu erwarten ist, und hierauf, wenn es man-
gels genügender Kostendeckung.das ordentliche Verfahren
nicht einschlagen will, dem Konkursgerichte je nach den
Umständen die Durchführung des summarischen Verfah-
rens oder die Einstellung des Konkursverfahrens zu be-
antragen. Das Konkursgericht entscheidet sodann, unter
und Konlwrskammer. N° 13.
Vorbehalt des den Gläubigern in Art. 230 Abs. 2 und 231
Abs. 2
SchKG eingeräumten Rechtes, endgültig, ob das
Verfahren fortzusetzen sei und in welcher Weise.
Demnach
hat die Schuldbetreibungs-u. Konkurskammer
erkannt:
Der Rekurs wird abgewiesen.
13.
Sentenza. aa febbra.jo 1916
nella causa Ca.mera. Appella.zione di Zurigo.
Le cause. di responsabilita civile per infortunio sul lavor.o
sono di natura urgente e non vengono sospese dal falh-
mento di una delle parti. -Obbligo dell'ufficio dei falli-
menti di pronunciarsi se intende assumere la causa per
conto della massa senza attendere la seconda assemblea
dei creditori. -Competenza dei tribunali a decidere della
sospensione della causa e loro veste a ricorrere alle Auto-
rita di Vigilanza contro il rifiuto dell'ufficio di pronun-
ciarsi. -Art. 207, 17 et 19 LEF.
A. -Con sentenza 23 settembre 1915 il Tribunale
distrettuale di Horgen condannava
Otto Ottiker in Lu-
gano, convenuto, aversare agli attori eredi fu Augusto
Kad in Neuhausen, vittima di un infortunio sullavoro, la
somma di 1500 fr. cogli interessi legali dal 31 marzo 1914.
Gli
attori si appellavano da questa sentenza al Tribunale
cantonale di Zurigo nei termini e nei modi di legge.
Intanto il convenuto Ottiker era caduto in fallimento e
l'ufficio delle esecuzioni e dei fallimenti di Lugano, cui
era stata affidata la liquidazione, veniva invitato dalla
ricorrente a pronunciarsi se
intendeva continuare la
causa per conto della massa. L'ufficio dei fallimenti aven-
do
tardato a rispondere, la ricorrente gli assegnava
,una prima volta il 18 dicembre 1915 ?- termin, fi?o al
31 dicembre perche prendesse una declslOne, e I mVltava
poi una seconda volta il 3 gennaio 1916 ad otternperare
indilatamente all'invito.
Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
B. -Con risposta 8 gennaio 1916 l'uffieio di Lugano
avendo rifiutato la chiesta dichiarazione, la Camera di
Appello di Zurigo ricorse il 14 gennaio 1916
all'Autorita
di Vigilanza deI Cantone Ticino, domandando ehe gH
venisse ingiunto di dichiarare senza indugio se inten-
desse 0 meno eontinuare Ia causa per conto della massa.
Il ricorso ebbe esito negativo. Con decisione 29 gennaio
l'Autorita cantonale di Vigilanza 10 respinse sulla
seorta dei seguenti considerandi : il secondo capoverso
delI'art.
207 LEF non e applicabile neUa fattispeeie.
Esso eoneerne le azioni
di responsabilita ex deIicto e non
altre. Il easo eoncreto non puö quindi venir annoverato
fra quelli di cui al primo capoverso di quel disposto. A
sostegno deI suo dire,
l' Autorita cantonale di Vigilanza
fa capo
ad una decisione eitata nel eommentario JAEGER
(Supplemento, pagina 71, osservazione 1all'art. 207) e
conchiude :
la causa e sospesa, cd e compito della se-
eonda adunanza dei ereditori (art. 252 LEF) il decidere
se essa
debba venir assunta dalla massa.
C.
-Contro questa decisione Ia Camera di Appellazione
di Zurigo insorge eon ricorso 16 febbraio presso il
Tribu-
nale federale.
Considerando in diritto:
- -Erra I'Ufficio e cOti. esso l'istanza cal1tonale,
ammettendo ehe l'enumerazione delle azioni di cui
aU'
art. 207 sec. cap. sia limifativa : essa non e invece ehe
esemplificativa e non esclude easi analoghi a quelli ivi
espressamente ricordati. DaHa sospensione
di cui al primo
cap.
di quel disposto sono dunque eccettuati tutti i casi
d'urgenza I), anche quelli non esplicitamente menzionati
in seguito. Che le cause di responsabilita civile siano di
natura urgente risulta in modo incontestabile dall'art. 6
eif. 2
dena legge sull' estensione della responsabilita civile
26 aprile 1887,
il quale prescrive ehe a dette cause debba
darsi eorso nel modo il piiI rapido possibile . La ricor-
rente aveva pertal1to il diritto di chiedere ehe l'ufficio
und Konkurskammer. N° 14.
stesso si prol1unciasse sul seguito da darsi alla causa in
questione. A torto l' autorita di vigilanza invoca in con-
trario Ia decisiol1e
citata nel commentario JAEGER
a1l' art. 207 LEF, supplemento p. 71 : quella decisione
diee precisamente
l' opposto della traduzione fattane da
quell' autorita.
DeI resto, non l'ufficio dei fallimenti, ma il tribun'ale
presso cui
pende la causa, e competente a decidere della
sua sospensione : l'ufficio avrebbe dovuto otternperare
senz'altro all'invito della ricorrente.
-L'ufficio di Lugano si e dunque reso colpevole di
diniego di giustizia misconoscendo le competenze ehe
la
Iegge esplicitamente eoneede ad un tribunale e rifiutall-
dogli Ia dichiarazione
da esso riehiesta, e l'autoritä can-
tonale di vigilanza ineorse neUe stesso errore approvando
l'operato dell'ufficio. La ricorrente aveva quindi veste per
querelarsi al Tribunale federale contro Ia decisione di
quell'
autorita.
Pronuncia:
Il ricorso e ammesso e viene ingiunto all'ufficio delle
esecuzioni e dei fallimenti di
Lugano di pronunciarsi senza
indugio se
intende assumere per Ia massa Ottiker la causa
Eredi Karl in Neuhausen 0 rinunciarvi.
14.
Entscheid vom 1. Mä.rz 1916 i. S. Brunnert.
Ist die Vermietung eines möblierten Hauses ein Gewerbebetrieb
im Sinne des Art. 1 der Verordnung betreffend Schutz der
Hotelindustrie ?
A. -Der Rekurrent Wi11y Brunnert,Architekt in Davos,
ist
Eigentümer der Villa Valsana in Davos-Platz. Dieses
Wohnhaus ist luxuriös eingerichtet und wurde vom Re-
kurrenten jeweilen an Fremde gegen einen jährlichen Miet-
zins
von mehr als 10,000 Fr. vermietet. Auf der Liegen-