Art. 56 and 63 SchKG; request for attachment joinder during debt-enforcement vacations: a joinder request is not a Betreibungshandlung. The vacation prohibition binds the enforcement authorities and suspends only official acts in the enforcement procedure, not a creditor’s procedural request seeking continuation of the enforcement or participation in a seizure. Accordingly, the filing of a Pfändungsanschlussgesuch during vacations is valid and does not prevent later joinder; Art. 63 SchKG is inapplicable to such party submissions (consid. 1).
C. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- II. mon bel' fcmtona en m:uffidjtnbel)örbe abgc l)lt'fen, erneuerte j)irfd) fein !Jtedjtnbegel)ren in einem redjtaeitig eingereidjten !Jte::. furie an ba unbengeridjt. 'nie 6djurbbetreibltng unb 5toufurnfamml'r aiel)t in rmägung: Illiie Me unbenbel)örben l)ieberl)oU edaunten, entl)äU bie e ftimmung be m:rt. 41 m:bf. 1 m. ., l)OUilO für :pfanbber fidjerte orberungen bie )Betreibung burdj lJ3fanbbemeriung fort gefent mirb, nid t 3min9enbe med t, in bem 6hme, bau für :pfanbberfidjerie orberungen biefe etreioungnart 'oie einölge ge fe id ftattl)afte jei. miefmel)r mm m:rt. 41 eit. )Ot aUem bem tietrieoenen 5d)u!bner eine iRed)tnll:lol ftl)at einräumen, inbem er il)n oefugt, au )edangen, bau bie etreibung fidj in erfter mnle gegen ba für bie betriebene orberung oefteUte lJ3fanb ridjte unb 'Oor beffen !JteaHfierung fid) nidjt auf fonftige mermögen er" ftrecfen fone. 'tlemgemäB ift aber bie IDCögHd)feit eine!3 meraid te auf biefe mergünftigung feiten be 5dju!bner geienIid) nidjt (Utngefdj!oifen, unb e l)at benn audj bie binl)erige lJ3nt);i einen fofdjen meraidjt l)enigfteni3 bann al5 red)tnberbinbIid) anerfannt, l)enn er erft nad) ilngel)obener etreibuug erfolgte (bg1. m:rd)i :l I,
unb 23; II, 65; III, 131; ntfd)eib be mltllbei3gerid tei3 in 6ad en ,!)infef :lom 19. IDCät ö 1901 ; m:mtf. ilmmL, b. XXVII, 1, ?nr. 20, 6. 129 ff., unb 5e:p."m:ung. IV, ?nr: 10, 5. 37 ff.). '!)e fernern tft, l)ie in ben foeben citierten ntfd)eiben ebenfan ilngenommen l)urbe, für 'oie med)tngültigfeit eine berartigen mer 3id)te audj uid)t et 1.1a erforberHd), bilfl er feiteni3 be 6d)urbner aunbrücfndj erflärt fei; fonbem er mu fdjon a norl anben ilngeiel)en Mrben, l)mn bel' etrieoene gegen bie Buftenung bes auf bie orbentndje lJ3fiinl.lUng be3m. 5tonfuri3oetreiuung (ltutenben ,Sal)lungsbefel)lei3 nicf)t red)töeitig efdj l)erbe erl)ooen Qt. ,!)iefe Unterfaffung illi3 fofd)e fommt non efenei3 l)egen einem l8et" öidjte gleid), feIbft l)mn oehn 6cf)ulbner 'oie m:bfid)t eines foldjen nid)t obge l)altet l)aoen foUte. emäB 'OOrftenenben runbfiiten fann :lon bel' m:ufgebung ber in u-rage ftel)enben jt'onfUtnilnbrol)ung niciJt 'oie e'oe fein. '!)enn gegen oie Buftenung bes Bal lung6berel)lc6 :lom 6. ,Juli 1901 at j)itfdj oei ):Ier m:uffidjtl3bel örbe nid)t mefcf)merbe gefül)rt. :Diefe und Konkurskammer. No 107. 571; morfel)r fonnte aud) nid)t bc.:burdj erient l1.1erben, bltfj 'ocr :Jtefur,; rent bei rniirung be medjt6 :lorfd lagei3 gegen bie metrei6ung iluf 5tonfur lJ3roteft eintegte. '!)enn 'oie in l)enbungen gegen bie BuIäfiigfeit einer oeftimmten etreibungnQrt finb eben nidjt ourdj iRed tnl,)Orfdjrilg unb beim metreibun9s bC3 l). 5tonfurnCtmte, fon" bern burdj mefdj l)erbe gegen fntere m:mtnitene oei oer m:uffid)t "" bel)örbe geHenb 3U macf)en. 'tlemnad at bie 5d)ufbbetreibungi3 unb 5tonfuri3fammer erhnnt: '!)er :JMur mirb a6ge l)ieien. 107. Sentenza del 22 ottobre 1901 nella causa Mancini-Reschigna. Allestimento della gl'aduatoria, art. 147 L. E. F. -Renso dell' art. 146 concernendo la graduatoria. -Errol'e neH' eleneo oneri; mancanza d'opposizione. I. In una eseeuzione iniziata dagli eredi fn avvoeato Mo- desto Rusea, in Loearno, eontro gli eredi deI fu Antonio Regolatti, da Loeo, per il pagamento di una somma di
fr. 90, l'Ufficio di Eseeuzione pubblieava il 13 aprile 1900 il primo avviso d'ineanto invitando, a termini den' art. 138 della legge federale, i ereditori ipoteeari ad insinuare entro 20 giorni le 101'0 pretese. Ossequiando a questo invito, l'avvoeato L. Mancini in Loearno notificava il 25 di aprile un eredito ipoteeario di 500 fr. di sua moglie, nata Resehigna, eontro Antonio Regolatti fn Antonio, rivendieando in favore dello stesso un diritto ipoteeario su tutti i beni indieati nel- l'avviso d'incanto. In realtä. il eredito della signora Mancini non eoneerneva l'Antonio Regolatti, eontro i eui eredi era diretta l'eseeuzione, ma uno dei di Ini tre figli ed eredi, pure di norne Antonio, per modo ehe l'ipoteea ehe 10 garantiva, eol- piva non la totalita, ma solo il terzo dei beni messi in ven- dita; ma l'Uffieio, indotto probabilmente in errore dall' omo-
C. Entscheidnngen der SChnldbetreibungs- nimia, 10 inscrisse nelI' eleneo oneri eome ipoteeariamente garantito sulla totalita dei beni, e l'eleneo eos! allestito non fu eontestato dai ereditori proeedenti, eui fu regolarmente eomunieato a no me deIl' art. 140. Andato deserto il prima ineanto, i beni furono aggiudieati al seeondo al signor ing. Em. Rusea per Ia somma di 612 fr. 60. Il 30 di ottobre in . , oeeaSlOne delI' erezione dell' istromento di vendita l'Ufficio , , presente il deliberatario, verso neUe mani della signora Man- cini Ia somma di 562 fr. 50 in pagamento deI suo eredito, eapitale ed interessi. Il giorno seguente gli eredi Rusea . , venutl a quanta sembra a eognizione dell' errore, rieorsero alI' Autorita inferiore di vigilanza domandando ehe I"Ufficio avesse a reclamare dalla signora Mancini-Resehigna H river- samento della somma sborsatale e ad allestire 10 stato di graduatoria dei creditori, di eui all' art. 157 della Iegge fede- raIe, prima di effettuare il pagamento dei crediti inscritti nell'eseeuzione, osservando a giustifieazione deI loro rieorso ehe il credito Resehigna si riferiva ad uno dei tre fratelli eseussi, Antonio, e non gia al loro padre, pure di norne Antonio; ehe Ia ipoteca Reschigna, anteriore a quella dei rieorrenti, eomprendeva di conseguenza unieamente la terza parte dei beni posti aH' ineanto, ehe Ia ereditrice aveva quindi soltanto diritto aIla terza parte delIa somma ricavata dalla vendita dei beni stessi. L'Uffieio di Esee. rispondeva ehe il eredito Mancini era stato inseritto nelI' eleneo oneri come gravante tutti i beni posti all' incanto e non solamente un terzo; ehe l' eleneo oneri non era stato eontestato ed era quindi divenuto defini- tivo; ehe di eonseguenza la signora Mancini doveva essere pagata in forza di un dirito poziore su tutto il prodotto della vendita; ehe questo modo di vedere era stato eondiviso anehe dal rappre entante degli eredi Rusea ehe aveva assi- stito al pagamento della signora Mancini ed aveva diehiarato di eonsentirvi e ehe in queste eondizioni non era piu il eRSO di allestire Ia graduatoria. Da parte sua Ia signora Mancini, pel easo in eui le Auto- rita di vigilanza avessero ad ingiungere l'allestimento deHo stato digraduatoria e ehe gli eredi Rusea fossero ammessi und Konkurskammer. N0 107.
ad attaeeare la graduatoria da allestirsi, domandava I'annulla- zione di tutti gli atti eseeutivi avvenuti, pereM fosse proee- duto prima aHa divisione dei beni in eomune fra i fratelli Regolatti e fosse slabilito quali erano i beni ehe apparte- nevano all' Antonio Regolatti, affetti da ipoteea. eon decisione 25 aprile 1901 l' Autorita iWferiore di Vlgl- lanza ammetteva il rieorso degli eredi Rusea, ordinava all'Ufficio l'erezione della graduatoria e 10 invitava a riehie- dere daHa signora Maneini la somma ehe le era stata ver- sata in piu di quella alla quale avrebbe avuto diritto seeondo la graduatoria da allestirsi. Questa decisione veniva eonfermata dall' Autorita superiore di vigilauza ed e eontro il giudizio di quest' ultima ehe la signora lVIancini rieorre attualmente al Tribunale federale. Gli eredi Rusca conehiudono al rigetto deI rieorso. In diritto: La proeedura relativa aU' allestimento della graduatoria ha per unieo seopo di determinare od eventualmente di far determinare dal giudice il grado spettante ai diversi erediti, ehe deve servire di base al riparto. Nonostante i termini generali in eui e eoneepito l'art. 146, ehe dispone doversi allestire Ia graduatoria ogniqualvolta Ia somma ricavata non basta a soddisfare tutti i ereditori, l'Ufficio potra esimersi da tale atto, ove 10 seopo eui mira appaia gia altrimenti raggiunto, quando eioe il grado dei diversi erediti risulta gia determinato per eomune eonsenso dei ereditori interessati, eome avvenne appunto nel easo attuale. Risulta infatti ehe i soli creditori ehe presero parte all' eseeuzione sono i ricorrenti e Ia signora Mancini; risulta deI pari ehe i rieorrenti non solo ammisero tacitamente l'anteriorita deI eredito Maneini, assistendo senza opposizione al pagamento effettuato dall' Uffieio, ma la rieonobbero espres- samente nel loro rieorso all' Autorita inferiore di vigilanza, per sostenendo, ehe quantunque anteriore, l'ipoteea Mancini non eolpiva ehe i1 terzo dei beni venduti. Non esiste dunque tra le parti divergenza aleuna intorno al grado da assegnarsi ai loro erediti. La sola questione ehe si agita tra di esse e quella di sapere se l'ipoteea Mancini eolpisee Ia totalita 0
C. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- solo il terzo dei beni venduti; ora siffatta questione non pub piiI essere sollevata in sede di graduatoria. E infatti incontestabilmente assodato in fatto, da unR parte ehe il eredito Maneini e stato, benehe per errore, inseritto nelI' eneo oneri, eome garantito ipoteeariamente sulla totalita dei beni venduti, e daIl' altra ehe l'eleneo non venne impugnato dagli eredi Rusea, eui fu regolarmente eomunieato. La maneanza d'opposizione ha 1'eso definitivo l'eleneo oneri e gli ha impresso quel medesimo earattt're ehe gli sarebbe derivato in easo d'opposizione da una sen- tenza definitiva ehe 10 eonfermasse. Ne deriva ehe il eredito Mancini deve esse re ipoteeariamente eolIoeato sulla totalita dei beni venduti; e poiehe Ia sua anteriorita e stata dai rieorrenti espressamente rieonoseiuta, l'allestimento della graduatoria appare inutile. Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: TI ricorso Mancini e ammesso, l'operato dell' Ufficio di Locarno e approvato ed e annullata Ia decisione den' Autorita cantonale di vigilanza. 108. ntfd)eib l)l)m 22. Dftu6er 1901 in 5ad)en ögtlL Begehren auf Pfändungsanschluss ist nicht Betreibungshandlung im Sinne des Ar t. 56 B.-G. Es wird daher auch nicht von der Bestim- muny des Art. 63 betreffend Betl'eibungsferien berührt.
on ber mnmlnme aungeljenb, bau bie steUnaljmefrift beß mrt. 110 .l8A . infoIge 'ocr %erien fid) gemiia mrt. 63 lB. . 6iß a um brUten stage nad) beren t6(nuf i)edängert ljalie. II. :nie mftten6rauerei 18afeI fOd)t biefeß ?Sl)rgenen burd) 18e .fd)merbe an, inbem fie auf unfd)lua ber nad)trä:glid) angemelbe ten (üu6iger bon ber erttlannten lßfänbung antrug. 5:laut nt fd)eib l)l)m 6 . .suli 1901 ief5 'oie fantl)nale uhld)tnlieljörbe il)r .l8egenren gut mit tier 18egrunbung: man ljabe eß in mrt. 110 lB. . nid)t mit einer eigcntlid)en I/%rift",. fonbern mit einem "ßettabfd)nitt" au tljun, ttlaß bie mnttleltb6arteit beß mrt. 63 cit. ußfd)lieBe; unb fl)bann treffe bieier mrtifef aud) beßlja 6 nid)t
, meil Cß fid) liei ber mnfd)luffpfünbung nid)t barum ljnnble, .eine 18etrei6ung anb!ung an3u6egeljren ober 3u i)l)U3ieljen, inbem dnfad) an baß (Rnfnngen beß lßfänbungi3liegeljrenß innert ber 30tägtgen steilnal)mefrtft alß gefenHd)e %olge unb ol)ne fein ,Su tl)un 'oie ?Sergunftigung be Iäu6igerß lid) fnu:pfe, nn 'oer lie treffenben lßfünbung teHauneljmen. III. egen biefen ntfd)eib refurrierte 'ocr lüu6tger ?Sögtli red) t
eiti 9 an baß 18unbeßgerid)t, auf ufred)terljaltung ber iljm lietreibungi3amtHd) bettltuigten ,Sulaffung a ur ni d)Iua:pfänbung fd)Henenb. :nie 5d)ulb6efrei6ungß: unb tonfurßfnmmer öieljt in rmägung: