Quelldetails
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Rechtsraum
Schweiz
Region
Ticino
Verfugbare Sprachen
Italienisch
Zitat
TI_TPC_001
Gericht
Ti Gerichte
Geschaftszahlen
TI_TPC_001, 72.2009.88
Entscheidungsdatum
13.06.2012
Zuletzt aktualisiert
25.03.2026

Incarto n. 72.2009.88

Lugano, 13 giugno 2012/rs

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise correzionali di Lugano

composta da:

giudice Marco Villa, Presidente

Orsetta Bernasconi, vicecancelliera

sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale Ministero Pubblico

e in qualità di accusatore privato:

ACPR_1 rappresentata dall’avv. RAPR_AP,


contro

AC 1, patrocinato dall’avv. DF 2 e dall’avv. DF 1, __________

imputato, a norma dell'atto d’accusa 87/2009 del 12 agosto 2009 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di

  1. Appropriazione indebita aggravata

siccome commessa quale gerente di patrimoni,

per avere, a __________ e in altre località, nel periodo aprile 2005 - giugno 2006,

a scopo di indebito profitto personale,

arbitrariamente disposto in danno della signora ACPR_1 di suoi averi patrimoniali depositati sulla relazione n. __________ aperta presso __________, abusando della procura rilasciatagli dalla titolare, segnatamente:

1.1. effettuando i seguenti 11 prelevamenti indebiti per complessivi Eur 74'000.- e CHF 19'000.-:

-il 13 aprile 2005 prelevamento di Eur 9'000.-;

-il 4 agosto 2005 prelevamento di Eur 10'000.-;

-il 5 settembre 2005 prelevamento di Eur 10'000.-;

-il 27 settembre 2005 prelevamento di Eur 20'000.-;

-il 27 settembre 2005 prelevamento di CHF 11'000.-;

-il 14 ottobre 2005 prelevamento di Eur 10'000.-;

-il 15 febbraio 2006 prelevamento di Eur 3'000.-;

-il 15 febbraio 2006 prelevamento di CHF 2'000.-;

-il 12 aprile 2006 prelevamento di Eur 6'000.-;

-il 12 aprile 2006 prelevamento di CHF 6'000.-;

-il 1° giugno 2006 prelevamento di Eur 6'000.-;

1.2. predisponendo, in data 19 luglio 2005, un trasferimento non autorizzato

di CHF 10'155.20 a favore della compagnia __________ per il

pagamento di un premio assicurativo relativo ad una polizza di terza

persona non legata alla parte civile ACPR_1;

1.3. predisponendo, in data 18 e 22 agosto 2005, due trasferimenti non autorizzati dalla titolare a debito del medesimo conto per complessivi

Eur 21'040.-, da lui utilizzati per finanziare le proprie vacanze;

arrecando un danno complessivo alla parte civile ACPR_1 di Eur 95'040.- e di CHF 29'155.20;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reato previsto: art. 138 cifra 2 CP;

Presenti: - il Ministero Pubblico, rappresentato dal Procuratore Pubblico PP 1;

  • l’imputato AC 1, accompagnato dal suo difensore di fiducia avv. DF 2 accompagnato dalla MLaw __________;

  • l’accusatore privato ACPR_1, rappresentata dall’avv. RAPR_AP.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 15:20.

Sentiti: - il Procuratore Pubblico, per la sua requisitoria, il quale, ripercorsi i fatti, formula e motiva le seguenti conclusioni:

-- la conferma integrale dell’atto d’accusa;

-- in ragione del lungo tempo trascorso, la condanna dell’imputato alla pena detentiva di 14 mesi posta al beneficio della sospensione condizionale con un periodo di prova di 2 anni;

-- il mantenimento a fini probatori del sequestro della documentazione indicata nell’AA. Infine, per quanto attiene alle pretese civili dell’AP, si rimette all’intervento dell’avv. RAPR_AP;

  • l’avv. RAPR_AP, rappresentante dell’accusatore privato ACPR_1, il quale si associa alla pubblica accusa in merito alla colpevolezza dell’imputato, conclude chiedendo, come da istanza prodotta al dibattimento, la sua condanna a rifondere all’AP l’importo di fr. 20'536.50 oltre interessi per spese legali;

  • l’avv. DF 2, difensore dell’imputato, il quale in primo luogo contesta l’aggravante dell’aver agito come gerente di patrimoni, contestati poi parte dei prelevamenti di cui al punto 1.1 AA in mancanza di prove e rilevata una corresponsabilità dell’AP, che era pure al corrente sulle operazioni in cambi che avvenivano sul conto __________, conclude chiedendo, in via principale, che il suo assistito sia condannato ad una pena pecuniaria sospesa condizionalmente, in via subordinata che la condanna sia contenuta in al massimo 7 mesi di pena detentiva, sempre sospesi condizionalmente, in ragione del lungo tempo trascorso.

Infine, quo alle pretese dell’AP si rimette al giudizio della Corte;

  • il Procuratore Pubblico, in replica, nega in particolare una qualsivoglia corresponsabilità dell’AP riconfermandosi per il resto nelle proprie tesi e conclusioni;

  • l’avv. RAPR_AP, rappresentante dell’accusatore privato ACPR_1, pure nega una qualsivoglia corresponsabilità della sua cliente, rilevando la realizzazione del reato qualificato;

  • l’accusatore privato signora ACPR_1, ribadisce la chiarezza delle sue dichiarazioni rese in sede di inchiesta.

  • l’avv. DF 2, in duplica, si riconferma nelle proprie tesi e conclusioni.

Considerato, in fatto ed in diritto

  1. che per quel che concerne la vita anteriore, le condizioni personali e i precedenti penali di AC 1 (di seguito solo AC 1) si richiamano le sue dichiarazioni nel suo verbale d’interrogatorio (di seguito solo VI) dinanzi al procuratore pubblico (di seguito solo PP) del 6.3.2008 alle pagine, di seguito solo pag., 7 e 8 come le successive sue precisazioni in sede di pubblico dibattimento (verbale del dibattimento, di seguito solo VD, allegato, di seguito solo all., 1 pag. 1 I risposta, di seguito solo R e pag. 2 I R);

  2. che AC 1 compare in aula per rispondere dell’atto d’accusa (di seguito solo AA) 87/2009 del 12.8.2009 per il presupposto reato di appropriazione indebita aggravata (articolo, di seguito solo art., 138 numero, di seguito solo n., 1 capoverso, di seguito solo cpv., 2 e n. 2 del codice penale svizzero, di seguito solo CP), fatti avvenuti a __________ e in altre località, nel periodo aprile 2005/giugno 2006 a danno dell’accusatore privato (di seguito solo AP, art. 104 cpv. 1 lettera, di seguito solo lett., b e 118 seguenti, di seguito solo segg., del codice di diritto processuale penale svizzero, di seguito solo CPP) ACPR_1 (di seguito ACPR_1) con un asserito danno di Euro 95'040.00 e fr. 29'155.20;

  3. che in merito a questa imputazione di appropriazione indebita aggravata (art. 138 n. 1 cpv. 2 e n. 2 CP) la Corte ha accertato:

a) in relazione al punto (di seguito solo pto.) 1.1 dell’AA:

-- che gli atti, malgrado le continue negazioni dell’imputato (art. 104 cpv. 1 lett. a e 111 segg. CPP nonché VD all. 1 pag. 2 II R), attestano come AC 1 abbia ricevuto da ACPR_1 attraverso varie dazioni intervenute nel periodo agosto 2004/gennaio 2005 (VI PP ACPR_1 14.11.2007 pag. 2) Euro 405'000.00 (VD all. 1 pag. 2 III R e non di certo Yen come puerilmente ha tentato di far credere l’imputato giacché, malgrado la non indicazione della moneta nel testo della ricevuta 10.10.2004 di cui al documento, di seguito solo doc., B nel VI PP 14.11.2007 di confronto AC 1/ACPR_1, è innegabile che poteva trattarsi solo di Euro e questo sia in ragione della nazionalità dei due sia perché è sempre stata questa la loro moneta di riferimento), che la titolare ed avente diritto economico (di seguito solo ADE) con effetto dal 21.2.2005 del conto (di seguito solo cto.) numero (di seguito solo n.) __________ (di seguito solo __________) presso __________ da cui confluirono sul cto. n. __________ (di seguito solo __________) presso lo stesso istituto bancario circa Euro 220'000.-, era ACPR_1 (VI PP AC 1 6.3.2008 doc. C, PP confronto AC 1/ACPR_1 14.11.2007 pag. 4, __________, di seguito solo Indi, 3.3.2008 pag. 2 e VD all. 1 pag. 2 III e V R), che la titolare ed ADE di __________ è sempre stata solo ed esclusivamente ACPR_1 (VI PP AC 1 6.3.2008 doc. A e VD all. 1 pag. 2 III R) ritenuto come i soldi depositati su questo conto fossero i “risparmi dell’attività e di famiglia” di questo AP (art. 104 cpv. 1 lett. b e 118 segg. CPP) e che a comprova del trasferimento di Euro 220'000.00 tra i menzionati due cti. vi sarebbe stata una “girata da conto __________ in quanto il titolare di __________ deve dei soldi alla titolare di questo conto” (VI PP AC 1 6.3.2008 doc. A e VD all. 1 pag. 2 III R);

-- che le somme di Euro 74'000.00 e fr. 19'000.- di cui agli 11 prelevamenti a contanti hanno avuto come unico e solo beneficiario AC 1 vista l’apposizione della sua firma sui relativi prelevamenti di cassa (VI PP confronto AC 1/ACPR_114.11.2007 doc. A) e nei pochi casi in cui non figura a fronte delle seguenti dichiarazioni di Indi (VI PP 5.11.2008 pag. 2: “Sono sicuro di aver incontrato il signor AC 1 e non la titolare perché quest’ultima non l’ho mai incontrata”) e di __________ (VI PP 6.3.2008 pag. 2: “Anche sulle fiches di prelevamento che portano la firma di __________ riconosco la firma di AC 1. Non ho mai visto la titolare della relazione __________ in cassa per operazioni di prelevamento”);

-- che AC 1, sia in sede d’istruttoria (PP AC 1 6.3.2008 pag. 2 e 5) che in aula (VD all. 1 pag. 2 e 3 rispettivamente pag. 3 I R e doc. dibattimentale, di seguito solo DIB., 1, 2, 4, 5 e 7), non è mai riuscito a dimostrare rispettivamente a comprovare che questi 11 prelevamenti a contanti siano stati fatti a beneficio e nell’interesse di ACPR_1 in forza alle espresse istruzioni (stipula di contratti assicurativi presso compagnie assicurative svizzere, PP ACPR_1 14.11.2007 pag. 2) da questa date;

b) che in relazione ai punti (di seguito solo pti.) 1.2 e 1.3 dell’AA si richiamano sia le espresse ammissioni di AC 1 nel suo VI PP 6.3.2008 a pag. 7 che il VD all. 1 pag. 3 II R;

  1. che giusta l’art. 138 n. 1 cpv. 2 e n. 2 CP chi indebitamente impiega a profitto proprio o di un terzo valori patrimoniali affidategli è punito con una pena detentiva (art. 40 CP) sino a dieci anni o con una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) se ha commesso il fatto in qualità di gerente di patrimoni;

  2. che la Corte ha ritenuto AC 1 colpevole del reato di appropriazione indebita aggravata (art. 138 n. 1 cpv. 2 e n. 2 CP e pto. 1.1 VD all. 2 pag. 1) in forza alle seguenti considerazioni:

a) la Corte non ha avuto dubbio alcuno a riconoscere l’aggravante dell’aver agito come gerente di patrimoni previo richiamo delle massime giurisprudenziali in DTF 117 IV 20 e 100 IV 30 nonché nelle sentenze non pubblicate del TF 6S.57/2003 del 26.1.2004 e 6S.287/2003 del 17.10.2003, rispettivamente in forza alle dichiarazioni di alcuni testimoni comprovanti la conoscenza ed indipendenza decisionale di AC 1 nel campo delle divise (PP Indi 3.3.2008 pag. 1: “Allorquando il signor AC 1 ha aperto la relazione __________ sono stato designato suo consulente di riferimento. Nella realtà delle cose l’ho sentito relativamente poco in quanto AC 1 decideva autonomamente e, operando sulle divise, faceva capo alla consulenza del signor __________”), rispettivamente la sua ripetitiva e quotidiana operatività sui mercati (PP __________ 6.3.2008 pag. 1 e 2: “AC 1…lo sentivo spesso perché, operando il cliente in cambi, mi chiamava quotidianamente più volte al giorno per concordare le operazioni…AC 1 sarà venuto in banca non troppo frequentemente, anche perché operando telefonicamente non aveva grandi necessità”);

b) sia oggettivamente che soggettivamente i presupposti di legge di cui all’art. 138 n. 1 cpv. 2 CP appaiono dati laddove è innegabile come AC 1 si sia appropriato degli importi indicati nell’AA sub. pti. 1.1, 1.2 e 1.3, soldi che gli erano stati affidati da ACPR_1 e che lo stesso utilizzò solo a scopo di indebito e personale profitto contro l’espresso mandato a lui conferito da questo AP (art. 104 cpv. 1 lett. b e 118 segg. CPP);

  1. quo alla commisurazione della pena si ricorda:

a) che giusta l’art. 47 cpv. 1 CP il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto della vita anteriore e delle condizioni personali di lui oltre che dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita, ricordato come giusta l’art. 47 cpv. 2 CP la colpa del reo è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti nonché tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare l’esposizione a pericolo o la lesione;

b) che giusta l’art. 40 CP di regola la durata della pena detentiva è di almeno sei mesi, la durata massima è di venti anni, rispettivamente a vita se la legge lo dichiara espressamente;

c) che giusta l’art. 34 cpv. 1 e 2 CP la pena pecuniaria, salvo diversa disposizione del CP, ammonta al massimo a 360 aliquote giornaliere che il giudice stabilisce nel numero commisurandola alla colpevolezza dell’autore mentre che il suo importo, al massimo di fr. 3'000.- giornalieri, viene fissato secondo la situazione personale ed economica dell’autore al momento della pronuncia della sentenza tenendo segnatamente conto del suo reddito e della sua sostanza, del suo tenore di vita, dei suoi obblighi familiari e assistenziali e del minimo vitale;

d) che giusta l’art 42 cpv. 1 CP il giudice sospende di regola l’esecuzione di una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP), di un lavoro di pubblica utilità (art. 37 segg. CP) o di una pena detentiva (art. 40 CP) di sei mesi a due anni se una pena senza condizionale non sembra necessaria per trattenere l’autore dal commettere nuovi crimini o delitti ritenuto come in base all’art. 42 cpv. 2 CP se nei cinque anni prima del reato l’autore è stato condannato a una pena detentiva (art. 40 CP) di almeno sei mesi con o senza condizionale o a una pena pecuniaria (art. 34 segg. CP) di almeno 180 aliquote giornaliere la sospensione è possibile soltanto in presenza di circostanze particolarmente favorevoli;

e) che giusta l’art. 44 cpv. 1 CP se il giudice sospende del tutto o in parte l’esecuzione della pena, al condannato è impartito un periodo di prova da due a cinque anni;

f) che giusta l’art. 69 cpv. 1 CP il giudice, indipendentemente dalla punibilità di una data persona, ordina la confisca degli oggetti che hanno servito o erano destinati a commettere un reato o che costituiscono il prodotto di un reato se tali oggetti compromettono la sicurezza delle persone, la moralità o l’ordine pubblico ricordato altresì come giusta l’art. 263 cpv. 1 lett. a) CPP all’imputato (art. 104 cpv. 1 lett. a e 111 segg. CPP) possono essere sequestrati oggetti e valori patrimoniali se questi possono essere utilizzati come mezzi di prova;

  1. che AC 1, potendo ancora beneficiare di una prognosi non negativa e quindi dell’applicazione dell’art. 42 cpv. 1 CP malgrado le sue condanne ____ (doc. del tribunale penale cantonale, di seguito solo TPC, 7) che comunque non adempiono le condizioni di legge di cui all’art. 42 cpv. 2 CP, è stato condannato ad una pena detentiva (art. 40 CP) di dodici mesi (pto. 2.1 VD all. 2 pag. 1), sospesa condizionalmente (art. 42 cpv. 1 CP) con un periodo di prova di 2 anni (art. 44 cpv. 1 CP e pto. 3 VD all. 2 pag. 2). Tale condanna tiene conto, ponderandoli equamente ex art. 47 CP, dei vari aspetti propri a questo caso tra cui si ricordano, in particolare, la gravità del suo comportamento e quindi della sua colpa (art. 47 cpv. 1 CP), la reiterazione del suo illecito agire trattandosi di 14 diverse appropriazioni indebite (art. 138 n. 1 cpv. 2 e n. 2 CP) in poco più di un anno, i suoi precedenti penali in __________ (doc. TPC 7), la sua incensuratezza in __________ (doc. TPC 4), la sua crassa e ripetuta violazione del rapporto di fiducia con ACPR_1 con la quale intratteneva dei rapporti quasi familiari, l’atteggiamento avuto sia in sede d’istruttoria che dibattimentale, il parzialmente lungo tempo trascorso dai fatti come circostanza attenuante generica (VD pag. 3), la sua età e la sua attuale situazione finanziaria e personale apparentemente non rosee (VD all. 1 pag. 1 I R e pag. 2 I R);

  2. che giusta l’art. 122 cpv. 1 CPP il danneggiato (art. 115 CPP) può in veste di AP (art. 104 cpv. 1 lett. b e 118 segg. CPP) far valere in via adesiva nel procedimento penale pretese di diritto civile desunte dal reato ricordato come sia AP (art. 104 cpv. 1 lett. b e 118 segg. CPP) il danneggiato (art. 115 CPP) che dichiara espressamente a un’autorità di perseguimento penale, per scritto o oralmente a verbale, ma al più tardi alla conclusione della procedura preliminare, di voler partecipare al procedimento penale con un’azione penale, con la quale può chiedere il perseguimento e la condanna del responsabile del reato, rispettivamente o anche solo con un’azione civile, con la quale può far valere in via adesiva delle pretese di diritto privato desunte dal reato (art. 118 cpv. 1 e 3 nonché 119 CPP). In quest’ultimo caso la pretesa fatta valere deve per quanto possibile essere quantificata nella dichiarazione scritta o verbale di cui all’art. 119 cpv. 1 CPP e succintamente motivata per iscritto, ma al più tardi in sede d’arringa, indicando i mezzi di prova invocati (art. 123 CPP). Ciò posto si ricorda allora:

a) che con istanza del 13.6.2012 ACPR_1 ha chiesto che AC 1 venisse condannato a versarle “l’importo pari a CHF 20'536.50 oltre interessi al 5% dal 11 maggio 2012” (doc. DIB. 6);

b) che tale pretesa richiama l’art. 433 cpv. 1 lett. a) CPP secondo cui l’imputato (art. 104 cpv. 1 lett. a e 111 segg. CPP) deve indennizzare adeguatamente l’AP (art. 104 cpv. 1 lett. b e 118 segg. CPP) delle spese necessarie da lui sostenute nel procedimento se quest’ultimo vince la causa;

c) che in sede dibattimentale AC 1 non ha contestato tale pretesa (VD all. 1 pag. 4 VI R) mentre il suo legale si è rimesso “al giudizio della Corte a dipendenza dell’esito del processo” (VD all. 2 pag. 4);

d) che in merito la Corte, ritenuti gli indicati costi legali come adeguati e necessari ai sensi dell’art. 433 cpv. 1 CP, ha condannato AC 1 a versare a ACPR_1 fr. 20'536.- per spese di patrocinio con interessi al 5% dal 13.6.2012 (pto. 2.2 VD all. 2 pag. 1);

  1. che in quanto mezzi di prova ai sensi dell’art. 263 cpv. 1 lett. a) CPP è ordinato il sequestro conservativo di tutta la documentazione in sequestro (VD all. 1 pag. 4 III/V R e pto. 4 all. 2 pag. 2);

  2. che visto l’esito processuale la tassa di giustizia di fr. 1'000.- e le spese procedurali sono poste a carico del condannato (art. 426 cpv. 1 CPP e pto. 2.3 VD all. 2 pag. 2).

visti gli art. 12, 34, 40, 42, 44, 47, 69 e 138 CP;

80 segg., 84 segg., 263 segg., 335 segg., 422 segg., 433 CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

AC 1

  1. è autore colpevole di:

1.1. appropriazione indebita aggravata

siccome commessa quale gerente di patrimoni, per avere, a __________ ed in altre località, nel periodo aprile 2005/giugno 2006, per procacciarsi un indebito profitto, indebitamente impiegato in danno di ACPR_1 € 95'040.00 e fr. 29'155,20 effettuando 11 prelevamenti indebiti e 3 trasferimenti non autorizzati dalla relazione n. __________ presso __________

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

  1. Di conseguenza AC 1 è condannato:

2.1. alla pena detentiva di 12 (dodici) mesi;

2.2. a versare all’accusatore privato ACPR_1

fr. 20'536.- per spese di patrocinio con interessi al 5% dal 13.6.2012;

2.3. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 1000.- (mille) e delle spese procedurali.

  1. L’esecuzione della pena detentiva inflitta a AC 1 è condizionalmente sospesa con un periodo di prova di 2 (due) anni.

  2. E’ ordinato il sequestro conservativo quale mezzo di prova della documentazione in sequestro.

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente La vicecancelliera

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'000.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 109.--

fr. 1'309.--

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Zitate

Gesetze

14

CP

  • art. 34 CP
  • art. 40 CP
  • art. 42 CP
  • art. 44 CP
  • art. 47 CP
  • art. 69 CP
  • art. 433 CP

CPP

  • art. 115 CPP
  • art. 119 CPP
  • art. 122 CPP
  • art. 123 CPP
  • art. 426 CPP

IV

  • art. 100 IV

TG

  • art. 22 TG

Gerichtsentscheide

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