Arts. 197, 198, 232 no. 4 and 242 para. 2 LEF; bankruptcy estate and vindication of third-party property: the estate comprises only assets of the bankrupt and cannot administer or liquidate property owned by third parties, even if pledged to secure the bankrupt’s debt. Where the bankruptcy administration accepts a vindication claim, the 10-day period to sue under Art. 242 para. 2 LEF is inapplicable; that provision presupposes a contestation by the estate itself. A dispute between the pledgor/claimant and the vindicating third party falls outside the administration’s competence and leaves their substantive positions unaffected.
144 C. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- egen ben am 3. 'tleaember 1904 ergangenen ntfcgeib ber obern uffic9t 6enörbe tid)tet fic9 ber nunmenrige, bem lBunbe gertd)te fnnert S'rift eingereic9te lJMUtß lnüeggß, roorin berfer6e fein lBefc9roerbebegenten erneuert. 'tlie 6d)ulbbetreibungß unb JronfUtßfamllter 3ieljt in rroägung: S'ür bie lBeurtei(ung ber lJodtegenoen :Refurßfltcge tft Vräjubi. aiell ber lBunbeßgeric9tßentfcgeib 1. 6. 3iegfer lJom 7. ebruar 1903 ( mtr. 3amm(ung, 6ej)ltt"lttaußgabe, lBb. VI, Nr. 1 ). 'tlurc9 benferben rom:be erfannt, blt eine lBetreibungßljanblung, roe1cge ein Sllmt entgegen Sllrt. 56 3iff. 2 an einem 60nntage bearo. ftaatIid) anerfanttteu eiertag borgenommen at, nic9t fc9red)tnin ungü(ttg unb beßna1b jeberaelt anfed)tbnr fei, ionbern b t fie roenn nid)t innert gefetlrtc9er S'tift augefoc9ten, in :Rec9t haft erltlad)fe. 'tliefer t'Unbfa nlU auc9 für bie 3iff. 3 beß Sllrt. 56 gelten, b. . für ben all, ltlO man e mit ber mor naljme einer lBetrei6uug anblung wänrenb ben lBetreibungßferien au tun at. 'tlenn bie bem ntfc9eibe 3legIer au runbe liegenben ntlägungen (-auf bie ljier febiglic9 lJerwiefen roerhett fann -) treffen in entfprecgenber eife aud) auf ben 3urent erroännten %aU au. S)ienad) ljätte allO ber ljeutige :lMurrent gegen bfe tn rltge ftenenbe 3ufteUung beß B tl)fungnbefe , mag fie nun a ß eine (tn einem 60nntage, ober a eine 'roäljrenb ben lBetreibung ferien !Jorgenommene lBetreibungßljanblung ger enwibrig fein, innett ber acl)ntägigen riit lBefd)'rocrbe füt)ren foUen. IDCnngcl beffcn tft ber frngHcge 3uftcUungnaft für inn unanrec9tbar geworben. ine llf e c9 tuI1 9 benfelben ift fobanll,unb 3'roar ebenfClU 'roegen mer fpätung, auc9 tnforoeit aungefd)(offen, al lnefumnt bcl)C1uptet, oie 3ufteUung fei nid)t an eine er'rond)fenc S.ßerfon (Sllrt. 64) erfolgt unb baß Iiiu6igerboVj)el )om Bufteflungßbenmtell ntc9t (tn ba mt 3urücfgefanbt 'rooroen. ,ob iiberljaunt entem Ull1 ftan" für tl)n einen lBefc9werbegrunb abgeben fönnte, brauc9t nic9t ge'Ptilft au 'roerben. ai3 bie übrigen etteibungßnfte unb fpeaiell bie IDCitteHung be met tlertungi3begenrenß anbetrifft, 10 roerben biefetben nic9t alß folcge, fonbern lebigIic9 'roegen ber bem 3nl)lung0befel)l an Ges.-Ausg., XXIX, I, Nr. 12, S. 67 ff. (Anm. d. Red. f. Pahl.) uud KonkUl"skammer. N' 22.
ltftenben efe 'rotbrigfcit angefod)ten. 6fe ftnb alfo, lobalb her Bal)lung0befel)1 aufrec9t au bleiben at, ebenfaUß alß güffig an. 3ufenen. Übrigenß 'roäre aud) oeaügHc9 ber Sllnfec9tun9 ber IDCit teilung beß merwertltngnbeget)ren , wefd)e am 30. 3entember trfolgt 'roar, bie erft am 20. Dft06er eingereid)te lBefc9'roerbe !Jer. f:pätet ge'roef en. 'tlemnac9 t)at bie 6c9ulbbetretbung unb Jronfurßfammer ertannt: er 1Refurß wirb nbge'roief en. 22. Sentenza del 24 gennaio 1905 nella causa Sottooasa. Massa concursuale, art. 197, 198,232 N' 40 LEF; i beni appar- tenenti a terzi, dati in pegno per garantire un debito deI fallito, non fanno parte della massa. Inapplicabilita dell'art. 142, ult. a1., LEF, se Ia massa ammette 1a rivendicazione e se questa e contestata da un terzo. Oerta Rosalia Guarneri dava in pegno aBiagio Rossi una eartella nominativa di rendita italiana, di un valore nominale di fr. 5000. Il Rossi, debitore deI Sottoeasa, rimetteva a quest'ultimo il pegno, in garanzia della somma dovutagli. Oa- duto il Rossi in fallimento, il Sottoeasa eonsegnava Ia ear- tella all'amministrazione deI fallimento, domandando ehe fosse rieonoseiuto il suo eredito ed il suo diritto di pegno. La prima di queste eonelusioni fu ammessa, la seeonda respinta ed il eredito eolloeato in quinta classe. Dal canto suo la signora Guarneri rivendieava Ia proprietä. ,della eartella eonsegnata dal Sottoeasa, diehiarando di am- mettere in favore di quest'ultimo un diritto di pegno su due annualita di interesse, sole pignorabili, a termini della legge italiana. Questa rivendieazione veniva ammessa dall'ufficio ehe ne dava eomunieazione al ricorrente, fissandogli un termine di dieei giorni, per agire giudizialmente contro la rivendicante. 00S1 provocato, il Sottoeasa rieorreva alle Autorita di sor- XXXI, L -1905 :lO
C. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- veglianza, domandando ehe fosse annullato l'invito dell'uffici( ad agire giudizialmente ed obbligato quest'ultimo arestituire Ia eartella rimessagli. -Respinto da ambedue le istanze cantonali, sporgeva re- clamo al Tribunale federale, riprendendo le stesse eonclu- sioni e domandando l'annullazione delle decisioni delle Anto- ritä. cantonali di vigilanza. In diritto:
4 LEF e eome il Tribnnale federale ebbe gia ripetuta- , mente a diehiarare, Ia Massa eoneursuale non eomprende ehe i beni deI fallito, ed e unieamente questi beni ehe l'ammini- strazione deI fllllimento e inearieata di liquidare, per distri- buire il prezzo fra i ereditori nelIa misura dei Ioro diritti. I beni appartenenti a terzi, anehe se dati in pegno per garantire l'eseeuzione di nn debito deI fallito, non fanno parte della massa e non possono qnindi essere liquidati dall'ammi- nistrazione. (Ved. Ia sentenza deI Trib. fed. 31 dieembre 1898 e 22 dieembre 1903, pubblieata nel vol. I, pag. 338 e VI" pag. 331 .) Nel fattispecie, tntte le parti sono d'aeeordo per ammet- tere ehe Ia eartella rivendieata dalla signora Guarneri e sulla. quale il Sottoeasa pretnnde di avere un diritto di pegno, non apparteneva al fallito. E quindi per errore ehe venne eonse- gnata all'amministrazione della Massa e ehe questa ne ha preso possesso. Cio eonstatato, non rimaneva ehe a eorreg- gere 1'er1'o1'e, ripristinando 10 stato quo ante, vale a dire re- stituendo Ia eartella a Sottoeasa ehe l'ha consegnata, e la- seiando agli interessati, ossia a Sottoeasa ed aHa signora Guarneri, Ia eura di liquidare 0 di far liquidare dal giudiee eompetente Ia vertenza ehe esiste fra di loro ed aHa qsale Ia Massa e e deve rimanere estranea. 2. Potrebbesi ehiedere se, dal momento ehe Sottocasa e Ia Massa sono d'aeeordo per ammettere ehe Ia eartella ap- partiene aHa signora Guarneri, e ehe il diritto di pegno pre- Ed. gen. XXIV, :I, No :l49, p3g. 7M e seg. - Ed. gen. xXIX, i, 1' 0 129, pag . 6G5. (Anm. d. Red. j. Pubi.) und Konkurskammer. No 22.
teso dal Sottoeasa non e stato rieonoseiuto nella graduatoria, divenuta ora definitiva, non sia il easodi considerare Ia eon- troversia eome liquidata e quindi di restituire Ia eartella aHa proprietaria. Un simile modo di agire non sarebbe pero giustifieato. La Massa non aveva qualita per rieonoscere 0 per consta- tare l'esistenza di un diritto di pegno, ha semplieemente ri- nllnciato a far valere questo suo diritto nei rapporti colla Massa. La sua situazione, di fronte aHa signora Guarneri, ri- mane quindi intatta, ed e percio in suo arbitrio di far valere in di lei confronto il pegno ehe pretende di avere, senza ehe Ia stessa possa opporgli Ia cireostanza dell'aeeettazione delIa graduatoria. 3. TI provvedimento dell'ufficio tendente ad obbligare il Sottoeasa ad aprire azione eontro Ia signora Guarneri, entro il termine di 10 giorni, e manifestamente infondato. L'art. 242, ult. al. LEF, non e applicabile se non quando si e di fronte ad una rivendieazione contestata dalla Massa. In tal easo, rua solo in tal easo, l'ufficio fissa alIa parte, di eui si eontesta il diritto, un termine di 10 giorni per agire in giudizio. Ma se Ia Massa ammette la rivendieazione, eome e nel easo at- tuaIe, e se quest'ultima viene contestata da un terzo, Ia ver- tenza ehe ne risulta non eoneerne l'amministrazione deI falli- mento, e quest'uItOOa non ha quindi nessun motivo per 00- misehiarsene. La rivendicazione Guarneri non edel reslo eontestata, nel easo concreto, neppure da Sottocasa. Questi non fa ehe pre- tendere sulla eartella rivendieata, e sulla quale egli rieonosee Ia proprieta della rivendieante, ehe un sempliee diritto di pegno. Per questi motivi, Ia Camera Eseeuzioni e Fallimenti pronuncia: TI ricorso Sottocasa a ammesso ed annullato quindi il prov- vedimento dell'uffieio di Eseeuzione, nel senso ehe questo e invitato arestituire a Sottoeasa Ia cartella in qllestione, sotto riserva dei diritti della signora Guarneri.