Entscbeidl,lngen der ,sd'll'db I beil.gs-
Lucchini. Tale intenzione risulta perö in modo non dubbio
dal fatto ehe eome titolo
0 causa deI credito sono indieate
Ael precetto tre sentenze pronuneiate in causa vertita
tra . gli Eredi Lucehini e la debitrice. e ehe dal preeetto
poteva cosl eruirsi ehe Ia somma di cui si chiedeva il
.pagamento rappresentava un credito degli Eredi fu Pietro
ed Emilia Lucchini.
Donde risulta ehe ogni. singolo creditore menzio-
.nato nel
precetto esecutivo si trova nell'impossibilitä
giuridiea di promuovere singolarmente e personalmente
reseeuzione in questione.
A mente del disposto deIl'arti-
cola 602 CCS infatti il credito escusso appartiene Bi
coeredi in comune non a titolo di coproprieta indivisa.
ma a titolo di proprieta comune. Ne segue ehe Bi coeredi
non eompete individualmente
il diritto di disporne ne
per il tutto, ne per una quota parte (art. 652 e 653 CCS;
;RU 41 11 p. 21 e seg.) : questo diritto appartiene s610 a
tutti i eoeredi in eomune ai quali quindi spetta in co-
mune e non singolarmente anche
la facolta di esigerne il
pagamento per Ia via dell'esecuzione. Donde derivano
due conseguenze
: anzitutto ehe quest' esecuzione pro-
mossa daUa eomunione succesSQrale n( n pub essere ehe
uniea. dunque iniziata eon
un solo precetto esecutivo; e
in seeondo Juogo ehe la rieorrente potra opporre a
quest' esecuzione solo
i mezzi e Ie eccezioni ehe tendono
a contestare l'esistenza e l'importo del eredito della
eomunione e ehe le eompetono nei rapporti di
tutti i ere-
ditori come eomunione successorale e non quelli ehe le
possono spettare dai suoi rapporti partieolari verso
i sin-
goli istanti ;
pronuneia :
Il ricorso e respinto.
und Konkurskammer. N° 95.
- Sentenza 14 aicembre 1916 nella causa A. PeäraZBini
e Consorti.
11 termineabbreviato di 5 giorni di cni aIl'art. 239 LEF per
introdurre reclamo contro una deliberazione dell'adunanza
dei creditori valeanche per deferire Ja relativa decisione
da un'autorita inferiore di vigilanza a quella superiore.
- -11 28 ottobre 1915 ebbe luogo in BeUinzona la
.pdma assemblea dei ereditori deI falIimento Giuseppe
Stoffel, alla quale intervennero 31 creditori sopra 34
eonosciuti e daU'ufficio dei faJIimentiparticolarmente
invitati a parteciparvi. Constatata la presenza deI nu-
mero legale e dichiarata costituita l' assemblea, l'ufficiale
dei fallimenti di Bellinzona, che Ia presiedeva. invitava
i ereditori a scegJiere l'amministrazione a sensj del-
I'art.
237 LEF. Stavano di fronte ue proposte : L'avv.
Attilio Pedrazzini proponeva di nominare ad amminis-
tratore speciale l'avv. Amileare Remonda in Bel1inzona
ed
il dott. R. Rossi di affidale la liquidazione all'uf-
ficio EF di Bellinzona. Al momento di procedere aUa
votazione la presidenza deU'assemblea (eomposta a
stregua dell'art. 235 LEF) diehiarava di ritenere ehe sui
31 .reditori presenti soltanto 7 di essi fossero veri cre-
ditori di Giuseppe Stoffel ed ammissibili al voto. Pro-
cedutosi poi aUa votazione ed alla costatazione deI rinul
tato, Ja presidenza tenne caleol0 solo deI voto dei 7
ereditori riconoseiuti come tali e non di quello degli
altri
24 e proelamö quindi, malgrado le proteste degli
esclusi, che l'amministrazione dei fallimento rimaneva
affidata all'ufficio
EF per iI voto espresso in tal senso
da 4 ereditori ammessi contro 27 contrari, tra i quall i
24 esclusi.
In seguito si mise aparte la proposta di autorizzare
l'amministrazione fallimentare a vendere
i mobili del
fallito a
trattative private qualora le offerte raggiunges-
sero il presso dell"inventario. Questa proposta raccolse 4
428 Entscbeidungen der ScbuldbeUeibunga-
voti favorevoli e 27 contrari : ma persistendo la presi-
denza nel eonsiderare non validi 24 voti sui 27 negativi.
la proposta venne dichiarata come accettata dalla mag-
gioranza dei creditori (4 voti).
2. -I creditori esclusi e cioe AttiJio Pedrazzini in
Bellinzona.
per 56 e suoi rappresentati. Plinio Rondi. per
se e rappresentato, avv. Silvio Molo, Cesare Simone,
per se e rappresentato, Guelfo Stoffel. per la ditta Figli
di Celestino Stoffel, e Celestino Stoffel.
per se e rappre-
sentati, rieorsero eon gravami
30 ottobre 1915 all'Au-
torita di vigilanza domandando :
In via principale: .1° ehe sia annullata la diehia-
I) razione del1a presidenza della prima adunanza dei ere-
ditori deI fallimento Stoffel ehe l'amministrazione dei
fallimento e affidata aU'uffieio d'eseeuzione di Bellin-
zona e diehiarato inveee ehe l'amministrazione e affi-
I) data all'avv. Amilcare Remonda. 2° Sia deI pari
annullata la diehiarazione eome sopra, di aecettazione
della proposta di vendita immediata dell'attivo mobi-
liare a trattative private e dichiarato inveee ehe tale
proposta e respinta.
I) In via subordinata: ehe questa decisione dell'a-
I dunanza venga annullata.
3. -Con decisione 20 novembre, intimata i1 2 dicem-
bre 1915, l'Autorita cantonale respinse il rieorso, donde
il presente gravame al Tribunale federale.
Considerando in diritto:
La decisione querelata fu eommunicata ai rieor-
renti il 2 dicembre ed essi non interposero ricorso se non
il 10 dieembre 1915.
Chiedesi anzitutto
se il rimedio non sia tardivo 0, in
altri termini, se il disposto delI' art. 239 al. 1, a stregua
deI quale
il reclamo contro le deliberazioni dell'assemblea
dei creditori deve venir introdotto
entr05 giorni, valga
anche per
il r i c 0 r s 0 contro le relative decisioni di
un' Autoritä inferiore di vigiJanza an' Autorita superiore;
und Konkunkammer. Ne 96. 429
Se non si dovesse tener conto se non dell'art. 239 al. 1
la risposta del quesito dovrebbe essere afiermativa poiche
sarebbe logico ammettere ehe i motivi che hanno in-
dotto
il legislatore ad abbreviare a 5 giorni il termine
di cui aU'art. 239 in confronto deI termine di ricorso
ordjnario siapplicano anehe ove si tratti di deferire la
questione da una Autorita inferiore di vigilanza a quella
superiore.
Tuttavia per Ia soluzione eontraria milita
I'art. 20 LEF, il quale statuisce 6 pressamente ehe nelle
esecuzioni cambiarie i termini
per i1 reelamo e d i 1 r i-
co rso sono ridotti a 5 giorni, donde e lecito dedurre che
ove
Ja legge ha inteso abbreviare anche il termine per il
l'i corso essa l'ha stabilito tassativamente e ehe quindi,
ove
ciö non sia avvenuto, debba valere il termine ordi-
nario. In favore di questo ragionamento sta la conside-
razione ehe
i disposti di legge tendenti alla preclusione
di un rimedio
di diritto devono venir interpretati res-
trittivamente e che rapplieazione per analogia di tali
precetti deve essere possibilmente evitata. Ne segue che
il ricorso non pub eonsiderarsi tardivo.
20 e 30 omissis.
Pronuncia:
11 rieorso e ammesso nel senso dei considerandi.. ..
96. Arrit du 97 clicembre 1916 dans la cause Metra!.
Le falt que le creancier, apres avoir requis la realisation des
biens saisis, accorde au debitem un delai pour se liberer,
implique forcement retralt de la requisition de vente et ce
retrait ne peut pas trc falt conditionnellement.
En date du 12 aoftt 1913 une saisie a ete pratiquee a
Geneve
sur les biens de Charles Alphonse Metral a rins-
tance de J. Lutowski a Vienne. Cfeancier d'une somme
de 498 fr. 65 c. Le 5 aoftt 1914 le creancier a requis a