Quelldetails
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Rechtsraum
Schweiz
Region
Ticino
Verfugbare Sprachen
Italienisch
Zitat
TI_TCAS_001
Gericht
Ti Gerichte
Geschaftszahlen
TI_TCAS_001, 42.2015.15
Entscheidungsdatum
30.09.2015
Zuletzt aktualisiert
25.03.2026

Raccomandata

Incarto n. 42.2015.15

rs

Lugano 30 settembre 2015

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Tribunale cantonale delle assicurazioni

composto dei giudici:

Daniele Cattaneo, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

redattore:

Raffaella Sartoris Vacchini, vicecancelliera

segretario:

Gianluca Menghetti

statuendo sul ricorso del 2 luglio 2015 di

RI 1 rappr. da: RA 1

contro

la decisione su reclamo del 5 giugno 2015 emanata da

Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento, 6501 Bellinzona

in materia di assistenza sociale

ritenuto, in fatto

1.1. Con decisione su reclamo del 5 giugno 2015 l’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento (USSI) ha confermato la precedente decisione del 20 gennaio 2015 (cfr. doc. A1), con cui a RI 1 è stata concessa una prestazione assistenziale di fr. 1’701.-- mensili per il periodo gennaio - settembre 2015 (cfr. doc. B).

L’amministrazione, nella decisione su reclamo, ha in particolare rilevato che:

" (…)

Per i costi di formazione, si osserva che, come indicato in precedenza, le prestazioni assistenziali sono complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi cantonali (art. 2 cpv. 1 LAS). Le prestazioni assistenziali di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre prestazioni sociali previste dalla Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps) (art. 2 cpv. 2 LAS). Per i costi legati al tirocinio occorre quindi far capo alle prestazioni dell’Ufficio borse di studio (in particolare gli assegni di tirocinio) e non sono quindi da considerare nel calcolo dell’assistenza che è sussidiaria e copre il fabbisogno essenziale. I costi legati al tirocinio possono essere presi in considerazione dall’assistenza solo in quanto non vi sia diritto a prestazioni dell’Ufficio borse di studio. In concreto risulta che è stato riconosciuto il diritto a prestazioni dell’Ufficio borse di studio.

La decisione impugnata tramite reclamo è quindi corretta.

La vertenza non presenta particolari difficoltà e nella presente fase amministrativa non si rende indispensabile l’intervento di un legale. La richiesta di gratuito patrocinio non è giustificata e non è accolta.” (Doc. B)

1.2. Contro la decisione su reclamo del 5 giugno 2015 RI 1, rappresentata dall’avv. RA 1, ha inoltrato un tempestivo ricorso al TCA, nel quale ha chiesto l’aumento dell’importo della prestazione assistenziale da fr. 1'701.-- a fr. 2'721.-- a far tempo dal 1° gennaio 2015 e la soppressione, in subordine la riduzione a fr. 50.-- mensili dal 1° gennaio 2015, della deduzione per “recupero prestazioni indebitamente percepite”.

A sostegno delle proprie pretese ricorsuali l’insorgente ha segnatamente addotto:

" (…)

  1. Nella decisione querelata, l’USSI sostiene in particolare che il reddito delle figlie va considerato interamente, senza deduzione alcuna, dato che le spese professionali dovrebbero essere compensate dagli eventuali assegni di studio.

Se non che, come abbiamo anticipato, il contributo deciso dall’Ufficio delle borse di studio per l’anno corrente (fr. 1'425.—in totale) copre solo marginalmente i costi di formazione, che in larga parte devono essere pagati direttamente dalle figlie.

I costi da dedurre in conformità dell’art. 25 LT, a cui l’art. 8 let. a Laps rimanda, sono quantificabili individualmente nel modo seguente (cfr. DE concernente l’imposizione delle persone fisiche per il 2014):

abbonamento arcobaleno (cfr. doc. D) fr. 651.00

bicicletta fr. 700.00

pasti fuori casa1 fr. 3'200.00

spese professionali necessarie fr. 2'500.00

(tasse scolastiche, materiale, ecc.)2

TOTALE fr. 7'051.00

1 __________ lavora infatti a __________ e frequenta la scuola professionale di __________. La pausa di mezzogiorno di __________ (che lavora sempre a __________, ma distante da casa) perlopiù dura al massimo un’ora, ciò che le impedisce di pranzare al domicilio.

2 Si tratta dell’importo forfettario riconosciuto all’art. 8 del DE citato. E’ vero che nel 2014, le figlie hanno lavorato soltanto 4 mesi e che in teoria l’importo andrebbe dimezzato; nondimeno il caso che ci occupa riguarda l’ambito sociale e non fiscale, per cui va considerato l’anno scolastico (da settembre 2014 ad agosto 2015) e non l’anno civile.

Per le due figlie, le deduzioni ammontano complessivamente a fr. 14'102.-- annui, importo persino superiore al reddito lordo da loro conseguito (fr. 12'260.-) sommato all’assegno di tirocinio (fr. 1'425.-). Rileviamo d’inciso che anche le spese professionali e di formazione effettive di entrambe le figlie non si discostano dall’importo forfetario annuo di fr. 2'500.-- (acquisto di forbici, spazzole, ecc., per __________; tasse d’iscrizione, libri di testo, materiale scolastico, ecc., per entrambe).

In prima battuta si postula pertanto l’abbassamento del reddito computabile LAS da fr. 2'520.-- a fr. 1'500.-- (corrispondente alla pensione alimentare del padre) e, simmetricamente, l’aumento della prestazione mensile calcolata dal gennaio 2015 da fr. 1'701.-- a fr. 2'721.--. (…)” (Doc. I)

L’insorgente ha altresì postulato l’ammissione al beneficio del gratuito patrocinio sia davanti al TCA che per la procedura di reclamo davanti all’USSI (cfr. doc. I pag. 5).

1.3. L’USSI, in risposta, ha postulato la reiezione dell’impugnativa con argomenti di cui si dirà, per quanto occorra, nei considerandi di diritto (cfr. doc. III).

1.4. Il 2 settembre 2015 l’avv. RA 1, per conto della ricorrente, da un lato, ha comunicato di non avere ulteriori richieste di mezzi di prova.

Dall’altro, ha caldeggiato, per quanto possibile, una celere evasione del ricorso, visto che la sua cliente e le figlie versano in una grave situazione di ristrettezze economiche (cfr. doc. V).

1.5. Il doc. V è stato trasmesso per conoscenza all’amministrazione (cfr. doc. VI).

in diritto

2.1. Oggetto della vertenza è la questione di sapere se correttamente o meno l’USSI per il periodo dal mese di gennaio al mese di settembre 2015 ha assegnato a RI 1 una prestazione assistenziale ordinaria di fr. 1’701.-- mensili.

L’intervento della pubblica assistenza è regolato nel Cantone Ticino dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971 (Las).

Tale normativa è stata oggetto di modifiche che sono state adottate dal Gran Consiglio il 3 dicembre 2002 (cfr. FU 99/2002 del 10 dicembre 2002 pag. 8289 segg.) e sono entrate in vigore il 1° febbraio 2003.

Questi cambiamenti sono stati resi necessari dalla Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps), adottata dal Parlamento il 26 giugno 2002 (cfr. FU 53/2002 del 2 luglio 2002 pag. 4752 segg.) ed entrata in vigore anch’essa il 1° febbraio 2003 (cfr. BU 3/2003 del 31 gennaio 2003).

Il 1° ottobre 2006 sono, peraltro, entrate in vigore alcune ulteriori modifiche della Las e della Laps (cfr. BU 44/2006 del 29 settembre 2006 pag. 385-386; BU 40/2006 del 8 settembre 2006 pag. 313-317).

2.2. L'art. 1 Las stabilisce che lo Stato provvede, nel rispetto della dignità e dei diritti della persona, all'attribuzione delle prestazioni sociali stabilite dalla legislazione federale o cantonale e, in particolare, all'assistenza di quanti stanno per cadere o siano caduti nel bisogno (cpv. 1).

Le prestazioni sociali hanno lo scopo di favorire l'inserimento sociale e professionale dei beneficiari (cpv. 2).

L'art. 2 della Legge fissa il principio della sussidiarietà dell'assistenza e prevede al cpv. 1 che "le prestazioni assistenziali secondo questa legge sono complementari o suppletorie a quelle della previdenza, delle assicurazioni sociali e delle misure contro la disoccupazione previste da altre leggi cantonali".

Il cpv. 2 precisa che "in particolare le prestazioni assistenziali propriamente dette di tipo finanziario vengono concesse solo una volta esaurite le altre prestazioni sociali previste dalla Legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (art. 13 Laps)".

L’art. 13 Laps, afferente all’ordine delle prestazioni, enuncia del resto che:

" Le prestazioni sociali di complemento armonizzate vengono concesse nell’ordine in cui figurano all’art. 2 cpv. 1, ritenuto che:

a) prima dell’erogazione delle prestazioni sociali di complemento vanno erogate le partecipazioni al premio dell’assicurazione contro le malattie a cui i membri dell’unità di riferimento hanno diritto;

b) ogni prestazione va erogata sino al massimo dell’importo previsto dalla legge speciale prima di concedere una prestazione che segue nell’ordine;

c) nel calcolo di ogni prestazione vengono computate quelle che la precedono nell’ordine, anche se il titolare del diritto o un’altra persona dell’unità di riferimento vi ha rinunciato."

Inoltre giusta l’art. 2 cpv. 1 Laps:

" Sono prestazioni sociali ai sensi della legge:

a) la partecipazione al premio dell’assicurazione contro le malattie previsto dalla Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo 1994 e dalla relativa legge cantonale di applicazione;

b) l’aiuto sociale allo studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;

c) l’assegno di studio previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;

d) l’assegno complementare per il perfezionamento e la riqualificazione professionale previsto dalla Legge della scuola del 1° febbraio 1990;

e) l’indennità straordinaria ai disoccupati prevista dalla Legge sul rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati del 13 ottobre 1997;

f) l’assegno integrativo previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;

g) l’assegno di prima infanzia previsto dalla Legge sugli assegni di famiglia dell’11 giugno 1996;

h) le prestazioni assistenziali previste dalla Legge sull’assistenza sociale dell’8 marzo 1971."

Anche dal Messaggio n. 4773 del 1° luglio 1998 relativo all’introduzione di una nuova legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali, p.to 8, si evince che la priorità di intervento spetta alla partecipazione dei premi dell’assicurazione contro le malattie, poiché questa è “obbligatoria per tutti i residenti del Cantone” (pag. 11). In seguito intervengono i sussidi per il perfezionamento e la riqualifica professionale, le indennità straordinarie di disoccupazione durante il periodo previsto per questi contributi, gli assegni integrativi per i figli e gli assegni di prima infanzia. Le prestazioni assistenziali costituiscono l’ultimo intervento sociale.

2.3. Secondo l’art. 11 Las i provvedimenti assistenziali consistono in provvedimenti preventivi (art. 12 Las) e in prestazioni assistenziali propriamente dette (art. 17).

Al riguardo va rilevato che la legge sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) ha previsto per la Las la possibilità di derogare alla legge quadro. Questo principio è sancito esplicitamente dall’art. 2 cpv. 2 Laps, che autorizza la Las a derogare alle disposizioni degli art. 4, 6, 8, 9, 10, 23 e 33 Laps (cfr. Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 2).

La natura, l’ampiezza e la durata delle prestazioni assistenziali propriamente dette sono commisurate agli scopi di questa legge, alle condizioni personali e alle situazioni locali (art. 17 cpv. 1 Las).

Esse si suddividono in due categorie: ordinarie e speciali (art. 17 cpv. 2 Las).

Questa distinzione si basa su criteri qualitativi inerenti alle prestazioni, in relazione al tipo di bisogno cui sono destinate (cfr. Messaggio n. 5250 del Consiglio di Stato relativo alla modifica della Legge sull'assistenza dell’8 maggio 2002, pag. 3).

Inoltre le prestazioni assistenziali possono essere ricorrenti o puntuali (art. 17 cpv. 3 Las).

Relativamente alle prestazioni ordinarie l’art. 18 Las enuncia:

" Le prestazioni assistenziali ordinarie coprono la differenza fra il reddito disponibile residuale e la soglia d’intervento ai sensi dell’art. 19, da cui vengono dedotte le prestazioni sociali di complemento effettivamente percepite sulla base della Laps. (cpv. 1)

Le prestazioni ordinarie hanno di regola carattere ricorrente. (cpv. 2)."

Ex art. 19 Las, concernente la soglia di intervento, poi:

" La soglia d’intervento per le prestazioni assistenziali, in deroga all’art. 10 Laps, è definita ogni anno, tenuto conto delle direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale."

L’art. 19 Las definisce la soglia di intervento per le prestazioni assistenziali in deroga a quella stabilita dalla Laps (art. 10 Laps) che fa riferimento ai limiti minimi previsti dalla legislazione sulle prestazioni complementari all’AVS/AI.

La Las rinvia, in effetti, alle disposizioni della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS), a cui peraltro il Ticino si adegua da molti anni, come altri Cantoni.

L’ammontare della soglia Las viene deciso annualmente tenuto conto delle direttive della COSAS (cfr. Consiglio di Stato, Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 3).

Nel Rapporto del 5 novembre 2002 sul messaggio n. 5250, pag. 4-5 la Commissione della gestione ha indicato che tale soglia è inferiore al minimo delle PC e può configurarsi con il concetto di minimo vitale garantito dalla Costituzione federale e dalla Costituzione cantonale. La soglia definita a livello svizzero si basa sui dati statistici svizzeri inerenti ai consumi delle famiglie e dei singoli ed è considerata come scientificamente attendibile e appropriata.

Il Dipartimento della sanità e della socialità - DSS (ai sensi degli art. 48 Las e 1 Reg.Las esso è, infatti, competente per l’esecuzione e l’applicazione della Las e del suo regolamento; esso si avvale dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento) -, il 21 dicembre 2010, sentito il parere dell’USSI e della Divisione dell’azione sociale e delle famiglie, ha deciso, considerato, da un lato, che la COSAS ha adottato il 21 ottobre 2010 una nuova versione delle «direttive per il calcolo del sostegno sociale» (al riguardo, cfr. "Inciter et intégrer: le système des nouvelles normes de la CSIAS" in Repère social n° 72 dicembre 2005 - gennaio 2006 pag. 2 seg.), in vigore dal 1° gennaio 2011 -che la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali invita ad applicare-, come pure che tale modifica prevede l’adeguamento al rincaro sulla base dell’indice dei salari e dei prezzi del forfait di mantenimento in ambito di assistenza sociale, in analogia a quanto avviene nell’ambito delle rendite AVS AI e delle prestazioni complementari, e che per il 2011 è stato deciso un adattamento al rincaro pari al 1.75% del forfait di mantenimento, che a far tempo dal 1° gennaio 2011 la soglia di intervento corrisponde:

" A. Forfait globale e Supplemento d'integrazione

Persona dell'unità di riferimento (economia domestica ai sensi del sostegno sociale)

Forfait globale per il mantenimento (raccomandato dalla COSAS) (fr./mese)

Supplemento d'integrazione (adattamento delle raccomandazioni minime della COSAS) (fr./mese)

Totale

(fr./mese)

1 persona

977.--

100.--

1077.--

2 persone

1495.--

100.--

1595.--

3 persone

1818.--

100.--

1918.--

4 persone

2090.--

100.--

2190.--

5 persone

2364.--

100.--

2464.--

6 persone

2638.--

100.--

2738.--

7 persone

2912.--

100.--

3012.--

Per ogni persona supplementare

272.--

272.--

B. Supplemento per unità di riferimento di 3 o più persone di 16 anni o più (ripreso dalle precedenti raccomandazioni della COSAS).

Per unità di riferimento con più di due persone di almeno 16 anni compiuti, gli importi di cui sopra sono integrati da un supplemento mensile assegnato alla terza e alle successive persone di 16 o più anni di età; l'importo di tale supplemento è di 210.-- fr./mese per ognuna di queste persone."

(cfr. Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2011 in BU 1/2011 del 14 gennaio 2011 pag. 35-36).

Tali importi sono stati mantenuti anche per il 2012, il 2013, il 2014 ed il 2015 (cfr. Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2012 del 16 dicembre 2011; Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2013 del 20 dicembre 2012; Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2014 del 1° gennaio 2014 e Direttive riguardanti gli importi delle prestazioni assistenziali per il 2015 pubblicate nel BU 9/2015 del 3 marzo 2015).

2.4. L’art. 22 Las, concernente il reddito disponibile residuale, enuncia:

" Il reddito disponibile residuale è quello definito dagli art. da 5 a 9 Laps, tenuto conto delle deroghe seguenti:

a) Reddito computabile:

  1. vengono computate le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia se vengono corrisposte da una persona non facente parte dell’ unità di riferimento e dichiarate dal richiedente;

  2. la sostanza netta viene computata interamente nella misura in cui supera 100’000 fr. per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, 10’000 fr. per una persona sola, 20’000 per una coppia (coniugi o partner registrati o conviventi con figli in comune) e 2’000 fr. per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente; eccezioni transitorie a questo computo possono essere concesse in casi di rigore, segnatamente se la sostanza computabile nel reddito fosse difficilmente liquidabile;

  3. vengono interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di riferimento.

  4. Non vengono computate le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato.

b) Spesa vincolata:

  1. non vengono computati rendite e oneri permanenti (art. 8 cpv. 1 lett. c) Laps);

  2. non vengono computati gli alimenti di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. d) Laps;

  3. non vengono computate le imposte di cui all’ art. 8 cpv. 1 lett. j) Laps;

  4. le spese e gli interessi passivi sui debiti privati vengono riconosciuti solo fino all’ importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 della LT (deroga all’ art. 8, cpv. 2, lett. a) Laps).

c) Spesa per l’alloggio

Per il calcolo della spesa per l’alloggio viene considerato l’affitto maggiorato delle spese accessorie effettive fino al massimale previsto dall’art. 9 Laps"

Il reddito disponibile residuale, fatta eccezione per le deroghe di cui all’art. 22 Las appena menzionato, corrisponde quindi a quello definito agli art. 5-9 Laps. Esso è conseguentemente pari alla differenza tra la somma dei redditi computabili e la somma delle spese computabili delle persone componenti l’unità di riferimento (art. 5 Laps).

L'art. 6 Laps regolamenta così il reddito computabile:

" Il reddito computabile è costituito dai seguenti redditi:

a) i redditi ai sensi degli art. 15-22 della Legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT), ad esclusione dei redditi imposti separatamente in virtù degli art. 36 cpv. 1, 38 cpv. 1 e 57 cpv. 1 LT;

b) ...

c) ...

d) i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;

e) tutte le rendite riconosciute ai sensi della Legge federale

sull’assicurazione militare federale del 19 giugno 1992;

f) 1/15 della sostanza netta, nella misura in cui supera CHF 100'000

per l’abitazione primaria e, per le altre forme di sostanza, CHF 10'000.- per una persona sola, CHF 20'000 per una coppia (coniugi o partner registrati o conviventi) e CHF 2'000.- per ogni figlio minorenne o maggiorenne non economicamente indipendente facente parte dell’unità di riferimento.” (cpv. 1).

Fanno parte dei redditi computabili le entrate e le parti di sostanza, mobiliare e immobiliare, alle quali il richiedente ha rinunciato. (cpv. 2)

Non sono considerati redditi le prestazioni sociali ai sensi della presente legge. (cpv. 3)

Il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno computati i redditi dei minorenni. (cpv. 4)"

La spesa computabile è, invece, costituita dalla somma delle spese vincolate e dalla spesa per l’alloggio (art. 7 Laps).

Ai sensi dell'art. 8 Laps:

" La spesa vincolata è costituita dalle seguenti spese:

a) le spese ai sensi degli art. 25-31 LT. Il Consiglio di Stato determina in quale misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle persone con attività lucrativa salariata;

b) gli interessi maturati su debiti ammessi in deduzione di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. a) LT;

c) le rendite e gli oneri permanenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. b) LT;

d) gli alimenti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. c) LT;

e) i versamenti, premi e contributi legali, statutari o regolamentari per acquisire diritti di cui all’art. 32 cpv. 1 lett. d) e f) LT;

f) i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata di cui

all’art. 32 cpv. 1 lett. e) LT versati da persone che esercitano

un’attività lucrativa indipendente o dipendente, se queste ultime non sono affiliate obbligatoriamente al secondo pilastro;

g) i premi ordinari per l’assicurazione obbligatoria contro le malattie

vigenti al momento della richiesta, ma al massimo fino al raggiungimento dell’importo del premio medio di riferimento;

h) i premi per l’assicurazione della perdita di guadagno in caso di malattia o in caso di infortunio delle persone non obbligatoriamente assicurate;

i) ...

j) … . (cpv. 1)

Le spese di cui all’art. 31 LT e gli interessi maturati sui debiti di cui al cpv. 1 lett. b) vengono riconosciuti sino ai seguenti importi:

a) per le spese e gli interessi passivi sui debiti privati fino all’importo complessivo dei redditi della sostanza contemplati dagli art. 19 e 20 LT, maggiorato di 3000 fr.;

b) per i debiti derivanti dall’esercizio dell’attività professionale, l’importo effettivo degli interessi. (cpv. 2)"

L'art. 9 Laps riguarda la spesa per l'alloggio:

" La spesa per l’alloggio è computata fino ad un massimo di:

a) per le unità importo riconosciuto dalla legislazione

di riferimento composte sulle prestazioni complementari

da una persona: all'AVS/AI per la persona sola

b) per le unità di importo riconosciuto dalla legislazione

riferimento composte sulle prestazioni complementari

da due persone: all'AVS/AI per i coniugi

c) per le unità di importo riconosciuto dalla legislazione

riferimento composte da sulle prestazioni complementari

più di due persone: all'AVS/AI per i coniugi maggiorato

del 20%

(cpv. 1)

Se una persona che non fa parte dell’unità di riferimento convive con uno dei suoi membri, dalla spesa per l’alloggio viene dedotta la quota-parte imputabile al convivente. (cpv. 2)"

L'art. 5 cpv. 1 lett. b cifra 2 della Legge federale sulle prestazioni complementari (vLPC), in vigore fino al 31 dicembre 2007, prevedeva che i cantoni stabiliscono l'importo delle spese per pigione fino a concorrenza di un importo annuo, che a decorrere 1° gennaio 2001 corrisponde a fr. 13'200.-- per le persone sole e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con figli.

.

Il 1° gennaio 2008 è entrata in vigore la nuova Legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC). L’art. 10 cpv. 1 lett. b LPC prevede che l’importo massimo annuo riconosciuto delle spese per pigione è di fr. 13'200.-- per le persone sole (cifra 1) e di fr. 15'000.-- per coniugi e le persone con orfani che hanno diritto a una rendita o con figli che danno diritto a una rendita per figli dell’AVS o dell’AI (cifra 2).

Secondo l'art. 2 della legge cantonale di applicazione i limiti di reddito e le altre disposizioni concernenti la determinazione della prestazione complementare annua sono quelli previsti dalla LPC

Dai Decreti esecutivi concernenti la legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI del 3 dicembre 2013, rispettivamente del 26 novembre 2014 emerge che le deduzioni applicate per la pigione ammontano al massimo fr. 13’200.– per persona sola e fr. 15’000.– per coniugi.

Le deroghe ad alcune delle diverse componenti del reddito computabile e della spesa vincolata di cui agli art. 6 e 8 Laps, contemplate dall’art. 22 Las e autorizzate dall’art. 2 cpv. 2 Laps, hanno carattere restrittivo e sono volte a determinare un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione di bisogno del richiedente.

Alcune entrate non considerate dalla Laps (che fa riferimento essenzialmente ai redditi contemplati dalla Legge tributaria) sono, poi, incluse fra i redditi della Las (per esempio i redditi dei minorenni e le prestazioni ricevute in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia).

La sostanza nel regime Las viene considerata per un importo più elevato rispetto al conteggio nell’ambito Laps.

Dal calcolo delle spese ai sensi della Las sono, invece, escluse alcune voci, quali le rendite e gli oneri permanenti, gli alimenti: le risorse delle prestazioni assistenziali non possono essere destinate a pagare questi oneri. La persona priva del minimo vitale cessa i pagamenti e il creditore ha eventualmente a disposizione altri mezzi (per esempio, il ricorso all’anticipo degli alimenti).

Infine il limite per il riconoscimento delle spese e degli interessi sui debiti è inferiore a quello della Laps (cfr. art. 8 cpv. 1 lett. c, d e 8 cpv. 2 lett. a Laps; Messaggio n. 5250 dell’8 maggio 2002, pag. 5).

2.5. RI 1 ha contestato l’ammontare della prestazione assistenziale di fr. 1'701.-- riconosciutale da gennaio a settembre 2015, chiedendo che le venga erogata una prestazione mensile di fr. 2'721. Al riguardo la medesima ha fatto valere che il contributo deciso dall’Ufficio borse di studio di fr. 1'425.-- per le due figlie copre soltanto marginalmente i costi di formazione e i costi da dedurre in conformità degli art. 8 lett.a Laps e 25 LT, comprendenti l’abbonamento Arcobaleno, la bicicletta, i pasti fuori casa e le spese professionali necessarie, che ammontano per ogni figlia a fr. 7'051.--, pari a fr. 14'102.-- per le due figlie (cfr. doc. I).

L’USSI, dal canto suo, ha puntualizzato, da una parte, che in virtù del principio di sussidiarietà i costi legati al tirocinio possono essere presi in considerazione dall’assistenza sociale soltanto se non vi sia diritto a prestazioni dell’Ufficio borse di studio.

Dall’altra, che in concreto l’Ufficio borse di studio ha riconosciuto il diritto delle figlie alle relative prestazioni per i costi inerenti lo studio, e meglio per i pasti fuori casa, le spese di viaggio e il materiale scolastico senza alcuna partecipazione del reddito delle stesse considerata la situazione di assistenza.

L’amministrazione ha osservato che il reddito viene lasciato per il fabbisogno, mentre i costi di formazione sono coperti in base alla legge sulla scuola e al relativo regolamento (cfr. doc. I; III).

2.6. Chiamata a pronunciarsi in merito alla fattispecie, questa Corte rileva innanzitutto che dalla documentazione agli atti (inc. 42.2015.9) emerge che le figlie della ricorrente, __________ (nata il 18 maggio 1997; doc. A1) e __________ (nata il 20 ottobre 1998, doc. A1), dopo le scuole medie terminate nel giugno 2014 (cfr. doc. 1; 2 inc. 42.2014.9) hanno iniziato a svolgere un apprendistato a far tempo dall’agosto 2014 (cfr. doc. I inc. 41.2015.9).

__________, quale apprendista impiegata di commercio al dettaglio presso la __________ di __________, percepisce un salario lordo di fr. 620.-- al mese. Il contratto di tirocinio è stato concluso il 30 luglio 2014 ed è stato approvato dalla Divisione formazione professionale il 13 agosto 2014 (cfr.doc. 49; 53; 54 inc. 42.2015.9).

__________, in qualità di apprendista parrucchiera presso il Salone __________ di __________ di __________, guadagna fr. 400.-- lordi mensili. Il contratto di tirocinio è stato concluso il 24 luglio 2014 ed è stato approvato dalla Divisione formazione professionale il 1° settembre 2014 (cfr.doc. 56; 60; 61 inc. 42.2015.9).

L’inizio dell’apprendistato è stato comunicato all’USSI nel dicembre 2014, in occasione della richiesta di rinnovo delle prestazioni assistenziali (cfr. doc. 4; IX1; IX2 p.to1 inc. 42.2015.9).

Il 20 gennaio 2015 l’USSI ha invitato la ricorrente a inoltrare il prima possibile le richieste di borse di studio (cfr. doc. 3; IX2 inc. 42.2015.9).

La domanda di borse di studio è stata interposta il 30 gennaio 2015 (cfr.doc. IX2 inc. 42.2015.9).

Il 5 marzo 2015 l’Ufficio delle borse di studio e dei sussidi ha emesso due decisioni indicanti “Data della decisione: 20.02.2015” con cui, tenuto conto delle spese di formazione delle figlie e della situazione economica accertata, ha concesso a __________ un assegno di studio di fr. 609.-- (cfr. doc. 48 inc. 42.2015.9) e a __________ un assegno di studio di fr. 816.-- (cfr. doc. 55 inc. 42.2015.9).

L’Ufficio delle borse di studio e dei sussidi ha confermato i provvedimenti 20 febbraio/5 marzo 2015 con la decisione su reclamo del 23 aprile 2015, da cui emerge quanto segue:

" (…)

Nel caso di __________ e __________, per l’anno scolastico 2014-15 sono state valutate spese secondo i massimi sussidiabili (cfr. art. 10 del Regolamento) per un totale di fr. 4'938 così ripartite:

Per __________:

Nota: lavora a __________ e frequenta la scuola a __________; non ha indicato alcun costo nel formulario per la domanda di borsa di studio; l’UBSS, che in questi casi non computa alcun importo, vista anche la comunicazione del legale della richiedente, ha comunque riconosciuto dei costi di formazione; non necessita di un abbonamento Arcobaleno per 4 zone; l’importo di fr. 210 non riguarda la tassa scolastica, ma un costo per il materiale.

-fr. 1'500 per il pranzo fuori casa;

-fr. 112 per le spese di viaggio:

-fr. 500 per libri e materiale scolastico, per un totale di fr. 2'112.

Per Sherin:

-fr. 2’000 per il pranzo fuori casa;

-fr. 326 per le spese di viaggio (il costo dell’abbonamento è ridotto del 50% pr gli apprendisti);

-fr. 500 per libri e materiale scolastico, per un totale di fr. 2'826.

Le spese per l’alloggio sono riconosciute allo studente che per necessità legate alla formazione vive fuori casa. Le stesse non sono state prese in considerazione in quanto __________ e __________ vivono con la madre, signora RI 1.

L’art. 15 del Regolamento prevede che il salario netto del richiedente che eccede fr. 6'000 annui viene computato quale suo contributo ai costi dello studio.

Tuttavia, quando si ravvisa un intervento da parte dell’assistenza, come nel presente caso, l’UBSS non considera il salario dell’apprendista. La tabella allegata non indica infatti alcun contributo personale in deduzione dei costi di formazione.

L’art. 28 cpv. 2 del Regolamento sancisce che la domanda deve essere presentata prima dell’inizio della formazione per la quale è richiesto il contributo. Se la domanda è presentata a formazione iniziata, il contributo sarà calcolato pro rata temporis dal primo giorno del mese in cui è presentata. Le domande presentate dopo la conclusione della formazione non vengono prese in considerazione.

Il formulario di richiesta della borsa di studio è disponibile a partire dall’inizio del mese di giugno perciò il richiedente ha tutto il tempo necessario per reperire i necessari documenti e le informazioni ed inoltrare la domanda all’ufficio.

Ai sensi dell’art. 28 cpv. 2 del Regolamento, nel caso di __________ e __________ l’assegno di studio è stato calcolato pro rata temporis dal primo giorno del mese di febbraio 2015 (data ricezione formulari: 10 febbraio 2015).

(…)” (Doc. C)

2.7. Ai fini del calcolo della prestazione assistenziale l’art. 22 lett. a cfr. 3 Las prevede che nel reddito computabile “vengono interamente computati i redditi dei minorenni facenti parte dell’unità di riferimento” (cfr. consid. 2.4.).

Per inciso giova osservare che un minorenne fa parte dell’unità di riferimento del genitore che ha l’autorità parentale e con cui abita (cfr. art. 4 lett. d Laps; 1a Reg.Laps).

In concreto __________ e __________ sono parte dell’unità di riferimento della ricorrente, siccome abitano con quest’ultima, la quale ha pure l’autorità parentale sulle figlie (cfr. doc. B inc. 42.2015.9).

L’art. 22 lett. a cfr. 3 Las si differenzia dal regime contemplato dalla Laps.

L’art. 6 cpv. 4 Laps enuncia, infatti, che il Consiglio di Stato determina in quale misura vanno computati i redditi dei minorenni.

L’art. 3 cpv. 1 Reg.Laps, prevede che, per quanto concerne i minorenni, dal reddito computabile è escluso il reddito da lavoro dipendente, mentre ne fanno parte tutti gli altri redditi.

Dal Messaggio dell’8 maggio 2002 concernente la modifica della legge sull’assistenza sociale e dal relativo Rapporto del 5 novembre 2002 risulta che l’art. 22 Las ha introdotto, rispetto alla Laps, la deroga menzionata al fine di stabilire un reddito disponibile che misuri ancora meglio la reale situazione di bisogno della persona che inoltra una richiesta di assistenza (cfr. Messaggio p.to 2, Capitolo II; Rapporto p.to 3.5; consid. 2.4.).

In tale contesto va ricordato, da una parte, che lo scopo della pubblica assistenza enunciato dalla Las è quello di intervenire ogni qualvolta una persona si trovi in una situazione di bisogno concreto (cfr. art. 1 Las; consid. 2.2).

Il diritto fondamentale a condizioni minime di esistenza garantito dall’art. 12 Costituzione federale e dall’art. 13 Costituzione cantonale contempla il diritto di essere aiutati quando si è nel bisogno.

D’altra parte che l’aiuto in situazioni di bisogno è subordinato al rispetto del principio di sussidiarietà, nel senso che non può prevalersene colui che, oggettivamente, è in misura di procurarsi con le proprie forze i mezzi indispensabili alla sua sopravvivenza. L’aiuto sociale costituisce l’ultima ancora di salvataggio dell’individuo (cfr. consid. 2.2.; STF 8C_56/2012 dell’11 dicembre 2012 consid.3.1.; STF 8C_92/2007 del 14 dicembre 2007, pubblicata in SVR 2008 EL Nr. 2 pag. 5; STF 8C_5/2008 del 5 maggio 2008).

In una sentenza 42.2008.3 del 18 giugno 2008, pubblicata in RtiD I-2009 N. 17 pag. 78 segg., questa Corte ha stabilito che la scelta del legislatore cantonale di computare per intero il reddito da attività lucrativa dei minorenni nel calcolo delle prestazioni assistenziali dei genitori (art. 22 lett. a cfr. 3 Las), alla luce dello scopo dell’assistenza pubblica che è quello di intervenire ogni qualvolta una persona si trovi in una situazione di bisogno concreto e del principio di sussidiarietà, non è contrario alla legislazione in vigore e neppure alla Costituzione federale, né alla Costituzione cantonale.

In particolare non si ravvisa alcuna violazione del principio di parità di trattamento fra i figli minorenni di genitori che devono ricorrere alla pubblica assistenza e i figli di genitori che fanno fronte autonomamente alle proprie spese (al riguardo l’art. 323 cpv. 3 CC prevede che i genitori possono esigere dal figlio che vive con essi in economia domestica unicamente un adeguato contributo per il suo mantenimento che in generale equivale a 1/3 del guadagno).

L’intervento dell’assistenza sociale costituisce, infatti, l’elemento di differenza fondamentale che permette di operare distinzioni in merito all’entità della somma che un figlio minorenne esercitante un’attività lucrativa è tenuto a mettere a disposizione della propria famiglia.

2.8. Alla luce di quanto esposto al considerando precedente, occorre concludere che l’USSI a ragione, nel calcolo della prestazione assistenziale spettante all’insorgente dal mese di gennaio 2015, ha computato i redditi conseguiti dalle sue due figlie svolgendo il primo anno del rispettivo apprendistato.

__________, percependo un salario lordo di fr. 620.-- al mese, guadagna annualmente - compresa la tredicesima (cfr. doc. 54 inc. 42.2015.9) - fr. 8'060.--, come peraltro indicato nel ricorso (cfr.doc. I p.to 1).

__________, con un salario lordo mensile di fr. 400.--, consegue un reddito annuo - esclusa la tredicesima (cfr. doc. 61 inc. 42.2015.9) - di fr. 4'800.--.

Globalmente il guadagno annuo delle figlie della ricorrente ammonta a fr. 12'860.--.

L’USSI, nel calcolo del 20 gennaio 2015, ha conteggiato a titolo di redditi da lavoro la somma di fr. 12'240.-- (cfr. doc. A), in quanto per __________ non ha tenuto conto della tredicesima.

Tale importo è stato corretto in fr. 12'860.-- nella decisione su reclamo (cfr. doc. B p.to F).

2.9. Per quanto concerne gli oneri connessi al tirocinio svolto dalle figlie __________ e __________, va ribadito che l’Ufficio delle borse di studio e dei sussidi ha concesso, a far tempo dal mese di febbraio 2015, un assegno di studio di fr. 609.-- per __________ e un assegno di studio di fr. 816.-- per __________ (cfr. doc. 48; 55 inc. 42.2015.9; C).

Il TCA ricorda che nell’ambito dell’assistenza sociale vige il principio della sussidiarietà (art. 2 Las; 13 Laps; consid. 2.2.; DTF 137 V 143; STF 8C_196/2010 del 19 luglio 2010 consid. 5.4.).

Inoltre in una sentenza 2C_244/2008 del 5 giugno 2009 il Tribunale federale ha evidenziato che "secondo l'art. 14 Cost./TI, il quale elenca gli obiettivi sociali perseguiti, il Cantone provvede affinché ognuno possa beneficiare di un'istruzione e di una formazione adeguata e possa perfezionarsi conformemente ai suoi desideri e alle sue attitudini (lett. f). L'art. 19 cpv. 1 LSc sancisce che il Cantone favorisce l'accesso alla formazione (...) con la concessione di assegni di studio e di prestiti di studio (...), se il richiedente è in possesso del certificato di studi adeguato. Gli assegni e i prestiti di studio sono accordati a ticinesi e confederati domiciliati nel Cantone Ticino e a stranieri ivi residenti da almeno cinque anni (art. 20 cpv. 1 LSc). Gli stessi vengono concessi dal Consiglio di Stato anno per anno e per la durata minima del ciclo di studi, quale aiuto complementare alla famiglia per la formazione dei figli, e sono commisurati alle spese derivanti dagli studi e alle possibilità economiche del richiedente e della sua famiglia (art. 21 cpv. 1 e 2 LSc)”. (La sottolineatura è del redattore)

Al riguardo cfr. pure STCA 42.2011.4 del 25 agosto 2011, pubblicata in RtiD I-2012 N. 9 pag. 28.

Le disposizioni COSAS al p.to H.6 del dicembre 2007 prevedono peraltro che gli uffici del sostegno sociale accordano contributi alla prima formazione, alla formazione continua e al perfezionamento professionale, solo se questi non possono essere finanziati da altre fonti (borse di studio, contributi dei genitori, prestazioni dell’assicurazione disoccupazione e dell’assicurazione invalidità, mezzi provenienti da altri fondi e fondazioni, ecc.).

Da una parte, quindi, l’aiuto allo studio avviene, secondo l’art. 19 della legge sulla scuola valido fino al 31 maggio 2015 e giusta l’art. 1 della legge sugli aiuti allo studio in vigore dal 1° giugno 2015, mediante la concessione di borse di studio, dall’altra, l’assistenza sociale può eventualmente decidere in un secondo tempo, in virtù del principio della sussidiarietà, di intervenire versando un sostegno complementare.

Ad ogni modo prima che l’assistenza sociale decida in una particolare fattispecie se fornire o meno una prestazione, il richiedente deve avere esaurito le possibili vie prioritarie per, se del caso, accedere ad aiuti allo studio, ad esempio borse di studio (assegni e prestiti di studio), contributi di fondi e di fondazioni.

In concreto l’Ufficio delle borse di studio, per calcolare l’importo dell’assegno spettante alle figlie della ricorrente, ha tenuto conto delle spese per i pasti fuori casa (fr. 1'500.-- per __________ che lavora e frequenta la scuola a __________ dove abita e fr. 2000.-- per __________ che lavora a __________; cfr. doc. C), delle spese di viaggio (di fr. 112.-- per __________ e di fr. 326.-- per __________, ritenuto che il costo dell’abbonamento è ridotto del 50% per gli apprendisti; cfr. www.arcobaleno.ch/it/36/appresfondo.aspx; doc. C. In effetti sulla copia degli abbonamenti agli atti – cfr. doc. D – risulta la specificazione “Appresfondo”) e del costo per il materiale scolastico (di fr. 500.-- per ogni figlia; cfr. doc. C).

Occorre, poi, evidenziare che nel caso di __________ e __________ l’Ufficio competente non ha considerato, per far fronte ai costi connessi alla formazione, il salario da apprendiste delle due ragazze, visto che si ravvisava un intervento da parte dell’assistenza sociale (cfr. doc. C).

In simili condizioni, tenuto conto che l’USSI, al fine di determinare la prestazione assistenziale spettante all’unità di riferimento dell’insorgente, ha in ogni caso conteggiato tra le spese computabili Las la somma di fr. 2'400.-- a titolo di “altre spese professionali” sia per __________ che per __________, per complessivi fr. 4'800.-- (cfr. doc. A1), un ulteriore aiuto da parte dell’assistenza sociale, che interviene a carattere del tutto sussidiario, deve essere escluso.

E’ vero, come sottolineato dalla ricorrente (cfr. doc. I pag. 4 n. 2), che l’importo per altre spese professionali dedotto fiscalmente è attualmente di fr. 2'500 (dal periodo fiscale 2009 è in effetti stato aumentato da fr. 2'400 a fr. 2'500; cfr. Istruzioni per la compilazione della dichiarazione d’imposta 2009 delle persone fisiche p.to p.to 5.1; Istruzioni per la compilazione della dichiarazione d’imposta 2014 delle persone fisiche p.to 5.).

E’ altrettanto vero, però, che l’art. 8 lett. a) Laps al quale rinvia l’art. 22 Las, prevede sì che la spesa vincolata è costituita, tra l’altro, dalle spese ai sensi degli art. 25-31 LT, tuttavia enuncia pure che il Consiglio di Stato determina in quale misura vengono computate le spese per il conseguimento del reddito delle persone con attività lucrativa salariata.

Giusta l’art. 4a cpv. 3 Reg.Laps per le altre spese professionali si intendono le spese necessarie all’esercizio della professione effettivamente sopportate dal richiedente.

Pertanto l’USSI non è tenuto ad attenersi strettamente al valore considerato fiscalmente.

Inoltre, per i motivi che verranno esposti al consid. 2.11., in casu il TCA, come da sua facoltà, rinuncia in ogni caso a modificare il calcolo della prestazione assistenziale che, in caso contrario (anche volendo computare per ipotesi un ammontare di altre spese professionali di fr. 2'500), dovrebbe essere diminuita a sfavore dell’insorgente.

Per inciso riguardo alla censura sollevata nel ricorso afferente all’inc. 42.2015.9 secondo cui per stabilire l’ammontare degli assegni di tirocinio è stato considerato un importo di fr. 2’494 quale reddito del padre da destinare alla formazione delle figlie, conteggiato sulla base del reddito dichiarato nel 2013 (cfr. doc. I decisione su reclamo del 23 aprile 2015 emessa dall’Ufficio borse di studio e dei sussidi), quando invece il contributo alimentare che questi versa per le due figlie globalmente è di fr. 1'500, cifra peraltro superiore a quanto deciso in sede di divorzio (cfr. doc. I p.to 3 inc. 42.2015.9), è utile osservare che in effetti la sentenza di divorzio del 20 novembre 2006 prevede che il padre è tenuto a versare mensilmente un contributo alimentare di fr. 714 per ciascuna figlia (cfr. doc. X1), indicizzato attualmente a fr. 750.--, ossia fr. 1500.-- per le due figlie, corrispondenti a fr. 18'000.-- annui (cfr. doc. 134; 144).

E’, tuttavia, possibile in proposito, se il padre non adegua spontaneamente gli alimenti, introdurre un’azione civile tendente alla modifica della sentenza di divorzio, chiedendo in particolare l’aumento del contributo alimentare (cfr. art. 134 cpv. 2; 286 cpv. 2 CC; STF 5A_676/2014 del 18 maggio 2015).

2.10. La ricorrente, in relazione al fatto che gli assegni di tirocinio siano stati concessi alle sue figlie unicamente a decorrere dal mese di febbraio 2015 (cfr. doc. C), sostiene di avere ignorato prima del gennaio 2015 l’esistenza di tali borse di studio (cfr. doc. I p.to 4 inc. 42.2015.9).

L’art. 52 lett. a, b e c Las enuncia:

" Il Comune:

a) informa il cittadino sulle prestazioni assistenziali e sulle altre prestazioni sociali prioritarie erogate dal Cantone sulla base della Laps, e sulle condizioni per accedervi;

b) mette a disposizione del richiedente la documentazione e i moduli utili per l’inoltro delle domande di prestazioni sociali cantonali tramite gli sportelli predisposti a tal fine dal Cantone e dai Comuni;

c) aiuta il richiedente ad accedere a tali sportelli ed a procurarsi i documenti richiesti per certificare il suo diritto alle prestazioni”

Inoltre giusta l’art. 18 Laps, relativo all’informazione e consulenza:

" 1Il Consiglio di Stato provvede affinché il cittadino disponga di una rete di informazione sulle possibilità di accesso alle prestazioni sociali efficace e decentralizzata.

2Scopo dell’informazione è di:

a) informare e orientare l’utente sulle sue possibilità di accesso alle prestazioni sociali;

b) mettere a disposizione dell’utente la necessaria documentazione e in particolare i moduli di richiesta e di accertamento del reddito disponibile residuale;

c) indirizzare ed accompagnare l’utente verso altri servizi pubblici o privati operanti nel settore.

3La consulenza in merito ai propri diritti ed obblighi è, di regola, fornita gratuitamente.”

Nel caso di specie, come esposto sopra (cfr. consid. 2.6.), l’inizio dell’apprendistato a far tempo dall’agosto 2014 (cfr. doc. 53; 60 inc. 42.2015.9) è stato comunicato all’USSI da parte della ricorrente soltanto il 16 dicembre 2014 in occasione della richiesta di rinnovo delle prestazioni assistenziali (cfr. doc. 4; IX1; IX2 p.to1 inc. 42.2015.9).

Il 20 gennaio 2015 l’USSI ha provveduto a invitare l’insorgente a inoltrare il prima possibile le richieste di borse di studio (cfr. doc. 3; IX2 inc. 42.2015.9).

Ne discende che in casu, considerato peraltro che nei mesi di dicembre e gennaio ricorrono le festività natalizie, non risulta una violazione dell’obbligo di consulenza e informazione da parte degli organi chiamati ad applicare la Las e, più in generale, la Laps.

In effetti, come visto, l’amministrazione, non appena saputo degli apprendistati delle figlie dell’insorgente, ha in ogni caso reso attenta tempestivamente, nel mese di gennaio 2015, quest’ultima in merito al fatto di postulare la concessione di borse di studio per le figlie.

La ricorrente, quindi, anche qualora avesse effettivamente ignorato la possibilità di richiedere delle borse di studio fino al gennaio 2015, non può trarre vantaggio alcuno, ai fini dell’erogazione dell’assistenza sociale, da tale circostanza.

2.11. Alla luce di tutto quanto esposto, in particolare ritenuto che non può essere dato seguito alla richiesta della ricorrente di considerare ulteriori costi legati alla formazione delle sue figlie per i motivi ampiamente esposti nei precedenti considerandi, la decisione su reclamo impugnata (cfr. doc. B) con la quale è stata confermata la decisione del 20 gennaio 2015 con cui all’insorgente è stata riconosciuta una prestazione assistenziale di fr. 1'701.-- dal mese di gennaio al mese di settembre 2015 (cfr.doc. A1) deve essere tutelata.

Al riguardo va evidenziato che, come è emerso sopra (cfr. consid. 2.8.), è vero che il reddito annuo di fr. 8'060.-- conseguito da Shajra svolgendo l’apprendistato è risultato più elevato di quello considerato nel conteggio del 20 gennaio 2015 dall’USSI di fr. 7'440.-- (cfr. doc. A1), poiché in quest’ultimo era stato omesso il computo della tredicesima.

Il conteggio di tale importo nel calcolo dell’assistenza sociale implicherebbe una diminuzione dell’importo della lacuna di reddito mensile e conseguentemente una riduzione della prestazione assistenziale mensile.

Tuttavia l’USSI, nella decisione su reclamo, ha rilevato la differenza del reddito ottenuto da __________ e attestato il reddito delle figlie della ricorrente a complessivi fr. 12'860 annui (fr. 4'800 per __________ + fr. 8'060 per __________; cfr. doc. B), senza però modificare il calcolo della prestazione assistenziale e limitandosi ad affermare che il conteggio effettuato nel gennaio 2015 era corretto e che il reclamo veniva, conseguentemente, respinto (cfr. doc. B).

Procedendo in tal senso l’amministrazione ha implicitamente rinunciato a emettere, previa adeguata segnalazione all’insorgente del rischio di un incombente peggioramento della sua posizione (reformatio in pejus; art. 12 OPGA applicabile in virtù del rinvio di cui agli art. 65 cpv. 1 Las e 33 cpv. 3 Laps; DTF 131 V 414; STCA 42.2014.5 del 18 settembre 2014 consid. 2.3., 2.4.), una decisione su reclamo a sfavore della medesima.

In simili condizioni, considerate tutte le circostanze dell'evenienza concreta, anche il TCA, il quale può, in linea di principio, riformare una decisione a svantaggio di un ricorrente, dopo avergli dato la possibilità di prendere posizione in merito e averlo reso attento sulla possibilità di ritirare il ricorso (cfr. art. 61 lett. d LPGA; art. 20 Lptca; DTF 122 V 166; STF U478/06 del 25 aprile 2007), rinuncia a effettuare una reformatio in pejus, visto che comunque si tratta unicamente di una facoltà (cfr. STF U 410/06 del 7 dicembre 2007; STFA U 192/02 del 23 giugno 2003; STFA C 119/02 del 2 giugno 2003; DTF 119 V 249; STCA 38.2012.75 del 28 novembre 2013 consid. 2.16.).

2.12. Con il ricorso RI 1 ha pure chiesto di sopprimere, in subordine ridurre a fr. 50.-- mensili dal 1° gennaio 2015, la deduzione dalla prestazione assistenziale di fr. 150.-- al mese per “recupero prestazioni indebitamente percepite” (cfr. doc. I).

L’USSI, nella decisione su reclamo del 5 giugno 2015 impugnata, non si è pronunciato in merito (cfr. doc. B). Inoltre tale domanda è stata formulata soltanto con il ricorso (cfr. doc. I; III).

In proposito è utile sottolineare che per costante giurisprudenza la decisione su reclamo impugnata costituisce il presupposto e il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale (cfr. STF 8C_360/2010 del 30 novembre 2010 consid. 1 e 2; DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 consid. 2a, DTF 110 V 51 consid. 3b e giurisprudenza ivi citata; SVR 1997 UV 81, p. 294).

In ogni caso la richiesta di soppressione della deduzione menzionata deve essere negata.

Infatti la stessa concerne un obbligo di restituzione di prestazioni percepite a torto stabilito in passato nei confronti della ricorrente (cfr. doc. I; III).

Giova, d’altronde, ricordare che la modalità di rimborsare delle prestazioni tramite rate è una soluzione che va a favore degli assistiti che non sono nelle condizioni di restituire il dovuto con un solo pagamento.

La questione, poi, della riduzione dell’importo della deduzione mensile va, se del caso, concordata con l’amministrazione (cfr. DTF 123 V 230 consid. 3e).

2.13. Deve ancora essere verificato se la ricorrente può essere posta al beneficio del gratuito patrocinio (cfr. doc. I pag. 5).

Secondo l’art. 28 cpv. 2 Lptca la disciplina della difesa d’ufficio e del gratuito patrocinio è retta dalla Legge sul patrocinio d’ufficio e sull’assistenza giudiziaria.

L'art. 2 della Legge sull’assistenza giudiziaria e sul patrocinio d’ufficio (LAG) - del 15 marzo 2011, in vigore dal 1° gennaio 2011 (cfr. BU n. 22/2011 del 13 maggio 2011 pag. 263-264) - prevede:

" L’assistenza giudiziaria garantisce a chi non dispone dei mezzi per assumersi gli oneri della procedura o le spese di patrocinio la possibilità di tutelare i suoi diritti davanti alle autorità giudiziarie e amministrative.”

Inoltre giusta l’art. 3 cpv. 1 LAG l’assistenza giudiziaria si estende all’esenzione dagli anticipi e dalle cauzioni; all’esenzione dalle tasse e spese processuali; all’ammissione al gratuito patrocinio.

I presupposti (cumulativi) per la concessione dell’assistenza giudiziaria sono in principio dati se l’istante si trova nel bisogno, se l’intervento dell’avvocato è necessario o perlomeno indicato e se il processo non è palesemente privo di esito positivo (DTF 125 V 202 consid. 4a, 372 consid. 5b e riferimenti).

Il TCA, nella presente fattispecie, ritiene che non sia soddisfatto il requisito della probabilità di esito favorevole (cfr. STF 8C_563/2010 del 29 settembre 2010; STFA U 347/98 del 10 ottobre 2001; STFA I 446/00 dell'8 febbraio 2001; STFA U 220/99 del 26 settembre 2000; STFA 1P.569/2001 del 17 ottobre 2001; DTF 119 Ia 253 consid. 3b).

Tale presupposto difetta quando le possibilità di vincere la causa sono così esigue che una persona di condizione agiata, dopo ragionevole riflessione, rinuncerebbe al processo in considerazione delle spese cui si esporrebbe (cfr. STF 9C_37/2012+9C_106/2012 del 16 gennaio 2013 consid. 3.2.; STFA del 26 settembre 2000 nella causa D.N.; RAMI 1994 pag. 78; DTF 125 II 275 consid. 4b; DTF 119 Ia 251; B. Cocchi/F. Trezzini, Codice di procedura civile ticinese massimato e commentato, Lugano 2000, ad art. 157, pag. 491-492, n. 1).

A tal proposito si osserva che per valutare la probabilità di esito favorevole non si deve adottare un criterio particolarmente severo: è infatti sufficiente che, di primo acchito, il gravame non presenti notevolmente meno possibilità di essere accolto che di essere respinto, ovvero che non si debba ammettere che un ricorrente ragionevole non lo avrebbe finanziato con i propri mezzi (STF 8C_26/2010 del 27 maggio 2010; 8C_253/2007 del 23 gennaio 2008; STFA K 75/05 del 9 agosto 2005; STFA I 173/04 del 10 agosto 2005; STFA I 422/04 del 29 agosto 2005; STFA non pubbl. del 29 giugno 1994 in re A.D.; DTF 125 II 275; DTF 124 I 304 consid. 2c).

Inoltre, quando le prospettive di successo e i rischi di perdere il processo si eguagliano o le prime sono soltanto leggermente inferiori rispetto ai secondi, le domande non possono essere considerate senza esito favorevole (cfr. DTF 125 II 275; DTF 124 I 304 consid. 2c; DTF 122 I 267 consid. 2b; B. Cocchi/F. Trezzini, op. cit., ad art. 157, pag. 491, nota 591).

Nel caso concreto, alla luce della Las e della giurisprudenza pubblicata nel sito www.bger.ch, rispettivamente www.sentenze.ti.ch, nonché nella Rivista ticinese di diritto, la presente vertenza appariva, dopo un esame forzatamente sommario, destinata all'insuccesso già al momento della presentazione dell'istanza, in quanto le prospettive di esito favorevole erano considerevolmente minori dei rischi di perdere la causa.

In effetti, come esposto ai considerandi precedenti, dalla documentazione agli atti emerge in modo indubbio che la ricorrente dal gennaio 2015 non ha diritto a una prestazione assistenziale più elevata rispetto a quella riconosciutale dall’USSI, in quanto a titolo di spese connesse agli apprendistati svolti delle figlie non può essere computato più di quanto considerato dall’amministrazione.

Inoltre gli elementi fattuali della fattispecie non lasciano spazio al potere di apprezzamento del TCA.

Di primo acchito, dunque, si doveva concludere che il procedimento non aveva probabilità di esito favorevole (cfr. DTF 125 II 265 consid. 4c; STCA 38.2007.100 del 25 febbraio 2008; STCA 35.2002.12 del 21 maggio 2002; STCA 35.2002.32 del 9 luglio 2002).

In simili condizioni, non essendo realizzato nel caso in esame uno dei tre presupposti cumulativi, la domanda di gratuito patrocinio deve essere respinta.

2.14. La ricorrente ha pure postulato il gratuito patrocinio per la procedura di reclamo (cfr. doc. I pag. 5).

L'art. 37 LPGA, relativo alla rappresentanza e patrocinio nella procedura davanti all'assicuratore, applicabile in virtù del rinvio di cui agli art. 65 Las e 33 cpv. 3 Laps, prevede:

" La parte può farsi rappresentare, se non deve agire personalmente, o farsi patrocinare nella misura in cui l’urgenza di un’inchiesta non lo escluda. (cpv. 1)

L’assicuratore può esigere che il rappresentante giustifichi i suoi poteri con una procura scritta. (cpv. 2)

Finché la parte non revochi la procura l’assicuratore comunica con il rappresentante. (cpv. 3)

Se le circostanze lo esigono, il richiedente può beneficiare di patrocinio gratuito. (cpv. 4)"

Qualora, dunque, un assicurato non disponga di sufficienti mezzi finanziari, le sue conclusioni non siano sprovviste di possibilità di successo e la lite non sia priva di difficoltà di ordine fattuale o giuridico, egli ha diritto al gratuito patrocinio nella procedura di opposizione del diritto delle assicurazioni sociali (cfr. SVR 2004 EL Nr. 4).

Al riguardo cfr. anche STFA C 254/04 del 15 marzo 2005; Plädoyer 1/05 pag. 70-71; RtiD I-2005 N. 46 pag. 177.

In casu, alla luce di quanto esposto al considerando precedente in merito al fatto che il procedimento non aveva probabilità di esito favorevole, a ragione l’USSI con la decisione su reclamo impugnata ha negato il gratuito patrocinio per la procedura di reclamo (cfr. doc. B).

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è respinto.

  2. L’istanza tendente alla concessione del gratuito patrocinio per la procedura ricorsuale dinanzi al TCA è respinta.

  3. Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

  4. Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il segretario

Daniele Cattaneo Gianluca Menghetti

Zitate

Gesetze

32

CC

Cost

LAG

  • art. 2 LAG
  • art. 3 LAG

LAS

Laps

  • art. 8 Laps

LPC

LPGA

LSc

  • art. 19 LSc
  • art. 20 LSc
  • art. 21 LSc

LT

OPGA

Reg.Laps

  • art. 3 Reg.Laps
  • art. 4a Reg.Laps

Reg.Las

  • art. 1 Reg.Las

vLPC

  • art. 5 vLPC

Gerichtsentscheide

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