BGE 42 III 417
BGE 42 III 417Bge23.10.1916Originalquelle öffnen →
416 Entscheidungen der SchuldtreibunS$- dies zutrifft, schon durch den Steigerungserlös der Liegen- schaft gedeckt. ist, erweist sich demnach das mit der Be- schwerde gestellte Begehren auf Zuweisung dieser Mietzinse • an die Pfändungsgläubiger der Gruppe 176 als begründet.. Dagegen kanu in Bezug auf die Liegenschaft Hutten- trasse 52 der Beschwerde nur teilweise Folge gegeben werden. Denn die hier für die Pfändungsgläubiger bean- spruchten 2410 Fr. 55 Cts. umfassen auch die Mietzinse, welche erst 11 ach dem Verwertungsbegehren der Hypo- thekarbank Winterthur vom 8. Juni 1915 fällig geworden sind. Da diese nach dem Gesagten vorab den sämtlichen Grundpfandgläubigern ohne Rücksicht darauf, ob sie be- hieben hatten oder nicht, bis zur vollen Tilgung ihrer Forderungen zukommen, kann mithin insoweit von einer Zuweisung an die Pfändungsgläubiger nicht die Rede seiu. Für die vorgehende Zeit ist zwischen den Mietzinscn, die von der Pfändung bis zum 26. April 1915 und denjenigeu, die von da bis zum Verwertungsbegehrcll fällig geworden sind, zu unterscheiden. Die ersteren gehören ganz deli Pfändungsgläubigern, weil die Hypothekarbank 'Vinter- thur, die damals allein von den Pfandgläubigeru Betrei- bung angehoben hatte, aus dem Steigerungspreise der Liegenschaft befriedigt werden kaall. Die letzteren sind zunächst dem bei der Verteilung d'es LiegenschaftserlöSt'S zu Verlust gekommenen Schuldbriefgläubiger zweiten Rangs Götz-Niggli für seine mn 27. April 1915 in Betrei- bung gesetzte Forderung von-562 Fr. 50 Cis, zuzüglich VerzugszillS und Betreibungskosten zuzuweisen. Ein all- fälliger Üherschuss wäre den Pfändungsgläuhigeru zu- zuteilen. Demnach hat die Schuldbetreibungs-u. KOllkurskalllIllcr erkannt: Die Beschwerde wird teilweise gutgelwissell und es werden demgemäss die zuständigen Betreibungsämter angewiesen, die Verteilung im Sinne der Erwägungen abzuändern. und Konkurskammer. N° 70. 417 70. Sentenza 2 novembre 1916 neHa causa Bezzola.. Annullamento d'ufficio di incanto c delibera per violazione delI' art. 132 L E 7. Questo disposto e d'ordinc pubblico e Ia sua violazione censurabile d' ufficio. A. -Nell'esecuzione N° 17505 promossa da G.Bezzola in Locarno contro Candolfi Natale in Comologno l'ufficio di Locarno pignorava il 15 febbraio 1916, tra altri beni, «( la quota parte spettante al debitore sui beni immobili J) siti in teiTitorio di Comologl1o e iscritta a catasto alle I} partite Candolfi Fratelli di Giov. Paolo, Candolfi Eredi » fu Marianna e Candolfi Giov. Paolo Iu Giacomo. » A richiesta deI creditore l'ufficio completava il 22 marzo 1916 deLto pignoramellto estendendolo (< a tutte le ragioni I) spettanti al debitore neUe eredita della di lui madre » Marianna edel di lui padre Giov. Paolo fu Giacomo I>. Le ({ ragioni eredital'ie paterne e materne spettanti al I) debitOl'c » C stimate 341 fr. 60 furono messe all'incallto (scconda asta) il 24 giugno e deliberate al creditore Bez- zolu per il prezzo di 35 fr. In altra esecuzioue promossa da Irene Bogetto in Ln- earno contro 10 stesso debitore, l'ufIicio di Locarno pigno- rava il 7 Juglio nuovamente Ia (j quota parte spettante al l> debitore sugli immobili iscritti alle partite dei fratelli l) Candolfi fn Giov. Paolo, degli Eredi CandoUi fu Ma- ) dam1a c fu Giovall Paolo I). B. --Con ricorsi deI 22-24 luglio 1916 Giovuuni Bez- z.ula domalldava l'annullamel1to di quest'ultimo pignora- mento adducendo ehe, cOlltrariamente ai disposti degli arL 90 c 91 LEF. il debitore non fu avvisato deI pigno- rmuento C HOll vi assistette 6, in secondo luogo, ehe l'uffi- do nOll pote'a procedere i1 7 luglio al pignoramento di ben i da esso aggiudicati il 24 giugno al ricorrente, al quak, in quell'incunto, sotto Ia designazione delle «l'a- girmi l'l'cditaric materne e paternc spettanti al debitore J}
"18 Entscheidungen der Schuldbetreibung&-
erano stati deliberati anche gli immobili pignorati poi il
7 luglio in favore della creditrice Bogetto. , . .
C. -Con decisione
dei 13 settembre 1916 1 Autonta
• cantonale di Vigilanza repingeva il gravame ed annuliava ..
l'incanto dei 24 giugno e Za susseguente delibera al ricor-
rente. Donde
il presente gravame di G. Bezzola al Tri-
bunale federale col quale esso chiede Ia riforma della
querelata decisione nel senso delle conclusioni da esSt)
prese davanti l'istanza cantonale.
Consitlerando in diritto:
1° -L'istanza cantonale ha respinto il gravame contI'(}
la validita deI pignoramento deI 7 Iuglio in favore di
lrene Bogetto per un duplice lllotivo :
a) Perehe nell'incanto deI 24 giugno erano state deli-
berate al ricorrente solo le « ragioni ereditarie gelleriche I)
spettanti al debitore nelle eredita paterne e materne, ad
esclusione della sua quota parte sugli immobili pignorati
il 15 febbraio
per il ricorrente, ed il 7 Iuglio per la credi-
trice Bogetto ;
b) Perehe l'ufficio 1Ion aveva osservato il procedi-
mento previsto dall'art. 132 LEF prima di indire rilI-
canto deI 24 giugno, il quale, pertanto, veniva allnullato.
11 secondo di questi motivi basta da solo a dimostrare
l'infondatezza deI gravame contrö la validitä deI pignora-
mento dei 7 luglio, poiche, se il ricorrente non puo piiJ
essere considerato come aggiudicatario delle ragioni erc-
ditarie, diventa inutile ricercare se esse comprendessero
anche
Ia parte indivisa degli stnbili ed al ricorrente ver-
rebbe
a mancare la veste per contestarne il piglloramento.
2° -Non rimane quindi che ad esaminare se esso sia fon-
dato e la risposta non puo non essere affermativa, poiche
1a disposizione dell'art. 132, indubitabilmente applicabile
nel caso concreto
trattandosi della realizzazione di fa-
gioni ereditarie in divise, deve ritenersi d'ordine pubblico,
mirando essa alla salvaguardia dei
diritti di tutti gli inte-
ressati.
La vendita avvenuta, senza ehe l' Autorita di 80f-
und Konkunkammer. N° 71.
419
veglianza fosse stata richiesta di stabilire il modo di rea-
lizzazione,
venne quindi a ragione annullata; dal ehe
eonsegue naturalmente ehe anehe il prezzo pagato deve
essere restituito ;
pronuncia:
Il ricorso e respinto.
71.
Arrit d.u 7 novembre 1916 dans la cause Banque
popnlaire suisse et consorts.
Ordonance du Conseil f6deral relative a la proteetion de l'in-
dustrie höteliere contre les consequences de la guerre.
Application des prescriptions de l'Ordonnance du T. F.
concernant la procedure de recours en maUere de poursuite.
Statuant sur le reeours forme par la Banque populaire
suisse,
a Lausanne, et consorts contre la decision rendue
le 25 septembre 1916
par la Chambre des recours du Tri-
bund cantonal du canton de Vaud, aceordant la demande
de sursis formee par Pompeo Lomazzi, Hötel du Com-
merce
a Lausanne, en application de l'ordonnancedu
Conseil fMeral, du 2 novembre 1915, relative 8. la pro tec-
tion de l'industrie höteliere eontre les eonsequences de la
guerre;
Vu l'acte du 2 llovembre 1916 par lequel la Banque
populaire et consorts deelarent simpleme?t recouri
contre la decision du Tribunal cantonal, qUl leur a ele
~mmuniquee le 23 octobre 1916, et se reservant de deve-
lopper leurs mo yens dans un memoire.
Considerant
que, d'apres rart. 26 de l'.ordonnance du Conseil fMe-
ral la decision de l'autorite cantonale peut etre portee
pa; voie de recours devant la Chambre des pOUrsuites et
des faillites du Tribunal federal, en applieation par ana-
logie de l'art. 19 LP et de l'art. 196 bis OJF;
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