Art. 1 et 5 litt. c LF du 25 juin 1881; responsabilité de l’employeur pour accident du travail lorsque la faute de la victime est grave: la faute concurrente du lésé n’exclut pas la responsabilité si l’employeur ou les personnes dont il répond ont aussi concouru causalement à l’accident. La réduction de l’indemnité doit tenir compte de la gravité comparative des fautes; elle ne peut pas être opérée comme si le dommage était purement fortuit. La tolérance prolongée de violations d’une interdiction de travailler sur les machines, imputable au chef d’atelier, fonde une faute concurrente du patron (consid. sur la surveillance et la causalité).
6'.!!:! Oberste Zivilgerichtsinstanz. -J. Materiellrechtliche Entscheidungen. bell Qanaen bur ben Unj'aU bOn 1911 entft4lllbenen Sdjilben a u erfnen, wefl nadj bem utadjten be ()bere;rnerten ber Unfcdl born 3anre 1911 . onne bie imuirfung b früneren Unfa feine weis teren lJotgen für ben Jtlliger gnabt ätte. lRadj ft. I) litt. c lJs) , bell bie 58orinftll11aen glinali auper t getaffen a6en, wirb bie (hfnflidjt trienuntemenmer tn bmiger ?!Beife era6gefnt, wenn efdjlibigten er erlittene l8edeiungen auf Diente unb beren ljolgen nflup ben, b. . wenn ffÜnre l8ers let ungen ba intreten be UnfaUeß ßegÜRftigt aben unb wenn Die nbupe an (hwerßßflinigfeit onne bell eren Unfall feine fo ernebline gewefen 1OOre. 3m borliegenben ljaU ftent nun bloF feft, bau ber Unfall l)on 1911 09ne benjenigen l)on 1904 feine fo fnweren olgen für ben Jttliger genbt 9litte. ljür baß weitere im ef er1OOnnte fuforberniß, baa bel' ntritt b UnfaUe6 Don 1911 bur bell eren UnfaU ßegünftigt worben fei, liegt nid)tß l)or. ß fragt fi bager, ob bie ßeiben in rt. I) litt. c O:S) aufgeftellten 580raußfnungen 3ufllmmen gegeben fein müffen, ober ob fd)on baß l8or9anbenfein beß einen ober beß anbern imos menteß aur ebuftion ber S)aftl ffint beß effagten genüge. ie Intere uffaffung ift bie rid)tige (in biefem Stnne aud) Sneref, i)ie S)aftl)f1id)t b Unteme9merß S. 138). enn mit bem rt. f litt. c mm ba5 efe ben tbeitge6er )on ber 'tragung b ganaen Sd)aben5 entfaften, wenn ber erlittene Sd)aben aum :teil Mn Urs flld)en erritnrt, bie auaer9alb beß etriebe liegen. aß ift aber nidjt erft bann ber ljall, menn ber frül)ere Unran rumulClti ) )on nfluu Cluf bie l8erleilwg unb bie %olgen mar, fonbern fnon i llnn, wenn Cllternati ) bie eine ober bie Clnbere ber beiben ebing ungen erfüUt tft. ei ber emeffung Der ebuftion tft ballon aU93ugnen, 00 eß pd) um eine iUigfeitnrebuftion nhelt. ieß fd)Iiefjt nid)t ilUß, baU babei ber rab beß influff ber frUneren l8erlenung iluf Me %o(gen ber Inten berftdfitVtlgt werbe. 3nbeffen barf biefe tJetüdfid)tigung nitVt fomeit ge9e1t, ba onne meitereß auf OOß iRCl i bel' urfäd)lid)en ?IDitfung bes ffÜ9eren UnfClUeß a6geftellt mirb. iSie menr ift eine renae oU 3iegen, über bie inau eine llebuftiDn nint auliifitg tft. Sm l)orliegenben ljClll gent nun aUß btm ( utac telt beS 06ererperten eruor, bClR hie l8erlel5ung, bie 6. Haftpflicht für den Fabrik-und Gewerbebetrieb. N° 109. 629 fidj ber . tläger im efd)lifte bei eflagten 3ugeaogen Clt, Onlte bie llom Unfall ClUß bem Sa9re 1904 aurüdgebliebene !prlibifl os fition feine breibenben 91iltVteile our %oIge ge9Clbt 9iitte. Cl über- bt bie iSorClußfeßungen für bie BufaUsrebuftion gegeben finb, unb biefe neben bem ebuftionngrunb be rt. 5 litt. c berüd- fid)ttgt werben mus, fo red)tfertigt es fitV, aUß ßeiben efttVtnl unt ten 3ufammen, einen b3u9 l)on ungefli9r 60 % ou mlldjen. lnbann tft unter Bugrunbelegung einer rwerßnein6ufle l)on 8 %, etneß terß llon 41,3Cl9ren unb einfß Sa9renetnfomme1t6 uon 1620 %r. bie bom eflllgten ou be3Cl9lenbe , aftl f itVtentftVabigung Cluf 900 %r. feft3ufet en. edClnnt: .jn 2lbmeifung ber nftVluj3berufung unb teUweijer utgeij3ung ber S)aul tberufung wirh bie uom efrClgten Cln ben . triiger au bes a9lenbe S)aftnflitVteutfdj bigultg llon 1787 %r. 40 ;tß. auf 900 tJr. 9erabgefent; im übrigen wirb bll Urteil b ()ßergeridjt be5 jtClnton Clfel- anbfdjClft bom 27. 3uni 1913 beftlitigt. 109. S.ntenz 1
ottobre 1913 della IIa Sezione civile nella cattsa BegazzoDi, attore, contro Koccetti, convenuto. Infortullio sullavoro. -Misura deI suo risarcimento e motivi di riduzione. Quando Ia colpa auche grave deUa vittima non esclude mR diminuisce solamente Ia responsabilita deI padrone'! -Sua responsabilitä per H capo-operaio. -LF 25 giugno 1881 e 2ti aprile 1887. n Tribunale di Appello deI Canto ne Ticino giudicava il
luglio 1913 : c La domanda dell'attore e ammessa limitatamente alla somma di fr. 2500, coll'interesse legale apartire dal 9 novembre 1911. Queata sentenza viene deferita dal convenuto a questa Corte per via di appello. L'appellante conchiude a1 rigetto completo della petizione e unisee all'atto di appellazione una
Oberste Zivilgerichtsinstanz. -1. MaterieJlrechtliche Entscheidungen. memoria tendente a motivarla: della quale non si potrs. tener, conto perehe il valore della causa raggiunge fr.400Q (art. 67, capov. 4, OGF). Assenti le parti, Ritenuto in linea di fatto : A. -Regazzoni Alberto, diciasettenne, apprendista neUa fabbrica di carri deI convenuto in Lugano, fu H 9 novembre 1911 vittima di un infortunio. Mentre accudiva aHa lavora- zione di un tappo per freno di carro si ebbe quasi asportati il dito medio e l'anulare delIa mano destra che gli vennero poi amputati a meta della prima falange. Regazzoni usciva dall'ospedale il 28 dicembre 1911 in grado di riprendere le sue occupazioni, ma subendo una diminuzione permanente deIJa capacits. di lavoro deI 20 % ed un danno di fr. 109.25 per spese di ospedale e giornate perse durante Ia malattia. B. -Nella fabbrica di earri Moecetti lav(Jl'avano all'epoca delI'infortunio 60perai. In essa si trovano delle macchine piallatrici e delle seghe anastro e eircolal'i. La fabbrica nOll possiede un regolamento generale di fabbriea, ne un rego- lamento circa l'uso delle macchine: le macchine stesse non sono protette da nessun speciale riparo contra l'ingerenza di estranei. Sta di fa.tto pero che il COlll'enuto Moccetti aveva ripetutamente proibito agli apprendisti di servirsi delle mac- chine, il capo-operaio solo essendo addetto alle medesime. Sul banco deDa macchina piallatrice era poi scritto eon gesso: E proibito toccare alle macchine sotto pena di multa di fr. 2. E pero parimenti stabilito che di questo di- vieto gli apprendisti non si curavano e ehe essi giornalmente Javoravano alle macchine quando ce n'era bisogno, 8pecial- mente alle seghe. Cio era a conoseenza deI eapo-operaio, i1 quale, pur pl'otestando, usava tolleranza. Non fu invece ben dimostrato ehe Moccetti medesimo, sovente assente daU'offi- dna per le sue incombenze, vedesse e tollerasse Ie continue trasgressioni al suo divieto. Niuna multa per contravvenzionf' -enne mai applicata e nessuno mai fu licenziato per questo Illotivo ; per cui certi testi dichiarano che il divieto nOll era preso snl serio. Il 9 novembre 1911 Angelo Regazzoni attendeva, assente Q. öaftptlicht für den Fabrik-und Gewerhebetrieb. NO 109. 6l:II il padrone Moccetti, a fare un tappo 'per carl'O aUa sega a nastro, senza, a quanto pare, che il capo-operaio da prima se ne avvedesse. Ma avendo il Regazzoni reso inservibile Ja sega a nastro, il Leoni, accortosene, ne Jo rimprovero viva- mente. 11 Regazzoni subito dopo, invece di tener conto deI tlivieto edel, rimprovero, si dava a fare aHa sega circolare, mentre il Leoni attendeva ad altro lavol'o. In uu battel' d'oc- ehio l'infortnnio era successo. C. --Con petiziolle 8 febbraio 1912 l'attol'e domunuava 11 pagamento di fr. 4000 a titolo di indelluitä. per diminu- zione permanente della eapacitä. di lavoro, fr. 62.50 per spe!t:' di cura e di malattia, fr. 103 per due mesi di disoccupazione a fr. 1.70 al giorno e fr. 4.25 per due giornate e mezza arretrate. Il Tribunale di Appello, direttamente adito, gli accordava fr. 2500. La Corte cantonale calcola coi peritlla diminuzione della eapacita di lavol'O nel 20 °/0 deI guadagno annuale di fr. 1160 (290 giol'ni di Iavoro a fr.4 al giorno), eioe in fr. 232, corrispondente ad un eapitale di fr. 4847 a norma della tabella III deI manuale Soldan. Da questa somma il Tribunale di Appello deduce il 30 % per la colpa di non grave entita ehe esso addebita aUa vittima e 25 °/0 per i vantaggi dell'aggin- dicazione di un capitale invece di una rendita vitalizia. Ri- dotta cosl Ia somma a fr. 2420. il giudiee cantonale le ag- giunge fr. 109.25 per spese di ospedale, giornate perse ecc., arrivando cosl ad un totale di fl'. 2500 in cifra tonda. Considemndo in diriUo .' to -Il calcolo deI guadagno deI Regazzoni edella dimi- nuzione delIa sua capacita di lavoro e, come tale, confol'me alle risultanze della causa e alle norme che la giurisprudenza e andata continuamente applicando. Che Regazzoni lavori 290 giorni all'anno e accertamento di fatto non contralio agli atti e che quindi sfugge aII'esame di questa Corte. E conforme ai precetti segniti dalla giurisprudenza il tener calcolo, non deI guadagno ehe Regazzoni pel'cepiva al momento dell'infor- tonio come apprendista, ma di quello che avrebbe avuto poco tempo dopo come operaio compito, cioe di fr. 4: al giorno (RU 22 p. 1339; 27 11 p. 409, 413; 30 11 p. 219; 38 11 p. 247). L'apprezzazione poi della diminuzione della capacita di
Oberste Zivilgerichtsinstanz. -I. Matel'iellrechtliehe Entseheidun(ßlI. lavoro col 20 0(0 della capacita totale e parimenti una cireo- stanza di fatto non contraria agli atti (RU 2-3 I p. 627); essa riposa sulla perizia assunta in modo rego)are e come tale non impugnata. n danno derivante alla vittima dell'infortunio dalla diminuita sua produttivitä e dunque, comme ammette la Gorte cantonale, di fr. 2;j2 all'anno. Ai quali corrisponde un eapitaJe di circa fr. 4800 a norma delle tabelle Soldan e Scherer.
-Erra invece, a mente di questo giudic , I'istanza cantonale considerando la eolpa di Regazzoni solamente come tenue e riducendo quindi Ja responsabilitä dei pa- drone solamente deI 30 °(0. La colpa di Regazzoni e invece preponderante e gravissima e si trova in nesso diretto di eausalitä eon )a disgrazia da lui subita. Regazzoni eonosceva il divieto di Iavorare alle macchine: ma egli nou se oe ellrava. L'infortunio poi avvenne per avere Regazzoni disobbedito all'ornine iretto, lui dato immediatamente prima dal capo- operruo, dl teners! lontano dalle maeehine. La disgrazia non sarebbe eertamente avveouta se Regazzoni, come era suo obbligo, e eome egli stesso ammette (ved. testimonianza Leoni) avesse ohberiito al suo superiore. La colpa sua e dunque grave e decisiva, appena seusata dalla eireostanza ehe Regazzoni era un giovane apprendista (RU 21 p. 1258), ma aggravata poi anehe da! fatto ehe l'uso delte seghe non era affatto neeessario sI Iavoro da eseguirsi : tanto vero ehe dopo l'infortunio questo Iavoro fu inito a mano dagJi altri operai. A norma della eostante giurisprudenza di questo Tribunale (RU 2t p. 660, 894; 22 p. 13 O ece.) la colpa della vittima dell'infortunio eselude la responsabHita deI padrone qualora essa non sia eondivisa dal padrone stesso 0 daUe persone di cui esso e responsabile. Che gli operai contravvenivano eOD- tinuamente al divieto di non usare delle maechine e fatto eonstatato dal Tribunale cantonale. E quaud'anche non fosse dimostrato in modo aS80luto ehe cio avvenisse direttamente sotto gli oechi dei padrone, fu pero provato ehe iI capo-ope raio non ignorava questo stato di eose. Anzi, 10 tollerava, o. almeno, non reagiva in modo abbastanza energico. La tolle- ranza e la rilassatezza erano tali ehe gli operai" non pren- 6. Hal'tpllicht ror den Fabrik-und Gewerbebetrieb. N° 109.
devano sul serio il divieto e ehe Dessnna punizione mai fu data per averio essi trasgredito. In queste ein'ostanze nna parte della colpa deve ascriversi al convennto, il quaIe, so- vente assente abbandonava la sorveglianza della fabbriea al capo-operaio, di modo ehe egli e da eonsiderarsi responsabile auche per la negligenza di quest'ultimo (Legge federale sulla respoosabilitä. dei 25 giugno 1881, al't. 1
; RU 31 II p. 219, 5 II p. 22 ). E poi da ammettersi ehe se gIi operai fossero stati abituati a tenersi lontani dalle macchine, anche Regaz- zoni non avrebbe cosi facilmente messo in non cale l'ordine diretto impartitogli da Leoni il 9 novembre 1911: mentre, per il converso, e fuor di dubbio ehe egli trovo preeisanente nell'ordinaria indulgenza un incentivo alla disobbedlenza. Di modo ehe la colpa concomitante deI eonvenuto si trova anch'essa in rapporto causale coll'infortunio di quel giorno. 11 convenuto dunque tenuto a risarcire il danno equa.mente ridotto a cagione della eolpa sua molto meno grave di quella della vittima. Questa riduzione deve comportare non meno dei due terzi deldanno totale. La somma di fl'. 4800 resta eosl ridotta a fr. 1600, cui va aggiunto l'importo di fr. 109.25. In tutto dunque l'indennizzo sara.. in cifra rotonda, di fr. 1700. Non sono ledte invece altre riduzioni: non per il preteso vautaggio dell'aggiudicazione di un capinI non er so fortuito. La seconda ridnzione non i ammlsslbile per 11 motivo ehe come fu dimostl'ato, non si tratta di eRSO fortuito, ma di infnrtunio ioO'enerato da colpa. 11 vantaggio poi di una liqui- ,tazione deI danno in un eapitale si trova escll1so daIla tenuitä della somma aecordata (RU 3a II p. 40). Gli interessi si com- putano da! giorno dell'infortunio (RU 17 p. 727). 11 Tribunale federale pronuncia: L'appellazione deI convenuto e parzialmnn ammesna e la sentenza deI 1
luglio 1913 della Camera cmle deI Tnbunale di Appello deI Cantone Ticino viene rifol'mata leI senso eh ' Ia somma di fr. 2500 da prestarsi dal convenuto all'attore e ridotta a fr. 1700, coll'interesse legale apartire dal 9 novern- hre 1911.