Quelldetails
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Rechtsraum
Schweiz
Region
Ticino
Verfugbare Sprachen
Italienisch
Zitat
TI_TPC_001
Gericht
Ti Gerichte
Geschaftszahlen
TI_TPC_001, 72.2013.90
Entscheidungsdatum
18.09.2013
Zuletzt aktualisiert
25.03.2026

Incarto n. 72.2013.90

Lugano, 18 settembre 2013 /rs

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise criminali

composta da:

giudice Mauro Ermani, Presidente

GI 1, giudice a latere GI 2, giudice a latere

Veronica Lipari, vicecancelliera

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale

Ministero pubblico

contro

IM 1, rappresentato dall’avv. DF 1,

in carcerazione preventiva dal 13 marzo 2013 al 10 giugno 2013 (90 giorni) posto in anticipata esecuzione della pena dall’11 giugno 2013

IM 2, rappresentato dall’avv. DUF 1,

in carcerazione preventiva dal 13 marzo 2013 al 27 maggio 2013 (76 giorni) posto in anticipata esecuzione della pena dal 18 maggio 2013

IM 3 rappresentato dall’avv. DUF 2

in carcerazone preventiva dal 18 aprile 2013 al 9 luglio 2013 (83 giorni) posto in anticipata esecuzione della pena dal 10 luglio 2013

imputati, a norma dell’atto d’accusa nr. 82/2013 del 02.08.2013 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di

A) IM 1 singolarmente

  1. infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere poter mettere in pericolo, direttamente o indirettamente, la salute di molte persone,

per avere, senza essere autorizzato,

1.1. il 31.12.2012, dopo essere stato contattato telefonicamente dal non meglio identificato cittadino __________ __________ residente ad __________ che gli annunciava l’imminente arrivo in __________ di un trasportatore di cocaina, inviando a quest’ultimo (identificato in __________) un messaggio sms alle ore 19.12 onde incontrarsi presso il __________ Bar di __________ per la consegna dello stupefacente, lasciando tuttavia l’esercizio pubblico prima dell’arrivo del corriere, fatto atti preparatori per detenere (ai fini della successiva messa in commercio) almeno 200 grammi di cocaina;

1.2. nei periodi aprile 2011 / 25 agosto 2011, agosto 2012 / 10.01.2013 e 12.02.2013 / 13.03.2013, a __________, __________ e in altre imprecisate località, vendendo lo stupefacente di regola sottoforma di bolas da 0.7/0.8 grammi al prezzo di CHF 70/100.00 l’una a diversi consumatori locali (fra cui __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________), alienato complessivamente 80/90 grammi di cocaina, sostanza previamente acquistata dai non meglio identificati cittadini __________ __________, __________ e __________ nonché da IM 3;

1.3. il 13.03.2013 a Lugano, detenuto (per la successiva messa in commercio) 12.04 grammi di cocaina (purezza: 37%-46%) contenuti in 14 bolas, sostanza previamente acquistata da IM 3;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art. 19 cpv. 2 LStup

  1. ripetuta infrazione alla LF sugli stranieri

per essere entrato illegalmente in __________ attraverso i valichi doganali di __________ (in almeno quattro occasioni), di __________ (in almeno un’occasione) e di __________ (in un’ulteriore occasione) nel periodo 08.10.2011 / ultima decade di febbraio 2013 e avervi soggiornato illegalmente in modo non ininterrotto per complessivi 7/8 mesi circa sino al 13.03.2013, segnatamente a __________, __________, __________ e in altre imprecisate località, nonostante pendesse nei suoi confronti un divieto d’entrata per tempo indeterminato emesso nei suoi confronti il 04.03.2008 con notifica della misura di respingimento avvenuta il 05.03.2008;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art. 115 cpv. 1 lett. a,b LStr

  1. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, da agosto o settembre 2012 al 13.03.2013, a __________ e in altre imprecisate località, consumato un quantitativo non determinato (ma comunque minimo) di marijuana;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art. 19a LStup

B) IM 2 singolarmente

  1. infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere poter mettere in pericolo, direttamente o indirettamente, la salute di molte persone,

per avere, senza essere autorizzato,

1.1. in data imprecisata fra il 7 e il 10.03.2013, importato in __________ dalla __________ (__________) attraverso il valico doganale di , tramite tale non meglio identificata __________ (), circa 540 grammi di cocaina (purezza: 45%-47%), sostanza consegnatagli a __________ il 10.03.2013 dalla prefata trasportatrice in ragione di circa 530 grammi, stupefacente personalmente:

1.1.1. alienato a terzi rimasti ignoti fra il 10 e il 13.03.2013 a __________ nella misura di 100 grammi,

1.1.2. trasportato il 12.03.2013 in ragione di 100 grammi da __________ a __________ presso l’__________, nei cui bagni fu eliminato poco prima di essere alienato a tale non meglio identificato __________;

1.1.3. detenuto in ragione di circa 330 grammi (per la successiva messa in commercio) a __________ sino al 15.03.2013 presso l’appartamento di __________, che in parte lo eliminò (circa 50/55 grammi) e in parte lo consumò (circa 3/4 grammi) con il fratello __________, risultando di conseguenza un sequestro effettivo, il 15.03.2013, di 273.62 grammi netti (purezza: 45%-47%);

1.2. nel periodo settembre 2012 / 13.03.2013, a __________ e in altre imprecisate località, vendendo lo stupefacente (10 grammi) sottoforma di bolas da 0,6/0,7 grammi al prezzo di CHF 80/90.00 l’una a diversi consumatori locali (fra cui __________ e __________) nonché cedendo gratuitamente lo stesso a __________ (7 grammi), alienato complessivamente 17 grammi di cocaina, sostanza previamente acquistata da non meglio identificati cittadini di colore;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art. 19 cpv. 2 LStup

  1. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, nel periodo settembre 2012 / 13.03.2013, a __________ e in altre imprecisate località, consumato dei quantitativi non determinati (ma comunque minimi) di cocaina e marijuana, nonché per avere, a __________ il 13.03.2013, detenuto una bola contenente 0,67 grammi di cocaina, sostanza destinata al suo consumo personale;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art. 19a LStup

C) IM 3 singolarmente

  1. infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere poter mettere in pericolo, direttamente o indirettamente, la salute di molte persone,

per avere, senza essere autorizzato,

1.1. nel periodo dicembre 2012 / 18.04.2013, a __________ e in altre imprecisate località, vendendo (e in un’occasione cedendo gratuitamente) lo stupefacente sottoforma di bolas al prezzo di CHF 70/80.00 l’una a diversi consumatori locali (fra cui __________) nonché a IM 1, a __________, a __________, a __________ e a tale non meglio identificato __________ alienato complessivamente 82,57 grammi di cocaina (purezza di parte dello stupefacente: 29.1%-46%), sostanza previamente acquistata da tali non meglio identificati __________ e;

1.2. il 18.04.2013 a __________, detenuto (per la successiva messa in commercio) 156.75 grammi di cocaina (purezza: 31.8%-35.4%), contenuti in 16 ovuli, sostanza previamente acquistata da tale non meglio identificato __________;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art. 19 cpv. 2 LStup,

  1. riciclaggio di denaro

per avere, a __________ fra il 18.01.2012 e il 05.03.2013, inviando personalmente in tredici occasioni a favore di terzi in __________, __________, __________ e __________ tramite le agenzie __________ e __________ la somma complessiva di CHF 23'149.71, compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali, sapendo o dovendo presumere che provenivano da un crimine, segnatamente dall’infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti commessa da tale non meglio identificato __________;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art. 305bis cifra 1 CP;

  1. ripetuta infrazione alla LF sugli stranieri

per essere entrato illegalmente in __________ attraverso i valichi doganali di __________ e di __________ in almeno cinque occasioni fra il mese di gennaio 2012 e l’ultima decade di febbraio 2013 e avervi soggiornato illegalmente in modo non ininterrotto per un numero imprecisato di giorni sino al 18.04.2013, segnatamente a __________ e in altre imprecisate località, privo di documenti di legittimazione riconosciuti per il passaggio del confine rispettivamente del necessario permesso di Polizia degli stranieri;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reato previsto: dall’art. 115 cpv. 1 lett. a (combinato con l’art. 5 cpv. 1 lett. a LStr) e lett. b LStr;

Presenti:

§ il Procuratore Pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico; § l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1; § l’imputato IM 2, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1; § l’imputato IM 3, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 2; § in qualità di interpreti per la lingua __________, __________ e __________.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:33 alle ore 16:23.

Sentiti: § il Procuratore Pubblico, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

il PP rileva come la presente inchiesta sia partita da lontano, nel gennaio 2013, grazie al fermo di un trasportatore il quale dichiarava agli inquirenti __________ che la destinazione dello stupefacente da lui detenuto sarebbe stata __________. L’ottima collaborazione fra le nostre autorità e quelle tedesche ha permesso l’inizio dell’inchiesta ed il suo sviluppo tramite la sorveglianza di varie utenze telefoniche riconducibili ai qui presenti imputati.

Il PP sottolinea l’elevato costo di questo tipo di analisi dei tabulati retroattivi e invita la politica federale a contrattare con le compagnie telefoniche dei prezzi più ragionevoli che non siano di ostacolo alle forze inquirenti.

In merito all’imputato IM 1, il PP sottolinea come il reato di infrazione aggravata alla LStup è realizzato per una parte importante sottoforma di atti preparatori. Per il resto l’imputato ammette quanto previsto all’AA. Per l’infrazione alla LF sugli stranieri il PP fa notare come l’imputato doveva certamente essere a conoscenza del divieto d’entrata in quanto questo gli veniva correttamente intimato.

Per le accuse rivolte all’imputato IM 2, grazie all’ascolto telefonico, e non grazie alla collaborazione dell’imputato che l’accusa giudica scarsa, si è potuta stabilire l’importazione di 530 grammi di cocaina, ammessa solo in seguito. Gli inquirenti hanno pure stabilito la ripetizione di tale reato, per aver detenuto in un appartamento a __________ più di 200 grammi di cocaina, poi sequestrati. L’accusa afferma poi che non si può credere all’imputato quand’egli sostiene di aver eliminato della sostanza da taglio e non della cocaina. Questo perché tali sostanze sono lecitamente acquistabili ovunque, importarle in __________ nelle proprie viscere sarebbe oltretutto rischioso per la salute. IM 2 ha dichiarato di essere riuscito a distinguere gli ovuli di cocaina dagli ovuli di sostanza da taglio grazie ad una diversa colorazione degli stessi, peccato secondo l’accusa che il colore da lui riferito non combaci con le risultanze. Come pure dalle conversazioni telefoniche non risulta a mente dell’accusa alcun riferimento in merito a sostanza da taglio. Non merita nessun approfondimento la contravvenzione alla LStup, ammessa dall’imputato.

In merito alla posizione di IM 3, il PP precisa come egli veniva fermato circa un mese dopo gli altri due. La sua localizzazione è stata particolarmente difficile per due ragioni: primo, l’accusato non era solito uscire dall’appartamento dove risiedeva e da dove organizzava i propri traffici. Secondo, egli, non appena sentito che erano stati arrestati i suoi due conoscenti IM 1 e IM 2, cambiava utenza telefonica facendo perdere le proprie tracce. Gli inquirenti riuscivano comunque a rintracciare la nuova utenza, il che permetteva di localizzarlo. I fatti a suo carico sono tutti ammessi, l’accusa prende atto ad oggi anche della piena ammissione della cocaina effettivamente alienata (pt. 1.1. dell’AA), quando in realtà nel verbale finale l’imputato contestava circa 10/20 grammi, il che porta quindi ad un quantitativo di cocaina complessivo di circa 240 grammi.

L’accusa afferma poi che considera il riciclaggio di denaro importante poiché si riferisce ad una somma di denaro di circa CHF 23'000.-- riciclati su di un ampio arco temporale. Il reato di riciclaggio è proposto alla Corte sulla scorta delle dichiarazioni di IM 3 che ha sostenuto essere denaro consegnatogli da tale non identificato __________, che l’avrebbe guadagnato attraverso la vendita di cocaina. A monte vi sarebbe dunque un crimine.

In merito all’infrazione sulla LF stranieri secondo il PP è sufficiente constatare che IM 3, allegato 10 dell’AI 173, non ha dimostrato di essere in possesso di un valido permesso di soggiorno spagnolo. Egli lo è stato, in passato, ma nel marzo 2013 detto permesso risulta scaduto.

Per la proposta di pena, l’accusa afferma che l’agire di IM 1 è indifendibile in quanto recidivo. L’accusa chiede per IM 1 la conferma integrale dei capi d’accusa e pertanto la condanna ad una pena detentiva di 3 anni e 3 mesi da espiare, a valere quale pena parzialmente aggiuntiva alla pena detentiva del 7 ottobre 2011. Quanto ai sequestri, si chiede la confisca di ciò che è stato ammesso essere provento di reato, il resto a copertura di tasse e spese. Della cocaina sequestrata il PP chiede confisca e distruzione, per quanto riguarda gli oggetti richiamato il verbale finale si chiede pure la confisca e la distruzione di tutto, ad eccezione per quanto viene effettivamente rivendicato dall’imputato e che può dunque essergli restituito.

L’accusa procede poi alla richiesta di pena per l’imputato IM 2 e rileva che anch’egli non è incensurato. Nella commisurazione della pena vi è da considerare la condanna di 18 mesi per aver importato, in __________ nel 2011, 262 grammi di cocaina. La stessa condanna impone l’applicazione dell’art. 42 cpv. 2 del CP che rende improponibile la concessione della sospensione condizionale della pena. Per lui si chiede la conferma integrale dell’AA e la condanna ad una pena detentiva di 3 anni e 6 mesi. Quanto ai sequestri, la pubblica accusa chiede che tutto ciò che è stato ammesso come provento di reato venga confiscato, il resto a copertura di tassa di giustizia e spese. Stupefacenti da distruggere e oggetti sequestrati confiscati, salvo quanto rivendicato nel verbale finale.

In merito ad IM 3, non ha precedenti in materia di stupefacenti. A suo beneficio vi è pure un handicap fisico. Negativamente pesa invece su di lui la scarsa collaborazione all’inchiesta, nessuna spontanea confessione. Ha gestito un traffico di cocaina di un certo livello, tenendola in casa al riparo da occhi indiscreti. IM 3 si è prestato a far sparire dalla __________ una somma non indifferente di soldi con lo scopo di guadagnarne. Si chiede quindi la conferma integrale dei capi d’imputazione a suo carico e la condanna ad una pena detentiva di 24 mesi sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni, pena unica contemplante anche quella erogata l’8.7.2011 dal MP di __________. Quanto ai sequestri, il PP chiede confisca e distruzione della cocaina sequestrata. Per gli oggetti il PP non si oppone al dissequestro di quanto viene puntualmente indicato dall’imputato nel verbale finale;

§ l’avv. DUF 2, difensore dell’imputato IM 3, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

L’avv. DUF 2 sottolinea il rischio latente, visto l’unico atto d’accusa, di riversamento delle responsabilità di uno su di un altro imputato. Ad IM 3 sono imputabili solamente 240 grammi dell’oltre un chilo di cocaina oggetto della presente inchiesta, ovvero circa il 14%. Mentre i due coimputati trascorrevano la vita all’aperto spostandosi in taxi, IM 3 passava la maggior parte del tempo nel suo appartamento, questo anche perché egli è affetto da una lesione alla gamba che lo limita fortemente nella sua libertà di movimento, come risulta agli atti. Ancora oggi IM 3 soffre le conseguenze dell’incidente.

L’avv. DUF 2 precisa che IM 3 ammette i reati di cui ai pt. 1.1, 1.2 e 2 dell’AA. Invece, il reato parzialmente contestato è quello contro la LF sugli stranieri, ma solo nella sua fattispecie soggettiva, considerato che l’imputato non era a conoscenza del divieto d’entrata peraltro notificatogli senza la dovuta traduzione nella sua lingua madre. Si chiede quindi il proscioglimento di questo capo d’accusa, oppure l’attenuazione della pena in considerazione anche dell’art. 21 CP.

L’imputato lavora dall’età di 12 anni, la sua situazione è sempre stata precaria. Egli è incensurato, quanto risulta nel Canton __________ nulla ha a che vedere con gli stupefacenti.

Si reputa quindi che l’interessato abbia imparato la lezione ed espiato la sua colpa. Fra qualche mese diventerà pure padre. In virtù di tutti questi elementi la difesa ritiene quindi che sia data una buona prognosi.

In conclusione, postula una pena detentiva di 16 mesi sospesi condizionalmente ed il proscioglimento dal reato alla LF sugli stranieri;

§ l’avv. DF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

L’avv. DF 1 rileva come il suo cliente abbia da subito ammesso le proprie colpe così come esposte nel AA. Egli ripercorre il passato famigliare dell’imputato, fino al suo trasferimento in __________ ed il matrimonio con l’attuale moglie. IM 1 ad oggi è padre di una bambina, figlia di una cittadina ________ residente in __________ con la quale ha una relazione.

In merito ai fatti dell’AA, questi non vengono contestati e sono completamente ammessi. La difesa non condivide quanto esposto dal PP che ha dipinto IM 1 quale trafficante di grandi quantità di stupefacenti. I grammi riconosciuti da IM 1 sono 80/90. Poi vi sono atti preparatori per 200 grammi, questi sono stabiliti unicamente perché riconosciuti dallo stesso imputato. L’avv. DF 1 precisa pure in merito alla LF sugli stranieri di ritenere IM 1 sincero quando afferma che non era a conoscenza del divieto di entrata, in quanto questo non gli veniva comunicato.

Per la pena, l’avv. DF 1 rileva come l’imputato abbia sempre collaborato e ammesso i fatti, oggi si trova in esecuzione anticipata di pena e sono 6 mesi che è in carcere. In carcere egli ha lavorato e si è impegnato. Bisogna pure considerare secondo la difesa il passato tragico e l’attuale situazione famigliare.

In merito ai precedenti, IM 1 è ben cosciente di aver commesso due infrazioni specifiche in __________ in ambito di stupefacenti. L’avv. DF 1 giudica la prima condanna a 15 mesi eccessivamente severa considerato soprattutto che veniva fatta espiare. La seconda pena di 5 mesi, più mite, veniva anch’essa completamente espiata.

Il difensore considera la pena proposta di 3 anni e 3 mesi estremamente severa. In conclusione egli propone dunque una pena detentiva di 18 mesi sospesi con la condizionale parzialmente, alla Corte decidere la parte da espiare;

§ l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 2, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

Secondo il difensore, l’imputato, contrariamente a quanto indicato dal PP, è reo confesso e ha collaborato costantemente alle indagini, fino a chiedere di poter espiare anticipatamente la propria pena.

In merito all’imputazione 1.1.1. dell’AA, IM 2 sostiene che i 100 gr di sostanza di cui si è liberato erano sostanza da taglio e non stupefacente. Egli ha sempre mantenuto la propria versione. L’avv. DUF 1 sottolinea pure il breve tempo in cui tutti i fatti imputatigli si sono svolti, è questione di pochi giorni.

IM 2 è pure consumatore di stupefacente, vi è quindi una continuità fra debolezza personale e ambito entro il quale si svolgono le azioni che oggi gli vengono rimproverate.

Il difensore precisa poi che oltre a quanto raccontano le azioni di IM 2, vi è pure la sua storia personale da considerare. Stiamo parlando di qualcuno nato e cresciuto in un contesto difficile, in __________. Nel 2003 egli lascia il suo paese e per 5-6 anni lavora in nero in __________. Gli viene concesso finalmente un permesso di soggiorno, dopodiché perde inaspettatamente il lavoro. Quindi, una persona che fino a 41 anni ha condotto una vita onesta, commette il suo primo reato importando 200 grammi di cocaina, commettere tale reato a 41 anni è un comportamento atipico.

IM 2 durante l’espiazione anticipata in carcere si è comportato bene e ha lavorato. In futuro vorrebbe tornare in __________ dove ancora ha un permesso di soggiorno.

In merito alla commisurazione della pena, la difesa rileva come le pene inflitte in precedenti procedimenti per gli stessi reati non seguono una linea chiara. In questo caso invita in ogni caso a tenere conto del profilo della persona di IM 2 e dell’effetto di sanzione che il carcere attualmente già subito sta avendo.

L’avv. DUF 1 sostiene che bisognerebbe perseguire pure il consumatore di cocaina, che fa sì che persone come IM 2 si trovino coinvolte in procedimenti penali di questo tipo. Chiede infine per IM 2 una sostanziale riduzione della pena richiesta e la sua sospensione almeno parziale, lasciando alla Corte la libertà di deciderne la durata.

Considerato, in fatto ed in diritto

  1. Curricula

a) IM 2 (IM 2)

" Sono nato in __________ nel _____. Io sono l’unico figlio di mio padre, che è deceduto quando io avevo circa 20 anni. Successivamente mia madre si è risposata è ha avuto altri 3 figli, che sono dunque miei fratellastri, con i quali ogni tanto mi vedo e mi senso al telefono. Uno vive a __________ e gli altri due in __________.

Mio padre faceva il fotografo ed aveva uno suo studio nella città __________ di __________. Mia mamma invece aveva un piccolo negozio dove vendeva del cibo. Oggi lei non lavora più perché è vecchia. Ogni tanto la sento al telefono. Raramente la vedo.

Per quanto riguarda la mia formazione, osservo che ho concluso il College e poi ho iniziato l’università a __________ in __________. Ero iscritto alla facoltà di scienze politiche, ma al secondo anno ho smesso perché non avevo soldi per continuare gli studi. L’università l’ho smessa, se ben ricorso, nel 1993.

Da quel momento in avanti ho iniziato a lavorare come muratore in __________. Non è comunque mai stato un lavoro fisso. Quando lo trovavo, iniziavo a lavorare. Sta di fatto che nel 2003 ho lasciato __________ e ho raggiunto la __________, dove ho però ottenuto il permesso di soggiorno solo nel 2009.

In __________ ho comunque sempre lavorato, i primi anni in nero, nell’ambito dell’edilizia, come muratore. Sono riuscito a racimolare circa € 900/1000.00 al mese per diversi anni.

Nel 2001 mi è stato proposto di trasportare della droga dalla __________ a __________ e io ho accettato perché ero senza lavoro. Mi erano stati promessi € 1200.00, che però non ho ricevuto perché sono stato arrestato.

A __________ sono rimasto in carcere 9/10 mesi effettivi e poi sono tornato in __________, dove non ho comunque trovato lavoro. Ecco perché mi sono messo a “rilavorare” con la cocaina.

Per quanto riguarda la mia vita sentimentale, osservo di essere sposato con una donna __________ che vive a __________. Io, prima di essere arrestato qui a __________, vivevo con lei proprio a __________, anche se in __________ non ho il permesso di soggiorno. A

Non ho figli. Non ne ha nemmeno mia moglie”.

E’ in possesso di un regolare passaporto __________.

Ha due precedenti in __________: il primo, per violazione delle norme sulla residenza, gli è valso una condanna a un mese di detenzione inflittagli dalla Corte correzionale di ______ il 26 marzo 2009 mentre il secondo, più grave, per infrazione alla legge sugli stupefacenti ha portato, con pronuncia 19 dicembre 2011 del tribunale correzionale di __________, alla sua condanna a un anno e mezzo di reclusione interamente espiata fino al 5 maggio 2012.

b) IM 1 (M 1)

" Sono nato in __________ nel ____. I miei genitori hanno avuto un altro figlio maschio. È più giovane di me. Lui oggi ha 27 anni e vive in __________, dove studia.

Mio padre è morto quando io avevo 12 o 13 anni. Di lui non voglio parlare, né di come è morto. Ormai l’ho dimenticato.

In vita faceva l’autista.

Mi mamma invece è ancora in vita e fa la casalinga. Non ha mai lavorato.

Per quanto mi riguarda, nel mio Paese ho fatto la scuola rpimaria e la scuola media, ma non ho proseguito negli studi.

Ho però imparato a fare l’eletticista e talvolta ho anche fatto colui che “riempie” i bus nel senso che si indica ai passeggeri dove un torpedone andrà.

In __________, quando ho lavorato, guadagnavo comunque in modo sufficiente per vivere.

Nel 2004 ho avuto problemi con la seconda moglie di mio padre nel senso che lei voleva uccidermi.

ADR che non voglio dire perché voleva uccidermi.

Sta di fatto che nel 2004 ho deciso di lasciare la __________ e mi sono diretto in __________, dove ho lavorato, in particolare a __________, dove lavavo le macchine, guadagnando “in nero”.

La vita però era dura e già nel 2004, se ricordo bene, sono venuuto in __________. Quello che ho poi fatto qui, lo si vede dalle diverse condanne a mio carico. Preciso comunque che nel 2004 avevo chiesto asilo politico e avevo anche lavorato per il Comune di __________. Poi ho perso questo lavoro e ho iniziato a spacciare cocaina”.

Il ____________ è diventato padre di una figlia, __________, avuta da una relazione con una ragazza che vive in __________. In carcere ha già avuto modo di conoscerla.

In possesso oggi di validi documenti di legittimazione, è conosciuto dalle autorità giudiziarie con il nome di __________, condannato con sentenza 27 luglio 2007 dalla Corte delle Assise correzionali di __________ ad una pena detentiva di 15 mesi da espiare per infrazione alla LStup e con DAC 7 ottobre 2011 del MP a una pena detentiva di 5 mesi ancora per infrazione alla LStup e per entrata illegale.

c) IM 3 (IM 3)

Dei tre è l’unico tecnicamente incensurato, anche se nel canton _____ è stato sanzionato per aver contravvenuto alle regole sulla residenza. Anch’egli è in possesso di regolari documenti di legittimazione.

" Sono nato in __________ nel _____.

I miei genitori hanno avuto altri tre figli più giovani di me, che vivono oggi ancora tutti in __________.

Prima di essere arrestato ogni tanto li sentivo.

Mio papà ha 89 anni e mia mamma 67. Tutti e due, quando erano giovani, hanno fatto i contadini. Oggi lavorano poco.

Li ho visti l’ultima volta quando sono stato in __________ nel febbraio 2013.

Con loro ho un buon rapporto.

Per quanto riguarda la mia formazione, osservo di aver fatto solo le scuole elementari.

Ho poi quasi subito iniziato a lavorare nei vari mercati nella città di __________. Vi ho lavorato fino all’età di 22 anni circa.

Se ricordo bene nel 2004 sono riuscito ad arrivare in __________. Sono stato in __________. Ma poi sono subito venuto in __________ e ho chiesto asilo politico.

Il PP mi diche che effettivamente ho chiesto asilo politico nell’ottobre 2004 (AI 220), ma già il 20.10.204 la mia domanda è stata respinta.

Io ho comunque in mente che sono rimasto in __________ per uno o due anni e poi me ne sono andato, raggiungendo la __________, dove mi sono stabilito ed ho ottenuto un permesso di soggiorno 4 o 5 anni fa.

In __________ ho lavorato come operaio in ambito edile.

In __________ non ho mai trafficato droga.

Nel 2010 sono andato a __________ in vacanza e lì sono stato investito da una macchina che mi ha rovinato una gamba, quella sinistra, che ancora oggi mi fa male e mi fa zoppicare.

Come ho già detto in __________ sono venuto ancora nel gennaio 2012.

Il PP mi dice che ero già stato nel Canton __________ nel luglio 2011, perché vi sono stato condannato per infrazione alla Legge Federale sugli stranieri.

È vero ma sono stato là solo una settimana per una vacanza.

ADR che nel gennaio 2012 sono venuto in __________ sperando di trovare aiuto da parte di qualcuno perché ero un po’ disperato, ma non l’ho trovato. Son quindi entrato nel mondo della droga ed è stato il mio più grande errore.

Per quanto riguarda i miei legami sentimentali, sono sposato da 5 o 6 anni. Mia moglie vive a __________ ed è __________. Fa la commessa in un supermercato.

Io e lei non abbiamo figli. Lei ha però un figlio da un altro uomo.

Io non ho figli ma ne aspetto uno da un’altra donna che vive in __________, a __________. È una studentessa dell’università di __________. È __________ ma ha il permesso per vivere in __________”.

In aula ha spiegato:

" Mia moglie ha una figlia. Ora aspetto un bambino da un’altra donna che abita in __________, è ancora incinta e non saprei dire di preciso di quanti mesi. Ho ancora dei contatti con lei, purtroppo non sta bene di salute e per questo abbiamo pochi contatti. Nel futuro sono pronto a prendermi cura di lei e del bambino. È vero che vorrei tornare in __________, di questo ne ho parlato con lei ed è d’accordo di venire in __________ con me. La mia attuale moglie in __________ è d’accordo che io porti con me quest’altra donna incinta di mio figlio, dato anche il fatto che la mia attuale moglie non vuole avere altri figli”.

Soffre di una zoppia di una certa rilevanza. A proposito dell’infortunio occorsogli in __________, in aula ha detto:

" Mentre camminavo su un fondo nevoso un’automobile mi ha investito. Il conducente dell’auto è scappato e io sono stato soccorso dalla Polizia. A causa di questo incidente sono stato operato, purtroppo l’intervento non si è concluso come doveva. Soffro ancora di dolori alla gamba sinistra, tanto che ancora zoppico”.

  1. Gli arresti

a) IM 1 è stato fermato il 13 marzo 2013 in __________, mentre IM 2 è stato arrestato poco più di un’ora dopo presso il bar __________, nell’ambito dell’inchiesta denominata __________. Dal relativo rapporto di arresto si apprende:

" Nelle scorse settimane , grazie ad alcune intercettazioni telefoniche, si stabiliva come i soggetti coinvolti fossero dediti nello spaccio di cocaina sulla piazza __________, purtroppo vista la complessità dell’inchiesta e le non poche difficoltà nel monitorare questa organizzazione, non è stato possibile intervenire presso i rispettivi alloggi in quanto al momento del nostro intervento non conosciuti e quindi, per motivi di opportunità si decideva di porre fine al loro intento criminale arestandoli mentre si trovavano presso uno dei loro ritrovi o nelle immediate vicinanze.

Infatti, alle ore 21.35 del 13.03.2013, si aveva modo di captare come la persona sino a quel momento a noi conosciuta con lo pseudonimo di “__________”, ossia l’utilizzatore dell’utenza __________, si apprestava a salire a bordo del veicolo condotto dal __________. Quindi, dopo essere riusciti ad interecettare tale veicolo, con non poche difficoltà, si riusciva a fermare ed a tradurre presso i nostri uffici gli occupanti dello stesso. Oltre all’autista, , il qual eè risultato estraneo ai traffici di stupefacenti, sebbene ha dichiarato di conoscere “” a partire da almeno fine estate 2012 e di aver intrattenuto contatti telefonici con lui con svariate utenze, tra cui l’utenza __________ perlomeno a partire dallo scorso anno.

In qualità di passeggero prendeva posto IM 1, da noi conosciuto sino a quel momento con il soprannome di “__________”.

Tradotto presso gli scriventi uffici, IM 1 veniva assunto a verbale durante il quale gli veniva fatto prendere atto come, __________, il corriere di droga arrestato in __________ il 22.01.2013 con 1.224 Kg di cocaina sottoforma di ovuli, ha dichiarato come in data 31.12.2012, durante un suo soggiorno a __________, è stato contattato dal numero __________, numero che gli era anche stato dato dal fornitore ______ __________ per contattare il destinatario della cocaina. Inoltre, dall’utenza __________ è stato pure inviato un messaggio all’utenza __________ in uso al corriere arrestato. Dopo aver preso atto di ciò, IM 1 ha negato ogni addebito.

(…)

IM 1 prendeva pure atto che, a seguito del divieto d’entrata sul suolo elvetico emanato a suo nome, si è pure reso autore di Infrazione alla Lstr.

Al termine del verbale IM 1 veniva accompagnato presso il __________ dell’__________ dove acconsentiva a sottoporsi alla radiografia che evidenziava la presenza di almeno 12 corpi entranei a livello dell’intestino tenue e pertanto veniva trasferito e incarcerato presso la cella al 9° piano dell’__________.

Alle ore 23.05 del 13.03.2013 si effettuava un controllo presso l’__________ __________ sito in Via __________ a __________ in quanto sospettavamo come un altro membro del sodalizio criminale fosse al suo interno.

Infatti, venivano identificati due cittadini ________, IM 2 e __________, i quali sospettavamo fossero legati ad IM 1 e quindi venivano tradotti presso gli scriventi uffici per un controllo più approfondito. Durante i controlli di rito, emergeva come IM 2 fosse in possesso dell’utenza __________, utenza posta sotto censura.

Mentre risultava come __________ fosse in possesso del collegamento telefonico __________, utenza questa che appariva spesso nei controlli telefonici in corso, in particolar modo emergeva come tale utenza fosse in contatto frequente con l’utenza trovata in possesso del IM 2 e come le conversazioni tra questi due vertevano spesso su traffici di stupefacenti.

Per tale motivo i due venivano assunti a verbale e agli stessi venivano sottoposte svariate conversazioni intercettate nelle settimane precedenti”.

b) IM 3 è stato arrestato il 18 aprile 2013 in via __________. Così il relativo rapporto di arresto:

" In data odierna, nelle circostanze sopra indicate, a mano dei relativi ordini di perquisizione e sequestro, si interveniva presso l’appartamento in uso al cittadino _____ con permesso tipo B, __________.

All’interno del monolocale era presente unicamente il citato IM 3.

La perquisizione domiciliare permetteva di rinvenire, oltre a diversi telefoni e schede SIM, 16 ovuli di cocaina (peso lordo totale 172 gr.) celati in una borsa messa sotto chiave all’interno di un armadio.

IM 3, tradotto presso gli uffici della Sezione Antidroga di __________, veniva assunto a verbale alla presenza dell’avv. DUF 2.

L’arrestato si addossava subito la proprietà dello stupefacente.

Ha inoltre dichiarato di aver ricevuto la sostanza da certo “__________”, ignoto cittadino _________ incontrato, a suo dire, casualmente a __________ circa 5 giorni orsono.

IM 3 ha dichiarato di aver ricevuto da “__________” 17 ovuli ed 1 bolas di cocaina dietro promessa di pagamento di CHF 250.- per ogni ovulo una volta terminata la vendita della sostanza. (…)

In relazione alla sua presenza in __________, IM 3, ha dichiarato di trovarsi a _____ da 5 giorni e, nonostante gli elementi a suo carico che gli sono stati contestati, ha mantenuto la sua versione dei fatti”.

c) Dai rispettivi fermi tutti e tre gli imputati sono in detezione, in anticipata espiazione IM 2 e IM 3 dal 28 maggio 2013, IM 1 dall’11 giugno 2013.

  1. I fatti

a) Fatti salvi 100 gr di cocaina contestati da IM 2 (questione peraltro senza grandi incidenze sostanziali) e la consapevolezza da parte di IM 1 e di IM 3 nei reati legati alla LStr, su cui si tornerà in seguito, tutti gli imputati sono rei confessi.

b) Dal rapporto di polizia, si apprende:

" A seguito dell’arresto di __________, avvenuto in __________, al confine __________ di __________ in data 22.01.2013, prendeva avvio l’inchiesta denominata __________.

Con le informazioni giunte per il tramite delle autorità __________ è stato possibile attivare, nel corso del mese di marzo, una censura telefonica sull’utenza svizzera __________. L’utilizzatore del collegamento telefonico appena citato doveva infatti essere stato il destinatario di un carico di cocaina, pari ad almeno 200 grammi il 31.12.2012. In tale data, tale , arrestato in __________ il 22.01.2013 in possesso di 1090 grammi netti di cocaina suddivisa in 111 ovuli, aveva già ricevuto un SMS dall’utenza __________ dal contenuto “”, con chiaro riferimento all’omonimo bar di __________, luogo in cui, corriere e destinatario dello stupefacente, avrebbero dovuto incontrarsi per la consegna.

Per i dettagli facciamo riferimento al rapporto del 19.02.2013.

Gli ascolti in diretta sull’utenza __________, poi scoperta in uso al cittadino ________ IM 1, hanno subito permesso di costruire una fitta rete di correi attivi nell’importazione e vendita al dettaglio di cocaina soprattutto sul territorio __________.

A seguire nel tempo sono state attivate altre censure telefoniche sulle utenze __________ successivamente sequestrata in uso a IM 2, __________ e __________ in uso a IM 3, entrambi cittadini _________ attivi nel traffico di stupefacenti nella nostra regione. (…)

In data 13.03.2013, dopo intensa attività d’indagine, si riusciva a localizzare ed arrestare, a _____ nella zona di __________, IM 1 e IM 2. Unitamente a loro veniva pure arrestato __________, cittadino __________ spesso in contatto telefonico con i primi due ed anch’esso attivo nella vendita al dettaglio di cocaina.

IM 1, poco prima del fermo, riusciva ad ingerire 14 bolas di cocaina per un peso totale di 12.04 grammi netti. In suo possesso pure CHF 300.- ed Euro 470.-.

IM 2 veniva invece trovato in possesso di una bolas di cocaina da 0.64 grammi netti nonché CHF 4680.- ed Euro 160.-.

Dopo i primi interrogatori dei tre fermati si procedeva alle perquisizioni degli appartamenti in uso a IM 1 e IM 2, rispettivamente a __________ e __________.

A __________, in Via __________, si effettuava la perquisizione presso l’abitazione di __________, cittadina ______________ che ospitava IM 1. Nulla di particolare emergeva.

Veniva pure effettuata una perquisizione a __________ in Via __________ presso l’appartamento in uso a __________, persona che ha ospitato IM 1 e qualche volta in contatto telefonico con lo stesso. Nulla inerente ad IM 1 veniva ritrovato nell’abitazione.

Per contro, presso l’appartamento in uso a __________ a Via, luogo in cui risiedeva IM 2, venivano rinvenuti 28 ovuli di cocaina e 2 bolas per un peso netto pari a 276.31 grammi.

In data 29.03.2013 veniva effettuata un’ulteriore perquisizione nell’appartamento di __________, cittadino __________ che ospitava __________, a __________ in Via __________.

Nell’appartamento veniva sequestrato diverso materiale utile all’inchiesta ma nessuna sostanza stupefacente.

Il 17.04.2013, a mano dei relativi ordini, si interveniva nell’appartamento in uso a __________ e __________, cittadini __________ i cui collegamenti telefonici risultavano spesso in contatto specialmente con quelli di IM 3.

La perquisizione permetteva il ritrovamento di 6.86 grammi di cocaina suddivisa in bolas.

Grazie agli arresti di __________ e __________ ed alle successive informazioni raccolte, in data 18.04.2013 si poteva localizzare l’appartamento in uso al cittadino _______ IM 3, utilizzatore delle utenze __________ e __________ già poste sotto censura.

Durante la perquisizione dell’appartamento di Via __________ a __________, venivano rinvenuti 156.75 grammi netti di cocaina suddivisa in ovuli nonché diverso altro materiale da vagliare”.

c) Le singole posizioni sono poi state vagliate, in maniera precisa e dettagliata, come impone l’art. 317 CPP, nei rispettivi verbali finali di cui agli AI 301 (IM 1), 302 (IM 2) e 304 (IM 3) che si danno qui per integralmente riprodotti.

d) Per quel che è dell’unica contestazione di IM 2, rilevasi in particolare dall’AI 302:

" Quanto ai rimanenti 100 grammi, quelli del punto 1.3, ribadisco che li ho buttati via su indicazione di __________ dalla, in quanto si trattava di sostanza da taglio.

Il PP con riferimento a quest’ultima mia risposta, mi dice che non mi crede per le medesime ragioni che mi sono state elencate alle pagine 3 e 4 del mio verbale di interrogatorio del 28.05.2013 (AI 263), che mi vengono nuovamente riassunte (nessuna telefonata fra me e utenze __________ sino al 13.03.2013 dopo il mio rientro dalla __________ con __________, in cui si parla di sostanza da taglio, AI 260 / indicazione errata a verble del colore degli ovuli contenenti cocaina con la conseguenza che non posso averli distinti da quelli asseritamente contenenti sostanze da taglio) e alle quali va aggiunto che:

-- il 06.03.2013, alle ore 01.12, come mi è già stato contestato in corso d’inchiesta, mentre sono in partenza per la __________ da dove poi importerò in __________ il 7/10.03.2013 540 grammi di cocaina, vengo esortato da IM 1 a “confezionarla bene perché altrimenti c’è il rischio che si apra durante il viaggio”;

-- all’inizio dell’inchiesta, anche se poi ho ritrattato durante il confronto con lui, ho dato atto che 100 grammi di cocaina li avevo dati a IM 1;

-- sono stati analizzati dei campioni di cocaina sequestrata il 13.03.2013 a IM 1 e gli stessi sono chimicamente legati ai campioni di cocaina di mia proprietà, i quali sono stati sequestrati presso l’appartametno di __________ a __________.

Mi viene al poposito mostrato l’Allegato 12 al Rapporto d’inchiesta dell’8.07.2013;

-- fra IM 1 (con le sue utenze __________ e __________) e me (con l’utenza __________ fra il 12.02.2013 e il 06.03.2013 (quindi in poco più di tre settimane) vi sono stati ben 369 contatti telefonici (quasi 15 al giorno !) come emerge dal Rapporto di segnalazione del 08.07.2013 della Polizia cantonale, ciò che ben indica un importante legame fra me e lui;

Mi viene chiesto di finalmente raccontare la verità sul destino dei residui 100 grammi di cocaina.

Ho capito il ragionamento del verbale ma io insisto nel sostenere che gli ultimi 100 grammi erano sostanza da taglio che ho buttato via su indicazione di __________ che mi ha chiamato dalla __________. __________ non è IM 1 (detto __________) né è suo parente”.

e) La Corte non ha creduto alla versione di IM 2 già solo per il fatto che è poco verosimile che, nelle circostanze sopraindicate, un corriere si porti nelle proprie viscere un quantitativo del genere di sostanza da taglio che può, invece, essere reperita direttamente e facilmente nel luogo di destinazione dello stupefacente. Secondariamente non è dato di sapere come l’imputato avrebbe potuto distinguere la droga dalla sostanza da taglio visto gli ovuli erano di uguali dimensioni e, sul colore degli stessi, egli medesimo, nei primi verbali, non ha mai preteso fossero diversi, errando addirittura sul colore di quelli rinvenuti in occasione di un interrogatorio di polizia, ciò che la dice lunga sulla sua attenzione alle asserite differenze cromatiche. Per finire va pure osservato che in nessuna delle telefonate intercettate si parla di sostanza diversa da quella principalmente oggetto, poi, del trasporto. L’accusa è quindi stata confermata.

f) Premesso che il concorso dei reati contro la LStr ha avuto, data la gravità oggettiva delle altre accuse, scarsa rilevanza nella commisurazione della pena, va detto che IM 1 era del tutto consapevole di non poter venire in __________ sia per il fatto che la gravità della condanna rendeva praticamente automatico il suo allontanamento sia per il fatto stesso che, in precedenza, lui era venuto in __________ ben sapendo di aver utilizzato delle false identità.

g) Per quel che riguarda IM 3 è, invece, appena il caso di rilevare che nel 2011 le autorità vodesi già lo avevano inchiestato e gli avevano inflitto una multa proprio in relazione alla sua irregolare situazione in __________. Non occorre pertanto spendere ulteriori parole per confermare l’accusa.

  1. Delle pene

a) Quanto ai criteri determinanti per commisurare la pena, la gravità della colpa è fondamentale. L'art. 47 CP stabilisce esplicitamente che il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto della vita anteriore e delle condizioni personali di lui, nonché dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Il legislatore ha in sostanza aggiunto la necessità di prendere in considerazione l’effetto che la pena avrà sulla vita a venire del condannato, codificando la giurisprudenza secondo la quale il giudice può ridurre una pena apparentemente adeguata alla colpa del reo se le conseguenze sulla sua esistenza futura appaiono eccessivamente severe (DTF 6B.14/2007 del 17 aprile 2007, consid. 5.2 con rinvii; DTF 128 IV 73 consid. 4 pag. 79; 127 IV 97 consid. 3 pag. 101). Questi aspetti di prevenzione speciale permettono tuttavia solo delle riduzioni marginali, la pena dovendo essere sempre adeguata alla colpa; il giudice non potrebbe ad esempio esentare da pena il reo in caso di delitti gravi (Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, AT II, Strafen und Massnahmen, n. 72 ad § 6; Stratenwerth/Wohlers, op. cit., n. 17 e 18 ad art. 47 CP). Secondo l’art. 47 cpv. 2 CP la colpa è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti, nonché tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare l’esposizione a pericolo o la lesione. La norma riprende, mutatis mutandis, la giurisprudenza relativa all’art. 63 vCP (Stratenwerth/Wohlers, op. cit., n. 4 ad art. 47 CP) a mente della quale per valutare la gravità della colpa entrano in considerazione svariati fattori: le circostanze che hanno indotto il soggetto ad agire, il movente, l’intensità del proposito (determinazione) o la gravità della negligenza, il risultato ottenuto, l’eventuale assenza di scrupoli, il modo di esecuzione del reato, l’entità del pregiudizio arrecato volontariamente, la durata o la reiterazione dell’illecito, il ruolo avuto in seno a una banda, la recidiva, le difficoltà personali o psicologiche, il comportamento tenuto dopo il reato (collaborazione, pentimento, volontà di emendamento; DTF 129 IV 6 consid. 6.1 pag. 20; 124 IV 44 consid. 2d pag. 47 con rinvio a DTF 117 IV 112 consid. 1 pag. 113 e 116 IV 288 consid. 2 pag. 289).

Vanno inoltre considerati -sempre secondo la citata giurisprudenza- la situazione familiare e professionale dell’autore, l’educazione da lui ricevuta e la formazione seguita, l’integrazione sociale, gli eventuali precedenti penali e la reputazione in genere (DTF 124 IV 44 consid. 2d pag. 47 con rinvio a DTF 117 IV 112 consid. 1 pag. 113 e 116 IV 288 consid. 2a pag. 289). Non va trascurata nemmeno la sensibilità personale all’espiazione della pena (Strafempfindlichkeit) per rapporto allo stato di salute, all’età, agli obblighi familiari, alla situazione professionale, ai rischi di recidiva ecc. (DTF 102 IV 231 consid. 3 pag. 233; DTF 6B.14/2007 del 17 aprile 2007, consid. 6.4; 6P.152/2005 del 15 febbraio 2006, consid. 8.1 e 6S.163/2005 del 26 ottobre 2005, consid. 2.1 con rinvii; Stratenwerth, op. cit., n. 53 segg. ad § 7). Esigenze di prevenzione generale, per converso, svolgono solo un ruolo di secondo ordine. Dice, espressamente, al riguardo il TF: "Considerazioni di prevenzione generale possono influenzare la commisurazione della pena soltanto quando non diano luogo a una pena superiore a quella che corrisponde alla colpa” (DTF 118 IV 342).

Il principio della parità di trattamento, da parte sua, assume rilievo solo in casi eccezionali, nelle rare ipotesi in cui pene determinate in modo di per sé conforme all’art. 47 CP (che ha la stessa portata del previgente art. 63 CP) diano luogo a un’obiettiva disuguaglianza; il confronto tra casi concreti suole invece essere infruttuoso, ogni fattispecie dovendo essere giudicata in base alle sue individualità soggettive e oggettive (DTF 123 IV 150; 116 IV 292; v. anche DTF 124 IV 44 consid. 2c pag. 47). Al riguardo la CCRP ha costantemente affermato e ribadito che per sostenere che una sanzione rientri fra le rare ipotesi in cui pene determinate in modo di per sé conforme all'art. 63 (ora 47) CP diano luogo ad un'obiettiva disuguaglianza, non basta confrontare questo o quell'elemento oggettivo di determinazione della colpa, ma occorrerebbe paragonare tutte le circostanze oggettive, ma anche soggettive, che hanno concorso a determinare la pena, ciò che nella prassi si rivela assai arduo poiché ogni soggetto ha una sua specificità propria e ogni agire fonda le sue radici che gli sono proprie. Sempre la CCRP ha al riguardo precisato che il principio della parità di trattamento suole assumere un ruolo più importante solo all'interno di una medesima fattispecie che coinvolge più imputati (CCRP 5 settembre 2005 in re A., consid. 8h e 13 dicembre 2005 consid. 8f).

b) Più volte la CARP ha ribadito che, in materia di stupefacenti, la colpa oggettiva si misura in quantitativi di droga spacciati (sentenza 29 agosto 2012 in re C.), in quanto lesione del bene protetto e meglio la salute delle persone. Ciò detto la Corte ha ritenuto senz’altro pertinente la considerazione, generale, che, se vi è un traffico, vi è di certo una domanda che lo alimenta e che, sempre con riferimento al bene protetto, vari studi dimostrano come la cocaina non sia soltanto una droga di strada, consumata da persone con evidenti problemi di inserimento sociale, ma anche da professionisti stimati, da persone che lavorano normalmente e che sono perfettamente cognite dei rischi che comporta l’uso di tale sostanza. Sennonchè, nella fattispecie, non si può, a proposito dei tre imputati, parlare di persone sfruttate da questo mercato, costrette a spacciare per sopravvivere. In realtà sono tre persone perfettamente consapevoli del loro stato di illegalità che hanno saputo tessere, in ______, importanti relazioni sociali che avrebbero consentito loro di non delinquere; se solo si pensi che IM 1 ha una figlia concepita con una ragazza che vive regolarmente in __________, IM 2 è sposato con una cittadina __________ che vive a __________ e IM 3 è regolamente sposato in __________. Invece, IM 1 ha dapprima delinquito con false generalità e IM 2 ha precedenti specifici in __________.

Tornando ai criteri di fissazione della pena, se solo prendessimo quelli ritenuti nel precedente a carico di IM 1 e li proiettassimo nel presente caso, senza tener conto della recidiva, si giungerebbe ad una pena detentiva, almeno per IM 1 e IM 2, attorno ai quattro anni, soluzione che, a mente della Corte, sarebbe eccessivamente severa, tenuto anche conto del fatto che tutti saranno allontanati dalla __________.

c) Fatte queste premesse, la Corte ha ritenuto equo condannare IM 3, che è colui che ha la minore colpa, che ha senz’altro collaborato con gli inquirenti, che presenta una situazione personale più difficile dovuta alla menomazione fisica e che non ha precedenti specifici, ad una pena detentiva di 18 mesi. Incensurato e in possesso di validi documenti che ne consentono l’allontanamento, la pena può essere condizionalmente sospesa per un periodo che, per rafforzare la prognosi e scongiurare un prossimo ritorno in __________ a delinquere, viene fissato in quattro anni. Non essendovi state opposizioni, IM 3 è quindi stato immediatamente scarcerato.

d) Per IM 1, spacciatore indefesso che è tornato in __________ a commettere gli stessi reati per cui era già stato condannato sotto false spoglie, la Corte, ritenuta una scarsa collaborazione che si è limitata ad ammettere fatti ormai incontestabili, ha considerato equa una pena detentiva di 26 mesi, da espiare stante la prognosi infausta.

e) IM 2 ha la colpa maggiore non solo per i quantitativi ma anche per il ruolo avuto nell’organizzare i traffici. Per lui la collaborazione è stata scarsa e, con l’intestardirsi nel sostenere che 100 gr. sarebbero stati sostanza da taglio, ha per finire dimostrato di non essersi completamente dissociato dalla sua attività illecita. Non più giovanissimo, con un precedente specifico molto vicino nel tempo, non può, di tutta evidenza beneficiare di circostanze particolarmente favorevoli come preteso dall’art. 42 cpv. 2 CP. Tutto ciò considerato la Corte gli ha inflitto una pena detentiva di 31 mesi da espiare interamente.

  1. Varie

a) Per quel che è dei sequestri la Corte ha seguito l’impostazione dei verbali finali ed ha confiscato tutto quanto legato alle attività illecite, accogliendo le richieste delle difese sui dissequestri di quanto strettamente personale degli imputati e che non è risultato essere mezzo o provento di reato.

b) Le spese sono poste a carico dei condannati in solido con ripartizione interna di un terzo ciascuno.

c) Le retribuzioni dei difensori d’ufficio (per quello di IM 1 fino al termine della procedura preliminare), le cui pretese integrali non sono, da parte di tutti, state presentate entro lo svolgimento del processo, sono state decise con sentenza separata.

Visti gli art. 12, 34, 37, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 69, 70, 305bis CP, 19, 19a LStup, 115 LStr;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

  1. IM 1 è autore colpevole di:

1.1. infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere poter mettere in pericolo, direttamente o indirettamente, la salute di molte persone,

per avere, senza essere autorizzato

fatto atti preparatori per detenere (ai fini della successiva messa in commercio) almeno 200 grammi di cocaina;

alienato complessivamente 80/90 grammi di cocaina, sostanza previamente acquistata dai non meglio identificati cittadini _______ __________, __________ e __________ nonché da IM 3;

detenuto (per la successiva messa in commercio) 12.04 grammi di cocaina (purezza: 37% - 46%) contenuti in 14 bolas, sostanza previamente acquistata da IM 3;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa;

1.2. ripetuta infrazione alla LF sugli stranieri

per essere entrato illegalmente in __________ attraverso i valichi doganali di __________ (in almeno quattro occasioni), di __________ (in almeno un’occasione) e di __________ (in un’ulteriore occasione) nel periodo 8 ottobre 2011 / ultima decade di febbraio 2013 e avervi soggiornato illegalmente in modo non ininterrotto per complessivi 7/8 mesi circa sino al 13 marzo 2013, segnatamente a __________, __________, __________ e in altre imprecisate località, nonostante pendesse nei suoi confronti un divieto d’entrata per tempo indeterminato emesso nei suoi confronti il 4 marzo 2008 con notifica della misura di respingimento avvenuta il 5 marzo 2008;

1.3. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, da agosto/settembre 2012 al 13 marzo 2013, a __________ e in altre imprecisate località, consumato un quantitativo non determinato (ma comunque minimo) di marijuana;

  1. IM 2 è autore colpevole di:

2.1. infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere poter mettere in pericolo, direttamente o indirettamente, la salute di molte persone,

per avere, senza essere autorizzato

tra il 7 ed il 10 marzo 2013, importato in __________ dalla __________ attraverso il valico doganale di , tramite tale non meglio identificata __________ (), circa 540 grammi di cocaina (purezza 45% - 47%), sostanza consegnatagli a __________ il 10 marzo 2013 dalla prefata trasportatrice in ragione di circa 530 grammi, stupefacente personalmente:

alienato a terzi rimasti ignoti fra il 10 ed il 13 marzo 2013 a __________ nella misura di 100 grammi;

trasportato il 12 marzo 2013 in ragione di 100 grammi da __________ a __________ presso l’__________, nei cui bagni fu eliminato poco prima di essere alienato a tale non meglio identificato __________;

detenuto in ragione di circa 330 grammi (per la successiva messa in commercio) a __________ sino al 15 marzo 2013 presso l’appartamento di __________, che in parte lo eliminò (circa 50/55 grammi) e in parte lo consumò (circa ¾ grammi) con il fratello __________, risultando di conseguenza un sequestro effettivo, il 15 marzo 2013, di 273.62 grammi netti (purezza 45% - 47%);

nonché per avere

nel periodo settembre 2012/13 marzo 2013, a __________ e in altre imprecisate località, alienato complessivamente 17 grammi di cocaina, sostanza previamente acquistata da non meglio identificati cittadini di colore;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa;

2.2. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, nel periodo settembre 2012 / 13 marzo 2013, a __________ e in altre imprecisate località, consumato dei quantitativi non determinati (ma comunque minimi) di cocaina e marijuana, nonché per avere, a __________ il 13 marzo 2013, detenuto una bola contenente 0,67 grammi di cocaina, sostanza destinata al suo consumo personale;

  1. IM 3 è autore colpevole di:

3.1. infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita ad un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere poter mettere in pericolo, direttamente o indirettamente, la salute di molte persone,

per avere, senza essere autorizzato

nel periodo dicembre 2012 / 18 aprile 2013, a __________ e in altre imprecisate località, alienato complessivamente 82,57 grammi di cocaina (purezza di parte dello stupefacente 29.1% - 46%);

il 18 aprile 2013 a __________, detenuto (per successiva messa in commercio) 156.75 grammi di cocaina (purezza 31.8% - 35.4%), contenuti in 16 ovuli;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa

3.2. riciclaggio di denaro

per avere,

a __________ fra il 19 gennaio 2012 ed il 5 marzo 2013, inviando personalmente in tredici occasioni a favore di terzi in __________, __________, __________ e __________ tramite le agenzie __________ e __________ la somma complessiva di CHF 23'149.71, compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali, sapendo o dovendo presumere che provenivano da un crimine, segnatamente dall’infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti commessa da tale non meglio identificato __________;

3.3. ripetuta infrazione alla LF sugli stranieri

per essere entrato illegalmente in __________ attraverso i valichi doganali di __________ e di __________ in almeno cinque occasioni fra il mese di gennaio 2012 e l’ultima decade di febbraio 2013 e avervi soggiornato illegalmente in modo non initerrotto per un numero imprecisato di giorni sino al 18 aprile 2013, segnatamente a __________ e in altre località, privo di documenti di legittimazione riconosciuti per il passaggio del confine rispettivamente del necessario permesso di Polizia degli stranieri;

  1. Di conseguenza,

4.1. IM 1

è condannato:

4.1.1 alla pena detentiva di 2 (due) anni e 2 (due) mesi,

da dedursi il carcere preventivo sofferto e la pena espiata in anticipo;

4.2. IM 2

è condannato:

4.2.1. alla pena detentiva di 2 (due) anni e 7 (sette) mesi,

da dedursi il carcere preventivo sofferto e la pena espiata in anticipo;

4.3. IM 3

è condannato:

4.3.1 alla pena detentiva di 18 (diciotto) mesi,

da dedursi il carcere preventivo sofferto e la pena espiata in anticipo;

4.3.2 L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di 4 (quattro) anni.

  1. Per tutto quanto posto sotto sequestro:

5.1. in relazione agli oggetti sequestrati e il denaro riconducibili ad IM 1, è ordinata la confisca e la distruzione di 12,04 grammi di cocaina (rep. SAD 2013/8171), come pure la confisca di tutto quanto in sequestro ad eccezione dei seguenti oggetti:

  • telefono cellulare NGM Quasar (rep. 27799), previa cancellazione della memoria;

  • scheda SIM __________ (rep. 27800);

  • PC Compaq con trasformatore (rep. 27802);

  • borsa porta PC Compaq (rep. 27801);

  • cavo di rete per PC Compaq (rep. 27803);

per i quali viene ordinato il dissequestro;

5.2. in relazione agli oggetti sequestrati riconducibili ad IM 2, è ordinata la confisca e la distruzione di 0,67 grammi di cocaina (rep. SAD 2013/8172), 267,06 grammi di cocaina (rep. SAD 2013/7807) e 6,56 grammi di cocaina (rep. SAD 2013/7806), come pure la confisca di tutto quanto in sequestro ad eccezione dei seguenti oggetti:

  • telefono cellulare Nokia 203 (rep. 27806), previa cancellazione della memoria;

  • scheda __________ tagliata (rep. 27807);

per i quali viene ordinato il dissequestro;

5.3. in relazione agli oggetti sequestrati riconducibili ad IM 3, è ordinata la confisca e la distruzione di 156,75 grammi di cocaina (rep. SAD 2013/7970), come pure la confisca di tutto quanto in sequestro ad eccezione dei seguenti oggetti:

  • PC Compaq (rep.27759);

  • scheda SIM __________ (rep.27782);

  • CD con custodia di cartone ______________ (rep. 27787);

  • telefono Nokia 6610 (rep. 27771), previa cancellazione della memoria;

per i quali viene ordinato il dissequestro.

5.4 è ordinata la confisca del denaro contante (CHF 4'874.20) sequestrati a IM 2, fino a concorrenza di CHF 1’580.-. Sulla rimanenza è ordinato il sequestro conservativo a parziale garanzia dei costi processuali.

  1. Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato; resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP. La retribuzione dei difensori d’ufficio sarà stabilita con decisione separata.

  2. La tassa di giustizia di fr. 1'000.- e i disborsi sono a carico dei condannati, in solido, con ripartizione interna in misura di un terzo ciascuno.

Distinta spese: Tassa di giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta preliminare fr. 45'673.85

Spese diverse fr. 30.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 381.55

fr. 47'085.40

===========

Distinta spese a carico di IM 1 (1/3)

Tassa di giustizia fr. 333.33

Inchiesta preliminare fr. 15'224.62

Spese diverse fr. 10.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 127.18

fr. 15'695.13

===========

Distinta spese a carico di IM 2 (1/3)

Tassa di giustizia fr. 333.33

Inchiesta preliminare fr. 15'224.62

Spese diverse fr. 10.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 127.18

fr. 15'695.13

===========

Distinta spese a carico di IM 3 (1/3)

Tassa di giustizia fr. 333.33

Inchiesta preliminare fr. 15'224.62

Spese diverse fr. 10.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 127.18

fr. 15'695.13

===========

Per la Corte delle assise criminali

Il Presidente La vicecancelliera

Zitate

Gesetze

12

CP

  • art. 21 CP
  • art. 42 CP
  • art. 47 CP
  • art. 63 CP

CPP

  • art. 135 CPP
  • art. 317 CPP

IV

  • art. 116 IV

LStr

  • art. 5 LStr

LStup

  • art. 19 LStup
  • art. 19a LStup

TG

  • art. 22 TG

vCP

  • art. 63 vCP

Gerichtsentscheide

11