Art. 65 OGF; art. 67 al. 4 OGF (70 al. 1 OGF); art. 65 CO; art. 61 CO; art. 52 and 54 CO; accessory appeal and causation in tort: the written motivation of an appeal, where required for regularity, must be filed within the statutory appeal time; a belated accessory appeal is inadmissible. For causal liability, it suffices that the harmful event constitutes an indirect but sufficiently tangible element in a chain of events leading to the damage. A provisional keeper of an animal remains liable despite temporary entrustment to a third person, and parental liability may concur where the minor's conduct contributed to the damage. In assessing damages, expected future support of parents may be relevant, but a late appeal bars any increase in the award.
274 A. Entscheidungen des Bundesgerichts als oberster Zivilgerichtsinstanz. bel' beiben ?ßferbe gerii9tet: amit aber tft baß wefentHige WCert:: mal beß st auf i9 bertrageß erfüllt, nai9 we1igem, im egenfa 3 um .reaufnertrage, nii9t eine m5are gegen elb (beaw. eine an Ba :: Iungßftatt erfoIgenbe anberweitige 2eiftung), fonbern eine m5are gegen eine anbere m5are au gentum übertragen werben foll, wouei eine eIbleiftung nur afaeffortfi9, neben ber einen m5aren:: Ietftung, in metrai9t fallen fann. erabe biefer mertragßtnvuß entfnrii9t eben bel' bom meflagten 3utreffenb al6 mebingung beß mertrageß erwännten unb aui9 bom fantonalen :ftii9ter in biefem inne anedannten %Ibnängigteit bel' ai9Ieiftung beß meUagten bon berjenigen beß .relägerß. a nun bem meflagten fein staufi9 .oujeft wegen eine WCangeIß, unueftrtttenermauen mit runb, 3 U '" rllctgegeuen worben ift, fo war bel' .reläger a1ß baburi9 gefi9äbtgter mmragßteil gemäf3 %Irt. 273 D:ft bered)ttgt, nai9 feiner m5anl entweber d)abenel'fa1? 3U l;ledangen ober fein eigeiteß staufi90bfeft ourüctauforbern. o(gIii9 fann bte etngeUagte e1bforberung, mit beren eltenbmai9ung bel' .reläger, wie übrigenß fi90n l;l 0 r bem ?ßr03effe, bie Iternattl;le bel' Burüctnanme beß b.om inm geleifteten '?ßferbeß IfnOU / abge1ennt at, nur a1ß i9abenerfa anf:prui9 im inne fener efc ei3beftimmung berüctfii9ttgt werben. em ftent Me abweid)enbe rei9tliige megrünbung bel' .orberung in bel' .relage feIbft -alß lf.reauf)mii3 bei3 ?ßferbei3 Ifnob / -nii9t entgegen, ba bie für tnre meurteHung rclcbanten tatfäd)Ud)en WC.omente aud) in fener megrünbung gegeben finb. er fragItige d)abenerf umfaf3t nämltd) febenfaUi3 benfenigen m5ertbetrag, ben bel' .reliiger bei l;lcrtragi3mäf3iger 2eiftung beß meUagten aUß bem mertrage er:: langt ätte, alfo ben in eTh beranfi9Iagten m5ert bei3 tnm 3u igentum au übergebenben mängelfrelen ?ßferbeß 11 Ieaanl/ nebft bem l;leretnbarten If ufgeIb 'J , unb aui3 biefen beiben aftoren at her .reläger aui9 feine .reauf:preißf.orberung abgeleitet. omit tft ber l;lortnftalt3ltd)e .relasqufnrui9, beffen uualttitatib an fti9 I)eute nti9t mel)r ftreitig tft, aui9 in nwenbung beß rt. 273 D:ft onlte wettereß au beftättgelt; - erhnltt: te erufung beß . Befragten wirb abgewiefen unb bamit ba Urteil beß u ernifd)en Dbergetid)ti3 bom 12. e3ember 1908 ht aUen steilen beftängt. IV. Obligationenrecht. N 35. 35. Sentenza. deI 28 maggio 1909 nella causa Aostal1i, convenuto e appellante principale, conl1'o Ca.meroni, attore e appellante aderente.
Appello (adesivo) tardivo. L'atto di motivazione da aggiungere aHa diehiazaizone di appello in eonformita agli art. 67 al. 4 (70 al. 1) OGF eostituendo un elemento neeessario alla rego- larita dell'appellazione, deve, anche lui, esser inoltrato nel ter- mine legale di appello: art. 65 (70 aI.l) OGF. -Danno cagionato da un animale (eane aizzato da un giovane mino- renne ehe l'aeeompagnava): art. 65 CO. -Responsabllita. 'deI padre deI minorenne, esercente la patria potesta. (art. 61 CO), eome detentore provvisorio deI cane. -Constata- zioni di fatto: art.81 OGF. -Nozione giuridiea della reIa- ione di causa ad effetto . basta un rapporto indiretto e me- diato suffieietenmentr tangibileperehe possaessere constatato.- Determinazione del danno (art.52 e 54 CO): figlio lome sostegno dei genitori. In questa causa il Tribunale di appello deI Cantone Ticino, statuendo in prima ed unica istanza cantonale, con sentenza 20 gennaio/23 marzo 1909 ebbe a pronunciare:
276 A. Entscheidungen des Bundesgerichts als oberster Zivilgerichtsinstanz. neU' eta di 6 anni e mezzo, nelle circostanze che vengono stabilite dal giudizio appellato come segue: Due giorni prima, il 25 novembre, trovavasi il ragazzetto Maurizio. con altri alunni vicino aHa scuola di Savosa, attardandosl ad entrare in iscuola nonostante la campana ne avesse gia dato il segnale. Il figlio minorenne dei convenuto, Alessandro Aostalli, accompagnato da un grosso cane novello, di pro- priem di certo Cesare Belloni, ma sfuggito daqualche tempo al padrone ed ospitato nel frattempo daIla famiglia Aostalli, sopraggiunto, stimoiava i ragazzi a recarsi in iscuola e li faceva rincorrere dal cane eceitandolo colle parole: ciappa li Jena:1 . Fuggivano i ragazzi e fra questi il piccolo Came- rnni; ma, piu piccolo degli altri, rimaneva in adnietro e .piu esposto quindi ad essere raggiunto dal cane che, Sla per glUO- care sill, per obbedire alle ingiunzioni deI figlio Aostalli, andava rincnrrendolo. La circostanza narrata da uno dei ragazzi, che il giovane Cameroni sia stato rinversato dal cane, non venne ritenuta eome sufficientemente provata dall'istanza cantonale. Invece essa ritiene eonstatato il fatto di avere l' Aostalli aizzato realmente il cane contro i ragazzi, nonostante le obbiezioni mosse dal convenuto contro l'attendibilita delle relative deposizioni testimouiali e nonostante le divergenze nelle deposizioni di altri testi che eontestarono piu 0 meno direttamente tale eireostanza. Arrivato il giovane Cameroni in iscuola, si mise a singhiozzare, non pote leggere ne arti- colar parola. Fu lasciato in disparte ; poscia si re co a easa t dove si senti poco bene. Il giorno dopo, sempre secondo le constatazioni dell'istanza cantonale, fu visto uscire un mo- mento di casa con un fazzoletto in testa, lasciando trasparire un po'd'affanno. AHa fontana, Ia madre mostro i panni deI ragazzo tutti sporehi, dicendo che cio doveva provenire daIlI) spavento subito dal ragazzo. Il giorno successivo, il malore si fece piu grave ; il ragazzo prese convulsioni e strinse il collo della mamma dieendo: aiutami, mamma, ehe soffoco. Il Dr8 Fraschina chiamato trovo il bambino agonizzante, che spirava , , . in. sua presenza. COQle causa deUa Illorte venne indicata. nell'attestato medico meningite violenta . IV. Obligationenrecht. N° 35.
Fu in seguito a questi fatti, narrati alquanto differentemente nelIa petizi.one di causa, ehe il padre Cameroni Pietro, per se e moglIe, conveniva in giudizio il minorenne Aostalli e per esso il di lui padre Alfonso, quale esercente Ia patnia potesta :1 , conchiudendo a che gli fosse accordata una somma di 3500 fr., oItre le spese funerarie e di malattia a titolo di risarcinento pei danni materiali e morali subiti pnr Ja morte deI glno, provoeata dall'atto illecito commesso dal prefato Aostalh Alessandro. Il convenuto eontestava i fatti ed im- pugnava che 10 spavento provato fosse stato causa della morte. Procedutosi in corso di causa ad una perizia medica, i periti assunti dichiaravano, deplorando Ia deficienza di ele- menti piu copiosi e decisivi: Il prima dei fenomeni morbosi presentati dal piccolo Cnmeroni, e certamente di earattere emotivo e si colIega direttamente eollo spavento patito : tale fu l'afasia transitoria la momentanea ineapacita di parIan , constatata dalla maestr di scuola. Tutti gli aItri fenomeni patologici, considerati in se e piu specialmente nelIa loro successione ed integrazione, stanno ad indicare un rapido processo morboso, ehe porto Ia disintegrazione dei centri nervosi e la morte in seeonda giornata. TI ragazzo presento: inquietudine, debolezza delle gambe, sussulti, seosse convulsive, vomiti, digrignamento dei denti, affanno di respiro. Egli aecuso, durante tutto il decorso deI suo male, dei dolori al petto. DelIa cefalea non paria Ia moore, ma parIa il medico Sig' Fraschina. N essuno ha rile- vato se esistesse, ° meno, movimento febbrile. Tutti questi sintomi possono essere l'espressione di una meningite acuta ? SI. Invece il fenomeno di shok non si rav- visa nel CRSO nostro, neI quaIe, malauguratamente, manca i1 reperto microscopico, che pure sarebbe stato di importanza eapitale. Data Ia diagnosi -probabile - di meningite acuta, quali le cause ? Le eause piu ome sono le tossiche-infettive. Era il ragazzo Cameroni in corso di malattia infettiva? Sembra di doverlo escludere : il ragazzo aveva aspetto sano, non fu
Z78 A. Entscheidungen des Bundesgerichts als oberster Zivilgerichtsiustanz. mai in cura deI medico e frequentava regolarmente la scuola. Ma bisogna tener nota che gravissimi processi infettivi pos- sono decorrere latenti e scoppiare con sintomi di meningite ad esito rapidamente letale e cio nel corso di pochi giorni e perfino di poche ore. Una malattia frequente nell'eta infan- tile, la meningite tubercolare, puo decorrere con estrema violenza e passare a morte in un periodo di tempo da 10 a 2 ore. (Casi di Dennig, Seeligmüller Rohrer, nella Clinica contemporanea di LEYDEN KEMPLERER.) Ma Ia meningite puo pure seguire a patemi d'animo (RUBINO, Dizionario di scienza medica) a sovraeccitazioni psichiche (LEYDEN KEMPLERER), ad intossicazioni gastro- intestinali (FLEISCHER, Manuale di medicina interna). Sotto questo punto di vista, 10 spavento, che avrebbe colpito il piccolo Cameroni in pieno periodo digestivo, potrebbe anche essere chiamato in causa, come il primo anello di una catena morbigena, che dalla semplice indigestjone sia passata, attra- verso l'alterato chimismo gastro-intestinale, alla intossicazione dei cent.ri nervosi, alla meningite Rierosa, aHa rapida paralisi cerebraie. Anche Ia discreta quantitä. di alcool somministrata al piccolo paziente a scopo di cura, ed anche la santonina propinatagli, possono aver aggravata Ia eventuale intossica- zione cerebrale d'origine gastro-intestinale. Malaugnratamente -ripetiamo -nessuno penso a provocare l'autopsia deI cadavere, e questa gravissima Iacuna non ci permette di for- mulare alcun giudizio decisivo. Dopo queste osservazioni, i periti rispondevano ai quesiti loro posti eome segne: 1 ° Quali relazioni patologiche esistono tra Paceaduto al bambino Cameroni il 25 novembre e Ia sua morte? Risposta: Non possiamo rispondere in modo positivo. 2° Se i sintomi risultanti dalle prove rendano piu credibile la tesi deHa morte per meningite 0 non piuttosto quella pro- voeata dallo spavento? Risposta: Riteniamo che la morte deI Cameroni sia dovuta. a meningite. 3° Se 10 spavento possa produrre la meningite ? IV. Obligationenrecht. N° 35.
Risposta: Non riteniamo che uno spavento possa, per se e direttamente, produrre una meningite, 10 spavento pub produrla in via indiretta e come concausa, determinaudo nei eentri nervosi un disturbo cireolatorio e quindi un terreno propizio aHo attacchimento dei veleni organici (tossine) circo- lanti nel sangue. 4° Se per causa di meningite acutR. un bambino delI'etä. e condizioni deI Cameroni possa essere condotto a morte in 48 ore? Risposta: Rispondiamo recisamente si. 2. -In relazione a questo rapporto medicale, l'istanza eantonale pronunciava nel senso dei dispositivi piu sopra riprodotti, osservando : Per il certificato medico e per la perizia istituita in causa, secondo probabilitä., la causa deI decesso e da attribuirsi a meningite violenta. Come concausa della morle, secondo le risultanze peritali, il giudice ammette che 10 spavento, pro- vato dal ragazzetto Cameroni, abbia contribuito alI'esito letale. Prima era vispo e sano, aHa maestra comunale non apparvero mai sintomi di malattia organica deI bambino. Subito dopo il fatto deI cane ace usa tremiti, afasia, sbigotti- mento, sintomi che provano come una certa scossa repentina abbia subito il tenero fisico deI piccolo Cameroni; sintomi ehe valgono a confermare l'opinione deI giudice ehe 10 spa- vento ha infiuito suH'evento letale, costituendo uno dei fattori dello stesso ...... Ora, ammesso come coneausa della morte 10 spavento provato, le tesi di diritto da esaminare sono poco importanti, non avendo la parte Aostalli invocato di avere usata Ia diligenza ordinaria, quale riehiesta dalle cir- co stanze, nell'invigilare sul modo di comportarsi deI figlio Alessandro e d'altra parte non essendo stata espel'ita nessuna prova al riguardo, in relazione all'art. 61 CO. Esso Sig r Aostalli, quantunque non ne fosse proprietario, era detentore deI cane, ehe fu causa deI noto spavento. Questo cane era, al momento deI easo Iuttuoso, accompagnato dal figlio Alessandro, che 10 ebbe ad aizzare contro i bam- bini. In cio non si pub non ravvisare una mancanza da parte
280 A. Entscheidungen des Bundesgerichts als oberster Zivilgerichtsinstanz. Aostalli e la trascuran,za nel eustodire e vigilare la bestia. Il figlio, poi, si e re so colpevole non solo di una omissione di custodia, ma di una colpa grave coll'aizzare il cane. Anzi, sotto questo punto di vista, avendo agito la bestia, oltre ehe per proprio impulso, anche pel fatto dell'eccitamento ricevuto da chi 10 aveva in custodia a quel momento, la domanda dell'attore oltre ehe dall'art. 61 e appoggiata anehe dall'art. 50 CO. . Quanto aHa misura deI danno, dovendosi applicare l'art.52 deI CO, non eileaso di parlare di sostegno dei genitori Cameroni, trattandosi di un bambino di 6
/j. anni ehe era ancora lontano, nonehe dal prestare un aiuto ai parenti, anche dal fare sperare ehe in un prossimo avvenire avrebbe potuto prestarne :.. Tuttavia il giudice, in applicazione dell'art.54 CO, tenuto calcolo della manifesta gravita della colpa deI figlio Aostalli (dalla responsabilita incombente al quale non fu sostenuto doversi sceverare 0 distinguere la responsabilita deI padre) consistente nel fatto di avere aizzato il grosso mastino contro i bambini, crede bene di accordare ex aequo et bono una indennita di 500 fr., in questa comprese le poche spese di eura e d'inumazione. In diritto:
282 A. Entscheidungen des Bundesgerichts als oberster Zivilgerichtsinstanz. vero ehe i fatti quall risultano dalle deposizioni testimoniali non sono esenti da qualehe ineertezza, in ispeeie per cio ehe" riguarda Ia parte avuta dal giovane Aostalli nell'inseguimento dei ragazzi da parte deI eane; ma nell'apprezzazione dei fatti di causa e compito appunto dell'istanza cantonale di determinare al loro giusto valore le risultanze deI costitut testimoniale ed il grado di credibilitä. dovuta ai singoli testi. Ora non sembra ehe nell'esercizio di questi suoi attributi il giudiee di appello abbia oitrepassato i limiti di una apprezza- zione equanime ed obbiettiva, ne per eio ehe eoneerne Ia, fede prestata agli alunni e eompagni deI defunto Cameroni, na per cio ehe riguarda Ia spiegazione data sulle divergenze eoi testi Bonaisi, Guadri ed Olivi. Non e quindi il easo di soffermarsi alle eritiehe deI convenuto, ed il riassunto di fatto, deI giudice cantonaIe deve essenzialmente aeeettarsi eome eonforme agli atti di procedura. , Ad b) Piu delicata' invece e la questione deI nesso Iogic fra gli eventi deI 25 novembre e Ia morte seguita a breve distanza deI giovane Cameroni. In difetto di una cura medica concomitante 0 piu tardi di un'autopsia eadaveriea, il referto medicale, quale venne riprodotto nel fattispecie, poteva diffi- eilmente arrivare ad un risultato positivo e doveva naturaI- mente basarsi sopra dati piu 0 meno positivi. Donde l'incer- tezza e titubanza dei periti nell'evasione dei quesiti loro posti. Ma, cionostante I'interpretazione data aUa perizia medica dall'istanza cantonale, non appare na contraria alle risultanze da essa fornite, ne aHa nozione costantemente aecettata di causa ad effetto. I periti diehiarano cioa di non poter stabi- lire in modo esplieito le relazioni patologiehe ehe possono, essere intereesse fra i due fatti in questione, ma non negano per cio ehe una relazione possa aver esistito; essi eseludono categorieamente l'ipotesi di una morte avvenuta in seguito a. shok; meno esplicitamente, ma in termini abbastanza ehiad (in ragione dello stato florido deI ragazzo prima deI 25 no- vembre), tanto Ia possibilitil di una meningite tubercolosa,. quanto quella di una meningita dovuta ad un'infezione oceulta" preesistente. Invece essi ammettono Ia possibilitä. di una, IV. Obligationenrecht. N' 35.
meningite eausata da patema d'animo in seguito a sovraeeci- tazioui psichiehe ehe possono, a Ioro modo di vedere, aver costituito il primo anello di una catena morbigena , e ri- spondendo al quesito loro posto sotto il n° 3, affermano eate- gorieamente che come causa concomitante ed indiretta uno spavento puo determinare una meningite, in base a quanto ebbero ad esporre anteriormente, ehe eioe uno spavento provato in pieno periodo digestivo puo dalla semplice indi- gestione e attraverso l'alterato ehimismo gastro-intestinale, passare aHa intossicazione dei centri nervosi, aHa meningite sierosa, aHa rapida paralisi cerebrale. Ammettendo 10 spa- vento sublto come eoneausa della morte avvenuta in seguito a meningite, il giudice cantonale non ha quindi punto alterato il referto medico, eome esso non ha applieato erroneamente i criteri aceettati nella pratiea per la nozione di causa ad efletto, secondo i quali deve una simile relazione ammettersi non solo quando fra due fatti esiste un rapporto immediato e diretto, ma an ehe quando vi e un semplice rapporto indi- retto e mediato sufficientemente tangibile perehe possa esse re constatato. (Ved. RU 29 11 p. 303 e seg. e 31 11 p. 593, e per cio ehe concerne in ispeeial modo il danno eausato da un animale, Ie sentenze RU 21 p. 806 e seg. e 1159 e seg.; 2911 p. 280; 31 II p. 419, ed in ispeeie anche 2711 p. 569). Un pregiudizio puo essere il risultato di una serie di fatti ehe s'incatenano gli uni agli altri, ed e spesso solo in seguito a questo eoneatenazione ehe puo essersi prodotto l'evento dannoso. Ora, Ia giurisprudenza dei Tribunale federale ha costantemente riconosciut.o ehe in simili easi, perehe esista Ia relazione di causa ad effetto, basta ehe l'avvenimento alle- gato eome causa primordiale deI danno sia uno di quelli, dal eui eoneatenamento sia emersa Ia conseguenza dannosa, pur- ehe tale avvenimento stia aneora in certa quale relazione col pregiudizio sublto. E eio e quanto affermano in eoncreto i periti, i quali vedono nello spavento provato dal ragazzo Cameroni uno degli elementi morbosi ehe hanno condotto indirettamente aHa meningite. 4. -D'altra parte e aeeertato ehe il cane, ehe fu Ia causa.
'284 A. Entscheidungen des Bundesgerichts als oberster Zivilgericntsinstanz. prima della malattia e. delta morte deI piccolo Cameroni, trovavasi il 25 novembre 1907 neUa detenzione di Alfonso Aostalli. Sfuggito al proprietario, si era rifugiato presso il convenuto che l'aveva tenuto provvisoriamente presso di se e ehe ne era quindi provvisoriamente il detentore. Al mo- mento in cui avvenne la scena, il cane suddetto si trovava bensl in eustodia deI figlio Alessandro, ma anche tale eirco- stanza non muta alla situazione di diritto. Che se il detentore ha confidato Ia custodia di un animale ad una persona che deve essa stessa essere sorvegliata e se per difetto di custo- dia, il eane insuffieientemente sorvegIiato, ha cagionato un pregiudizio, ne consegue che il detentore non ebbe ad eser- citare la custodia voluta ed e quindi responsabile direttamente deI danno causato in forza dell'art. 65 CO (ved. RU 22 p.1184). Allo stesso risultato si arriva deI resto, ricorrendo ad una combinazione degli art. 65 e 61. Ammesso anehe che il cane si trovasse momentaneamente nella custodia diretta deI figlio Aostalli, quest'ultimo ha evidentem ente commesso una colpa, eccitando il cane a rincorrere i ragazzi, ed e quindi respon- sabile deI danno; cosl come il padre, d'altra parte, e respon- sabile degli atti deI figlio per non aver esercitato sul mede- simo la sorvegIianza usuale, indicata dalle circostanze, nessun valore potendosi attribuire all'argomento, invoeato deI resto solo in questa sede, dell'avere il convenuto procurato noto- riamente una buona educazione ai propri figli. Da qualsiasi punto di vista si esamini la situazione, Ia re- 'Sponsabilita deI convenuto Aostalli padre e fuori di dubbio, ne puo 10 stesso svincolarsene, aUegando di non avere egli avuto a fornire la pro va delle circostanze escludenti Ia detta responsabilita a termini degli art. 61 e 65, dal momento che aveva contestato in linea di massima l'esistenza dei fatti ehe stavano a base della domanda. Che, essendo egli stato azio- nato come esercente la patria potesta, non poteva sfuggirgli 1a circostanza, ehe gli si imputava una colpa diretta a sensi degli articoli suddettL 5. - Per cio ehe concerne Ia determinazione deI danllo, IV. Obligationenrecht. N° 35. l'istanza cantonale ha fatto esclusivalllente applicazione del- 1'art. 54 1. c., ritenendo non poter essere questione dell'art. 52, gia perehe il bambino Cameroni non avrebbe potuto venire in aiuto dei genitori ehe in un avvenire molto lontano. Questo argomento deI giudice cantonale non e conforme aUa giuri- 'Sprudenza di questa Corte, la quale ha sempre ammesso -essere dovuta un'indennita anche quando la vittima forniva non solo degli aIimenti ai genitori, ma dovevasi ammettere, nel corso ordinario della vita, che i genitori potevano contare sopra l'assistenza della vittima in un avvenire piu 0 meno lontano (ved. RU 16 p. 816; 17 p. 642; 23 II p. 88). L'art. 52 e dunque applicabile anche allato dell'art. 54. L'appello adesivo dell'attore essendo tuttavia da riguardare tardivo, non puo, gia per ragioni d'ordine, entrare in linea di consi- derazione un aumento dell'indennitä. accordata. D'aItra parte non occorre di esaminare se sia 0 meno il caso di diminuire tale indennita per deficienza di colpa lata. Aparte qualsiasi apprezzamento su questo punto, l'indennitä. in questione cor- risponde appena a quanto il Tribunale federale ebbe ad accor- üare in casi analoghi, anche in difetto di una colpa grave, per cui non e il caso di ventilare la questione di una riduzione dell'indennizzo, che appare, anche indipendentemente da. -ogni rifiesso sul grado di colpa, gia per se stesso piuttosto esigno. Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: Non si entra in materia sull'appello adesivo deHa parte ttriee; l'appello principale deI convenuto e invece respinto e confermato il giudizio di appello 20 gennaio 1909.