Standing to challenge inclusion of debtor’s claim in lien schedule

BGE 31 I 363Amtliche Sammlung des Bundesgerichts (BGE) / Band I13.12.1904Confirmed

Von Omnilex extrahiert

Omnilex-Zusammenfassung

Zaccheo enforced a claim against Delizia Zanetti and seized several parcels. Agnelli later obtained a mortgage on two of the seized parcels and asked that Zaccheo’s own claim be removed from the lien schedule. The Federal Tribunal held that the debtor’s claim should not have been entered in the schedule, but that Agnelli had no standing to complain: he had no mortgage on most of the parcels, and for the two mortgaged parcels his right arose only after seizure and could not defeat the seizing creditor. Zaccheo’s appeal was therefore upheld and the cantonal ruling overturned.

Omnilex-Regeste

Art. 140 SchKG, Art. 96 SchKG; inclusion of the debtor’s own claim in the lien schedule and standing to challenge it. The lien schedule is intended only to identify real burdens and secured claims relevant to distribution and the minimum bid; the enforcing creditor’s own claim has no place in it. However, a complaint against such inclusion is admissible only by a person with a legally protected interest. Later-acquired real rights in seized immovable property are not opposable to the seizing creditor; the seizure creates a priority that prevails over all subsequent rights, irrespective of the doctrinal characterization of the seizure effect (consid. 1-3).

Gesamter Gesetzestext

B. Entscheidungen der Schuldbelreibungs- III. ::Der 18efd)l1Jerbefünrer Illbam.S)alm erneuert nunmenr mit red)taeitig eingereiel tem !Jleturfe fein 18egel)ren um Illufneoung ber 18etreioung bor 18unbengerid)t. r :probuaiert nod) eine ilmtUd)e 18eid)einigung, d. d. 6. ,mili 1905, au bel' l)eruorgel)t, bau Ill 'pi)on Illbam unter ormunbfd)aft ftei)t. :tJie 6el u boett eioung . unb stonfurßtammer aiel)t tn rl1Jagullgz 9(ad) Illrt. 64 E5d)st fann bie 3ufteUung einer 18efreioungß. urfunbe, roenn ber E5d)ulbner in feiner moi)nung nid)t angetroffen wirb, burel Ubergabe an eine 3U feiner S)ilußl)ilItung gei)örenbe "erwad)fene ll ll5erfon gefel enen. 3nbem bilmit baß eje ) ll5erfont'U r bie nod) nid)t erro lel fen flnb, ilr ungeeignet aur :pfangnal)me bel' Urfunbe ertlart, wirr e Me gel)örige arilntie i)aTür fcl)affeu r baa bie Urfunbe (beren 3ufteUung bel' 18etriebene nad) ftaUge. funbener IllUßl)allbigung aIß erfotgt gelten Ietffen muf3 ober für bie burd) bie lllußnanbi9un9 aum minbeften eine ermutun9 be. grünbet roirb) wirfIid) in ben l8efii unb aur stennfniß beß 18e:: trieoenen gelange. S)ierau lieSe fld) id)Hef3en, ban, waß bie Un. fal)igfeit au einer reel tßluirfjamen Illnl)etnbnal)me bel' Urfunbe ilnbetrifft, einer unerl1Jad)fenen ll5erfon eine geifteßfrante ober- geifteßfd)road)e ll5erfon gleid)aul)alten fei, tofern eine rid)tige uß" i)anbigung bel' Urfunbe iln ben Ill'oreffaten fid) bon il)r nid)t er. warten last. 9(un filnn aber im bor iegenben aUe nad) ber Illftenlage nid)t aIß erfteUt geUen, baf3 ber 18ruber be SMurrenten, roeld)em ber fragUd)e 3ai)lungnbefei)1 übergeben wur'oe, in feinen geiftigen ai)igfetten berart befd)ranft fei, baa il)m bie aufgetragene Übermittlung ber Urtunbe nid)t !jäUe anber1raut roeroen fönnen. S)iegcgen f:priel t bjdmefjr Oer Umftanb, baa bel' 9Murrent fein 18cbenfen getragen !jat, roal)renb feiner lllowcfenQcit feinem 18ruber 'oie Dbl)ut ber mol)nung 3u übertragen, roomit er ii)n offenbar für ljinreid)enb 3utlcrlaiiig l)ieIt, um 18eforgungen, l1Jie bie i)ier in rage ftel)enben, rid)tig aunaufüi)ren. Illngeflntß beffen laBt fld) aud) bem :probuaierten aratlid)en 3eugniffe eine entid)eibenbe 18e beutung nid)t lieimeffen, unb )l.laß 'oie 18efd)einigung lietreffenb 18ebormunbung beß .l8ruber be 1Refurrenten aubelangt, 10 fann biefe 6e, I1JcH erft bor 18unbengerid)t eingelegt, ilI un3ulafilge novum niel t in 18erücfiid)tigung faUen. und Konkurskammer. N° 68. :tJemnad) ljilt 'oie 6d)ulb6etrei6ungß. unb stonfurßfammer erfannt: :tJer 1Refur wirb abge)biefell. 68. Santanza. dal 13 giugno 1905 neUa causa Za.ochao.

Eleneo oneri, art.140 LEF.-Veste per domandare la radia- zione di un creditore dall' eleneo oneri. -Art. 96 LEF; por- tata dell' interdizione fatta al debitore di disporre degli oggetti staggiti. Prevalenza deI diritto dei creditori procedenti contro tutti i diritti posteriori. In una esecuzione promossa ad istanza deI ricorrente Zaccheo contro la signora Delizia Zanetti per ottenere il pagamento di una somma di 1566 fr. 05 c., l'Ufficio di Lugano ßtaggiva il 2 e 29 ottobre 1903 diversi stabili appartenenti alla debitrice, inscritti ai Ni 920

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, 1019, 1252, 1261, 1444, 455, 158, 1378, 337 e 666 f /2 deI catasto di Astano. Circa un anno dopo, il 31 ottobre 1904, Agnelli Fausto prendeva inscrizione ipotecaria per una somma di 10,000 fr. ßopra diversi stabili deUa signora Zanetti, fra j quali, sui Ni 666

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, 920%, oppignorati in favore Zaccheo. TI 3 dicembre 1904 I'Ufficio comunicava agli interessati l'elenco oneri allestito neU' esecuzione promossa da Zaccheo contro Zanetti, in cui, dopo diversi creditori ipotecari di rango anteriore, figurava sotto il N° 7 il creditore procedente Zaccheo per la somma di 1566 fr. 05, facendo oggetto del- I' esecuzione, e sotto il N° 8, il signor Fausto Agnelli per la somma di 10,000 fr., per la quale aveva preso inscrizione ipo- tecaria il 31 ottobre 1904 .. Con atto deI 13 dicembre 1904 Agnelli ricorreva alI' auto- rita di vigilanza domandando l'eliminazione deI credito Zaccheo per i1 motivo ehe nel sistema delIa Legge federale il debito verso iI creditore procedente non poteva figurare nelI' eleneo oneri. NeUe osservazioni di risposta, Zaccheo conchiudeva al ri-

B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- getto deI ricorso allegando ehe Agnelli non aveva interesse a domandare la sua radiazione, l'inscrizione all' elen co oneri non pregiudicando per nuHa la questione d'inferiorita di rango che doveva liquidarsi col deposito della graduatoria' ehe in ogni easo, 10 stesso non aveva qualita per chiedere' l'eli minazione dell' opponente per eiD ehe eoncerneva i Ni 1017 1252, 1261, 1444, 445, 158, 293

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, 1378, 337 e 1525 dei catasto, non avendo l' Agnelli preso inserizione ipoteearia sn questi beni. L'istanza eantonaIe avendo ammesso il ricorso peI motivo ehe iI eredito in questione non e deI numero di quelli ehe possa figurare neU' eleneo oneri, Zaeeheo rieorre per ottenere Ia riforma di qunst decisione al Tribunale federale, ripren- dendo Ie allegazlOlll e conelusioni piu sopra aecennate. In dirilto:

  1. E fuori di dubbio ehe il eredito ehe forma oggetto delI' eseeuzione non deve figurare neU' eIeneo oneri da sta- bilirsi dall' Ufficio, in eonformita dell' artieoIo 140. Seopo di es so e, d'una parte, di stabiIire gli oneri reaIi ehe, secondo iI diritto eantonale, devono seguire 10 stabile nelle mani deli' aequisitore ; e, d'altra parte, di determinare quali sono i el'editi garantiti da un diritto reale sulI' immobile ehe devon? ess:r pagati di preferenza dal creditore proee- dente ed Il CUI Importo eostituisee il limite al disotto deI quale non e eonsentita la vendita, a tenore degli artieoli 141 e 142 della Legge federale. L'inscrizione all' eleneo oneri deI enenito Zaecheo non aveva dunque, a questo doppio punto dl VIsta, nessuno seopo pratico e, nelI' applicazione eorretta della legge, non avrebbe dovuto avvenire. (Ved. Jäger, Com- mentario, art. 140.)
  2. CiD nonostante, il ricorso deve essere ammesso e la decisione dell' Autorita cantonale riformata per le eonsidera- zioni seguenti: L'eselusione deI jredito Zaccheo dall' eleneo oneri non poteva essere reclamata ehe da una persona avente un inte- resse giuridico a farla pronuneiare. Agnelli non si trovava evi- dnntemente in questa posizione per cio ehe eoneerne i NI 1019, 1252, 1261, 1444,455, 158,1378 e 337, sui quali und Konkurskammer. No 68.

non esiste nessuna inserizione ipotecaIia in suo favore, e che sono eompresi nel pignoramento e nelI' elenco oneri. Come risulta dall' esposizione dei fatti, l'inscrizione ipote- caria AgnelIi non coneerne ehe due degli stabili oppignorati, i Ni 666

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e 920

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, Gli altri numeri sui quali fu presa l'in- scrizione ipotecaria, ossia i Ni 667, 668

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, 669, 878, 921, 1524, non figurano neH' atto di pignoramento. Agnelli non ha dunque nessun interesse a domomandare Ia radiazione deI credito Zaecheo dall' elenco oneri dei Ni 1019, 1252, 1261, 1444, 455, 158, 1378 e 337, sui quali non ha e non pretende neppure di avere un diritto dal momento che non ha im- pugnato l'elenco oneri che non gli riconosce a tale riguardo nessuna ipoteea. Per ciD che eoncerne questi numeri e dunque evidente la sua maneanza di veste ad insorgere contro l'inscri- zione deI ricorrente. 3. Ma questo difetto di legittimazione deve ammettersi an ehe per cio che eoncerne i Ni 666 t /2 e 920

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, A riguardo di questi numeri, l' Agnelli ha bensl preso un' inscrizione ipo- teearia, ma come fu gia osservato, questa inserizione e poste- riore di piudi un anno al pignoramento Zaccheo. A quest'e- poca, il debitore aveva gia perJuto, in virtu deI disposto dell' art. 96, il diritto di disporre Ilegli stabili staggiti, fra i quali figurano appunto i due numeri compresi nelI' inserizione ipotecaria Agnelli. Vero e che nella dottrina e molto eontro- versa, specialmente pegli stabili, la questione di sapere quale sia la portata dell' interdizione fatta al debitore di disporre degli oggetti staggiti. Ritenuta per gli uni (Curti) di earattere assoluto e quindi eome nulla ogni trasmissione di proprieta o di diritti reali da parte deI debitore, la eontroversia viene considerata da altri (ReicheI) come una. questione di diritto cantonale, dal quale e retta la Iegislazione in materia immo- biliare, dovendosi solo ritenere in forza deI disposto den' art.

(cosl anche Weber e Brüstlein), ehe gli atti eoi quali il debitore dispone degli immobili staggiti non sono opponibili al creditore proeedente e quindi ineffieaci in di lui confronto. Altri (Jäger) ritengono trattarsi di una semplice questione teorica, senza importanza pratica, partendo dan' idea ehe il pignoramento fa naseere un diritto reale ehe ha in ogni caso

B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- la prevalenza su tutti gli altri dirittti reali ehe possono essere stati eoneessi in seguito dal debitore. Quest'ultimo modo di vedere e interamente fondato dal punto di vista pratieo, qua- lunque sia la natum giuridiea ehe si voglia attribuire al diritto seatente dal pignoramento. Sia ehe 10 si eonsideri eome un diritto di pegno, avente il earattere di un diritto reale, 0 come un diritto partieolare di carattere proeedurale, ehe assieuri al ereditore proeedente il pagamento deI suo eredito sul prodotto deHa realizzazione dei beni staggiti, quello ehe e eerto e ehe e ammesso da tutti gli serittori, e ehe il diritto risultante dal pignoramento prevale su tutti i diritti ehe il debitore pub aver aeeordato posteriormente e ehe per eon- seguenza, supposto anehe ehe questi ultimi siano validi, gli stessi non possono eostituire un ostaeolo aHa realizzazioue, ne pretendere di essere pagati di preferenza dei ereditori procedenti, il ehe equivarrebbe niente meno ehe ad uua spede di annuHazione deI pignoramento. In virtu deHa Legge E. e F., e fintantoebe il piguoramento esiste, il diritto dei ereditori proeedenti prevale quindi e deve neeessariamente prevaIere eontro tutti i diritfi posteriori, supposto anehe ehe questi diritti possano essere stati valida- mente aequisiti. Cib posto, e evidente ehe Agnelli non aveva nessun inte- resse e quindi neppure qualitä per domandare ehe il eredito Zaeeheo fosse eliminato dano stato oneri, dal momento ehe il prodotto dena realizzazione non pub servire a pagare la sua ipoteea, Be non dopo il pagamento integrale di questo eredito. DeI resto, se si am mette ehe i diritti da lui aequisiti non sono opponibili al ereditore proeedente, va da se ehe questi diritti non possono neppure invoearsi eome base cli un rieorso diretto eontro il medesimo. Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: Il rieorso Zaeeheo e ammesso e Ia decisione den' Autorita cantonale riformata nel se uso deI rigetto delrieorso Agnelli. und Konkurskammer. No 69.

  1. uf'djcib .. om 3. uui 905 iu S'tCnen Jbummd. Pfändung einer deponierten Geldsumme , nachheriger Konkurs des Pfändungsschnldners: Schicksal des PfändungsolJjektes. Pfändung einer kÖl'perlichen Sache, oder Pfändung eine/' Fordemng (bei depo- situm in'egulare, Art. 484 OB) 'I -Art. 199 SchKG. . mm 13. Dftoner 1904 war uom metreinung6amt :taCfat iu einer Uom D1efurreuten S)ummeI gegen eorg rof3to:pf gefü9rten metreinuug in fiinbung geuommen l.lorben: /fnin beim me3trf . amt aß(at be:ponterter 18etmg uou 3000 r.1I mn biefem fän. bungßoojefte 6eauf:pmd)te 'oie gefrau be 18etrieoeueu tgentum . red)t, roorauf ba 18etret6ung6amt bem liiu6iger S)ummel gemäf3 mrt. 106 Sd)st eine 18eftreitungßfrift anfente. S)ummel uertaugte auf bem mefd)roerberoege mufnebuug biefer riftanfeßung, unb e6 wurbe fein 18egenren allleitinftan3!id) bmd) ntfd)eib ber fanto. na leu muffid)tßoe9örbe tlOllt 30. meaember 1904 gefd)iint. miefer (futfd)etl:l grünbet fid) auf bie rroägung: baa e b ge:pfiiubet worben fei, unb 5war elb, Uon bem man uid)t wiffen tönne, ob 'oie etnaefnen eitücfe je igentum ber gefrau roufo:Pf ge. wefen feien, ober ob oeaüglid) beifen bod) auf affe äffe eine mermifd)ung mit anberem elbe be l emanne ftattgefunoeu l)aoe, bau be 9aI6 bte mnf:prüd)e ber l efrau aI orbmmgen au bel)aubeln feien unb bemnad) ba merfa9ten be Illrt. 106 Sd)st nid)t Ia greifen rönne. er 1tfd)eib iit nid)t Im baß 18un beßgerid)t roeitergeaogeu worbeu. n bel' o ge wurbe über beu lBetrie6enen rof3fo:Pf, nuf fein am 7. munr 1905 geftefftc6 egel)ren, 'ocr stoufur6 erfnunt, unb biefer nm 14. ,3cmuar 1905 :puoIiaiert. mm 16 . .J'(tltuar ftellte S)ummeI oeim metrei6ung6amte :taofat bnß eßenren um mUß9änbiguug "beß ge:pfäubeteu, beim meairfßamt Hegenben ar. ßetrnge6 l)OU 3000 r./I, uuter emfung bnmuf, bna 'oie :teil. nal)mefrift (beim stonturßaunbmd)) aogelaufeu geroeieu unb baß elb bnß9a 6 tro stonfurneröffnung bem :pfänbenben läubiger nbauliefern fei. ju entf:pred)enber 1illeife rollnbte fid) S)ummel lud) ln bnß eairfnamt a Jlllt, nJeld)e i9m Ilm 17. munr 1905 autwortete, baU gleid)en :tag baß stonturßnmt nußbrücfUd) gegen XXXI, l.. -J905

Schlagwörter

debt enforcementlien schedulestandingseizuremortgagepriorityimmovable propertysubsequent rights

Von Omnilex extrahiert

Kernrechtsfrage

Whether the debtor’s own claim may appear in the lien schedule under Art. 140 SchKG.

Extrahierter Entscheid

The claim being enforced should not be entered in the lien schedule; the office should not have included it.

Extrahierte Begründung

The lien schedule serves only to list real burdens and to identify secured claims payable in priority. The debtor’s own claim has no practical role there.

Kernrechtsfrage

Whether Agnelli had standing to seek deletion of Zaccheo’s claim from the lien schedule.

Extrahierter Entscheid

Agnelli lacked a legally protected interest to demand deletion, both for parcels not covered by his mortgage and for the two parcels mortgaged only after the seizure.

Extrahierte Begründung

As to the other parcels, he had no mortgage right at all. As to the two mortgaged parcels, the seizure had already barred later dispositions under Art. 96 SchKG; in any event, the seizing creditor’s right prevails over later-acquired rights.

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