Art. 136 and 124 LEF; auction of assets erroneously included in execution: once it appears that the property is not subject to the enforcement, the office must exclude it from the sale. The mere fact that the assets were listed in the auction notice or that the office reserved a later decision does not create a power to adjudicate them. Nor can the debtor's consent validate the sale of property outside the enforcement object. The decisive criterion is the legal scope of the execution, not the conduct of the parties or a provisional auction reservation.
B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- fic9tßbeljörbcn nur für beftimmte ?Befe9roerbefae9etl au befteUen :nie 1)at ber Stanton ?Bem getljan, tubem er für bie ?Befd)UJer ben betreffenb Ummgemejfenljeit einer merfügung gntnbfünHd;
l.l ei , für bie ?Befd)'ll.lerben oetreffenb efenUJibrigfeit bagegen 11ur ci 11 e ,3nftanö gefc9affen ljat ( 23, 24 3iff. 1 be in: füljmng gefene ). Ieid)aettig ljat er aoer in 24 Biff. 3 er: nürt, für )ie in mrt. 239 ?B., . borgefeljene ?Beld)ll.lcrbe (roefd)f t Jeot'etifd) fremd) aur frftern Stategorie ge Jören l)ür )e) f oUe nur eine ,3ufta11 cr oefte Jen. S)iemit 1)at )ie fantonafe efengebung bie i1)r in mrt. 13 ?B.o . eingeräumte ?Beftlgni 11id)t überf c9titten. ili5ar bemnac9 bie fantonafe muffid)t beljörbe 3Ut ?Beurteilung ocr ?Befd)'lNrbe fomnetent, 10 tann iljr tfcgeib nid)t ag gefe ' UJibrig oeaeid)net UJ erben , b. 1). auf ntllb bon mrt. 19. ?B.: lj(Ü ba ?Bunbei3gerid)t feine ?Befugniffe ein3ufc9reiten. iffiegen Moa er Unangemeffenljeit eine!3 ntfd)eibei3 iieljt bM ?Bunbengefeik über Sd)u!boetreiOung un ) Stontur reinen vcefuri3 cmi3 ?Bunbei3: gerid)t bor. 2. ine atec9ti3'OerUJetgerung, gegen l.leld)e ) ti3 ?Bunbei3g eri c9 t nitc9 mrt. 19 mOl. 2 ?B.:: . ein3ufd)retten 1)nUe, fann in bem anncfod)tenen ntlc9cibe unb bem iljm borangegangenen merfanren nid)t eroHcft UJerben. 9Cad )em bel' ljeutigc utefunent un ) bamafigc utefurnoef(agte tlon bcr ?Befc9 l)erbe offiaieff Stenntni5 erf)aHen f)atte, ftanb e il)m jeber elt frei, bie mften mit infc9(ua bel' tlon 'oer egennartei eingelegten c9riftftücfe ein3ujeljcn unb fid) über )ie entcm ilu5 ufnrecgen. iner befon )em mufforbemng
ur memenmlaffung im Sinne bei3 i'Onnr03e 3rec9te5 be )urfte eS nid)t. beltl o 'll.lenig fann in )em Untedaffcn etner eingeljenben Unter f U c9 un 9 mit intlCmlll)me aUer ?Beteiligten eine vced)ti3tlerUJeigemng eroHcft UJerben. ,3nnbefonbere fieUt mrt. 239 ?B., . bie mn1)ßmng berlettigen liiuOiger, bie ein'Oernommen 3u UJerben l.lünld)en, al1i3brücf(ic9 in rmeffen ber mufi i d)ti3bel)örbe. . Übrigen ift 'oie frül)m I0teUung bC5 ffiefurrentcn unb feinci3 q3 rin a i :paI5 ffinf 3um nneinfd)ultner unb ö U bcn Stt ' nturi3gläu: oigern, UJie fie tlon 'oer fantonalen muifid)ti3beljörbe our ?Be: grünbung iljreß ntlc9e1 )ei3 er l.läf)nt UJh:b, an fid) nie beftritten. und Konkurskammer . N0 64.
UJorben. Sd)on biefe5 oment fonnte genügen, bie iffi(1)! Stod)eri3 ag unangcmeffen crjd)einen au laffen. urd) ben S)inUJei5 auf bie efd)üfti3tüd)tigfeit beß eUJ1il)Uen fann 'oiefe5 mrgument nid)t aUß bem elbe gefd)(agen UJerben. 3. a nad) aUebcm bel' (efmi3 3roeifeUoß unoegrünbet ift, fo oraud)t nid)t unterfuc9t 3u UJerben, 00 mit ffiftcffid t auf mrt. 239 mof. 1 ?B. . aud) für ben utefurß ani3 ?Bun )e5gerid)t 01013 eine fünftiigige tift oeftel)t. emnad) ljat bie Sd)ufboetreioungi3:: uno Stonfurßfammer erhnnt: er utefurß UJirb a6ge l.liefen. 64. Sentenza dei 22 luglio 1901 nella causa Gamboni. Pretesa di una ereditrice, beni el'roneamente eompl'esi neH' ese- euzione e messi aU' incanto siano mantenuti neUa pl'ocedura di vendita anehe dopo seoperto 1'e1'1'o1'e e siano aggiudieati a1 maggiore offerente.
B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- dall' Ufficio. La deeisione dell' Autoritä. eantonale superiore di vigilanza spiega il rifiuto dell' ofierta della ricorrente nel modo che segue: Prima deI seeondo ineanto, ma dopo che l'Ufficio aveva gia spedito l'avviso da pubblieare sul F. 0., a detta delI'Ufficiale di Esee., la signora Gamboni ritirava la sua opposizioue aHa vendita totale dei beni, ritenuto che il rieavo dei beni non ipoteeati dovesse andare ad estin- guere il eredito di questa. All' atto deI seeondo incanto veniva deliberato e venduto il bene atletto dall' ipoteea Fraschina, mentre per gli aItri beni nacque divergenza tra I'Uffieiale di Esee. ed il signor avvocato Bezzola circa la loro licitazione, non essendo eompresi uel pegno ipoteeario dell' esecuzione intrapresa, eos! che questi eredette oppor- tuno di esperimentare il rincaro per successive ofierte, anuotando a verbale che vi fu quella deI signor Bezzola in 500 fr., riservando di notifieare entro 5 giorni se detti beni saranno 0 non saranno deliberati. L'Ufficiale dichiara che a questo procedere ebbe acconsentito anche il rappre- sentante della ricorrente; questa pare neghi un simile aceordo. Ad ogni modo, con ufficio 16 ottobre 1900 veniva notifieato che non intendevansi deliberare i beni sotto i n i 2, 3,4 e 5 delI' avviso d'asta. 2. Contro questo rifiuto la signora Gamboni ricorse alle Autorita cantonali superiori di vigilanza, allegando che in base agli art. 156, 142 e 157 della Legge sulle Esec. e Fall., l'Ufficio non poteva a meno di aggiudicare aHa rieorrente' i beni posti in vendita, tanto piu ehe il debitore, per evitare altre noie ed una nuova esecuzione, dichiarava egli stesso di consentirvi. Respinto dalle Autorita cantonali, ricorre attualmente al Tribunal federale domandando l'annullazione della decisione 24 maggio 1900 delI' Autorita eantonale supe- riore di vigilanza, e ehe l'Ufficio sia obbligato ad aeeettare la maggiore otlerta rieevuta ed a prestarsi all' erezione deI relativo istrumento di vendita. A fondamento di questa sua domanda essa alle ga : Non essere vero ehe la ricorrente abbia ritirato la sua opposizione aHa vendita totale dei beni solo dopo il primo und Konkurskammer. No 64.
ineanto, quando I'Ufficio aveva gia spedito l'avviso da pubbli- eare sul F. O. L'opposizione fu ritirata fin dal 5 settembre, ossia prima deI primo incanto. Tanto e vero ehe I'Ufficio mise in vendita tutti i beni deI debitore, senza nessuna ri- serva 0 eondizione. Non fu ehe al seeondo in canto ehe, con- trariamente al disposto delI' art. 136, l'Ufficiale di Esecuzione dichiaro di volersi riservare 5 giorni per rifiettere. La deei sione delI' Autoritä. eantonale superiore di vigilanza riconosee essa stessa ehe non vi e legge che proibisca che la delibera sia fatta aHa ricorrente; la legge non solo non l'impedisce, ma anzi 10 sanziona. L'art. 136 al suo ultimo alinea stabilisee ehe Ia proprieta e acquisita subito fatto l'ineanto; conse- guentemente l'Ufficiale non pui' l'emorare di 5 giorni il trapasso della proprieta sui beni venduti e tanto meno ne- gare la delibera come conseguenza deU' ineanto pratieato. 3. Rispondendo al ricorso, l'Ufficio di Esecuzione e Falli- mento deI eircondario di Locarno eonehiude aHa reiezione deHa domanda della ricorrente, nel mentre le AutOl'itä. canto- nali inferiore e superiore di vigilanza diehiaravano di rimet- tersi semplieemente alle motivazioni contenute neUe 101'0 decisioni. In diritto: Che la rieorrente abbia ritirato la sua opposizione aUa vendita totale dei beni prima 0 dopo il seeondo incanto non ha ehe un'importanza aecessoria nella decisione deI ricorso. La questione principale e di sapere se la ricorrente ha il diritto di pretendere ehe i beni erroneamente eompresi neH' eseeuzione e messi all'ineanto siano mantenuti nelIa pro- cedura di vendita anehe dopo scope1'to l'e1'rore e siano aggiu dicati al maggiore otlerente. Ora cii' non e possibile di ammettere. Che gli stabili indieati sotto i n i 2 a 5 delI' avviso d'ineanto non fossero atletti da ipoteca a favore Fraschina, e riconosciuto dalla ricorrente stessa ed e fuori di eontesta- zione. Gli stessi non potevano quindi essere eompresi nel- l'eseeuzione intentata; e di conseguenza I'Ufficio non aveva il diritto di pronunciarne Ia delibera. E ehiaro difatti ehe se l'Ufficio avesse seoperto l'e1'rore
B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- prima della pubblieazione deU' avviso d'ineanto e vi avesse rimediato diehiarando ehe l'eseeuzione non sarebbe stata proseguita sui beni erroneamente eleneati, gli stessi pareb- bero rimasti t'selusi senz' altro dalla proeedura di vendita e la signora Gamboni non avrebbe avuto nessun diritto di reclamare. Ora la sua posizione non pu? essere mutata pel fatto ehe i beni in questione vennern eompresi nell' avviso d'asta e ehe l'Uffieio eredette per ogni eventualita di do- verne esperimentare l'ineanto. Riservandosi di pronuneiarsi suU' offerta rieevuta entro i 5 giorni sueeessivi aU' ineanto, l'Uffieiale di Esee. volle evidentem ente riservarsi il diritto di esaminare se gli stabili indieati ai n i 2 a 5 eadevano 0 meno nella proeedura intentata. E in questo senso e sotto questa riserva ehe l'asta e stata evidentemente tenuta e ehe l'Ufficio prese atto delI' offerta della rieorrente. Ma va da se ehe una volta eaduto ogni dubbio in proposito, l'Ufficio non poteva piu ritenersi autorizzato di passare aHa delibera di stabili rieonosciuti estranei all' eseeuzione, e ehe simile diritto non gli poteva eompetere nepp ure in forza deI eonsenso deI debitore, non potendosi applieare al easo eonereto il disposto dell' art. 124, alinea 1, della Legge Esee. e Fall. Per questi motivi, la Camera delle Esecuzioni e dei Fallimenti pronuncia: Il rieorso Gamboni e respinto. 65. ntfd)eib bom 22 . .suH 1901 in ESad)en Sfad ?Sauer unb enoffen. Drittansprachen auf gepfändete Objekte. Verhältnis der vel'schiedenen Pfändungsgruppen und deI' Drittansprecher zu einander.
'morfd)rift be fU3ernifd)en .Jmmobmurfud)emed)te bie ill tlmi; '!Jung einer m:n3ul f äu'6iger, feiten beren er '6etrie'6en mal', J;ei3uoringen, t.lerdje imtliUigung Cl' baburd) er t.lirfen fonnte, baB er öu tl rer l5id)erfteUung einen etrug !,)on 12,057 g;r. )lltt'd) ba ?Setrei6ungnamt 2u3ern '6et bel' (uöenter J cmtonal6anf :3inntragenb l interlcgte. 11. ieie )enofitum t.lurbe l ernad) in !,)erfd)iebenen gegen ü6et d)mib angcl ooenm ?Setrei6ungen genfällbet. Untcr anberm 'Crltlirften Sßfänbung be feI6en bie folgenben jmi in ru:p:pe III bereinigten (äuliigcr unb 3'tlal.' unter ben l ienild) näl cl.' licadd); mten merumftänbungen: