Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
Umftänben entfpred)enb gel) tnbeH iUcrben müffe. inun fei ber e"
tri eBene al unriinber unb iUeH er ber beutfd)en :pmd)e nid)t
m1id)ttg a
u
fein fd)etne, b tmuf tngeiUiefen geiUefen, fid) Be3ü9(id)
be B tl)Iungßoefe1)r mtt feinem )Sertreter in merBittbung au fnen,
unb er fönne, menn er biefem ben uftr tg gegeBen 1) tBe, 1Redjtß
i)orfd)I tg au er1)eoer., in guten reuen gCiUcfen fein, ben m.orfd)riften
beß efeneß burd) tuß entf:procljen au !) then. er ,8iUecf beß e"
fe )e fei bel', ben cljulbner in einer beftimmten ,8eit au einer
Beftimmten (;S;rffiirung au l)emnf tffen unb bie tnbere ß trtei l).or
r.6Ierei au fd)üj, en. t mer1) tften be 1Refumnteu uerft.oße nun
feineßmcgß gegen biefe ratio Iegis. weit 1Recljt 1)eBe tud) bcr
11Murrent !)eri)or, baß er mit feinem 1Red)tni).orfd)fag Biß aum
21. 3uni !)iitte iU trten fönnen unb oa biefer erft n td) bem
27. 3uni eingetroffen iUiire.
IH. egen ben (;S;ntfcljeio bel' fant.onalen uffid)tnbe!)örbe 1)at
riiuIein S).offinger rcd)taeittg an ba unbeßgcrid)t rdurrtert mit
bem mntrag, eß fei ber fragltclje 1Recljtntl.orfd)Iag aUrücfauiUeifen.
:nie 6d)ufbBetreibungß unh Jt.onfurßfammer aie!)t
in (;S;t'iUiigung:
M efe l, j -unb eß fprid)t bieß in rt. 74, of. 1
beutIid) auß, -baß ein 1Red)tßi).orfd)(ag innert ac1)n agen .lon
bel' BufteUung an bem etrei6ungnamte gegenüber münblid) .ober
fd)riftliclj erf(iirt merbe, iU.ooei fid) bel' etrieoene nad) rt. 32
oe .Q)etreioungngefene aUerbingß bel' lß.of oebienen fann. inun
!)abcn i).odiegenb meber bel' etriebene, n.oclj fein mertreter innert
oer genannten l5rift, b. 1). ois aum 21. 3uni 1898, beim e"
treibungsalltt afelftabt bie (;S;rfI(irung abgegeben ober au beffen
anben bie (;s;dfiirung bel' ojt üoergeben, baB bie .orberung
l.ieftritten merbe. (hft am 27. ,3ltnt murbe tl.om )8ertreter bes e"
tdeoenen iRecf)tni)ot'fclj!(!g er1).ooen. iefer 1Red)ts .lorfd)(ag muute
nad) bem 5ffi.ort!aut beß efeneß ar .1erf:piitet 3urücfgeiUiefen mer
ben. ie ri'mbe, mit benen bie rant.onale unicljtsoe9örbe i9ren
Qomeicljenoen (;S;ntfd)eib ftünen alt rönnen gI tuot, 9arten nicljt ftcmb.
aa ba efe eine restitutio in integrum iUeber im aUgemei
neu, n.od) bei merfäumung bes 1Red)tntlorfd)Iags megen eineß
1Red)tsirrtum inßoef.onbere fennt, mirb ben bel' ltffid)t 6e1)örbe
fellift angefü!)rt. -3n bel' 1)at oUbet bie einnige weögIid)teit, ben
und Konkurskammer. N° 108.
l5.o
g
en
einer f.old)en iiumniS 3u entgenen, bel' nacljträglid)e
1Red)tnb.orfd)I tg nad) lltrt. 77 bes elreil.lUngsgefenes, um beffen
emiUigung jeb.oclj nid)t nacljgefud)t m.orben ift unb be3ü9lid)
beffen üorigen oie ericljte, nid)t bie uffid)tsbel)örben, 3
u
itiinbig
finb. 5ffiCt f.onft i).on bel' fantonalen ufiid)tnoel)örbe aur egrün
bung il)re ntf cljeibes i)orgeoracljt iUitb, finb (;S;riUügungelt bel'
imgfeit, bie nid)t in etracljt faUen bürfen, menn e ftd) bat'Um
1)anbelt, au entfcljeiben, .ol.i gegen ben ,8al)!ungsbefel,lt tlom
18. we ti /11. ,3uni in geienmiif3iger 5ffi
ei
fe 1Red)t tlorgefd) agen
iU.orben f ci.
:Demnad) 1)at bie cljulbbetreibung " unh Jt.onfursfammer
erfannt:
er 1Refur iUirb begrünbet ertfiirt uno, unter ufl)el.iung oeß
(futfd)eibe ber m.orinftal1
ö
,
bie angefod)tene )8erfügung bes .Q)e"
treibungsamte leIn 29. ,3uni j 1. ,3uIi 1898 aufrecljt er9a(ten.
104. Sentenza del 20 settembre 1898, nella cattsa Bertoni.
Art. 109 della legge E. e F. ; possesso di mobili sequestrati,
beni dotali 0 parafernali ?
I. -In una esecuzione diretta contro Amedeo Dal Secco
in Vaca.llo, l' Ufficio d' Esecuzione di Mendrisio oppignorava
dei
mobili posti neUa casa di abitazione deI debitore edella
di lui
moglie Luigia. Quest'ultima dichiarava all'atto deI
pignoramento, a
mezzo di una sua nipote, ehe i mobili oppi-
gnorati erano
sua. proprieta e produceva a sostegno di questa
sua pretesa una scrittura
in data 25 genn. 1895, colla quale
il di lei padre dichiarava di conseguarle in occasione deI suo
prossimo matrimonio divetsi mobili, ivi enumerati, quale cor-
redo nuziale.
Con Iettera deI 18 maggio 1'Ufficio di Esecu-
zione notificava alla
Sig. Dal Secco ehe il creditore deI di
lei marito contestava la pretesa di
cui sopra e la diffidava a
senso dell'art.
107 L. E. e F. a far vaiere Ie sue ragioni in
giudizio entro il termine di 10 giorni. Luigia Dal Secco
Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
rieorse eontro tale diffida all' Autoritä. inferiore di vigilanza ..
la quale ammettendo le conclusioni della rieorrente diehiarG
gli oggetti oppignorati in possesso della moglie ed applieabile
pereio l'art.
109 L. E. e F. Su ricorso deI creditore, r Auto-
rita superiore di vigilanza confermo il giudizio di Ia istanza.
Essa ritenne ehe Ia tesi seeondo la quale l'art.
109 sarebbe
applieabile solo nel
caso in cui Ia cosa oppignorata si trova
in possesso esclusivo deI terzo rivendieante,
e eonfutata gia.
dal tenore dell'art. 106; ehe Ia specie deI possesso eomune
tanto al debitore quanta al terzo rivendieante non essendo
prevista
daHa legge, deve risolversi per analogia di casi
applieando i principi deI diritto possessorio ; che in maneanza
di un contratto di matrimonio e non essendovi nella Iegge
Ioeale un regime di beni presunto, ambedue i eoniugi si
devono eonsiderare come egnalmente detentori dei beni oppi-
gnorati, pereui
il giudice posto fra Ie varie presunzioni che
possono sorgere 0 dall'uso, 0 dall'appartamento in cui si
'l trovano i mobili, 0 da un titolo seritto di aequisto a favore
'l di uno dei coniugi, 'l deve attribuire una prevalente pre-
sunzione a quest'ultimo e dare al coniuge rivendieante Ia
posizione che la Iegge accorda al possessore.
Ir. -Il Signor Luigi Bertoni, contro il quale fu ema-
nato
il suesposto giudizio, ricorre contro 10 stesso al Tribu-
nale federale e ne domanda l'annullazione
per Ie ragioni gia
da lui presentate davanti l'istanza cantonale, che si possono
riassumere come segne: Il punto decisivo non
e quello della
proprieta degli oggetti oppignorati, ma quello della
101'0
detenzione materiale. Questa detenzione e esercitata dal
marito eome capo
deHa famiglia. Gli art. 107-109 delle L. F.
devonsi interpretare nel senso che l'art. 109 non puo essere
applicato ehe Iorquando gli oggetti oppignorati si trovano in
possesso esclusivo deI terzo rivendieante; subito ehe
l' es-
eusso ne
e compossessore, non e piu l'art. 109, ma l'art. 107
applieabile. La scrittura 25 gennaio 1885 non ha importanza
ehe
per Ia proprieta degli oggetti in essa indicati; tali oggetti
non sono identici eoi mobili in litigio.
Per il possesso deHa
moglie non esiste in atti che la semplice asserzione della
und Konkurskammer. N° 108.
rivendicante ; fino a prova contraria devesi dunque riteriere
il marito quale possessore. DeI resto Ia Sig. Dal Secco non
pretende neppur essa di essere la
snla detentrice,. ma sos-
tiene solo di essere al compossesso m un col manto. Que-
st'ultimo devesi dunque considerare in ogni easo quale
com-
possessore. Dalla giurisprudenza iniziata dal Consiglio fede-
rale riguardo al compossesso viene ad essere accordata una
posizione privilegiata al compossessore rivendicaute, obbli-
gandosi
i1 creditore ad una prova negativa. Nel aso concret?
deI resto Ia Sig. Dal Secco si e sposata al debltore sotto Il
regime dotale. La prima istanza ha dichiarato essa stessa che
gli oggetti oppignorati eostituiscono .una.
par:e della dote:
Ora a termini dell'art. 647 deI cod. CIV. tIe., 11 possesso de1
beni dotali spetta al marito. In base aHa giurisprudenza deI
Consiglio federale un compossesso della moglie non e ammis-
sibile che quando i due coniugi vivono sotto
il regne dell
separazione dei benL In caso diverso il possnsso dngh oggett:
che si trovano al domicilio eoniugale JeveSl conslderare dl
spettanza deI marito.
Ora anche se gli oggetti sequent:ati
fossero beni parafernali, il marito avrebbe sempre un dmtto
di amministrazione, come ammette la Sig. Dal Secco stessa e
co me risulta deI resto chiaramente dai disposti deI Cod. civ.
ticinese. Il rieorrente domanda percio ehe le decisioni delle
Autorita cantonali siano riformate nel senso da obbligare la
moglie rivendicante a farsi attrice in giudizio.
III. -
L' Autorita superiore di vigilanza e Ia parte Dal
Secco alle quali fu data comunleazione deI ricorso, ne do-
, ,
mandano Ia rejezione riferendosi semplieemente a quanto e
eontenuto neIla sentenza impugnata e negli atti.
In diritto:
- -Il Tribunale federale ha sempre ritenuta l'appIiea-
bilita delfart. 109 anche in casi di semplice compossesso, ne
si puo ammettere come fondata l'eccezione deI ricnrrente
secondo la quale Ia giurisprudenza adottata dal TrIbunale
federale avrebbe per effetto di invertire Ia posizione delle
parti.
Poiche in realtä e il ereditore che eerea di ottenere
nna modificazione deno status quo l'atto di pignoramento non
Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
essendo altro ehe una preparazione all'atto di vendita e scopo
deI rivendicante essendo appunto di opporsi alla vendita
progettata dal creditore. N el rimanente i due compossessori
si trovano assolutamente nella stessa posizione; si l'uno ehe
l'altro vanta
oitre al compossesso anche Ia proprieta del-
l'oggetto rivendieato e puo essere eompito si dell'uno ehe deI-
l'altro di provare questo suo diritto in giudizio. 11 creditore
non ha dunque motivo di lagnarsi se
per rendere possibile
l'ineanto
e costretto ad assumersi la parte di attore. Non gli
sara neppure sufficiente di contestare il possesso dei suo
oppositore
per obbligare quest'ultimo a produrre Ie prove in
giudizio.
Imperocche il rivendieante potrebbe anche lui limi-
tarsi ad una semplice contestazione deI possesso deI suo
avversario
per aecollare aHo stesso l'onere della prova.
2. -Non resta dunque ehe a vedere in possesso di chi si
trovano i mobili sequestrati.
Ora non vi sarebbe in proposito
aIcuna
difficoltä. se si trattasse, eome pretende il ricorrente,
di beni dotali, visto i disposti degli art. 645-647 deI Cod.
civ. ticinese. Ma l'autorita cantonale superiore di vigilanza
non ha ammesso
Ia te si deI ricorrente e quest'ultimo non
ha saputo addurre in appoggio delIa medesima nessun argo-
mento deeisivo. I beni in questione si devono pereio ritenere
di natura parafernale.
Ora a riguardo di quest' ultimi il Cod.
civ. tic. (Art. 655-657) dispone ehe Ia proprieta di simili
beni spetta esclusivamente
aHa moglie, ma ehe l'amministra-
zione e l'usufrutto
e di spettanza eomune della moglie edel
marito. Si e dunque in presenza di un eompossesso legale
ehe in difetto di un disposto tassativo di Iegge deve essere
risolto seeondo i principi adottati nella pratiea.
Ora a ter-
mini di numerose sentenze dei Tribunale federale e Ia posi-
zione di fatto e non Ia posizione giuridiea ehe deve far stato
per l'applieazione degli art. 106 e seg. delIa L. E. e F. A
tale riguardo
il Consiglio federale nella sentenza Steifen e.
Stapfer (Vedi Archiv. Irr, 123) ha poi stabilito il principio
ehe trattandosi di oggetti trovantisi
al domieilio eoniugale,
Ia loro detenzioue materiale
si debba sempre presumere in
favore
deI marito, meno quando Ia moglie, ehe ne e proprie-
und Konkurskammer. N° 109.
taria, viva nei suoi rapporti eeonomici aifatto iudipendente
dal marito ed abbia esclusivamente
il diritto di amministrare
i suoi beni e di disporne ad esclusione di qualsiasi ingerenza
deI marito. Tale prineipio, ehe venne adottato anche dal
Tribunale federale nella causa Thut
(Archiv. V, 34) e ehe
data Ia natura dei rapporti eoniugali si
puo ammettere
senz'altro eome giustifieato, conduee a far diehiarare fondato
il ricorso ed applieabile al easo l'al't. 107 inveee dell'art.109.
Nella fattispecie trattasi infatti di oggetti ehe si trovano
nel,
l'amministrazione e disposizione comune dei marito e dellil.
moglie. La moglie non ha dunque il diritto di beni dal ma-
esclusivo di disporne ; essa non vive in completa separazione
rito ;
Ia presunzione stabilita nel decreto deI Consiglio fede
rale milita dunque pienamente in favore dell'escusso.
Per questi motivi,
La
Camera di Eseeuzioue e Fallimento
pronuncia:
11 ricorso e diehiarato fondato nel senso ehe spetti aHa
moglie di farsi attrice in giudizio.
109. Arret dtf, 20 septembre 1898, dans la cause
Gehri et comort.
Article 149, aI. 3, LP.
A. -Le 19 mai 1897, E. Cavin, a Echallens, et A. Des-
chenallx, a Morges, ont fait saisir le salaire de leur debiteur
Georges Martin,
a Morges, en vertu des aetes de dMaut de
biens qui leur avaient
ete delivres a Ia suite d'une sainie
anterieure. Ces poursuites out abouti a uu etat de eolloeatlOn
du
25 mai 1898.
Le
30 mars 1898, l'Union vaudoise du eredit, a Lausanne,
a fait saisir le salaire
du meme debiteur a partir du 19 mai
1898, date de
111: peremptiou des saisies Cavin et Desehe-
naux.