B. Entscheidungen deI" Schuldbetreibungs -
fdlu nner emerbotenen IMegenleiftung, b. 9. bel' U;m übedaffenen
D6Ugntionen U i ednngen.
4. 3mmer9in ift für biefe Obligationen l.)om 1)(efurrenten bel'
IMegemuert in bie lJRaffe ein uil.lerfen. 2entere 9at auf bie IMeIlenb:
mad)ung be nfpt'ud) nut uer id)tet in ber otausfenung,
baß bet ertrag in feiner IMefamtgeit lieftegen unb fie im ?Sefine
unn gentum bel' bem tS'agno übergelienen Oliligationen bleilie.
3m roirtfd)aftlid)en Ih'folg ging benn aud) bel' er id)t liloa nuf
bie ifferen beß m.lerteß bel' S)i):potgefen unb bel' Obligationen
uub nut auf einen alIfäntgen lJRenrroert bel' errteren erftreett fid)
anberfettß baß ben einae(nen IMfäubigern in rt. 260 beß ?Setret"
oungs: unb .!tonfurßgefeneß eingeräumte orred)t für ben art,
ba bel' nfvtUd) gefd)ünt roirb. m.lenn bnger bel' 1)(efurtent, um
biefen lJReQrroert au reaHfieren, ben ertrag ungültig edIärett
Inffen roirt, ben bie lJRaffe bereit roar, in feinen m.lidungen 6e:
fteQen au Inffen, unb au bem nbe genötigt tft, baß aurüetau:
geben, il.lnS bel' IMemeinjd)ulbner er9alten 9at, fo mUß er uorlUeg
ben m.lert bel' Obligationen erfenen, il.leId)e fid) in bel' lJRaffe
liefinben, i9m aber geraußgegeben roerben müffen, um i9m bie
erfolgung biefcß nf:ptUd)ß au ermögIid)en. enn felbfti erftänb"
lid) barf bie Sltnil.lenbung bes rt. 260 niemaIß au einer tS'd)äbi"
gung bel' uRaffe fü9ren. m.lie aber ber m.lert bel' Obligationen
feftaufterten tft, fte9t geute nid)t in rage.
5. urd) biefe 2öfung il.lerben bie ntereffen artel' ?SeteHigten,
inßbefonbere aud) bie bel' lJRaffe, in tid)tiger ?meife geroa9rt. ür
bie i9r au IMrunbe Hegenbe uß(egung beß rt. 260 beß ?Setret"
liungß" uno .!tonfurßgefeneß f:prid)t nid)t nur bel' m.lortlaut, fon"
!:lern aud) tS'inn unb ,Broect bel' ?Seftimmung. gent aUß bel'
%affung bel' ?Seftimmung in ben ntroürfen, namentHd) aber au
!:lem rotofoll über bie fBel'9anb(ungen bel' natlonalrätIid)en stom"
miffion gel'i or, baß bem l't. 260 eine artgemeine, roeite ?Sebeu"
tung 3ufommt; eß foU berfe16e auf arte übedragoaren ftretttgen
ffi:ed)tnanfprüct)e nroenbung finben, nuf beren IMeftenbmad)ung
Me lJRaffe .)eraid)tet. ie il.lil'b namentUd) burd) folgenben ol'''
gang beftätigt: 3n bel' nationatl'atlid)en stommiffion atte !Bad :
mnnn au biefem Sltrtifel 6eantragt, eß forte eine IDCinberneit bel'
iiu6tger gegen S)intedage bel' i on ber lJRe9l'9ctt gene9migten
ergleid)!Sfumme auf eigene ffi:ed)nung einen ro3ea fü9ren bül'::
und Konkurskammer. N° 21.
fen. er nttag roul'be 3lUilt ueril.lorfen, jeborn nad) bem t'oto::
fort in bel' IDCeinung, bau bie 1)(egefung biefer %rage bel' "ßl'n):i
au üoerlaffen fei; im nfd)ruu baran roul'be nIß nfid)t bet'
.!tommiffion aUßgefprod)en, bn es einer lJRinbetneit rteiß frei
ftene, il.leitere ffi:iftlen au ft6erne9men, fobalb fie bie lJRe9t'g
eit
fd)ablo äIt (bergt ben gebructten m:unaug aUß bem rotofoIr
bel' nationalriitUd)en ,reommiffion i on 1887, tS'. 80).
emuad) at bie 6d)ulbbetl'ei6ungß:: unb .!tonfurßfammet
edemnt:
er 1)(efur lUirb im Sinne bel' ril.lagungen gutgeneiUen.
21. Sentenza del 24 (ebbraio 1903, nella causa Galli.
Ricorso all' Autorita superiore di vigilanza, con conclusioni com-
pletamenti differenti
da quelle presentate nel reeorso all' Auto-
rita inferiore. -Misura preservativa d'inventario, art. 83,
162,
163 LEF.
A. -In una eseeuzione diretta contro Ia Ditta Galli Co,
in Lugano, e eon,tro i due soci componenti la Ditta, Carlo e
Guglielmo Galli, in
Lugano, il creditore Vincenzo Coppin
chiese ed ottenne dal Presidente deI Tribunale di Lugano Ia
formazione di un inventario a sensi degli articoli 83 e
deUa Legge E. e F. NeU' inventario furono compresi anche
i beni (stabili e mobili) dipendenti dalla Villa di Pedemonte,
territorio deI Comune di Melano, Ia cui proprietä. venne
rivendicata dalla ricorrente,
Signora Felicita Galli-Battaglini.
In epoca ehe non risulta chiaramente dagli atti)
l' A vv
to
EI-
vezio Battaglini, rappresentante della ricorrente, incassava
dal Iocatore della
Villa di Pedemonte, per affitto di un se-
mestre, 1100 fr.ch'egli versava all' Ufficio di Lugano, sti-
mando ehe
il reddito dei beni inventariati dovesse far parte
den' inventario. -
La Signora Vedova Galli-Battaglini riven-
dicava
pero poco tempo dopo questa somma, tanto in ipen
denza dell' art. 92 delle Legge E. e F. (come mezzo dl sus-
sistenza), quanto
per permetterIe di soddisfare. alle snese di
manntenzione delI' immobile. Non avendo
I'UffiCIO aderlto aHa
B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
domanda, essa rieorreva all' Autorita inferiore di vigilanza la
quale respingeva
il rieorso pel rißesso, ehe la rieorrente
aveva gia rieevuto altre somme abbastanza rilevanti sul red-
dito dei beni inventariati, per
cui non era il caso di invocare
l'art. 92 della Legge
fed.
La Signora Galli-Battaglini rieorse allora all' Autoritä. ean-
tonale superiore di vigilanza domandando :
- -ehe
l'Uffieio di Lugano fosse obbligato a fissare al
creditore procedente
un termine di 10 giorni per contestare
la
pretella sollevata sull' immobile di Pedemonte (art. 109);
- -che l'Uffieio fosse obbligato a restituire alla rieor-
rente tutti i frutti naturali e civili provenienti dalla Villa e
ene Ja ricorrente fosse autorizzata d' ora innanzi a pereepirli '
dlrettamente fino al giudizio definitivo sulla domanda di riven-
dieazione.
L' Autorita superiore di vigilanza respingeva il rieorso, rite-
nendo ehe le conclusioni in esso formulate erano sostanzial-
mente div,erse da quelle prese davanti l'istanza inferiore.
B. -E eontro questa decisione, in data delI' 11 dieembre
1902, ehe Ja Signora Galli-Battaglini rieorre attualmente al
Tribunale federa!e.
In diritto:
- -TI ricorso e evidentemente infondato. Il primo re-
clano della Signora Galli-Battaglini era diretto contro il prov-
vedimento delI' Ufficio col quale Ie si negava, in applicazione
delI' art.
92, la restituzione della somma ineassata e versata
all'
Ufficio dall' Avv
to
Battaglini. Col suo rieorso all' Autorita
superiore, la
Sig" Ved
a
Galli-Battaglini domanda invece ehe
venga ordinato all'
Ufficio di iniziare la proeedura di cui
alI' ant. 109 della Legge Esec., e ehe venga ritenuto irrego-
lare 11 procedere delI' Uffieio, in quanto esso ha creduto di
eonglobare
neU' inventario i frutti naturali e eivili dei beni
inventariati, e ehe
di eonseguenza 10 stesso sia obbligato di
restituire, Ie somme incassate e sia data faeolta aHa rieorrente
di ineassare direttamente per l'avvenire il reddito di detti beni.
Queste eonclusioni
sono eompletamente ditlerenti da quelle
presentate nel primo rieorso ed
e quindi eon ragione ehe
l'istanza eantonale superiore
si e rifiutata di oeeuparsene.
und Konkurskammer. No 21.
Fin qui i1 ricorso e quindi indubbiamente da respingersi.
Un'altra questione si presentapero all' esame deI Giudiee.
L'inventario, di eui
e questione, fu eoneesso in forza delI' art.
:83 della Legge Esee. ed eretto ad uu' epoea in cui il debitore
-eseusso aveva diehiarato di desistere dall' opposizione eontro
j precetto esecutivo per aprire l'azione di inesistenza deI
debito. Ora l'art. 83 della Legge Esee. e Fall. non da diritto
di ehiedere la formazione dell' inventario ehe nel caso in
cui
n debitore abbia mantenuto la propria opposizione eontro il
preeetto esecutivo e ehe i1 creditore ne abbia ottenuto il
rigetto provvisorio. E un mezzo ehe la legge eoneede al ere-
.ditore, in favore deI quale e stato pronuneiato il rigetto prov-
-visorio, di salvaguardare i suoi diritti pel caso ehe I'ottenuto
rigetto diventi definitivo, sia per desistenza deI debitore, sia
per decisione
dei giudiee, sia pel trapasso deI termine fissato
.a11' alinea 2
per iniziare l'azione d'inesistenza deI debito. -
E solo in questo caso pure che l'azione di inesistenza deI de-
bito, introdotta in tempo utile, vale a dire entro 10 giorni
dal rigetto provvisorio, puo avere per effetto di tenere in sos-
peso l'eseeuzione fino a ehe il rigetto diventi definitivo. Ma se,
.eome nel easo eonereto, il debitore ritira la propria opposi-
zione, quest' ultima e eome non fosse avvenuta; -il debitore
non
puo valersi dell' azione d'inesistenza deI debito per im-
pedire ehe l'eseeuzione segua il suo corso ; la proeedura ese-
utiva non vien punto interrotta e l'azione in liberazione deI
debito, anehe se promossa durante I'eseeuzione, non ha
piu
!ßessuua importanza per la proeedura iniziata. D'altra parte
Part. 163 de11a Legge Esee. e Fall. non permette l'erezione
di un inventario, se non dopo avvenuta la notifieazione della
eomminatoria deI fallimento, cio ehe per diehiarazione espli-
eita
delI' Autoritä. superiore eantonale non e avvenuto nel
easo eonereto. Non vi ha quindi dubbio che la misura preser-
vativa den' inventario, ehiesta da! creditore e eoneessa dal
Presidente dei Tribunale di Lugano,
fu deeretata in modo
illegale. La sola questioue ehe si solleva e quella di sapere
:se l'illegalita eommessa possa rilevarsi d'ufficio; oppure se si
debba ritenere sanata per difetto di un ricorso in tempo
utile.
Ma tale questione non ha bisogno di essere deeisa. Per
B. Entscheidungen der SChuldbetreibungs-
disposto esplieito di legge, l'inventario eretto il 21 novembre
1901,
ha oramai eessato di spiegare i suoi effetti e deve rite-
nersi eadueo. L'artieolo 165 della T ... egge Esee. preserive ehe
l'obbligazione deI debitore derivante dall' inventario eessa
di
pieno diritto quattro mesi dopo Ia sua formazione. -Esso ha,
quindi eessato di esistere eo121 febbraio 1902, non esistendo-
nel easo eonereto un rigetto provvisorio, ne essendo qui il
easo di esaminare se, eome opina Jäger nel suo commentario,.
il termine di 4 mesi debba calcularsi dalla data della forma-
zione,
0'so10 dal rigetto provvisorio. -Col 21 febbraio 1902
l'inventario e divenuto eadueo di pieno diritto, per disposto
assoluto di legge da rilevarsi d'ufficio.
Per questi motivi,
TI Tribunale federale
pronuncia:
Il ricorso Battaglini e respinto. Ritenuta la eadueita dell' in-
ventario,
e pero fatto invito all' Ufficio di Lugano di resti-
tuire a chi di diritto tutto
eio ehe puo aneora detenere in
forza di questo atto.
22.
ntf d)eib IH m 10. ilRara 1903 in C5ad) e n
if d) er: S d) a ab.
Begehren ttm Widerruf des Konkurses in olge Zustandekommens'
eines Nachlassvertrages ;
Art. 317 Abs. 3 Sch. u. K.-Ges. Weigerung
durch das Konkursamt. Rechtsverweigerung.
I. Über ,3. ifd)er:C5d)aab ift am 23. Januar 1901 ber-
Jtonfur eraffnet tt)orben. :ner emeinfd)ufbner fd) ofi iebod) mit
feinen (äu6igern einen ad)Iafroertrag ao, bel' am 8. Juli 1902
llon bel' Wad)(aB6enßrbe genenmigt tt)urbe. :nie u 3a ung ber-
in llerfd)iebenen maten au entrid)tenben ad)raflbillibenbe atte
banad) burd) ba Jtonfurnamt alt erfolgen. J. ifd)er:C5d)Qab
llerIangte nun I,)om Stonfur ,unt SoIotnurn, bau btefc6 beim
Jtonfurngerid)t ben 511iiberruf be oreonfurfe 6eantrage ( tt. 317
bf. 3 be iSetrei6ungß: unb Jtonfurßgefeie ). :naß Jtonfur ::
und Konkurskammer. 1"1°22,
10l
amt tt)e1gerte fid) beffen, tt)urbe aber auf iSefd)tt)erbe be ifd)et
genaUen, bie tten bem Jtontltrßgerid)t 3u übermitteln. :naß oreono:
furngertd)t f:prlld) ben 511iiberruf nid)t IlU . %n 29. -3llnuar
1903 itellte ,3. tfd)ernSd)llab beim Jtonturnllmt ncuerbing b
efud), e mßd)te 6eim oreonfurngerid)t ben 511iiberruf beß .!ton:
turfe beantragen. ud) bie ilRal entf:prad) ba Jtonfurnamt
bem iSegenren ntd)t, barauf fid) ftüienb, ba bie Ußaa9lung
ber Jhld)la%bil)ibenbe burd) baß oreonfurßamt au erfolgen 9abe
unI ifCget in bel' rfüIIun!j feiner naC9!aUl.lertraglid)en fnd)ten
fftumig fei. uf neue iSefd)tt)erbe be Ientern in tt)ie bie tanto:
nale uffid)t 6enßrbe mit tfd)eib l Om 14. ebrullr 1903 ba
oreonturßllmt an, bie ften ifd)er bem oreonfurßgerid)t au unter:
breiten, oemerfte a6er in ben ii:gungen, eß fönne bemfel6en
nid)t augemutet )l.lerben, in ber C5ad)e ben I!(ntrag auf tbmuf
beß oreonturfeß au fteIIen, nad)bem feftftege, bau ifd)er eine
tt)cfentIid)e iSeftimmung feiner Offerte, bie (uß3anIung bel' lauo:
6iger burd) baß oreonturßamt, nid)t erfü!It ak
II. egen biefen ntfd)eib 9at ,3. %ifd)er:Sd)llIlb ben tltefurß.
an baß 58unbeßgerid)t erflärt, bel' mit bem iSegeljren fd)Hejit,
ber oreonturnoellmte llon So(otljurn fei anaUnIlIten, bei bellt au:
ftanbigen erid)te ben iberruf beß oreonturfeß be ,3. ifd)er::
C5d)aab u beantragen.
:nie C5d)utbbeireiOungß: unb oreonfurntammer atent
tn rtt)ftgung:
mcid)bem bel' Wad (a13l)erirag beß ,3. %ifd)er': C9aab oie benßrb,:
lid)e iSeftaUgung ernaften atte, wat e bie gefenlicUe q3fHd)t be
oreonfurßbeamten (aIß Jtonfurßllertt)altung), ben 511iiberruf beß.
oreonfurfe beim oreonfurngerid)t au beantragen ( rt. 317 Illof. 3
Sd). u. ore.: ef.). :niefe mer:pfl:td)tung tft bte nomenbige olge
ballon, ban ber .!tonfurß3uftanb nid)t fortbaueru fann, tt)cml ein
l)om emeinfd)ulbncr aogefd)loifener Wad)lanllertrag lieftiitigt tt)or:::
ben unb in med)tnfraft emad)fen tft. iibrenb belS oreonfurfe
ift bel' emeinfd)ulbner in bel' merfügung über fein mermßgen
eingefteUt, tt)änrenb bel' bfd)luU eincß aC9Iaj3l)ertrage ben Btt)elf
9( .t, t9m bie :niß:pofition ülier b(lßfelbe tt)ieberaugeben, tt)ie aud)
tu bel' mege! bie rfüIIun9 beß Wad (aUllertrag llorau fent, ba ")
i9m bie iß:pofitton über jein mcrmßgen tt)iener 5uftene. :nau naC9
bem Wad)tnj3 ertrag bie ulSaa (ung bel' Wad)laj3billibenbe burd)