B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
ben auf bie SKusfagen be etrei6ung6amte geftünten 'ilU6
fül)tungen beß angefodjtenen futfcheibeß getnorgel)t, tatfädjHdj
))vr bet J'tonfUt6eröffnung, unb amar in emiiul)eit beß SKrt. 124
eit. ftattgefunben, fo baß He beiben 6ummen, melche bie lRe
turrentin aur J'tonfurßtnaffe gcaogen miifen mödjte, ltnameifell)aft
nIß t!öß im Sinne beß SKrt. 199 SKbf. 2 ben flinbungß
gläubigern netfnUen finb. Dl)ne runb betuft fidj lRefurrentin
für il)ten gegenteiligen 6tanbnunft auf ben bunbe6gertdjtHdjen
;ntfdjeib in 6adjen SKnberet. et bamaUge aU (ag gnna nn
bet6, ba bOtt nidjt bll6 SKmt ftoaft feiner gefenlidjen efugniffe
bie mermertung norgenommen, fonbern bet betriebene 6djulbner
eigenmäcf ttg über bie I.j3fanbgegenftiinbe netfügt l)atte unb in
biefer merfilgung eine mermertung im gefe !id)en 6inne ntdjt er,
bHcft morben tft. Übrigen6 murbe bam (6 bie SKbmaffierung ber
an 6teUe ber ))erfdjnmnbenen q3flinbung6gegenjtiinbe getretenen
elbl)interlage nom lBunbe6geridjte in gernbe nls unau(liffig er
fliirt unb erfügt, baß bns e:pofitum bem lB e tr e i 0 u n 9 ß be
amten alt lieftimmung6gemlifjet memenbung au üliednffen fei.
emnndj l)nt bie 6djulbbetrei6ung6 unb J'tonfursfnmmer
erfa nn t:
er lRefurß mirb nogemiefen.
28. Sentenz/), del 31 marzo 1903, nella causa Pizzotti.
Pignoramento; azione in rivendicazione. Art. 106-109 LEF.
In una eseeuzione diretta dagli Eredi Soldati e dalI' Is-
tituto seo1astieo di Olivone eontro Ia Signora Teresa Pizzotti,
da Ludiano, l'Uffieio di Blenio pignorava diversi beni
ehe la.
debitriee diehiaro di proprietä. deI di lei fratello Ignazio
Pizzotti, morto poeo tempo prima istituendo ad erede,
Ia pro-
pria sorella, ehe ne aveva aeeettato l'eredita sotto il beneficio
dell' inventario.
Avendo i ereditori proeedenti eontestato la rivendieazione,
l'uffieio assegnava
aHa debitriee un termine di 10 giorni per
jar valere in giudizio le proprie ragioni.
und Konkurskammer. No 28.
125 .
Contro tale provvedimento rieorreva Ia debitriee alle Auto-
ritä. eantonali di vigilanza sostenendo ehe i beni in questione
trovavansi non in
suo possesso, ma in possesso delI' ereditä.
deI suo defunto fratello, pereui I'Ufficio a.vrebbe dovuto pro
cedere
a stregua deU' art. 109 e non delI' art. 107 della Legge
Esee. -
Ma tanto l' Autoritä. inferiore ehe l' Autorita superiore,
respinsero il rieorso, questa ultima
per i motivi seguenti :
La rieorrente non ha fornito la prova delIa sua afferma-
zione
ehe eioe essa non ha Ia materiale detenzione degli
oggetti eompresi nel pignoramento, e da essa diehiarati di
proprietä. delIa sueeessione Ignazio Pizzotti.
In mancanza di tale prova, e malgrado sia eontestato l'as-
serto deI creditore Piazza ehe Ia debitriee convivesse in istato
d'indivisione eol proprio fratello, cireostanza ehe venne
pero
ritenuta sieeome notoria nel giudizio deU' Autorita inferiore,
non puossi a meno di prestar fede alIa eonstatazione delI'
Uf-
ncio,
contenuta nelI' atto di pignoramento e ripetuta nelle
osservazioni
al rieorso Pizzotti, ehe cioe Ia debitriee si trova
in effettivo possesso dei beni in questione. E a questo stato
di fatto non
puo immutare Ia cireostanza ehe la debitriee,
erede deI defunto Ignazio
Pizzotti, non si e aneora ehiarita
eirea l'aeeettazione od il ripudio deU' eredita, non per questo
essa eessa di essere detentriee deI compendio
deU' ereditä.
ed il di lei diritto di aeeettarne 0 ripndiarne la sueeessione
non
puo venir menomato 0 Ieso da un atto eonservativ , aIe
l'azione di rivendieazione, ehe essa sarebbe tenuta ad llllZlare
in base al querelato provvedimento delI'
Uffieio. . .
E eontro questa deeisione ehe la Signora Teresa PlzzOtti
rieorre attualmente al Trib. fed. domandandone l'annullazione
per gli stessi motivi gia aeeampati d.avanti Ie i anze eanto
nali e persistendo nell' affermare ehe 11 fatto dell mtroduZlone
delI' azione
di rivendieazione implieherebbe un' aeeettazione
implicita delI' eredita, a termini degli artieoli 546 e 558 deI
Codiee eivile ticinese.
In diritto:
L'eseeuzione fu iniziata eontro Ia Sig
ra
Teresa Pizzotti
personalmente,
non nelIa sua qualitä. di .erede dnl dnfunto
Ignazio Pizzotti; ehe fino aUa sua aeeettazlOne 0 rIPUdlO de-
,126
B. Entscheidungen der SChuldbetreibungs-
finitivo eostituisce un ente separato, di cui la signora Teresa
Pizzotti, ha peI momento,
neUa sua qualita. di erede benefi-
ciaria, la rappresentanza legale. Poco importa quindi che il
credito, pel quale la ricorrente fu impetita, si estenda 0 non
si estenda in via solidale anche alla suceessione ehe essa e
ehiamata ad adire. Il preeetto eseeutivo Iu spieeato contro la
Signora Pizzotti, in pagamento di un debito personale, non
eontro
l'ereditä. da essa rappresentata.
D'altra
parte e fuori di dubbio ehe la rivendicazione, 0
pretesa di proprieta. ehe diede origine al provvedimento que-
relato 5/6 nov. 1902, fu e poteva essere sollevata dalla si-
gnora Pizzotti unieamente nella sua qualitä. di erede benefi-
ciaria rappresentante l' eredita. deI suo defunto fratello. :E
quindi in questa quaIita. ehe la ricorrente po te solo essere
invitata daIl'
Ufficio a procedere a norma dell' art. 107 delIa
Legge Esec. ed
e indubitabilmente anehe in questa qualitä.
ehe il provvedimento venne e viene contestato davanti le Au-
toritä. di vigilanza.
Ci posto, la questione di sapere, se tocchi alla rivendi-
eante 0 ai creditori procedenti di iniziare l'azione in rivendi-
eazione di eui agli art. 106 e seguenti della Legge fed., vale
a dire se in conereto trova applicazione
il disposto delI' art.
107 0 109 di detta legge, dipende essenzialmente dallo sta-
bilire in quale qualita. ed a norne di chi la ricorrente eserciti
il possesso dei beni oppignorati,
se in nome e per eonto
proprio,
0 in quaIitä di erede beneficiaria e quindi per eonto
delI'
eredita. Pizzotti, in favore della quale fu sollevata 1a pre-
tesa delIa reelamante.
La questione non si risolve quindi, come ritiene l'istanza
eantonale, colla semplice constatazione ehe attualmente, vale
a dire alI' epoca in cui avvenne
iI pignoramento, gli oggetti
in questione si trovano
0 si trovavano in possesso delIa debi-
trice, ma e d'uopo di es amin are per eonto di chi quest'ul-
tima ne aveva
0 ne ha la detenzione materiale. Ora tale
esame non
pub farsi ehe aecertando se il possesso delIa ri-
corrente e anteriore 0 posteriore alla morte deI di lei defunto
fratello, vale a dire se
Ia rieorrente ne aveva la detenzione
materiale
giä. prima dell' apertura delI' eredita., 0 se ne ha
und Konkurskammer. No 29.
rieevuto il possesso solo eolIa morte dei de cuius. Nel primo
caso
e evidentemente l'art. 107 che dovra. essere applieato ;
nel secondo invece
e l'eredita. rappresentata dal benefieiario
ehe deve ritenersi al possesso e quindi l'art.
109 della Legge
Esee. che deve fare stato.
Non essendosi l'istanza eantonale pronuneiata su questo
punto,
ne eontenendo gli atti gli elementi neeessari per fon-
dare una relativa deeisione, non rimane ehe rinviare il rieorso
aIl' Autorita superiore eantonale
perehe statuisea di nuovo
sul medesimo in base alle indicazioni conte nute nel presente
giudizio. A tale proposito
e d'uopo ancora di osservare ehe
il semplice fatto, contestato SI ma addotto negli allegati di
causa,
di avere Ia ricorrente goduto gli oggetti oppignorati
pro indiviso in eomunione col proprio fratello, basterebbe
seeondo la giurisprudenza federale (ved. Jäger, Nota 3 al-
l' art. 109) per giustificare non l'applicazione dell' art. 107,
ma delI' art. 109.
Per questi motivi,
Il Tribunale federale
pronuneia:
Il ricorso Pizzotti e ammesso e Ia causa rinviata quindi
aH' Autorita superiore cantonale per un nuovo giudizio.
29. Arret du 31 mars 1903, dans la cause Bonal a: filg
et consort.
Contestation entre le representant de la masse et des tierces per-
sonnes se pretendant creancieres de la masse, sur les frais de
la faillite, art. 262, al. 1 LPF. -Incompetence des autorites
de surveillance.
- Le 2 oetobre 1902, les reeourants Bonal : fils ont de-
mande Ia mise en faillite, sans poursuite prealable, de leur
debiteur Joseph
Claret, en se basant sur le fait que ce der-
nier avait pris la fuite. Le Tribunal de premiere instanee de
Geneve ordonna une enquete. L' Administration des douanes